Fede all’Euro pride 2011

“ANIME AVANZATE!”

PER LA PRIMA VOLTA UN PROGETTO DI INIZIATIVE SU FEDE E OMOSESSUALITA’ UFFICIALMENTE INSERITE NEL PROGRAMMA DELL’EURO PRIDE
ROMA, 1-12 GIUGNO 2011

All’interno del programma ufficiale dell’Euro Pride 2011, che si terrà a Roma, dal 1° al 12 giugno 2011, per la prima volta sarà inserita una sezione di eventi su Fede e Omosessualità, promossi dal gruppo romano “Nuova Proposta” in collaborazione con molti gruppi di cristiani omosessuali italiani, europei, con il Progetto Gionata, il Forum Italiano dei Gruppi Cristiani Omosessuali, l’European Forum for Christian LGBT Groups, Adista, e Noi Siamo Chiesa.

In programma l’anteprima mondiale del film “Taking a Chance on God”, sulla vita di John McNeill (che sarà presente a Roma per l’occasione, insieme al regista), una mostra di ritratti dell’artista Luca Loiacono, una conferenza su “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione”. Presente, all’interno del Pride Park, anche uno stand informativo su Fede e Omosessualità con libri e documentazione tematici.

“Per noi essere presenti all’Euro Pride – informano gli organizzatori – significa avere un’eccezionale occasione per poter fare informazione e formazione sul tema “Fede e Omosessualità”, contribuire, con i nostri mezzi, affinché il dibattito interno alla chiese cristiane porti all’abbattimento delle barriere e dei pregiudizi e alla maturazione della consapevolezza dell’omosessualità e della transessualità come mere varianti nella caledoscopicità della condizione umana e come le persone omosessuali e transessuali siano soggetti ovviamente destinatari del diritto alla autodeterminazione e quindi alla possibilità di poter progettare una vita piena sotto ogni punto di vista.”
“Significa anche avere l’occasione di parlare di Cristo e di riportare il centro del dibattito sul suo messaggio di vero Amore e inclusione; dare un messaggio di speranza e di possibilità alle persone omosessuali e transessuali che sentano la necessità di coniugare la propria Fede e il proprio orientamento affettivo (o identità di genere).”

“Significa – concludono – uscire dal silenzio e dall’ombra; far vedere all’Italia e all’Europa che le persone omosessuali e transessuali cristiane esistono, non solo a livello catacombale. Esistono con la bellezza delle loro vite, del loro lavoro, della loro ricerca. Esistono nella loro voglia di contribuire all’evoluzione della chiesa popolo di Dio in cammino.”

Lo slogan che caratterizza tutte le iniziative

“Anime, avanzate!” è lo slogan che riunisce tutte le iniziative. E’ ispirato alla canzone “Avanzate, ascoltate!” dei Paolo Benvegnù, il cui utilizzo è stato gentilmente concesso dagli artisti come sottofondo del video con cui il gruppo “Nuova Proposta” ha manifestato il senso della sua partecipazione all’Euro Pride 2011.
Lo slogan vuole significare l’appartenenza a una chiesa in movimento, in cui tutti devono poter trovare il loro spazio. Una chiesa non statica ma dinamica, fatta con il contributo di ciascuno di noi.
Significa anche dare uno stimolo a tutte le persone omosessuali cristiane a uscire alla luce del sole e a dare il proprio contributo raccontando la propria vita, le proprie sofferenze e gioie, facendo così formazione e informazione diretta su Fede e Omosessualità.
Significa, infine, incoraggiare tutti a non rinunciare alle proprie fede e spiritualità, dando così la speranza nell’Amore in Cristo che non obbedisce a regole precise e ferree, ma è strabordante di vita piena.

Programma delle iniziative

Il progetto si sviluppa attraverso 4 filoni:

  • Dibattito/riflessione: con una conferenza, il 10 giugno alle ore 15, dal titolo “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione”
  • Preghiera: una preghiera ecumenica seguirà la conferenza
  • Partecipazione/Informazione: con l’allestimento di uno stand informativo su Fede e Omosessualità all’interno del Pride Park e la partecipazione compatta di molti gruppi LGBT cristiani italiani e europei alla Parata di sabato 12 giugno, dietro lo striscione dello European Forum of GLBT Christian Groups
  • Racconto: con la mostra “My Spirituality”, ritratti di persone GLBT cristiane, realizzata dall’artista/fotografo Luca Lo Iacono, e l’anteprima mondiale del film “Taking a Chance on God”, diretto da Brendan Fay, sulla vita di John McNeil, uno dei pionieri del movimento di liberazione delle persone GLBT cattoliche che, benché ora 85enne, per l’occasione sarà a Roma.

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Conferenza: “Le persone omosessuali e transessuali e le chiese cristiane in Europa: paure e opportunità per una piena accoglienza e inclusione”
Un momento di riflessione in cui si farà il punto dell’accoglienza delle persone GLBT all’interno delle chiese cristiane europee, per recepire i segnali deboli e intravedere le prospettive di un percorso che porti alla totale inclusione.

  • Luogo: Euro Pride Park – spazio convegni/dibattito
  • Data: venerdì 10 giugno 2011, ore 15.00

Prima parte: Tavola rotonda moderata da Valerio Gigante (redattore dell’agenzia “Adista”).

Partecipano:

  • Don Alessandro Santoro (Italia) (da confermare), prete e animatore della comunità di base “Le Piagge” di Firenze – “Il messaggio di Amore, Accoglienza e Inclusione a cui ci impone di riferirci il Vangelo”.
  • John McNeil (USA), leader carismatico del movimento di emancipazione delle persone glbt cristiane americane e fondatore di Dignity USA: “Scommettere su Dio!”
  • Alessandro Esposito (Italia), pastore della Chiesa Valdese: “Il percorso della Chiesa Valdese verso le benedizioni per le coppie omosessuali”
  • Enric Vilà (Spagna), presidente uscente dell’European Forum of LGBT Christian Groups nonché attivista del gruppo Associacio’ Cristiana De Gais I Lesbianes De Catalunya (ACGIL) – “La situazione globale delle persone glbt nelle chiese cristiane europee e la case history della Spagna”

Seconda parte: relazioni da diverse realtà europee

  • Michael Brinkschroeder (Germania), co-presidente maschile dell’European Forum of LGBT Christian Groups, nonché membro della Arbeitsgemeinschaft Schwule Theologie (Working Group Gay Theology) & Homosexuelle und Kirche (HuK) e attivista cristiano glbt – “Dalla disperazione alla fierezza – la situazione dei cattolici queer in Germania”
  • Hilde Raastad (Norvegia), ministro della chiesa luterama di Norvegia, teologa e attivista lesbica cristiana: “Fede audace e vite appassionate: perché le chiese europee hanno bisogno di voci lesbiche!”
  • Martin Pendergast (UK), membro di “Soho Masses Community/Lesbian & Gay Christian Movement” e attivista cattolico glbt – “Tutti sono benvenuti! Includere le persone LGBT nella chiesa cattolica”
  • Nils RIedl (Norvegia), prete della chiesa luterana norvegese, membro del gruppo “Open Church” di Oslo e attivista cristiano glbt: “Il caso della chiesa luterana norvegese: come lavorare per passare da marginalità a totale inclusione”.
  • Yves Quentin (Francia), membro del gruppo “David et Jonathan” e attivista cristiano glbt: “La vita delle persone cristiane glbt in Francia e i rapporti con le chiese”
  • Florin Buhuceanu (Romania), membro della Metropolitan Community Church, e attivista cristiano glbt – “La situazione delle persone cristiane glbt nei paesi dell’Europa dell’Est e la case history della Metropolitan Community Church (MCC)”.

La conferenza sarà seguita, intorno alle ore 19, da un momento di preghiera ecumenica.
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Anteprima mondiale del film
“Taking A Chance on God”

Pride Park, 6 giugno, ore 20.30

Regista: Brendan Fay

“Taking A Chance on God” racconta la storia degli 85 anni di vita di John McNeill, sacerdote cattolico e fra i pionieri del movimento di liberazione dei diritti umani delle persone LGBT.
Il film traccia la sua vita: dall’infanzia a Buffalo, ai suoi mesi come prigioniero di guerra nella Germania nazista, alla sua chiamata al sacerdozio e alla sua passione costante per la giustizia e l’uguaglianza per le persone LGBT nella Chiesa Cattolica.
Dopo la rivolta di Stonewall del giugno 1969, John McNeill è divenuto una voce di liberazione per le persone gay.
I suoi scritti ha ispirato la nascita di Dignity USA, movimento che lega le persone LGBT cattoliche in America e che è ancora molto attivo oggi.

Ha sfilato apertamente a molti Gay Pride.

Il suo “coming out” durante una puntata del programma “Today”, dopo la pubblicazione del suo libro “La Chiesa e gli omosessuali” è stato storico.

Nel 1980, McNeill annunciò speranza, dignità, compassione e rispetto per la comunità gay in opposizione alla disperazione e alla derisione che caratterizzavano i giorni più bui degli anni dell’avanzata dell’AIDS. Ma ha dovuto affrontare una dura reazione. A McNeill fu chiesto di rimanere in silenzio per diversi anni dalle autorità della Chiesa – guidate dal Cardinale Joseph Ratzinger, l’uomo che più tardi divenne Papa Benedetto XVI. Nel 1987, fu espulso dal suo ordine religioso dei Gesuiti perché aveva deciso di rompere quel silenzio. “La mia coscienza” – ha scritto – “non riusciva più a rispettare il silenzio imposto di fronte a un documento del Vaticano che definiva l’omosessualità come “un disordine oggettivo” e “una tendenza più o meno forte, verso un intrinseco male morale”.
“Taking A Chance on God” è una storia appassionata, la storia dell’amore di John McNeill per la sua Chiesa, la sua comunità gay, i suoi fratelli gesuiti, e il suo compagno amato e ora legalmente coniuge, Charlie Chiarelli. Con onestà ed emozione, riflette sulle sfide e le gioie di questi rapporti in divenire.
“Taking A Chance on God” fornisce una rara opportunità per guardare al cuore del viaggio di un uomo ispirato, sempre alla ricerca di conciliare la sua vita come prete cattolico, come uomo gay e come difensore dei diritti delle persone LGBT.
Oggi, John McNeill continua a proclamare che l’amore tra persone dello stesso sesso fa parte del disegno divino, combatte l’omofobia e la misoginia, e continua a richiedere una riforma dell’insegnamento cattolico sulla sessualità. E’ infaticabile nella lotta per i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in tutto il mondo.

Brendan Fay, Direttore e Produttore
Dan Messina, Editore e Direttore della Fotografia
Ilene Cutler, vicedirettore
Peter Wetzler, Compositore

Brendan Fay, Regista, Produttore

Originario di Athy, Irlanda, Brendan è un attivista, regista e sostenitore per la giustizia e l’uguaglianza delle persone LGBT nella Chiesa e nella società in generale.
Brendan ha coordinato una serie di documentari sull’essere irlandesi e gay in America.
Ha diretto “A Month’s Mind” ed è stato co-produttore di “Saint of 9/11”, entrambi documentari su Padre Mychal Judge, il cappellano dei Pompieri di New York che morì nella tragedia delle Torri Gemelle l’11 settembre 2001.

I suoi film sono stati proiettati in numerosi festival, tra cui il Cork International Film Festival (con il film “Remembering Robert”), il Tribeca Film Festival (“Saint of 9/11”), il Frameline Film Festival (“Edie & Thea”) e il New York Fleadh Film Festival (“A Month’s Mind”).
I suoi lavori sono stati anche trasmessi dalla PBS e dalla MNN New York.
Brendan è fondatore e co-presidente della “New York’s inclusive St. Patrick’s Parade”, e fondatore di “Lavender e Green Alliance” – un gruppo al servizio dei bisogni della comunità lgbt irlandese.
Viene chiamato sovente come relatore su tematiche di spiritualità, sessualità e giustizia in chiese, scuole, gruppi di comunità, raduni e ritiri.Ha testimoniato di fronte a rappresentanti del governo a Washington DC e a New York, ed è stato arrestato mentre era all’opera per la difesa dei diritti civili e umani.
Brendan è impegnato dal 1998 nel movimento per la parità di matrimonio.
Con Jesus Lebron, è co-fondatore del “Civil Marriage Trail Project”, che riunisce le coppie gay e lesbiche di vari paesi per incoraggiarle a promuovere la legalizzazione del matrimonio omosessuale.
Brendan vive a New York City con il coniuge, Tom Moulton e sono stati tra i primi cittadini di New York, noché tra le prime coppie bi-nazionali, a sposarsi legalmente in Canada nel luglio 2003.
Brendan@stpatsforall.com

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Mostra di ritratti di volti e anime di persone glbt cristiane
“My Spirituality”

Artista: Luca Lo Iacono

  • Luogo: Euro Pride Park
  • Dal 1° al 12 giugno 2011

“Raccontare per immagini la gente è quello che cerco di fare da sempre. Nel mio caso presuppone una ricerca di vicinanza e confidenza che non ha regole precise, né metodi collaudati da seguire.
Fotografare le persone, per quanto mi riguarda, significa creare con loro un dialogo non necessariamente fatto di parole, dove lo scatto ha il valore della sintesi.
Spingere un po’ più in là questo concetto mi ha portato a chiedere una collaborazione a coloro che vedete qui raffigurati.

Raccontare, infatti, il rapporto che ognuno di loro vive tra la propria omosessualità e la propria spiritualità non poteva prescindere da un loro apporto.

Ho chiesto loro di sintetizzare con una immagine, una icona, il loro senso di Dio, il loro modo di sentirsi “oltre”. Oltre l’apparenza, oltre l’immagine pubblica che ognuno di noi indossa per confrontarsi quotidianamente con il mondo. Una immagine da tatuare sul viso come un indelebile segno di appartenenza alla propria intima essenza.

Queste immagini sono come una missiva, un pacco recapitato a chiunque sappia aprirlo e guardarci dentro.”

“Non c’è nulla che ci avvicini di più a una persona quanto il condividerne un segreto”

Luca Lo Iacono (Palermo 1972)
Negli anni Novanta frequenta a Palermo diversi studi di fotografia pubblicitaria iniziando a lavorare da professionista nel 1997. Agli inizi del 2000 si trasferisce a Roma dove si occupa di Creative- Imaging, reportage e storie, operando tra fotografia tradizionale e digitale.
Ha lavorato come direttore della fotografia per diversi film/video come “Le ombre degli Angeli” di Igor Maltagliati, “Time Killer” e “Quel giorno in cui lo rapimmo” di Silvia Saraceno.


Tra i reportage pubblicati :

Lady Truck (Vanity fair 2010), storia di Antonella, una donna impegnata nel duro lavoro di camionista . Vite bucate (Vanity Fair 2009), incontro con la vita quotidiana nella comunità di recupero Saman;. “I Ragazzi del ’99” (Venerdì di Repubblica 2004), sugli ultimi reduci della prima guerra mondiale, mandati al fronte a 17 anni. Home Tango” (Glamour, Amica, Gioia) su come il tango possa essere insegnato a domicilio. “Looking for a saint” (Io Donna) sul rapporto tra cristianesimo e induismo attraverso le immagini scattate presso la comunità Tamil di Palermo.
Pubblica ancora su Stern, L’Espresso, D di Repubblica, Anna, Kult, Oggi, Gente, Grazia.
Tra le altre collaborazioni lavorative ricordiamo quella con il Ministero delle Finanze per la realizzazione di libri monografici sui palazzi del ministero, l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), la Lega del Filo D’oro, il MUHKA (Museo di Arte Contemporanea di Anversa).

Tra le mostre:

“Barfly way – il mondo attraverso una bottiglia di whisky”, Marzo 2011, Galleria X3, Palermo (www.barflyway.com)
“Dobi ghat – laundrette. Lavare separatamente”, Maggio 2008, Festival internazionale della fotografia di Roma.
“L’Isola che c’e'” ,Novembre 2007, spazio espositivo del Parlamento Europeo a Bruxelles.
“I Ragazzi del ‘99”, settembre/ottobre 2005, a Palermo nell’ambito della manifestazione “Il Genio di Palermo” e a Roma nell’ambito del”TestaccioLab”
“Immigrazione Italiana”, nel Settembre 2003, alla “Galerie de L’ASSOCIATION NATIONALE DES ICONOGRAPHES”, Parigi
“Migramondi lo specchio delle differenze” , Maggio 2002, Fondazione Italiana della Fotografia, Torino
“Sicilia”, nel Maggio 1999 alla Windsor Public Library, Canada
Oggi vive a Roma, spostandosi spesso tra Palermo e Milano (http://www.lucaloiacono.com).

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