“Per chi non c’era il 10.10.12…” – intervento del pastore valdese Eric Noffke

In questo secondo incontro del cammino 2012-2013 di Nuova Proposta, incentrato sul tema
“Senza Paura! Perché nell’amore non c’è timore!”, e primo con un relatore, il pastore valdese Eric Noffke ci
ha parlato del tema “Senza paura! Una lettura ragionata e attuale dei passi biblici sull’omosessualità”
approfondendo in particolare
i passi delle lettere di S. Paolo in cui viene affrontato il tema dell’omosessualità
 
Di seguito alcuni spunti dall’incontro e l’audio completo.
 

Ascolta l’audio! 

 

Superficialmente potrebbe sembrare che la condanna dell’omosessualita’ sia centrale nel testo biblico; in realta’ e’ un tema assolutamente secondario ed inoltre quanto noi possiamo definire omosessualita’ e’ profondamente diverso da quello che era nel passato. L’errore piu’ frequente e’ sovrapporre il nostro lessico sull’antico – secondo Noffke l’unico testo realmente problematico e’ rappresentato da un testo paolino.

Il termine omosessualita’ e’ invenzione della scienza medica di fine ‘800, come e’ moderna la riflessione sul genere.

Un altro rischio, oltre a quello lessicale, e’ l’approccio moralistico di chi cerca nel testo biblico assoluzione o condanna di determinati comportamenti. La cosa piu’ importante e’ lasciar parlare il testo biblico, ricordando sempre la barriera lingustica ebraico/greca e la arcaicita’ del testo biblico stesso.

Un primo testo e’ Levitico 18 22 e 20 13, in cui si parla di relazioni carnali con uomini come abominio. Il primo testo e’ un ordine – non avrai relazioni…. , mentre il secondo e’ un’ipotesi, se…. allora…. e unisce nella condanna entrambi i partner, cosa che non avveniva in 18 22.
Il testo e’ netto e duro, ma secondo Noffke appartiene al Codice di Purita’ del V-IV secolo aC, epoca in cui, dopo l’esilio babilonese, il clero di gerusalemme cerca di ricostruire l’identita’ di Israele sottolineando tutto cio’ che potesse operare una differenza/divisione con gli altri popoli vicini. Parte di questa Purita’ e’ la visione della sessualita’ in contrapposizione alle altre civilta’ coeve; la sessualita’ umana viene cosi’ ingabbiata all’interno della famiglia patriarcale/clan e legata strettamente alla procreazione – in testi piu’ antichi, come nella storia di Giuda e Tamar, non era cosi’.

Non parla in realta’ di omosessualita’ la storia di Sodoma e Gomorra. Il peccato degli abitanti di Sodoma non e’ la sodomia in senso moderno ma la mancanza di ospitalita’ e la minaccia della violenza sessuale. Simile storia in Giudici, dove e’ una donna a subire violenza. Nella bibbia inoltre Sodoma e Gomorra sono citati come esempio di arroganza e di non accoglienza dell’ospite.

Particolare per le sue fonti mediorientali e’ la storia di Davide e Gionata, presentata con sfumature erotiche abbastanza forti. Un testo come Davide/Gionata riflette un contesto arcaico (VII secolo) in cui a fianco dei ruoli di genere tradizionali c’e’ spazio per qualcosa di diverso – cfr. anche Gilgamesh.

Il giudaismo dell’epoca di Gesu’ e’ piu’ vicino al codice di Purita’ del V-IV secolo e legato al concetto greco di porneia; la parola vale letteralmente prostituzione ma in generale indica cio’ che e’ fuori dalla sessualita’ matrimoniale e procreative. Sotto la categoria di porneia finiscono dunque anche comportamenti come l’omosessualita’

Paolo in I Corinzi 6 9 elenca vari vizi, fornicatori, idolatri, adulteri, effemminati, omosessuali etc… Gli ultimi due termini in greco sono MALAKOI (lett. dolci) ed ARSENOKOITAI (probabilmente neologismo plaotino, dalle parole maschio/letti). I due termini sono in realta’ ambigui e di difficile interpretazione

in Timoteo 1 10 si dice che la legge e’ stata istituita per varie categorie, tra cui tornano gli Arsenokoitai. Il testo di Timoteo e’ comunque di scuola paolina, non di Paolo stesso. Il brano attesta in realta’ l’irrigidirsi della tradizione sul tema.

In Romani 1 18-32 Paolo espone la sua dottrina ad una comunita’ da lui non fondata ed ha per questo una maggiore struttura sistemica. L’idea di base di Romani e’ che l’umanita’ sia composta da ebrei e pagani, separati dalla fedelta’ alla Legge; Paolo tenta pero’ di rompere questa dicotomia, in quanto anche gli ebrei sono sottoposti alla Legge, che da sola non puo’ salvare dal Peccato. E’ sola la Grazia a salvare. In questo contesto Paolo sembra dire che anche ante Legem i pagani avrebbero potuto conocscere Dio ma lo hanno invece rifiutato. Per questo Dio li ha abbandonati all’impurita’, al cui interno colloca le “passioni infami contro natura”. La particolarita’ del brano e’ che la cosiddetta omosessualita’ sarebbe conseguenza e non causa dell’ira di Dio. Altro spunto importante e’ l’espressione para’ fusin, contro natura. Natura sarebbe qui l’ordine “naturale” del mondo, non l’idea di “legge naturale stabilita da dio”‘ aliena a Paolo. Fusis per Paolo non e’ “natura” ma “consuetudine”. Secondo elemento importante e’ la connessione che Paolo fa qui tra paganesimo ed omosessualita’, spesso accostata alla idolatria.

Se oggi molte chiese hanno cambiato prospettiva sull’omosessualita’ e’ paradossalmente per alcuni passo dello stesso Paolo, in cui la Chiesa e’ vista come luogo del superamento delle gabbie della storia (uomo/donna, ebreo/gentile, schiavo/libero etc ).

 

 

Erik Noffke è un Pastore valdese, nato a Pisa nel 1968. È sposato e ha due figli.
Si è laureato presso la Facoltà valdese di teologia a Roma nel 1995 e ha conseguito il dottorato in Nuovo Testamento nel 2003 a Basilea. Ha studiato anche ad Heidelberg, in Germania e a Princeton, negli Stati Uniti d’America.
È pastore dal 1996 e attualmente cura la Chiesa metodista di Roma.
È assistente per le materie bibliche presso la Facoltà valdese di teologia.
Dal 2003 è membro del comitato di traduzione della Traduzione Letteraria Ecumenica del Nuovo Testamento, curata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.
Sue pubblicazioni recenti sono: Introduzione alla letteratura mediogiudaica precristiana (2004), Cristo contro Cesare (2006), Il vangelo di Giuda (2006) e Giovanni Battista: un profeta esseno? (2008), tutti pubblicati con l’editrice Claudiana.

 

 

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