COMUNICATO STAMPA DI NUOVA PROPOSTA N.2 DEL 2012
NUOVA PROPOSTA (Donne e Uomini omosessuali e transessuali cristiani) E EDIZIONI LA MERIDIANA INSIEME PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IL CRISTO DEGLI UOMINI LIBERI”, DI PADRE FELICE SCALIA
ROMA, MERCOLEDI’ 29 FEBBRAIO 2012, ORE 20.30
(Roma – 21 febbraio 2011) – L’Associazione Nuova Proposta – gruppo di omosessuali cristiani operante nella Capitale da oltre 20 anni per l’accoglienza delle persone che faticano a coniugare con serenità la propria fede e la propria affettività – e edizioni la meridiana organizzano a Roma, il 29 febbraio alle 20.30, presso le sale della chiesa valdese, in via Marianna Dionigi 59, la presentazione del libro di padre Felice Scalia “Il Cristo degli uomini liberi”.
“Ho capito cosa vuol dire testimoniare oggi la fede. Lasciarsi penetrare da una Parola e permettere che questa diventi evidenza senza quasi volerlo, testimonianza senza volere testimoniare niente, semplicemente tentativo di vivere amando appassionatamente ogni traccia di vita che Dio ci regala. Stare sempre dalla parte della vita, testimoniare è solo raccontare.”
“Quest’anno, Nuova Proposta ha deciso di focalizzare il suo programma sul tema della Verità e dell’Autenticità, come percorso liberatorio di riappropriazione della bellezza della propria vita – ci dicono i rappresentanti del gruppo di omosessuali cristiani – e, quindi, le tematiche che padre Felice Scalia affronta nel suo prezioso libro ci sono sembrate incredibilmente appropriate alla sostanza del nostro percorso. Siamo enormemente felici che padre Felice abbia accettato il nostro invito per parlare di un libro che ha riempito di speranza i nostri cuori”.
“Padre Felice – continuano gli organizzatori – racconta, a partire dalla propria esperienza personale fatta di incontri, riflessioni, del rapporto con un Dio esclusivamente buono, che accompagna l’Uomo in ogni tassello della propria esistenza e ricolma di luce ogni condizione, anche quelle che agli uomini stesse possono apparire solo tenebra.”
Rispondendo ad una sollecitazione fatta ai lettori dalla Rivista del Clero che nel 2008 chiedeva quali pagine della Bibbia fossero state per loro di decisiva importanza, nasce Il Cristo degli uomini liberi del gesuita Felice Scalia (edizioni la meridiana, collana paginealtre, pp. 64, Euro 12,00). Il libro si propone come una riflessione dell’autore, o meglio come un’esperienza “raccontata”, sul rapporto tra Dio e l’uomo a partire dal versetto del Prologo di Giovanni: “In Lui era la vita. E la vita era la luce degli uomini” (Gv 1,6). Il titolo, invece, rievoca un celebre scritto di David Maria Turoldo, in cui il nome del Signore è “colui che-fiorisce-sotto-il-sole”.
L’autore racconta episodi della sua vita caratterizzati dall’incontro con persone provate dall’esistenza a cui non ha saputo negare una parola di conforto. E, ad aiutarlo nel suo personale percorso di ricerca di senso di fronte a chi per la Chiesa era da considerarsi reietto, sono sempre presenti le parole del Prologo. Verso gli omosessuali, ad esempio, non può essere sbagliato il parametro di partenza, cioè la natura? «È la “natura” la “luce degli uomini” o la Vita?». L’invito di Felice Scalia è a guardare con altre prospettive per rendere grazia quella che nasce come disgrazia, adottando lo stile dell’accoglienza che «porta vita, ridona speranza, non fa maledire Dio a cui si attribuisce il non gradito dono della diversità constatata».
La venuta di Cristo, il Dio-fra-noi, inserito nella sua dimensione umana, fa pensare che esiste sempre un modo di vivere cristianamente qualsiasi situazione e che la “Vita” deve poter illuminare qualsiasi tenebra. Ed è questo il senso illuminato del libro di Felice Scalia.
Padre Felice Scalia è gesuita dal 1947. Laureato in filosofia, teologia e scienze dell’educazione, ha insegnato alla facoltà teologica dell’Italia Meridionale e poi all’Istituto Superiore di Scienze Umane e Religiose di Messina. Collabora con Presbyteri, Horeb, Rivista del clero, Vita consacrata, Spirito e Vita e Vita Pastorale.
Ancora dalle parole di padre Felice Scalia:
«Abbiamo fatto della Scrittura uno scrigno di verità dogmatiche mentre, prima di tutto, è la storia di Dio che cerca l’uomo, lo “per-seguita”, lo assedia fino a quando questi non accoglie lo splendore della sua dignità. La Scrittura non è un libro, è Dio in azione. Noi cattolici dimentichiamo con troppa facilità che c’è uno Spirito di Dio in azione nel mondo, che parla al singolo, a ciascuno di noi, come alla Chiesa intera. C’è nella vita del popolo di Dio un elemento dinamico che rinnova e sconvolge, difficilmente riconducibile a schemi di razionalità o di legalismo canonico. Non c’è da meravigliarci allora se le parole decisive nella nostra vita non sono poi tante, e se solo a partire da esse ci pare di conoscere .tutto. e di avere la chiave per accogliere ogni pagina di Vangelo ed ogni mistero dell’esistenza. Si tratta di quelle pagine della Scrittura che sembrano proprio scritte per la persona che legge, che coinvolgono e fanno sentire l’individuo parte viva della vicenda raccontata o della “Parola” ascoltata. Pagine che riscaldano il cuore quasi nostro malgrado, scaraventandoci d’un colpo fuori da questa epoca di passioni fredde».
Per informazioni:
Nuova Proposta, donne e uomini omosessuali cristiani
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Antonella Lucanie
ufficio stampa edizioni la meridiana
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