Venerdì 15 maggio, h. 20: 8° incontro del percorso giovani

Venerdì 15 maggio 2015 – ore 20

presso la Parrocchia di San Fulgenzio in Via della Balduina n. 296, Roma  (visualizza mappa) 

8° incontro del percorso esperienziale e di condivisione dedicato ai più giovani

Ad oggi, il nostro gruppo giovani è aperto alla partecipazione di ragazze e ragazzi – lesbiche, gay e transessuali – di età compresa dai 18 ai 30 anni (limite massimo) che si incontrano un venerdì al mese per confrontarsi sul tema dell’anno sociale secondo diverse modalità.

Di seguito una parte della testimonianza di vita di un nostro giovane (per approfondire vai alla sezione dedicata http://www.nuovapropostaroma.it/category/giovani-np/)

“…Per tutta l’adolescenza mi sono sentito una lampada spenta, incapace di illuminare.  Sapevo di avere una lampadina, il filo, la presa. Ma non scorreva corrente e io non mi accendevo. Non riuscivo a capire perché. Spesso mi ritrovavo a scrivere sui miei diari che qualcosa non quadrava nella mia persona; avvertivo un vuoto e non ero grado di colmarlo. Non volevo interrogarmi più nel profondo, non volevo capire.

Intanto desideravo e mi impegnavo nell’amore. Ho anche creduto di essere innamorato di qualche ragazza, ma a piacermi era l’idea di una relazione, non il viverla nel concreto. Amavo un’idea, non una persona; creavo aspettative e si sa, quando ci si illude la realtà non può che deludere. Le esperienze fisiche, i baci con queste ragazze erano così insipidi, banali, a tratti vuoti. Niente a che vedere con l’amore, quel sentimento intenso di cui tanto leggevo nei libri, quell’esperienza totalizzante che immaginavo e desideravo.

In quel periodo si può dire che fossi un cattolico modello. L’idea di infrangere il sesto comandamento – “non commettere atti impuri” – non mi sfiorava nemmeno e, anzi, ricordo lo stupore nell’osservare quanto fosse difficile per i miei amici astenersi dalla fisicità… a me riusciva così facile non volere più di un abbraccio o un tenero bacio da una ragazza! Eppure non riuscivo proprio a fare 2 + 2…!

Mi ero ormai rassegnato all’idea di non poter provare emozioni forti, di essere un pezzo di ghiaccio, una lucerna rotta, incapace di fare luce. E proprio quando mi ero dato per vinto ho incontrato un ragazzo. Dal primo momento in cui l’ho visto non ho potuto non notare quanto tutto fosse diverso….”

 

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