Sabato 16 febbraio, ore 11- Convention “CAMBIA ITALIA! Necessità e urgenza: piena cittadinanza e pari diritti alle persone LGBT e alle loro famiglie”

Sabato 16 febbraio ore 11 – presso la CGIL Lazio – Sala Fredda, 

Via Buonarroti 12 (metro A p.zza Vittorio Emanuele II)

Nuova Proposta aderisce all’evento:

Convention “CAMBIA ITALIA! Necessità e urgenza: piena cittadinanza e pari diritti alle persone LGBT e alle loro famiglie”

Vogliamo che l’Italia cambi finalmente e non sia più la patria dell’arretratezza civile. 
Milioni di cittadini e cittadine vivono in nuclei familiari che sono tuttora privi di riconoscimento legale e che per questo sono discriminati giuridicamente ed economicamente. Lo sguardo sulla carta dell’Europa occidentale ci mostra desolatamente soli a non avere riconoscimenti per le famiglie omosessuali, mentre la Francia è l’ultimo paese in ordine di tempo ad aprire il matrimonio civile alle persone dello stesso sesso e la Gran Bretagna si appresta a farlo. 
Anche in Italia c’è necessità e urgenza di legiferare.
Il 16 febbraio, durante la Convention “CAMBIA ITALIA”, che verrà trasmessa in streaming, faremo ai leader ed esponenti politici dei partiti che si sono posti come le forze del cambiamento, la nostra richiesta:  piena cittadinanza per le persone LGBT e per le loro famiglie. 
E, soprattutto, chiederemo ai partiti che nel loro programma prevedono l’emanazione di leggi a favore delle persone LGBT e delle loro famiglie di rispondere alle nostre richieste e di dichiarare pubblicamente quali saranno gli interventi legislativi che si impegnano a fare entro febbraio 2014.
Il momento della svolta è adesso.
Chiederemo agli esponenti di:

– ITALIA, BENE COMUNE  coalizione che include Partito democratico (PD), Sinistra Ecologia Libertà (SEL), Centro Democratico

– MoVimento 5 Stelle

– Rivoluzione Civile: Lista sostenuta da Italia dei Valori (IdV), Movimento Arancione, Verdi, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani 

di impegnarsi ad emanare leggi che introducano la piena cittadinanza per le persone LGBT nel primo anno di legislatura. 
 

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