PRIDE 2008 _ Sabato 7 giugno.

Un’emozione… (NON) da poco…

Appuntamento alle 15.40 sotto Santa Maria degli Angeli, in piazza della Repubblica. E’ lì che ha deciso di ritrovarsi l’allegra brigata di Nuova Proposta.
Per la prima abbiamo deciso di partecipare al Pride con la massima visibilità, armati di bandiere, striscione, magliette e (udite, udite!) con uno stand informativo allestito (con regolare autorizzazione di Comune e Questura) in piazza Navona, luogo di arrivo del corteo del Pride.
 
Siamo tutti lì, davanti al portone di Santa Maria degli Angeli, un po’ trepidanti, un po’ ansiosi per l’imminente partenza del corteo, alcuni timorosi di abbracciare e sventolare le bandiere e di indossare le magliette…
 
Nel frattempo, in quel di piazza Navona, le nostre Ale a Nati, accompagnate dai fidi Bernie e Cris, stanno montando lo stand, e i primi curiosi cominciano ad affacciarsi e a chiedere informazioni. Avere uno stand in piazza Navona è un esperimento e un po’ anche una scommessa… Non ci siamo mai spinti così in là con la visibilità. Per l’occasione abbiamo anche stampato 2.000 folderini che presentano Nuova Proposta!
 
Al momento della partenza del corteo, il miracolo è avvenuto: tutte le magliette e le bandiere hanno trovato un indossatore e uno sbandieratore e comincia la nostra avventura.
Mai come quest’anno c’è voglia di stare insieme, di divertirsi ma anche, e soprattutto, di dare una reale testimonianza.
 
Dopo una rocambolesca (e faticosa) “fuga in avanti”, riusciamo a raggiungere gli amici di NP che cantano anche nel Raimbow Choir e a cui era stato chiesto di marciare in testa al corteo per un’eventuale esibizione canora!
E’ la prima volta che Nuova Proposta è tra le prime file del corteo, e ci siamo con orgoglio e determinazione!
Durante il corteo, alcuni di noi vengono anche fermati per delle brevi interviste radiofoniche: segnale che la nostra associazione genera interesse ed interrogativi; d’altronde ne siamo consci: il tema di come coniugare fede e omosessualità risulta criptico a molti, etero e non; in fin dei conti la nostra associazione ha come obiettivo anche quello di dimostrare che queste due parole possono marciare insieme in armonia.
 
Dopo via Cavour, svoltiamo in via dei Fori Imperiali e siamo subito a piazza Venezia e, quindi, a Largo Argentina, per la prima volta nella storia del Pride…
 
A corso Vittorio Emanuele, come in una reale via Crucis, un incontro determinante: il sorriso di suor Luisa che ci saluta dal ciglio della strada. E all’improvviso ecco partire Sonia ad abbracciarla, con le lacrime agli occhi per la commozione, lacrime di gioia ma anche di gratitudine per una presenza così importante e famigliare per tutti noi!
 
Ed eccoci a piazza Navona! Ci arriviamo per primi, quasi correndo, per raggiungere il banchetto informativo ed abbracciare Ale, Nati, Bernie e Cris! Ci vengono incontro, gridando “E’ bellissimo!”!
E’ veramente bellissimo tutto quello che sta succedendo!
Siamo gli unici con un gazebo informativo e la gente che ci contatta è molta!
Speriamo che questo serva a coinvolgere nelle attività del Gruppo sempre più persone, nello spirito che da sempre anima la nostra locanda, aperta a tutti per un semplice ciao o per un cammino più approfondito.
 
Dal pullmann del Mario Mieli si alternano gli oratori, in rappresentanza delle varie associazioni; e arriva anche il nostro turno! Ed è un Fausto emozionantissimo che inizia il suo intervento, citando la II Lettera ai Corinzi di S. Paolo, ormai divenuta parte della nostra identità.
 
Citare un passo del Nuovo Testamento all’interno del Pride è un traguardo importante; d’altra parte la nostra connotazione di cristiani doveva aver pur un senso all’interno del variopinto mondo GLBT. In conclusione, anche la soddisfazione di vederci riconosciuti da Rosanna Praitano, leader del Mario Mieli, come una delle associazioni più serie e coerenti del panorama GLBT!
 
Siamo alla fine della giornata! Stanchissimi ma felici, smontiamo il nostro gazebo e, con baracca e burattini, torniamo alle nostre macchine.
E’ stata una giornata lunga ma proficua… Abbiamo seminato qualcosa, ne siamo certi! Vedremo nei prossimi mesi se il nostro seme darà buoni frutti! Sicuramente, ci metteremo tutto l’Amore di cui siamo capaci per curarlo e sostenerlo!
 
 Andrea.
 
 

4 Commenti

  1. utente anonimo

    Andrea, il tuo racconto mi ha fatto rivivere il giorno del Pride con le tante emozioni, i molteplici pensieri e gli incontri che lo hanno attraversato!

    Mi ha colpito come il nostro gazebo fosse avvicinato dalle persone e come stesse per diventare un piccolo spazio di scambio-dialogo sul tema omosessualità e fede! Poi è arrivato il corteo e… gli etero si sono rifugiati altrove!!!

    Riguardo alla visibilità: credo che essere visibili, riconoscibili, nella nostra “tremenda normalità”, così come siamo, sia il maggior contributo che possiamo dare per rivoluzionare la visione dell ‘uomo della strada” sull’omosessualità. Solo questo porterà a sciogliere i nodi culturali che ci riguardano e a far maturare la nostra società anche su questo versante.

    Certo, la visibilità non è facile, è un cammino che si compie passo dopo passo e non tutti siamo allo stesso punto; per questo è da rispettare chi ancora non può o non vuole esporsi. Ma sono contenta della piega che ha preso il nostro gruppo che pur non mettendo a repentaglio la privacy dei propri membri, riesce a presentarsi in pubblico con una precisa identità, con una determinazione che durante questo Pride 2008 balzava agli occhi

    Bene ragazzi, andiamo avanti!!!

    Il Signore ci sta benedicendo e ne abbiamo i segni. Certamente è una benedizione che non proviene dalla grandiosità di Piazza San Pietro, ma ci giunge come sussurro da labbra tremanti di Uomo-Dio appena crocifisso…

    Natascia Esposito

    Risposta
  2. kondiaw

    Ciao a tutt*, volevo ringraziarvi per la bella accoglienza… non avevo mai partecipato al pride, ma quest’anno mi sono decisa dopo aver letto le affermazioni del Ministro Mara Carfagna. Aver avuto la possibilità di partecipare in condivisione con Nuova Proposta è stato un valore aggiunto.

    Grazie

    Monica

    Risposta
  3. arlock965

    Grazie Monica!

    E’ stato bello ritrovarvi tra noi!

    Vienici a trovare più spesso, sia sul web sia live!

    Un abbraccio!

    Andrea

    Risposta
  4. DavideSirignano

    Ogni anno passato, da quando ho conosciuto me stesso, il pride diventa una meravigliosa occasione di essere vero e cercare la verità… anche se credo che gli altri non abbiano bisogno, in fondo, di me esserci è la cosa più bella quando stai in un gruppo e non muore la speranza che qualcosa cambi.

    Grazie Dio, grazie pride.

    ed

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *