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	<title>Commenti per Nuova Proposta</title>
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		<title>Commenti su TIRARE LE CONCLUSIONI SU POVIA di Web Design</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/22/tirare-le-conclusioni-su-povia/#comment-182</link>
		<dc:creator>Web Design</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 02:17:42 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;Ottimo Articolo...&lt;/strong&gt;

Il tuo articolo mi è stato d&#039;aiuto,grazie...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ottimo Articolo&#8230;</strong></p>
<p>Il tuo articolo mi è stato d&#8217;aiuto,grazie&#8230;</p>
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		<title>Commenti su Omosessualità e Antico Testamento di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/12/13/omosessualita-e-antico-testamento/#comment-137</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 14:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>da gionata.org&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Buon Natale!&#160; Bernardo-Nuova Proposta Roma&#160;&#160;&#160;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

	
		
			
				La sacra apparenza. David Berger, un teologo gay nella Chiesa cattolica
		
	


	
		
			
				&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;
					&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;54&quot; src=&quot;/gallery3/var/albums/religione/prete34156.jpg&quot; style=&quot;margin: 3px 13px; float: left&quot; width=&quot;48&quot; /&gt;Articolo tratto da freeinternetpress.com* del 22 novembre 2010, liberamente tradotto da &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;/eventi/segnalazioni/cercasi-traduttori-di-.-buona-novella.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Alessandra C.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					David Berger, 42 anni, &#232; stato professore all&#8217;Accademia Pontificia di San Tommaso d&#8217;Aquino.&lt;br /&gt;
					Dal 2003 a quest&#8217;anno, il teologo ha pubblicato ed editato Theologisches (affari teologici), una rivista cattolica conservatrice tedesca, e ha tenuto contatti con diversi gruppi arci conservatori all&#8217;interno della Chiesa cattolica. Si &#232; dimesso dai suoi incarichi dopo aver fatto outing nell&#8217;aprile del 2010.&lt;/p&gt;
				&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;
					&lt;br /&gt;
					Ora &#232; un insegnante scolastico e ha scritto un libro sulle esperienze vissute nella Chiesa cattolica in Germania.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.amazon.de/heilige-Schein-schwuler-Theologe-katholischen/dp/3550088558&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Der heilige Schein. Als schwuler Theologe in der katholischen Kirche&lt;/a&gt; (&#8220;L&#039;apparenza sacra: un teologo gay nella Chiesa cattolica&#8221;): &#232; stato pubblicato di recente dalla casa editrice tedesca Ullstein Vertag e non &#232; ancora pubblicato in inglese.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					David Berger, un teologo gay che ha scritto un libro sulle sue esperienze da teologo senior all&#8217;interno della Chiesa cattolica, parla a SPIEGEL (ndr il pi&#249; importante settimanale tedesco) di omofobia e delle dinamiche ecclesiastiche.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Signor Berger, ha descritto la Chiesa cattolica come un&#8217;organizzazione omofobica. Perch&#233; lei, teologo omosessuale, ha aspettato tanto a dimettersi dai suoi incarichi ecclesiastici?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Perch&#233; una tale svolta non si pu&#242; decidere in un paio di giorni. Fin da bambino sognavo di diventare prete, ma appena finii la scuola superiore mi fu chiaro che mi sarebbe stato difficile vivere nel celibato.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;E ha deciso di diventare comunque teologo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Si, perch&#233; la Chiesa ha sempre esercitato una certo fascino su di me. La messa tridentina era come una droga.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Quando avevo 17 anni, ero con la societ&#224; dei Pius Brothers nella Bassa Baviera. Tutto quello che vedevo l&#236; era un affascinante sogno dal gusto barocco con foglie d&#8217;oro e merli di Bruxelles.&lt;br /&gt;
					Non riuscivo a distaccarmene. Solo pi&#249; tardi capii quello che c&#8217;era dietro, e il sogno si trasformava sempre pi&#249; in un incubo.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Perch&#233;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Perch&#233; nella vita privata mi era impossibile avere un compagno, il mio impegno ecclesiastico lo diceva e lo richiedeva.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					In seguito al mio entusiasmo per la messa tradizionale e per la teologia conservatrice, mi lasciai sempre pi&#249; coinvolgere nei gruppi di lavoro conservatori cattolici di giovani aristocratici, industriali e rispettabili accademici. Condannavano duramente l&#8217;omosessualit&#224;.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;In che modo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Esponevano continuamente teorie disumane. Addirittura, ho sentito elogiare Hitler per aver internato e assassinato gli omosessuali nei campi di concentramento. Il punto fu che non riuscii a stare zitto a lungo&#8230;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;&#8230; dopo che, per molto tempo, lei e la sua carriera avevano tratto profitto dai contatti con questo ambiente conservatore.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Bisogna essere anti-moderni per fare carriera nella Chiesa cattolica. Criticavo la teologia relativamente progressista e la politica ecclesiastica di sinistra di Karl Rahner.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Fu cos&#236; che mi feci notare. Conoscevo bene il pensatore medievale Tommaso d&#8217;Aquino, per questo mi invitavano in quasi tutti gli ambienti conservatori di destra per praticare delle letture.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Avevo contatti con i Sedevacantis1, con la Confraternita Sacerdotale di San Pietro, la Societ&#224; per la Difesa della Tradizione, Famiglia e Propriet&#224;, Una Vox, Opus Dei e i Servi di Ges&#249; e Maria.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Cosa succedeva in quegli incontri?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Quei gruppi scelgono molto attentamente chi invitare. Si riuniscono in luoghi di gran classe, a volte in antiche residenze aristocratiche o in alberghi di lusso.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Gli anziani fumano grandi sigari, bevono vino rosso pregiato e mangiano bene. &#200; un mondo parallelo in cui gli abitanti cercano di dare definizioni al mondo moderno.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;E di che cosa parlano?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Parlano di una possibile cospirazione globale ebraica o di come escludere gli emancipatori, i massoni e i gay dalla Chiesa.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Queste &#8220;serate dei gentiluomini&#8221; sono state tenute per molti anni a Dusseldorf, organizzate da un consulente del fisco. Erano un momento sempre pi&#249; centrale per le reti cattoliche di destra.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Durante uno degli incontri, a cui facevano regolarmente visita i chierici senior, l&#8217;uomo seduto accanto a me, un professore universitario in pensione, stava inveendo sulle coppie gay al Christopher Street Day (in Germania): &#8220;Invece di andarsi a nascondere, di vergognarsi di se stessi e di starsene zitti, si comportano come porci selvaggi&#8221;.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Perch&#233; non ha voltato le spalle alla Chiesa in quel momento?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Molti gay sono attratti dalle nette gerarchie maschili dei rituali cattolici. Tra gli ecclesiastici ho scoperto comportamenti estremamente effeminati come quelli di alcune scene gay; io li conoscevo bene. Si scambiano nomi femminili e danno grandissima importanza alle vesti clericali in tutti i loro colori.&lt;/p&gt;
				&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;
					Basta pensare ai nomignoli che il vescovo Walter Mixa (che di recente si &#232; dimesso in seguito ad accuse di violenza e di irregolarit&#224; finanziarie) e il suo amico direttore si scambiavano tra loro: &#8220;coniglietto&#8221; e &#8220;Monsi&#8221;, come abbreviazione di monsignore.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Ha avuto l&#8217;impressione che la sua omosessualit&#224; possa averle facilitato la carriera?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Negli ambienti clericali dimostravo le mie tendenze attraverso inconfondibili sguardi, abbracci, movimenti delle braccia e strette di mano eccessivamente lunghe, cosicch&#233; di me non venisse apprezzato soltanto il lavoro.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Il fatto che molti prelati abbiano tendenze omosessuali mi &#232; stato certamente d&#8217;aiuto per raggiungere certe posizioni.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;E questi gentiluomini non erano omofobici?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					La contraddizione tra evidenti inclinazioni omosessuali e dichiarazioni omofobiche &#232; un tipico comportamento degli ecclesiastici, che solitamente sopprimono le proprie inclinazioni.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Ci spieghi meglio.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Evidentemente coloro che soccombono ai propri desideri vengono rifiutati con particolare veemenza da coloro che sopprimono a fatica tali tendenze dentro se stessi.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Nel corso della mia stretta cooperazione con i chierici, mi fu improvvisamente chiaro ci&#242; che per molto tempo non avevo voluto ammettere: l&#8217;accanita omofobia della Chiesa cattolica deriva da chierici omofobici che sopprimono disperatamente la propria sessualit&#224;.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&#8220;Spero che la Chiesa possa finalmente affrontare il tema dell&#8217;omofobia&#8221;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Si sentiva sotto pressione?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Ho pubblicato la rivista Affari Teologici e sono stato convocato ogni volta che veniva esposta una visione anche minimamente liberale.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					I membri dell&#8217;Opus Dei la tenevano sott&#8217;occhio. Dicevano che non avrei dovuto scrivere &#8220;compagno di vita&#8221; perch&#233; quelle parole si riferivano a un &#8220;compagno di fornicazione&#8221;.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					L&#039; omosessualit&#224; era presentata in modo troppo neutrale, dicevano. Ci si doveva riferire ad essa come ad una &#8220;fornicazione innaturale&#8221;.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Alla fine, quale fu la causa scatenante della sua uscita di scena? &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					La comparsa del vescovo di Essen, Franz-Josef Overbeck, ad Anne Will (ndr un importante talk show politico trasmesso sulla stazione televisiva pubblica tedesca ARD), quando descrisse l&#8217;omosessualit&#224; come innaturale e come peccato durante un dibattito sugli abusi sessuali.&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					&lt;strong&gt;Le ha fatto capire che aveva fatto parte della Chiesa anche troppo a lungo?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
					&lt;br /&gt;
					Si, invece di alzarmi in piedi per i miei diritti e quelli del mio compagno, avevo sostenuto i ...&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da gionata.org&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Buon Natale!&nbsp; Bernardo-Nuova Proposta Roma&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p></p>
<p>				La sacra apparenza. David Berger, un teologo gay nella Chiesa cattolica</p>
<p style="text-align: justify">
					<img border="0" height="54" src="/gallery3/var/albums/religione/prete34156.jpg" style="margin: 3px 13px; float: left" width="48" />Articolo tratto da freeinternetpress.com* del 22 novembre 2010, liberamente tradotto da <a rel="nofollow" href="/eventi/segnalazioni/cercasi-traduttori-di-.-buona-novella.html" rel="nofollow">Alessandra C.</a></p>
<p>					David Berger, 42 anni, &egrave; stato professore all&rsquo;Accademia Pontificia di San Tommaso d&rsquo;Aquino.<br />
					Dal 2003 a quest&rsquo;anno, il teologo ha pubblicato ed editato Theologisches (affari teologici), una rivista cattolica conservatrice tedesca, e ha tenuto contatti con diversi gruppi arci conservatori all&rsquo;interno della Chiesa cattolica. Si &egrave; dimesso dai suoi incarichi dopo aver fatto outing nell&rsquo;aprile del 2010.</p>
<p style="text-align: justify">
					<br />
					Ora &egrave; un insegnante scolastico e ha scritto un libro sulle esperienze vissute nella Chiesa cattolica in Germania.</p>
<p>					<a rel="nofollow" href="http://www.amazon.de/heilige-Schein-schwuler-Theologe-katholischen/dp/3550088558" target="_blank" rel="nofollow">Der heilige Schein. Als schwuler Theologe in der katholischen Kirche</a> (&ldquo;L&#39;apparenza sacra: un teologo gay nella Chiesa cattolica&rdquo;): &egrave; stato pubblicato di recente dalla casa editrice tedesca Ullstein Vertag e non &egrave; ancora pubblicato in inglese.</p>
<p>					David Berger, un teologo gay che ha scritto un libro sulle sue esperienze da teologo senior all&rsquo;interno della Chiesa cattolica, parla a SPIEGEL (ndr il pi&ugrave; importante settimanale tedesco) di omofobia e delle dinamiche ecclesiastiche.</p>
<p>					<strong>Signor Berger, ha descritto la Chiesa cattolica come un&rsquo;organizzazione omofobica. Perch&eacute; lei, teologo omosessuale, ha aspettato tanto a dimettersi dai suoi incarichi ecclesiastici?</strong></p>
<p>					Perch&eacute; una tale svolta non si pu&ograve; decidere in un paio di giorni. Fin da bambino sognavo di diventare prete, ma appena finii la scuola superiore mi fu chiaro che mi sarebbe stato difficile vivere nel celibato.</p>
<p>					<strong>E ha deciso di diventare comunque teologo?</strong></p>
<p>					Si, perch&eacute; la Chiesa ha sempre esercitato una certo fascino su di me. La messa tridentina era come una droga.</p>
<p>					Quando avevo 17 anni, ero con la societ&agrave; dei Pius Brothers nella Bassa Baviera. Tutto quello che vedevo l&igrave; era un affascinante sogno dal gusto barocco con foglie d&rsquo;oro e merli di Bruxelles.<br />
					Non riuscivo a distaccarmene. Solo pi&ugrave; tardi capii quello che c&rsquo;era dietro, e il sogno si trasformava sempre pi&ugrave; in un incubo.</p>
<p>					<strong>Perch&eacute;?</strong></p>
<p>					Perch&eacute; nella vita privata mi era impossibile avere un compagno, il mio impegno ecclesiastico lo diceva e lo richiedeva.</p>
<p>					In seguito al mio entusiasmo per la messa tradizionale e per la teologia conservatrice, mi lasciai sempre pi&ugrave; coinvolgere nei gruppi di lavoro conservatori cattolici di giovani aristocratici, industriali e rispettabili accademici. Condannavano duramente l&rsquo;omosessualit&agrave;.</p>
<p>					<strong>In che modo?</strong></p>
<p>					Esponevano continuamente teorie disumane. Addirittura, ho sentito elogiare Hitler per aver internato e assassinato gli omosessuali nei campi di concentramento. Il punto fu che non riuscii a stare zitto a lungo&hellip;</p>
<p>					<strong>&hellip; dopo che, per molto tempo, lei e la sua carriera avevano tratto profitto dai contatti con questo ambiente conservatore.</strong></p>
<p>					Bisogna essere anti-moderni per fare carriera nella Chiesa cattolica. Criticavo la teologia relativamente progressista e la politica ecclesiastica di sinistra di Karl Rahner.</p>
<p>					Fu cos&igrave; che mi feci notare. Conoscevo bene il pensatore medievale Tommaso d&rsquo;Aquino, per questo mi invitavano in quasi tutti gli ambienti conservatori di destra per praticare delle letture.</p>
<p>					Avevo contatti con i Sedevacantis1, con la Confraternita Sacerdotale di San Pietro, la Societ&agrave; per la Difesa della Tradizione, Famiglia e Propriet&agrave;, Una Vox, Opus Dei e i Servi di Ges&ugrave; e Maria.</p>
<p>					<strong>Cosa succedeva in quegli incontri?</strong></p>
<p>					Quei gruppi scelgono molto attentamente chi invitare. Si riuniscono in luoghi di gran classe, a volte in antiche residenze aristocratiche o in alberghi di lusso.</p>
<p>					Gli anziani fumano grandi sigari, bevono vino rosso pregiato e mangiano bene. &Egrave; un mondo parallelo in cui gli abitanti cercano di dare definizioni al mondo moderno.</p>
<p>					<strong>E di che cosa parlano?</strong></p>
<p>					Parlano di una possibile cospirazione globale ebraica o di come escludere gli emancipatori, i massoni e i gay dalla Chiesa.</p>
<p>					Queste &ldquo;serate dei gentiluomini&rdquo; sono state tenute per molti anni a Dusseldorf, organizzate da un consulente del fisco. Erano un momento sempre pi&ugrave; centrale per le reti cattoliche di destra.</p>
<p>					Durante uno degli incontri, a cui facevano regolarmente visita i chierici senior, l&rsquo;uomo seduto accanto a me, un professore universitario in pensione, stava inveendo sulle coppie gay al Christopher Street Day (in Germania): &ldquo;Invece di andarsi a nascondere, di vergognarsi di se stessi e di starsene zitti, si comportano come porci selvaggi&rdquo;.</p>
<p>					<strong>Perch&eacute; non ha voltato le spalle alla Chiesa in quel momento?</strong></p>
<p>					Molti gay sono attratti dalle nette gerarchie maschili dei rituali cattolici. Tra gli ecclesiastici ho scoperto comportamenti estremamente effeminati come quelli di alcune scene gay; io li conoscevo bene. Si scambiano nomi femminili e danno grandissima importanza alle vesti clericali in tutti i loro colori.</p>
<p style="text-align: justify">
					Basta pensare ai nomignoli che il vescovo Walter Mixa (che di recente si &egrave; dimesso in seguito ad accuse di violenza e di irregolarit&agrave; finanziarie) e il suo amico direttore si scambiavano tra loro: &ldquo;coniglietto&rdquo; e &ldquo;Monsi&rdquo;, come abbreviazione di monsignore.</p>
<p>					<strong>Ha avuto l&rsquo;impressione che la sua omosessualit&agrave; possa averle facilitato la carriera?</strong></p>
<p>					Negli ambienti clericali dimostravo le mie tendenze attraverso inconfondibili sguardi, abbracci, movimenti delle braccia e strette di mano eccessivamente lunghe, cosicch&eacute; di me non venisse apprezzato soltanto il lavoro.</p>
<p>					Il fatto che molti prelati abbiano tendenze omosessuali mi &egrave; stato certamente d&rsquo;aiuto per raggiungere certe posizioni.</p>
<p>					<strong>E questi gentiluomini non erano omofobici?</strong></p>
<p>					La contraddizione tra evidenti inclinazioni omosessuali e dichiarazioni omofobiche &egrave; un tipico comportamento degli ecclesiastici, che solitamente sopprimono le proprie inclinazioni.</p>
<p>					<strong>Ci spieghi meglio.</strong></p>
<p>					Evidentemente coloro che soccombono ai propri desideri vengono rifiutati con particolare veemenza da coloro che sopprimono a fatica tali tendenze dentro se stessi.</p>
<p>					Nel corso della mia stretta cooperazione con i chierici, mi fu improvvisamente chiaro ci&ograve; che per molto tempo non avevo voluto ammettere: l&rsquo;accanita omofobia della Chiesa cattolica deriva da chierici omofobici che sopprimono disperatamente la propria sessualit&agrave;.</p>
<p>					&ldquo;Spero che la Chiesa possa finalmente affrontare il tema dell&rsquo;omofobia&rdquo;</p>
<p>					<strong>Si sentiva sotto pressione?</strong></p>
<p>					Ho pubblicato la rivista Affari Teologici e sono stato convocato ogni volta che veniva esposta una visione anche minimamente liberale.</p>
<p>					I membri dell&rsquo;Opus Dei la tenevano sott&rsquo;occhio. Dicevano che non avrei dovuto scrivere &ldquo;compagno di vita&rdquo; perch&eacute; quelle parole si riferivano a un &ldquo;compagno di fornicazione&rdquo;.</p>
<p>					L&#39; omosessualit&agrave; era presentata in modo troppo neutrale, dicevano. Ci si doveva riferire ad essa come ad una &ldquo;fornicazione innaturale&rdquo;.</p>
<p>					<strong>Alla fine, quale fu la causa scatenante della sua uscita di scena? </strong></p>
<p>					La comparsa del vescovo di Essen, Franz-Josef Overbeck, ad Anne Will (ndr un importante talk show politico trasmesso sulla stazione televisiva pubblica tedesca ARD), quando descrisse l&rsquo;omosessualit&agrave; come innaturale e come peccato durante un dibattito sugli abusi sessuali.</p>
<p>					<strong>Le ha fatto capire che aveva fatto parte della Chiesa anche troppo a lungo?</strong></p>
<p>					Si, invece di alzarmi in piedi per i miei diritti e quelli del mio compagno, avevo sostenuto i &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Omosessualità e Antico Testamento di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/12/13/omosessualita-e-antico-testamento/#comment-136</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Dec 2010 14:21:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un articolo molto interessante : Corriere della Sera -&#160; Luglio 2010&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&#160;

	29/07/2010&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; name=&quot;23079263&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;/a&gt;

	&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;ecxseo_itemtitle&quot; href=&quot;http://sacerdotisposati.splinder.com/post/23079263/il-vaticano-licenzia-il-teologo-omosessuale&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;IL VATICANO LICENZIA IL TEOLOGO OMOSESSUALE&lt;/a&gt;

	
		&lt;strong&gt;La Pontificia Accademia San Tommaso d&#039;Aquino esonera il tedesco David Berger dopo l&#039;outing &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
		gioved&#236; 29 luglio 2010 , di il Corriere della Sera&lt;br /&gt;
		&lt;br /&gt;
		BERLINO - Espulsione con dibattito teologico. O forse con piccolo spionaggio nei bar gay di Colonia. David Berger &#232; un giovane teologo conservatore tedesco. Un emergente, molto stimato. Ha 42 anni, come prima attivit&#224; insegna al Villa-Gymnasium di Erftstadt, scrive, fino a poco tempo fa ha diretto una rivista e, attivit&#224; di grande prestigio, dal settembre 2003 &#232; Professor correspondens della Pontificia Accademia San Tommaso d&#039;Aquino in Vaticano. Pardon, lo era. Il presidente dell&#039;Accademia, monsignor Lluis Clavell, un affiliato all&#039;Opus Dei, nei giorni scorsi lo ha esonerato dall&#039;insegnamento. Licenziato perch&#233; &#232; omosessuale dichiarato. A rendere interessante il tutto &#232; il fatto che in queste ore in Germania si &#232; aperta una discussione: Berger &#232; omosessuale solo come orientamento, quindi forse non licenziabile, oppure anche nei comportamenti concreti, quindi peccatore? Nel clima creato dagli abusi sessuali scoperti nei mesi scorsi in Germania, in aprile Berger decise di scrivere un articolo per il quotidiano &#171;Frankfurter Rundschau&#187;. &#171;Non potevo pi&#249; tacere&#187;, spieg&#242;, a sentire alcuni prelati collegare le violenze con l&#039;omosessualit&#224; di chi le aveva compiute. Dopo avere assistito a un dibattito televisivo particolarmente aspro, decise di agire. Si dimise da direttore della rivista conservatrice &#171;Theologisches&#187; e in un articolo disse apertamente di essere gay. Aggiunse che le posizioni della Chiesa cattolica sull&#039;omosessualit&#224; erano &#171;ipocrite e bigotte&#187; e che &#171;nel cattolicesimo c&#039;&#232; un aumento delle tendenze omofobiche&#187;. Tre mesi dopo, monsignor Clavell gli ha fatto sapere che non potr&#224; pi&#249; insegnare all&#039;Accademia San Tommaso. Il prelato dice di avere appreso dell&#039;ammissione di Berger con &#171;profondo dolore e orrore&#187; e che la sua posizione &#171;su un punto dell&#039;insegnamento della Chiesa&#187; non gli permette di rimanere nell&#039;Accademia. Il giovane teologo sostiene invece che il Catechismo del 1992 vieta strettamente ogni atto di omosessualit&#224;, ma aggiunge che le persone omosessuali devono &#171;essere accettate con rispetto, compassione e sensibilit&#224;&#187; e non vanno trattate ingiustamente. Nessuno conclude gli ha per&#242; chiesto se egli abbia praticato la sua sessualit&#224;. Il punto sollevato da Berger potrebbe aprire un dibattito teorico interessante, differenziando tra sentimento e pratica. Al momento, per&#242;, la discussione &#232; meno raffinata. Il sito-web di destra Kreuz.net &#232; entrato in campo allo scopo di dimostrare &#171;la doppia vita da omosessuale&#187; di Berger. Il sito chiede se il giovane teologo avrebbe preferito che Clavell &#171;ingaggiasse un investigatore privato&#187;. Aggiunge che &#171;Berger vive con un uomo in un appartamento di Colonia&#187;, su Facebook ha molti amici omosessuali e &#171;sta sprofondando in un ambiente gay&#187;. Finale pi&#249; politico: Kreuz.net domanda all&#039;arcivescovo di Colonia, cardinale Joachim Meisner, come possa continuare a sopportare nella sua diocesi un insegnante di religione omosessuale. Sottinteso: se un teologo cattolico &#232; gay, non pu&#242; lavorare. 


	
		&lt;span style=&quot;display: none&quot;&gt;&#160;&lt;/span&gt;

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo molto interessante : Corriere della Sera -&nbsp; Luglio 2010</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>	29/07/2010<a rel="nofollow" name="23079263" target="_blank" rel="nofollow"></a></p>
<p>	<a rel="nofollow" class="ecxseo_itemtitle" href="http://sacerdotisposati.splinder.com/post/23079263/il-vaticano-licenzia-il-teologo-omosessuale" target="_blank" rel="nofollow">IL VATICANO LICENZIA IL TEOLOGO OMOSESSUALE</a></p>
<p>		<strong>La Pontificia Accademia San Tommaso d&#39;Aquino esonera il tedesco David Berger dopo l&#39;outing </strong><br />
		gioved&igrave; 29 luglio 2010 , di il Corriere della Sera</p>
<p>		BERLINO &#8211; Espulsione con dibattito teologico. O forse con piccolo spionaggio nei bar gay di Colonia. David Berger &egrave; un giovane teologo conservatore tedesco. Un emergente, molto stimato. Ha 42 anni, come prima attivit&agrave; insegna al Villa-Gymnasium di Erftstadt, scrive, fino a poco tempo fa ha diretto una rivista e, attivit&agrave; di grande prestigio, dal settembre 2003 &egrave; Professor correspondens della Pontificia Accademia San Tommaso d&#39;Aquino in Vaticano. Pardon, lo era. Il presidente dell&#39;Accademia, monsignor Lluis Clavell, un affiliato all&#39;Opus Dei, nei giorni scorsi lo ha esonerato dall&#39;insegnamento. Licenziato perch&eacute; &egrave; omosessuale dichiarato. A rendere interessante il tutto &egrave; il fatto che in queste ore in Germania si &egrave; aperta una discussione: Berger &egrave; omosessuale solo come orientamento, quindi forse non licenziabile, oppure anche nei comportamenti concreti, quindi peccatore? Nel clima creato dagli abusi sessuali scoperti nei mesi scorsi in Germania, in aprile Berger decise di scrivere un articolo per il quotidiano &laquo;Frankfurter Rundschau&raquo;. &laquo;Non potevo pi&ugrave; tacere&raquo;, spieg&ograve;, a sentire alcuni prelati collegare le violenze con l&#39;omosessualit&agrave; di chi le aveva compiute. Dopo avere assistito a un dibattito televisivo particolarmente aspro, decise di agire. Si dimise da direttore della rivista conservatrice &laquo;Theologisches&raquo; e in un articolo disse apertamente di essere gay. Aggiunse che le posizioni della Chiesa cattolica sull&#39;omosessualit&agrave; erano &laquo;ipocrite e bigotte&raquo; e che &laquo;nel cattolicesimo c&#39;&egrave; un aumento delle tendenze omofobiche&raquo;. Tre mesi dopo, monsignor Clavell gli ha fatto sapere che non potr&agrave; pi&ugrave; insegnare all&#39;Accademia San Tommaso. Il prelato dice di avere appreso dell&#39;ammissione di Berger con &laquo;profondo dolore e orrore&raquo; e che la sua posizione &laquo;su un punto dell&#39;insegnamento della Chiesa&raquo; non gli permette di rimanere nell&#39;Accademia. Il giovane teologo sostiene invece che il Catechismo del 1992 vieta strettamente ogni atto di omosessualit&agrave;, ma aggiunge che le persone omosessuali devono &laquo;essere accettate con rispetto, compassione e sensibilit&agrave;&raquo; e non vanno trattate ingiustamente. Nessuno conclude gli ha per&ograve; chiesto se egli abbia praticato la sua sessualit&agrave;. Il punto sollevato da Berger potrebbe aprire un dibattito teorico interessante, differenziando tra sentimento e pratica. Al momento, per&ograve;, la discussione &egrave; meno raffinata. Il sito-web di destra Kreuz.net &egrave; entrato in campo allo scopo di dimostrare &laquo;la doppia vita da omosessuale&raquo; di Berger. Il sito chiede se il giovane teologo avrebbe preferito che Clavell &laquo;ingaggiasse un investigatore privato&raquo;. Aggiunge che &laquo;Berger vive con un uomo in un appartamento di Colonia&raquo;, su Facebook ha molti amici omosessuali e &laquo;sta sprofondando in un ambiente gay&raquo;. Finale pi&ugrave; politico: Kreuz.net domanda all&#39;arcivescovo di Colonia, cardinale Joachim Meisner, come possa continuare a sopportare nella sua diocesi un insegnante di religione omosessuale. Sottinteso: se un teologo cattolico &egrave; gay, non pu&ograve; lavorare. </p>
<p>		<span style="display: none">&nbsp;</span></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su NUOVA PROPOSTA INCONTRA NAPOLITANO di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/05/14/nuova-proposta-incontra-napolitano/#comment-135</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 15:08:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un evento epocale per il gruppo!&lt;br /&gt;ed&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un evento epocale per il gruppo!<br />ed</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIMO FORUM CRISTIANI OMOSESSUALI D&#8217;ITALIA AD ALBANO LAZIALE 26/28 marzo 2010 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-134</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 10:22:00 +0000</pubDate>
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		<description>Si ho partecipato anch&#039;io e sono stato molto contento, non avrei creduto ci fosse tanta partecipazione e tanta voglia di proseguire ed andare avanti, il motto di tutti &#232; tener duro il pi&#249; possibile, arriver&#224; anche per noi il momento in cui la Chiesa dovr&#224; chiederci scusa. Ciao Renato di Vicenza&#160;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ho partecipato anch&#39;io e sono stato molto contento, non avrei creduto ci fosse tanta partecipazione e tanta voglia di proseguire ed andare avanti, il motto di tutti &egrave; tener duro il pi&ugrave; possibile, arriver&agrave; anche per noi il momento in cui la Chiesa dovr&agrave; chiederci scusa. Ciao Renato di Vicenza&nbsp;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIMO FORUM CRISTIANI OMOSESSUALI D&#8217;ITALIA AD ALBANO LAZIALE 26/28 marzo 2010 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-133</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>Cari Amici, dopo aver partecipato con &quot;attenzione&quot; , si con&lt;br /&gt;l&#039;Attenzione che Kipling nel Libro della Giungla usa quando ...&lt;br /&gt;&quot;attenti Lupi, orecchie dritte&quot; ... e Akela o altri saggi del Branco,&lt;br /&gt;parlano loro ... beh, ad alcuni di voi potrei sembrare ridondante,&lt;br /&gt;forse ripetitivo, ma &#232; pi&#249; forte di me, dopo aver tanto ricevuto,&lt;br /&gt;sento troppo forte la necessit&#224;, di farvi ritornare qualcosa.&lt;br /&gt;Ricordo, mi pare almeno un anno fa, di essere andato in una libreria&lt;br /&gt;della Paoline, vicino San Giovanni in Laterano, e di essermi&lt;br /&gt;imbarazzato non poco, nel cercare testi su Fede ed Omosessualit&#224; , ma&lt;br /&gt;alla fine sostenuto da una sempre pi&#249; Cara Amica, che oggi sento&lt;br /&gt;proprio sorella, riuscii anche ad Ordinarne uno dal titolo abbastanza&lt;br /&gt;esplicito ... questa mia Amica mi disse, che in qualche modo poteva&lt;br /&gt;essere che eravamo due catechisti, ma credo che il mio rossore in viso&lt;br /&gt;non lasci&#242; dubbi ... beh nel dirvi grazie anche per il fornito Stand&lt;br /&gt;Librario, ripenso a perch&#233; mai uno debba arrossire per ci&#242;, forse pian&lt;br /&gt;piano in questi almeno tre anni di Cammino fatti, all&#039;inizio&lt;br /&gt;soprattutto grazie alla prime e-mail che scrissi a qualche Gruppo&lt;br /&gt;tematico come &quot;Amare col Cuore di Dio&quot; o &quot;Omosessuali Cristiani&quot; ed a&lt;br /&gt;seguire a Cristiano di Nuova Proposta e ad Andrea del gruppo &quot;La&lt;br /&gt;Sorgente&quot;, poi qualche telefonata e i primi timidi ma indimenticabili&lt;br /&gt;incontri ludici ed aggregativi, oppure Ecumenici e di Preghiera ...&lt;br /&gt;preghiere per Tutti i presenti, ma anche per coloro i quali, anche&lt;br /&gt;grazie al loro dolore, ma soprattutto grazie al loro costruttivo&lt;br /&gt;impegno di Uomini e Donne di buona volont&#224;, hanno con Fede aperto un&lt;br /&gt;Cammino, bello e di liberazione, autenticamente Cristiano ed&lt;br /&gt;autenticamente unificante e direi vivificante ... ho partecipato a&lt;br /&gt;diversi grandi eventi nella mia Vita, ne ricordo molti veramente&lt;br /&gt;belli, le GMG di Parigi nel 1997 e di Tor Vergata nel 2000, o la Route&lt;br /&gt;Nazionale delle Comunit&#224; Capi con l&#039;AGESCI, ... nei quali ho messo&lt;br /&gt;tanto impegno, dove posso dire di aver fatto la mia parte da Cristiano&lt;br /&gt;&quot;impegnato&quot; ... ma mai forse prima d&#039;ora tutto in me, anima, mente e&lt;br /&gt;cuore vibrava, ... gli occhi spesso lucidi ... avrei voluto&lt;br /&gt;raccontarVi anche del mio Cammino di Laico Francescano, nell&#039;Ordine&lt;br /&gt;Francescano Secolare, della passione con cui da quasi 12 anni faccio&lt;br /&gt;l&#039;Assistente Sociale con lo spirito di Servizio col quale scelsi tale&lt;br /&gt;professione alla fine del mio Cammino Scout ... in quella, che Giorgio&lt;br /&gt;di Udine pu&#242; ben capire, che fu la mia Partenza ... quanti passi ho&lt;br /&gt;fatto :&#160; anche da scout andavo piano, rallentavo a volte il Camminare&lt;br /&gt;di Tutti, per&#242; che gioia alla fine magari dall&#039;alto di un monte od&lt;br /&gt;anche solo di un colle, cantare o pregare insieme come Ges&#249; ci ha&lt;br /&gt;insegnato: &quot;Padre Nostro ...&quot; che bello poi nell&#039;arco della Vita poter&lt;br /&gt;sperimentare che il Cuore si allarga, che con Cristo si pu&#242; Amare&lt;br /&gt;all&#039;infinito Tanti, Tutti (o quasi, almeno ci proviamo ...), e magari&lt;br /&gt;una sola Persona in modo speciale ... in questa esperienza &#232; stato per&lt;br /&gt;me fondamentale rivedere un po&#039; Tutta la mia Vita e vederla a poco a&lt;br /&gt;poco in un Cammino pi&#249; grande, che si incontra e condivide con altri&lt;br /&gt;pezzi della sua strada ... questa metafora accompagna da troppo tempo&lt;br /&gt;la mia e forse anche la vostra Vita, cos&#236; da Ringraziare sopra ogni&lt;br /&gt;persona o cosa, il Buon Dio e credo che questi giorni sono stati alla&lt;br /&gt;Sua Presenza, &quot;dove due o pi&#249; di voi si riuniranno nel mio nome&quot;&lt;br /&gt;diceva il Signore parecchi anni fa, &quot;io sar&#242; in mezzo a loro&quot; ... pi&#249;&lt;br /&gt;passano le ore e pi&#249; sento che in questa Comunione Fraterna tra&lt;br /&gt;Cristiani e che bello che eravamo di almeno due Confessioni, sia&lt;br /&gt;Cattolici che Evangelici ... e che bello che eravamo Uomini e&lt;br /&gt;Donne ! ...&lt;br /&gt;pensando alla notte trascorsa, mi viene da cantare con un canone&lt;br /&gt;&quot;Questa Notte non &#232; pi&#249; Notte&quot; ... ieri sera ero fisicamente stanco,&lt;br /&gt;ma non potevo andare a dormire presto, cos&#236; nelle sere passate ad&lt;br /&gt;Albano Laziale, come se ho la necessit&#224; di fissare nella memoria e nel&lt;br /&gt;cuore almeno parte dei tanti doni ricevuti, anche il cantare insieme &#232;&lt;br /&gt;stato importante ... poi questa notte sfogliavo uno dei libri presi&lt;br /&gt;&quot;L&#039;Amore forte&quot; di Fabio Regis che, proprio all&#039;inizio riporta :&lt;br /&gt;&quot;Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie alternative&lt;br /&gt;indicate dall&#039;Amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale;&lt;br /&gt;relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e&lt;br /&gt;nel lavoro; l&#039;interesse profondo per il ben comune. Non abbiate paura&lt;br /&gt;di apparire diversi e di venire criticati per ci&#242; che pu&#242; sembrare&lt;br /&gt;perdente o fuori moda&quot;&lt;br /&gt;(Benedetto XVI nell&#039;Omelia in occasione della visita ai Giovani&lt;br /&gt;italiani riuniti a Loreto il 02/09/2007).&lt;br /&gt;Scusatemi ancora tanto per la non brevit&#224; di quel che scrivo, ma &#232;&lt;br /&gt;solo pensando ai vostri visi e sorrisi, ai vostri abbracci alle vostre&lt;br /&gt;testimonianze autentiche e credibili, alla Accoglienza ricevuta anche&lt;br /&gt;ben prima di questo 1&#176; Forum italiano di Cristiani GLBT, che riesco a&lt;br /&gt;ringraziare Tutti Voi ed il Buon Dio, per Tutta questa esperienza&lt;br /&gt;condivisa e per Tutta la mia Vita soprattutto per quanto dicevo con&lt;br /&gt;Giorgio proprio all&#039;inizio del Forum, per gli inontri che Cambiano la&lt;br /&gt;Vita e soprattutto per l&#039;incontro fatto di Ges&#249;, immaginandoci ogni&lt;br /&gt;giorno, pellegrini in viaggio, sulla Via di Emmaus !&lt;br /&gt;Buona Strada fratelli e sorelle, Buona Settimana Santa e Santa Pasqua&lt;br /&gt;a Tutte/e,&lt;br /&gt;Ciao a presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Beppe di Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici, dopo aver partecipato con &quot;attenzione&quot; , si con<br />l&#39;Attenzione che Kipling nel Libro della Giungla usa quando &#8230;<br />&quot;attenti Lupi, orecchie dritte&quot; &#8230; e Akela o altri saggi del Branco,<br />parlano loro &#8230; beh, ad alcuni di voi potrei sembrare ridondante,<br />forse ripetitivo, ma &egrave; pi&ugrave; forte di me, dopo aver tanto ricevuto,<br />sento troppo forte la necessit&agrave;, di farvi ritornare qualcosa.<br />Ricordo, mi pare almeno un anno fa, di essere andato in una libreria<br />della Paoline, vicino San Giovanni in Laterano, e di essermi<br />imbarazzato non poco, nel cercare testi su Fede ed Omosessualit&agrave; , ma<br />alla fine sostenuto da una sempre pi&ugrave; Cara Amica, che oggi sento<br />proprio sorella, riuscii anche ad Ordinarne uno dal titolo abbastanza<br />esplicito &#8230; questa mia Amica mi disse, che in qualche modo poteva<br />essere che eravamo due catechisti, ma credo che il mio rossore in viso<br />non lasci&ograve; dubbi &#8230; beh nel dirvi grazie anche per il fornito Stand<br />Librario, ripenso a perch&eacute; mai uno debba arrossire per ci&ograve;, forse pian<br />piano in questi almeno tre anni di Cammino fatti, all&#39;inizio<br />soprattutto grazie alla prime e-mail che scrissi a qualche Gruppo<br />tematico come &quot;Amare col Cuore di Dio&quot; o &quot;Omosessuali Cristiani&quot; ed a<br />seguire a Cristiano di Nuova Proposta e ad Andrea del gruppo &quot;La<br />Sorgente&quot;, poi qualche telefonata e i primi timidi ma indimenticabili<br />incontri ludici ed aggregativi, oppure Ecumenici e di Preghiera &#8230;<br />preghiere per Tutti i presenti, ma anche per coloro i quali, anche<br />grazie al loro dolore, ma soprattutto grazie al loro costruttivo<br />impegno di Uomini e Donne di buona volont&agrave;, hanno con Fede aperto un<br />Cammino, bello e di liberazione, autenticamente Cristiano ed<br />autenticamente unificante e direi vivificante &#8230; ho partecipato a<br />diversi grandi eventi nella mia Vita, ne ricordo molti veramente<br />belli, le GMG di Parigi nel 1997 e di Tor Vergata nel 2000, o la Route<br />Nazionale delle Comunit&agrave; Capi con l&#39;AGESCI, &#8230; nei quali ho messo<br />tanto impegno, dove posso dire di aver fatto la mia parte da Cristiano<br />&quot;impegnato&quot; &#8230; ma mai forse prima d&#39;ora tutto in me, anima, mente e<br />cuore vibrava, &#8230; gli occhi spesso lucidi &#8230; avrei voluto<br />raccontarVi anche del mio Cammino di Laico Francescano, nell&#39;Ordine<br />Francescano Secolare, della passione con cui da quasi 12 anni faccio<br />l&#39;Assistente Sociale con lo spirito di Servizio col quale scelsi tale<br />professione alla fine del mio Cammino Scout &#8230; in quella, che Giorgio<br />di Udine pu&ograve; ben capire, che fu la mia Partenza &#8230; quanti passi ho<br />fatto :&nbsp; anche da scout andavo piano, rallentavo a volte il Camminare<br />di Tutti, per&ograve; che gioia alla fine magari dall&#39;alto di un monte od<br />anche solo di un colle, cantare o pregare insieme come Ges&ugrave; ci ha<br />insegnato: &quot;Padre Nostro &#8230;&quot; che bello poi nell&#39;arco della Vita poter<br />sperimentare che il Cuore si allarga, che con Cristo si pu&ograve; Amare<br />all&#39;infinito Tanti, Tutti (o quasi, almeno ci proviamo &#8230;), e magari<br />una sola Persona in modo speciale &#8230; in questa esperienza &egrave; stato per<br />me fondamentale rivedere un po&#39; Tutta la mia Vita e vederla a poco a<br />poco in un Cammino pi&ugrave; grande, che si incontra e condivide con altri<br />pezzi della sua strada &#8230; questa metafora accompagna da troppo tempo<br />la mia e forse anche la vostra Vita, cos&igrave; da Ringraziare sopra ogni<br />persona o cosa, il Buon Dio e credo che questi giorni sono stati alla<br />Sua Presenza, &quot;dove due o pi&ugrave; di voi si riuniranno nel mio nome&quot;<br />diceva il Signore parecchi anni fa, &quot;io sar&ograve; in mezzo a loro&quot; &#8230; pi&ugrave;<br />passano le ore e pi&ugrave; sento che in questa Comunione Fraterna tra<br />Cristiani e che bello che eravamo di almeno due Confessioni, sia<br />Cattolici che Evangelici &#8230; e che bello che eravamo Uomini e<br />Donne ! &#8230;<br />pensando alla notte trascorsa, mi viene da cantare con un canone<br />&quot;Questa Notte non &egrave; pi&ugrave; Notte&quot; &#8230; ieri sera ero fisicamente stanco,<br />ma non potevo andare a dormire presto, cos&igrave; nelle sere passate ad<br />Albano Laziale, come se ho la necessit&agrave; di fissare nella memoria e nel<br />cuore almeno parte dei tanti doni ricevuti, anche il cantare insieme &egrave;<br />stato importante &#8230; poi questa notte sfogliavo uno dei libri presi<br />&quot;L&#39;Amore forte&quot; di Fabio Regis che, proprio all&#39;inizio riporta :<br />&quot;Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie alternative<br />indicate dall&#39;Amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale;<br />relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e<br />nel lavoro; l&#39;interesse profondo per il ben comune. Non abbiate paura<br />di apparire diversi e di venire criticati per ci&ograve; che pu&ograve; sembrare<br />perdente o fuori moda&quot;<br />(Benedetto XVI nell&#39;Omelia in occasione della visita ai Giovani<br />italiani riuniti a Loreto il 02/09/2007).<br />Scusatemi ancora tanto per la non brevit&agrave; di quel che scrivo, ma &egrave;<br />solo pensando ai vostri visi e sorrisi, ai vostri abbracci alle vostre<br />testimonianze autentiche e credibili, alla Accoglienza ricevuta anche<br />ben prima di questo 1&deg; Forum italiano di Cristiani GLBT, che riesco a<br />ringraziare Tutti Voi ed il Buon Dio, per Tutta questa esperienza<br />condivisa e per Tutta la mia Vita soprattutto per quanto dicevo con<br />Giorgio proprio all&#39;inizio del Forum, per gli inontri che Cambiano la<br />Vita e soprattutto per l&#39;incontro fatto di Ges&ugrave;, immaginandoci ogni<br />giorno, pellegrini in viaggio, sulla Via di Emmaus !<br />Buona Strada fratelli e sorelle, Buona Settimana Santa e Santa Pasqua<br />a Tutte/e,<br />Ciao a presto</p>
<p> Beppe di Roma</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIMO FORUM CRISTIANI OMOSESSUALI D&#8217;ITALIA AD ALBANO LAZIALE 26/28 marzo 2010 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-132</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:29:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-132</guid>
		<description>Sono stato con &lt;b&gt;Dario &lt;/b&gt;da venerd&#236; a domenica scorsi ad Albano Laziale, al &lt;b&gt;primo raduno dei gruppi di omosessuali cristiani&lt;/b&gt; che, con l&#039;Associazione di cui facciamo parte, abbiamo contribuito ad organizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non &#232; la prima volta che partecipiamo a incontri di questo tipo. Con aggregazioni diverse lo facciamo da quasi 10 anni. I contenuti sono pi&#249; o meno noti. Meno nota e sorprendente, nel suo ripetersi costante, &#232; la mia &lt;b&gt;reazione&lt;/b&gt; ogni volta che mi trovo insieme ad altri omosessuali cristiani e tenter&#242; di descriverla in questa nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; All&#039;inizio, dopo una metabolizzazione del contesto che, in genere, mi dura massimo un paio di ore, mi comincia a montare l&#039;adrenalina e perdo il controllo di questo ormone/neurotrasmettitore i cui valori salgono incessantemente nel mio corpofino a diventare carico come una pila elettrica... La testa comincia a farmi male, i sensi si acuiscono, sono iper recettivo a tutto e a tutti. Il cuore sembra scoppiarmi, i battiti accelerati fino quasi alla tachicardia. Dentro ho un&#039;energia che mi consentirebbe di rimanere sveglio per giorni. La sera a letto fatico ad addormentarmi. Riesco solo dopo molto tempo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Intanto guardo le persone attorno a me: le guardo con occhi diversi. Sono sempre stato una persona molto curiosa. Se sono a un bar o sull&#039;autobus mi capita di fissarmi sul volto di una persona che mi incuriosisce: la scruto, voglio memorizzare tutto di quel volto. Dario dice che una volta o l&#039;altra qualcuno mi picchier&#224; per questo... ma che posso farci? Non me ne rendo conto. Fa parte del mio essere &quot;spugna creativa&quot;: assorbo e rielaboro continuamente... persone, volti, sguardi, parole... E&#039; il mio processo naturale di metabolizzazione della realt&#224;...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ad Albano mi accorgo, tuttavia, che il modo in cui sto percependo le altre persone non &#232; solo con i sensi... &lt;b&gt;Sto percependo la loro energia, l&#039;energia di ogni singola persona...&lt;/b&gt; E&#039; questo che mi sta facendo scoppiare testa, cuore, polmoni... Percepisco un fluire unico di energia, fatta di tanti rivoli diversificati, di tante storie, aspettative concrete, speranze deluse, mortificazioni, gioie negate, &quot;parole non dette&quot;, incontri non avvenuti, incontri avvenuti ma che si sarebbe preferito non fossero avvenuti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Percepisco che questo fluire unico di energia si compone via via in maniera coerente nell&#039;incoerenza dei singoli percorsi individuali con un minimo comun denominatore: &lt;b&gt;l&#039;impossibilit&#224; esperita di canalizzare la propria personale energia a causa dei contesti pi&#249; o meno omofobi in cui ci si &#232; trovati a vivere.&lt;/b&gt; Sono storie di negazione, la mia, quella di Dario e quella di tutte le persone che ho accanto, che abbraccio, che osservo... Negazione a volte culminata in un lieto fine, al termine di un lungo percorso di accettazione, ma sempre con la negazione di s&#232; come partenza.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Negazione vuol dire tante cose e con diversa intensit&#224;:&lt;/b&gt; negazione della propria omosessualit&#224;, della possibilit&#224; di avere una vita affettiva piena e trasparente; vuol dire mortificazione del proprio potenziale di fecondit&#224;, della propria creativit&#224; per la pretesa innaturale di gestire il controllo del proprio corpo e dei pregiudizi altrui. Vuol dire mortificazione della propria identit&#224; per continuare a rimanere a far parte di ambiti assai cari, come quello parrocchiale. Significa tacere, glissare, modellare la propria vita smussando il genere della persona di cui siamo innamorati, rendendo la nostra dimensione affettiva vaga e misteriosa per gli altri, cessando di comunicare veramente, anestetizzandoci di fronte agli altri, mutilando la verit&#224; della nostra vita per il timore di essere rifiutati. Significa, spesso, impedirci di essere se stessi anche in famiglia, per timore di &quot;far male ai genitori&quot;, senza concedersi neanche la possibilit&#224; di trovare un nido accogliente dove essere compresi e accettati per quello che siamo e non per quello che non siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Tutto trova posto in questa corrente che si sta formando:&lt;/b&gt; vi trova asilo il pianto di R., quasi incredulo delll&#039;aver incontrato cos&#236; tante persone in cammino verso la stessa meta, lo sguardo serio e attento di A., che sa cos&#039;&#232; la depressione e lotta contro di essa cercando una strada per vivere, gli occhi buoni e cordiali di G., che vive in un piccolo paese del Nord Est di 200 abitanti e che, forse, fino ad oggi non ha mai intravisto neppure lontanamente la possibilit&#224; di potersi concedere di avere una vita affettiva piena, la commozione di G. che, nonostante anni di militanza come omosessuale cristiano, ancora forse non ha visto la Luce spiegarsi nella sua totale bellezza, la storia mia e di Dario che, lungi dall&#039;essere un modello, forse a qualcuno pu&#242; infondere speranza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Tutto trova posto, come per magia... Tutto si riconcilia...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nascere e crescere da omosessuale in una societ&#224; omofoba, basata esclusivamente sul modello eterosessuale, forgia le persone in una maniera peculiare: non potendo trovare uno specchio per la propria condizione n&#233; all&#039;esterno n&#233; all&#039;esterno della famiglia, quasi tutti noi ci imponiamo inconsciamente di trovare questo specchio dentro di noi. Inizia cos&#236; quel percorso di &lt;b&gt;&quot;esplorazione dell&#039;aldidentro&quot;&lt;/b&gt; che non ci abbandoner&#224; mai e che, forse, ci espone naturalmente a una maggiore tendenza ad una visione &quot;mistica&quot; della vita: &lt;b&gt;l&#039;aldidentro e l&#039;aldisopra sono orizzonti possibili per un omosessuale cristiano...&lt;/b&gt; che il pi&#249; delle volte non trova riscontro di s&#232; negli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; In contesti, come questo di Albano, questo schema crolla: l&#039;obbligo di frequentazione solo dell&#039;Aldidentro improvvisamente scompare; &lt;b&gt;davanti a noi ci sono mille specchi in cui possiamo rifletterci, con cui possiamo confrontarci per gemellare le nostre sofferenze, le nostre gioie, il modo in cui abbiamo condiviso la percezione della realt&#224; e, soprattutto, il percorso intralciato di conquista dell&#039;Amore di Dio.&lt;/b&gt; S&#236;, perch&#233; Dio, se ci abbandoniamo veramente al suo Amore, &#232; veramente l&#039;esperienza del poter essere come siamo fino in fondo e non come non siamo, nonostante quello che spesso ci dicono alcuni rappresenti della Chiesa con la C maiuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Le persone che ci troviamo di fronte sono quello che eravamo, che siamo, che saremo, quello che avremmo potuto essere e che potremmo essere.&lt;/b&gt; Rappresentano il nostro passato e il nostro futuro. Sono i fratelli con cui non abbiamo potuto parlare, i sacerdoti che non abbiamo trovato nel momento del bisogno, la spalla su cui piangere che che non ci &#232; stata offerta, il compagno con cui ridere e fare comunella che avremmo desiderato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non c&#039;&#232; differenza tra nord e sud, tra est e ovest, tra grande e piccolo, tra ricco e povero. &lt;b&gt;Le differenze si annullano per lasciare spazio ad un territorio di comprensione empatica, di confronto e di commozione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Tutta questa energia si &#232; impossessata di me, senza che potessi oppormi in alcun modo... Mi ha fatto stare male e bene, patire e compatire. Mi ha reso euforico e pieno di voglia di fare ma anche frustrato perch&#233; mi ha dato contezza del fatto che non viviamo sempre in un contesto cos&#236; altamente empatico e che momenti come questi hanno un inizio e una fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Ma il cammino continua, le strade continueranno ad incrociarsi, alla fontana ci fermeremo a ristorarci e ci saluteremo ancora, prima di riprendere il nostro viaggio personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; A tutti voi con affetto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea&#160; di Roma&lt;br /&gt; &lt;/b&gt;&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stato con <b>Dario </b>da venerd&igrave; a domenica scorsi ad Albano Laziale, al <b>primo raduno dei gruppi di omosessuali cristiani</b> che, con l&#39;Associazione di cui facciamo parte, abbiamo contribuito ad organizzare.</p>
<p> Non &egrave; la prima volta che partecipiamo a incontri di questo tipo. Con aggregazioni diverse lo facciamo da quasi 10 anni. I contenuti sono pi&ugrave; o meno noti. Meno nota e sorprendente, nel suo ripetersi costante, &egrave; la mia <b>reazione</b> ogni volta che mi trovo insieme ad altri omosessuali cristiani e tenter&ograve; di descriverla in questa nota.</p>
<p> All&#39;inizio, dopo una metabolizzazione del contesto che, in genere, mi dura massimo un paio di ore, mi comincia a montare l&#39;adrenalina e perdo il controllo di questo ormone/neurotrasmettitore i cui valori salgono incessantemente nel mio corpofino a diventare carico come una pila elettrica&#8230; La testa comincia a farmi male, i sensi si acuiscono, sono iper recettivo a tutto e a tutti. Il cuore sembra scoppiarmi, i battiti accelerati fino quasi alla tachicardia. Dentro ho un&#39;energia che mi consentirebbe di rimanere sveglio per giorni. La sera a letto fatico ad addormentarmi. Riesco solo dopo molto tempo&#8230;</p>
<p> Intanto guardo le persone attorno a me: le guardo con occhi diversi. Sono sempre stato una persona molto curiosa. Se sono a un bar o sull&#39;autobus mi capita di fissarmi sul volto di una persona che mi incuriosisce: la scruto, voglio memorizzare tutto di quel volto. Dario dice che una volta o l&#39;altra qualcuno mi picchier&agrave; per questo&#8230; ma che posso farci? Non me ne rendo conto. Fa parte del mio essere &quot;spugna creativa&quot;: assorbo e rielaboro continuamente&#8230; persone, volti, sguardi, parole&#8230; E&#39; il mio processo naturale di metabolizzazione della realt&agrave;&#8230;</p>
<p> Ad Albano mi accorgo, tuttavia, che il modo in cui sto percependo le altre persone non &egrave; solo con i sensi&#8230; <b>Sto percependo la loro energia, l&#39;energia di ogni singola persona&#8230;</b> E&#39; questo che mi sta facendo scoppiare testa, cuore, polmoni&#8230; Percepisco un fluire unico di energia, fatta di tanti rivoli diversificati, di tante storie, aspettative concrete, speranze deluse, mortificazioni, gioie negate, &quot;parole non dette&quot;, incontri non avvenuti, incontri avvenuti ma che si sarebbe preferito non fossero avvenuti&#8230;</p>
<p> Percepisco che questo fluire unico di energia si compone via via in maniera coerente nell&#39;incoerenza dei singoli percorsi individuali con un minimo comun denominatore: <b>l&#39;impossibilit&agrave; esperita di canalizzare la propria personale energia a causa dei contesti pi&ugrave; o meno omofobi in cui ci si &egrave; trovati a vivere.</b> Sono storie di negazione, la mia, quella di Dario e quella di tutte le persone che ho accanto, che abbraccio, che osservo&#8230; Negazione a volte culminata in un lieto fine, al termine di un lungo percorso di accettazione, ma sempre con la negazione di s&egrave; come partenza.<br /> <b>Negazione vuol dire tante cose e con diversa intensit&agrave;:</b> negazione della propria omosessualit&agrave;, della possibilit&agrave; di avere una vita affettiva piena e trasparente; vuol dire mortificazione del proprio potenziale di fecondit&agrave;, della propria creativit&agrave; per la pretesa innaturale di gestire il controllo del proprio corpo e dei pregiudizi altrui. Vuol dire mortificazione della propria identit&agrave; per continuare a rimanere a far parte di ambiti assai cari, come quello parrocchiale. Significa tacere, glissare, modellare la propria vita smussando il genere della persona di cui siamo innamorati, rendendo la nostra dimensione affettiva vaga e misteriosa per gli altri, cessando di comunicare veramente, anestetizzandoci di fronte agli altri, mutilando la verit&agrave; della nostra vita per il timore di essere rifiutati. Significa, spesso, impedirci di essere se stessi anche in famiglia, per timore di &quot;far male ai genitori&quot;, senza concedersi neanche la possibilit&agrave; di trovare un nido accogliente dove essere compresi e accettati per quello che siamo e non per quello che non siamo.</p>
<p> <b>Tutto trova posto in questa corrente che si sta formando:</b> vi trova asilo il pianto di R., quasi incredulo delll&#39;aver incontrato cos&igrave; tante persone in cammino verso la stessa meta, lo sguardo serio e attento di A., che sa cos&#39;&egrave; la depressione e lotta contro di essa cercando una strada per vivere, gli occhi buoni e cordiali di G., che vive in un piccolo paese del Nord Est di 200 abitanti e che, forse, fino ad oggi non ha mai intravisto neppure lontanamente la possibilit&agrave; di potersi concedere di avere una vita affettiva piena, la commozione di G. che, nonostante anni di militanza come omosessuale cristiano, ancora forse non ha visto la Luce spiegarsi nella sua totale bellezza, la storia mia e di Dario che, lungi dall&#39;essere un modello, forse a qualcuno pu&ograve; infondere speranza&#8230;</p>
<p> <b>Tutto trova posto, come per magia&#8230; Tutto si riconcilia&#8230;</b></p>
<p> Nascere e crescere da omosessuale in una societ&agrave; omofoba, basata esclusivamente sul modello eterosessuale, forgia le persone in una maniera peculiare: non potendo trovare uno specchio per la propria condizione n&eacute; all&#39;esterno n&eacute; all&#39;esterno della famiglia, quasi tutti noi ci imponiamo inconsciamente di trovare questo specchio dentro di noi. Inizia cos&igrave; quel percorso di <b>&quot;esplorazione dell&#39;aldidentro&quot;</b> che non ci abbandoner&agrave; mai e che, forse, ci espone naturalmente a una maggiore tendenza ad una visione &quot;mistica&quot; della vita: <b>l&#39;aldidentro e l&#39;aldisopra sono orizzonti possibili per un omosessuale cristiano&#8230;</b> che il pi&ugrave; delle volte non trova riscontro di s&egrave; negli altri.</p>
<p> In contesti, come questo di Albano, questo schema crolla: l&#39;obbligo di frequentazione solo dell&#39;Aldidentro improvvisamente scompare; <b>davanti a noi ci sono mille specchi in cui possiamo rifletterci, con cui possiamo confrontarci per gemellare le nostre sofferenze, le nostre gioie, il modo in cui abbiamo condiviso la percezione della realt&agrave; e, soprattutto, il percorso intralciato di conquista dell&#39;Amore di Dio.</b> S&igrave;, perch&eacute; Dio, se ci abbandoniamo veramente al suo Amore, &egrave; veramente l&#39;esperienza del poter essere come siamo fino in fondo e non come non siamo, nonostante quello che spesso ci dicono alcuni rappresenti della Chiesa con la C maiuscola.</p>
<p> <b>Le persone che ci troviamo di fronte sono quello che eravamo, che siamo, che saremo, quello che avremmo potuto essere e che potremmo essere.</b> Rappresentano il nostro passato e il nostro futuro. Sono i fratelli con cui non abbiamo potuto parlare, i sacerdoti che non abbiamo trovato nel momento del bisogno, la spalla su cui piangere che che non ci &egrave; stata offerta, il compagno con cui ridere e fare comunella che avremmo desiderato.</p>
<p> Non c&#39;&egrave; differenza tra nord e sud, tra est e ovest, tra grande e piccolo, tra ricco e povero. <b>Le differenze si annullano per lasciare spazio ad un territorio di comprensione empatica, di confronto e di commozione.</b></p>
<p> Tutta questa energia si &egrave; impossessata di me, senza che potessi oppormi in alcun modo&#8230; Mi ha fatto stare male e bene, patire e compatire. Mi ha reso euforico e pieno di voglia di fare ma anche frustrato perch&eacute; mi ha dato contezza del fatto che non viviamo sempre in un contesto cos&igrave; altamente empatico e che momenti come questi hanno un inizio e una fine.</p>
<p> <b>Ma il cammino continua, le strade continueranno ad incrociarsi, alla fontana ci fermeremo a ristorarci e ci saluteremo ancora, prima di riprendere il nostro viaggio personale.</p>
<p></b><b> A tutti voi con affetto!</p>
<p>Andrea&nbsp; di Roma<br /> </b></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIMO FORUM CRISTIANI OMOSESSUALI D&#8217;ITALIA AD ALBANO LAZIALE 26/28 marzo 2010 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-131</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 14:22:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2010/04/01/primo-forum-cristiani-omosessuali-ditalia-ad-albano-laziale-2628-marzo-2010/#comment-131</guid>
		<description>&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono Cinzia e faccio parte del gruppo Ali d&#8217;aquila sorto da pi&#249; di un anno a Palermo. Il mio percorso nei gruppi inizia nel 2000 quando, essendomi innamorata platonicamente di una ragazza, iniziai a chiedermi come potevo conciliare il mio essere cattolica con questa condizione che mi ritrovavo a vivere.

	&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Via email dialogai con il gruppo di Roma &#8220;Nuova Proposta&#8221; che a sua volta mi mise in contatto con un sacerdote. Quindi il mio viaggio dalla Sicilia a Roma, il mio dialogo col prete che mi apr&#236; una nuova visione che mai avrei immaginato, di liberazione e di consapevolezza piena che potevo essere un dono per le altre cos&#236; come ero; tornai a casa con una grande serenit&#224; interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mio stato d&#8217;animo per&#242; cozzava con l&#8217;ambiente che mi circondava, di chiusura e bigottismo; infatti nel giro di amici che frequentavo, per lo pi&#249; di ambiente ecclesiale, mi ritrovavo a dovere sopportare battute sarcastiche e nel contempo subivo dai genitori della ragazza che frequentavo minacce velate e sottili, pedinamenti e pressioni che portarono alla deriva del rapporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentendomi soffocare decisi di prendere il volo e passai quasi 3 anni fra nord e centro Italia. Incoraggiata dal mio essere una perfetta sconosciuta in questi luoghi ebbi modo di frequentare il gruppo &#8220;Narciso e Boccadoro&#8221; di Rimini, il gruppo donne &#8220;L&#8217;albero di Salvarano&#8221; in Emilia, e solo per qualche convivenza &#8220;Nuova Proposta&#8221; e &#8220;La Sorgente&#8221;di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei gruppi iniziai a confrontarmi dal vivo e a incontrare quelle facce ed esperienze di vita che finora avevo solo letto nelle mailing list a tema.&lt;br /&gt;E, tarda come sempre, e uscita dal mio castello incantato, capii finalmente, con mio grande stupore, che ste &#8220;cattochecche&#8221; il sesso lo facevano, eccome!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando per motivi di lavoro fui costretta a ritornare in Sicilia, uno dei primi obiettivi che mi posi fu quello di formare un gruppo a Palermo.&lt;br /&gt;La relazione amicale, rapporti fecondi con le persone, queste erano e sono le cose che chiedevo mi venissero dal gruppo, un posto dove potere essere pienamente se stessi senza nascondersi, confrontandosi nella fede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovate altre persone che condividevano il progetto nacque &#8220;Ali d&#8217;aquila&#8221;, gruppo di omosessuali cristiani, ospitati e ben integrati in una chiesa cattolica di Palermo, realt&#224; molto particolare perch&#233; ha al suo interno un&#8217;assemblea permanente che produce documenti in controtendenza con le posizioni della chiesa ufficiale in tema di sessualit&#224;, ministero sacerdotale femminile, celibato dei preti etc&#8230;.etc; in un posto cos&#236; immaginate bene come tutti abbiamo trovato la nostra oasi felice!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle attivit&#224; di gruppo alterniamo momenti di preghiera e riflessione personale a incontri con esperti; non mancano i momenti ricreativi che servono a cementare ulteriormente i rapporti fra noi.&lt;br /&gt;Premetto che non voglio colpevolizzare alcuno per questo ma, dopo un primo periodo di grande affiatamento e affezione ai membri del gruppo, alcuni dei quali ritengo miei migliori amici, vivo ultimamente un grande senso di solitudine e frustrazione dovuto al fatto che sento urgente la ricerca di un dialogo con le autorit&#224; ecclesiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho per questo stimolato che prendessimo contatto con i sacerdoti di Palermo ed &#232; gi&#224; pronta una lettera di presentazione del gruppo per i parroci della citt&#224; che saranno invitati nella stessa a contattarci sia per inviarci qualche ragazzo che per ulteriori chiarimenti. Ma non mi basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa mia frustrazione spesso &#232; anche accompagnata da un&#039;altra, pi&#249; sottile e delicata causata dalle mie aspettative sul gruppo e cio&#232; l&#8217;essere convinta di potere trovare sentimenti comuni, e scoprire invece di venire bonariamente censurata, delle volte giudicata o presa affettuosamente in giro, altre volte provocata, quando mi sarei aspettata invece di essere presa davvero sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo spesso se sono sola in questi sentimenti. Sono la sola a pensare che la Chiesa col suo atteggiamento omofobo sia responsabile della depressione e talvolta dei suicidi degli omosessuali e dei loro genitori?&lt;br /&gt;E sono la sola a sapere che chi vive in provincia non trova confronto e conforto di associazioni come le nostre o come l&#8217;Agedo (Associazione di genitori di omosessuali)&#160; ma si ritrovi nell&#8217;isolamento pi&#249; totale? E infine sono la sola a&#160; ritenere che tutto ci&#242; gridi ormai da tempo un&#8217;urgenza a cui nessuno da voce?!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperimento un profondo e triste senso di solitudine e una sorta di rabbia, santa rabbia, sana rabbia,&lt;br /&gt;Vorrei che questa rabbia si trasformasse in un sentimento condiviso di passione per le cose a cui tengo e per le cose che spero poter migliorare di questo mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che a partire da questo Forum ci facessimo carico delle nostre rabbie-passioni e invece di comprimerle come il senso comune, l&#8217;omofobia interiorizzata, l&#039;ipocrisia e una cattiva scuola religiosa ci hanno insegnato, dessimo loro espressione avendo cura della &quot;giusta misura&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei che non ci limitassimo alle rabbie private ma che le trasformassimo in rabbie collettive, perch&#233; ci sono questioni che esigono giustizia e la chiedono con l&#039;unica forza a disposizione di chi non ha potere: la forza dell&#039;emozione, che dobbiamo imparare non solo a conoscere&#160; ma anche a capire, per evitare che la deprecazione della rabbia nasconda l&#039;ingiustizia, e il rispetto delle buone maniere occulti, fino a renderli invisibili, i pi&#249; nefandi giochi di potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe che da questo forum uscisse fuori davvero una voglia di dialogare con la gerarchia e di far crescere le nuove generazioni nella consapevolezza e nel coraggio. Mi piacerebbe trovare percorsi nuovi, trasversali, che aiutassero me e molti altri a non sentirsi esclusi ed emarginati dalla Chiesa.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe che riuscissimo a trovare la forza e il coraggio di chiedere, quell&#8217;accoglienza piena e totale, senza se e senza ma, che meritiamo, magari con un documento ufficiale che possa uscire da questo Forum!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se anche da questo Forum non dovesse uscire alcuna seria iniziativa in questa direzione so gi&#224; che il mio profondo senso di frustrazione e solitudine mi porterebbe a prendere le distanze anche da questi gruppi che frequento ormai da pi&#249; di 7 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approder&#242; in luoghi dove possa sentire forte la libert&#224; interiore ed esteriore condivisa ed espressa senza censure alcune, magari dei semplici gruppi di rivendicazione di Laicit&#224; dello Stato.&lt;br /&gt;Anche se tutto ci&#242; sarebbe per me l&#8217;ulteriore conferma che nei gruppi religiosi, pur di non contestare l&#8217;autorit&#224; e commettendo peccato di omissione, si pensi di risolvere tutto con 5 Ave e 3 Pater.
&lt;br /&gt;Amen!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinzia&#160; di Palermo&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono Cinzia e faccio parte del gruppo Ali d&rsquo;aquila sorto da pi&ugrave; di un anno a Palermo. Il mio percorso nei gruppi inizia nel 2000 quando, essendomi innamorata platonicamente di una ragazza, iniziai a chiedermi come potevo conciliare il mio essere cattolica con questa condizione che mi ritrovavo a vivere.</p>
<p>Via email dialogai con il gruppo di Roma &ldquo;Nuova Proposta&rdquo; che a sua volta mi mise in contatto con un sacerdote. Quindi il mio viaggio dalla Sicilia a Roma, il mio dialogo col prete che mi apr&igrave; una nuova visione che mai avrei immaginato, di liberazione e di consapevolezza piena che potevo essere un dono per le altre cos&igrave; come ero; tornai a casa con una grande serenit&agrave; interiore.</p>
<p>Questo mio stato d&rsquo;animo per&ograve; cozzava con l&rsquo;ambiente che mi circondava, di chiusura e bigottismo; infatti nel giro di amici che frequentavo, per lo pi&ugrave; di ambiente ecclesiale, mi ritrovavo a dovere sopportare battute sarcastiche e nel contempo subivo dai genitori della ragazza che frequentavo minacce velate e sottili, pedinamenti e pressioni che portarono alla deriva del rapporto.</p>
<p>Sentendomi soffocare decisi di prendere il volo e passai quasi 3 anni fra nord e centro Italia. Incoraggiata dal mio essere una perfetta sconosciuta in questi luoghi ebbi modo di frequentare il gruppo &ldquo;Narciso e Boccadoro&rdquo; di Rimini, il gruppo donne &ldquo;L&rsquo;albero di Salvarano&rdquo; in Emilia, e solo per qualche convivenza &ldquo;Nuova Proposta&rdquo; e &ldquo;La Sorgente&rdquo;di Roma.</p>
<p>Nei gruppi iniziai a confrontarmi dal vivo e a incontrare quelle facce ed esperienze di vita che finora avevo solo letto nelle mailing list a tema.<br />E, tarda come sempre, e uscita dal mio castello incantato, capii finalmente, con mio grande stupore, che ste &ldquo;cattochecche&rdquo; il sesso lo facevano, eccome!!!!</p>
<p>Quando per motivi di lavoro fui costretta a ritornare in Sicilia, uno dei primi obiettivi che mi posi fu quello di formare un gruppo a Palermo.<br />La relazione amicale, rapporti fecondi con le persone, queste erano e sono le cose che chiedevo mi venissero dal gruppo, un posto dove potere essere pienamente se stessi senza nascondersi, confrontandosi nella fede!</p>
<p>Trovate altre persone che condividevano il progetto nacque &ldquo;Ali d&rsquo;aquila&rdquo;, gruppo di omosessuali cristiani, ospitati e ben integrati in una chiesa cattolica di Palermo, realt&agrave; molto particolare perch&eacute; ha al suo interno un&rsquo;assemblea permanente che produce documenti in controtendenza con le posizioni della chiesa ufficiale in tema di sessualit&agrave;, ministero sacerdotale femminile, celibato dei preti etc&hellip;.etc; in un posto cos&igrave; immaginate bene come tutti abbiamo trovato la nostra oasi felice!!!</p>
<p>Nelle attivit&agrave; di gruppo alterniamo momenti di preghiera e riflessione personale a incontri con esperti; non mancano i momenti ricreativi che servono a cementare ulteriormente i rapporti fra noi.<br />Premetto che non voglio colpevolizzare alcuno per questo ma, dopo un primo periodo di grande affiatamento e affezione ai membri del gruppo, alcuni dei quali ritengo miei migliori amici, vivo ultimamente un grande senso di solitudine e frustrazione dovuto al fatto che sento urgente la ricerca di un dialogo con le autorit&agrave; ecclesiali.</p>
<p>Ho per questo stimolato che prendessimo contatto con i sacerdoti di Palermo ed &egrave; gi&agrave; pronta una lettera di presentazione del gruppo per i parroci della citt&agrave; che saranno invitati nella stessa a contattarci sia per inviarci qualche ragazzo che per ulteriori chiarimenti. Ma non mi basta!</p>
<p>Questa mia frustrazione spesso &egrave; anche accompagnata da un&#39;altra, pi&ugrave; sottile e delicata causata dalle mie aspettative sul gruppo e cio&egrave; l&rsquo;essere convinta di potere trovare sentimenti comuni, e scoprire invece di venire bonariamente censurata, delle volte giudicata o presa affettuosamente in giro, altre volte provocata, quando mi sarei aspettata invece di essere presa davvero sul serio.</p>
<p>Mi chiedo spesso se sono sola in questi sentimenti. Sono la sola a pensare che la Chiesa col suo atteggiamento omofobo sia responsabile della depressione e talvolta dei suicidi degli omosessuali e dei loro genitori?<br />E sono la sola a sapere che chi vive in provincia non trova confronto e conforto di associazioni come le nostre o come l&rsquo;Agedo (Associazione di genitori di omosessuali)&nbsp; ma si ritrovi nell&rsquo;isolamento pi&ugrave; totale? E infine sono la sola a&nbsp; ritenere che tutto ci&ograve; gridi ormai da tempo un&rsquo;urgenza a cui nessuno da voce?!</p>
<p>Sperimento un profondo e triste senso di solitudine e una sorta di rabbia, santa rabbia, sana rabbia,<br />Vorrei che questa rabbia si trasformasse in un sentimento condiviso di passione per le cose a cui tengo e per le cose che spero poter migliorare di questo mondo.</p>
<p>Vorrei che a partire da questo Forum ci facessimo carico delle nostre rabbie-passioni e invece di comprimerle come il senso comune, l&rsquo;omofobia interiorizzata, l&#39;ipocrisia e una cattiva scuola religiosa ci hanno insegnato, dessimo loro espressione avendo cura della &quot;giusta misura&quot;.</p>
<p>Vorrei che non ci limitassimo alle rabbie private ma che le trasformassimo in rabbie collettive, perch&eacute; ci sono questioni che esigono giustizia e la chiedono con l&#39;unica forza a disposizione di chi non ha potere: la forza dell&#39;emozione, che dobbiamo imparare non solo a conoscere&nbsp; ma anche a capire, per evitare che la deprecazione della rabbia nasconda l&#39;ingiustizia, e il rispetto delle buone maniere occulti, fino a renderli invisibili, i pi&ugrave; nefandi giochi di potere.</p>
<p>Mi piacerebbe che da questo forum uscisse fuori davvero una voglia di dialogare con la gerarchia e di far crescere le nuove generazioni nella consapevolezza e nel coraggio. Mi piacerebbe trovare percorsi nuovi, trasversali, che aiutassero me e molti altri a non sentirsi esclusi ed emarginati dalla Chiesa.<br />Mi piacerebbe che riuscissimo a trovare la forza e il coraggio di chiedere, quell&rsquo;accoglienza piena e totale, senza se e senza ma, che meritiamo, magari con un documento ufficiale che possa uscire da questo Forum!</p>
<p>Se anche da questo Forum non dovesse uscire alcuna seria iniziativa in questa direzione so gi&agrave; che il mio profondo senso di frustrazione e solitudine mi porterebbe a prendere le distanze anche da questi gruppi che frequento ormai da pi&ugrave; di 7 anni.</p>
<p>Approder&ograve; in luoghi dove possa sentire forte la libert&agrave; interiore ed esteriore condivisa ed espressa senza censure alcune, magari dei semplici gruppi di rivendicazione di Laicit&agrave; dello Stato.<br />Anche se tutto ci&ograve; sarebbe per me l&rsquo;ulteriore conferma che nei gruppi religiosi, pur di non contestare l&rsquo;autorit&agrave; e commettendo peccato di omissione, si pensi di risolvere tutto con 5 Ave e 3 Pater.<br />
<br />Amen!</p>
<p>Cinzia&nbsp; di Palermo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sintesi incontro dell&#8217;11/11/09 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/11/13/sintesi-incontro-dell111109/#comment-130</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 18:18:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/11/13/sintesi-incontro-dell111109/#comment-130</guid>
		<description>Purtroppo non ho partecipato all&#039;incontro di Nuova Proposta. &lt;br /&gt;
Due righe sul mio modo di vedere &quot;lo stato dell&#039;arte&quot; sulla questione omosessuale in Italia oggi ?&#160;&lt;br /&gt;
1.- Ci si &#232; resi conto che la coppia eterosessuale tradizionale &#232; diventata sempre pi&#249; instabile e precaria... e al tempo stesso, la coppia omosessuale sta scoprendo la consapevolezza di una possibile lunga durata...e di qualit&#224;. Poi&#160;c&#039;&#232; l&#039;antica piaga&#160;delle molestie in famiglia, oggi sempre pi&#249; notificate...e stiamo parlando di genitori e figli &#039;veri&#039;. Quindi si inorridisce all&#039;idea di affidare un bambino a due uomini omosessuali. Da qui, gli svariati anatemi sui gay, che &#039;vogliono distruggere&#039; la famiglia tradizionale (che in realt&#224;, &#232; gi&#224; acciaccata di suo).&lt;br /&gt;
2.- Ho sentito dire da pi&#249; parti che all&#039;estero l&#039;omosessualit&#224; &#232; vissuta in maniera pi&#249; discreta, assai meno &quot;teatralizzata&quot; che in Italia: non ci si fa molto caso, semplicemente.&#160;Le si riconosce un ruolo nello spazio&#160;privato personale, quindi non si diventa opinionisti/personaggi TV solo&#160;in quanto&#160;gay dichiarati. &lt;br /&gt;
3.- Gli stereotipi sul mondo gay hanno un fondamento, purtroppo, e non ci si sogna di metterli in discussione nemmeno entro la comunit&#224; omosessuale...ci sono le saune, le dark&#160;room,&#160;i luoghi all&#039;aperto e poi i &#039;modelli&#039; culturali come i leather, gli orsi, i fighetti fashion-victim, i palestrati tatuati...forse un bisogno di auto-identificazione e di riconoscibilit&#224;.&lt;br /&gt;
Stando al pensiero dominante, cattolico-benpensante ed eterosessuale, non si crede abbastanza all&#039;affettivit&#224; tra due persone dello stesso sesso...la relazione omosessuale si ridurrebbe tutta all&#039;avventura, al gioco, alla prestazione erotica, alla prestanza fisica e... ad un&#039;immagine percepita&#160;a volte&#160;come non abbastanza seduttiva, che richiede quindi &#039;di provarci&#039;, sempre e ovunque, senza assumersi un impegno affettivo e un progetto di vita a due.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un saluto a tutti i ragazzi e le ragazze di Nuova Proposta&lt;br /&gt;
Roberto (ci vediamo prima di Natale...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo non ho partecipato all&#8217;incontro di Nuova Proposta. <br />
Due righe sul mio modo di vedere &quot;lo stato dell&#8217;arte&quot; sulla questione omosessuale in Italia oggi ?&nbsp;<br />
1.- Ci si &egrave; resi conto che la coppia eterosessuale tradizionale &egrave; diventata sempre pi&ugrave; instabile e precaria&#8230; e al tempo stesso, la coppia omosessuale sta scoprendo la consapevolezza di una possibile lunga durata&#8230;e di qualit&agrave;. Poi&nbsp;c&#8217;&egrave; l&#8217;antica piaga&nbsp;delle molestie in famiglia, oggi sempre pi&ugrave; notificate&#8230;e stiamo parlando di genitori e figli &#8216;veri&#8217;. Quindi si inorridisce all&#8217;idea di affidare un bambino a due uomini omosessuali. Da qui, gli svariati anatemi sui gay, che &#8216;vogliono distruggere&#8217; la famiglia tradizionale (che in realt&agrave;, &egrave; gi&agrave; acciaccata di suo).<br />
2.- Ho sentito dire da pi&ugrave; parti che all&#8217;estero l&#8217;omosessualit&agrave; &egrave; vissuta in maniera pi&ugrave; discreta, assai meno &quot;teatralizzata&quot; che in Italia: non ci si fa molto caso, semplicemente.&nbsp;Le si riconosce un ruolo nello spazio&nbsp;privato personale, quindi non si diventa opinionisti/personaggi TV solo&nbsp;in quanto&nbsp;gay dichiarati. <br />
3.- Gli stereotipi sul mondo gay hanno un fondamento, purtroppo, e non ci si sogna di metterli in discussione nemmeno entro la comunit&agrave; omosessuale&#8230;ci sono le saune, le dark&nbsp;room,&nbsp;i luoghi all&#8217;aperto e poi i &#8216;modelli&#8217; culturali come i leather, gli orsi, i fighetti fashion-victim, i palestrati tatuati&#8230;forse un bisogno di auto-identificazione e di riconoscibilit&agrave;.<br />
Stando al pensiero dominante, cattolico-benpensante ed eterosessuale, non si crede abbastanza all&#8217;affettivit&agrave; tra due persone dello stesso sesso&#8230;la relazione omosessuale si ridurrebbe tutta all&#8217;avventura, al gioco, alla prestazione erotica, alla prestanza fisica e&#8230; ad un&#8217;immagine percepita&nbsp;a volte&nbsp;come non abbastanza seduttiva, che richiede quindi &#8216;di provarci&#8217;, sempre e ovunque, senza assumersi un impegno affettivo e un progetto di vita a due.</p>
<p>Un saluto a tutti i ragazzi e le ragazze di Nuova Proposta<br />
Roberto (ci vediamo prima di Natale&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Sintesi incontro dell&#8217;11/11/09 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/11/13/sintesi-incontro-dell111109/#comment-129</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:18:00 +0000</pubDate>
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		<description>Durante il nostro ultimo incontro, per me &#232; stato molto importante riflettere e discutere su uguaglianza e differenza. ho pensato allo spot sull&#039;omofobia promosso dal governo proprio in questi giorni: eterosessuale o omosessuale? Non importa... Certo &#232; vero, le persone omosessuali sono proprio identiche (uguaglianza) a quelle eterosessuali, ma allora perch&#232; non possiamo avere il diritto al matrimonio come gli altri? (differenza)&#160;Perch&#232; le nostre relazioni d&#039;amore non possono sfociare, per chi lo desidera, in un rapporto tutelato e valorizzIto dalla societ&#224; attraverso delle leggi? In una societ&#224; matura che afferma che essere omosessuali o eterosessuali non &#232; una discriminante significativa in ordine alla vita pubblica, al tipo di responsabilit&#224; sociale e lavorativa non riesco proprio a capire perch&#232; non si riescano a regolarizzare le nostre relazioni e perch&#232; proprio queste relazioni debbano rimanere nell&#039;ombra e prive di valore. &lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il nostro ultimo incontro, per me &egrave; stato molto importante riflettere e discutere su uguaglianza e differenza. ho pensato allo spot sull&#8217;omofobia promosso dal governo proprio in questi giorni: eterosessuale o omosessuale? Non importa&#8230; Certo &egrave; vero, le persone omosessuali sono proprio identiche (uguaglianza) a quelle eterosessuali, ma allora perch&egrave; non possiamo avere il diritto al matrimonio come gli altri? (differenza)&nbsp;Perch&egrave; le nostre relazioni d&#8217;amore non possono sfociare, per chi lo desidera, in un rapporto tutelato e valorizzIto dalla societ&agrave; attraverso delle leggi? In una societ&agrave; matura che afferma che essere omosessuali o eterosessuali non &egrave; una discriminante significativa in ordine alla vita pubblica, al tipo di responsabilit&agrave; sociale e lavorativa non riesco proprio a capire perch&egrave; non si riescano a regolarizzare le nostre relazioni e perch&egrave; proprio queste relazioni debbano rimanere nell&#8217;ombra e prive di valore. </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cristiana Alicata al Lingotto di Torino di onavi</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/10/05/cristiana-alicata-al-lingotto-di-torino/#comment-127</link>
		<dc:creator>onavi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:45:00 +0000</pubDate>
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		<description>laici &#232; cattolici possono collaborare ma non possono convivere nello stesso partito,perci&#242; non credo al PD.non possono salvarsi come dice Bersani:lasciando libert&#224; di coscienza&lt;br /&gt;
SALUTI&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>laici &egrave; cattolici possono collaborare ma non possono convivere nello stesso partito,perci&ograve; non credo al PD.non possono salvarsi come dice Bersani:lasciando libert&agrave; di coscienza<br />
SALUTI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Zapatero il riformista e legge contro l&#8217;omofobia di onavi</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/10/15/zapatero-il-riformista-e-legge-contro-lomofobia/#comment-128</link>
		<dc:creator>onavi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 13:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>a quando un po di luce in questo paese?&lt;br /&gt;
bigotto! la dove la politica &#232; espressione di una societ&#224; malata.&lt;br /&gt;
saluti&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a quando un po di luce in questo paese?<br />
bigotto! la dove la politica &egrave; espressione di una societ&agrave; malata.<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 18/9/2009 &#8220;WE HAVE A DREAM&#8221; davanti Montecitorio di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/09/19/1892009-we-have-a-dream-davanti-montecitorio/#comment-126</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 23:14:00 +0000</pubDate>
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		<description>qui una ragazza è divenuta un ragazzo!
&lt;br /&gt;Tutto è tranquillo!
&lt;br /&gt;Mi spiace per quanto letto di Lecce.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Mariano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>qui una ragazza è divenuta un ragazzo!<br />
<br />Tutto è tranquillo!<br />
<br />Mi spiace per quanto letto di Lecce.</p>
<p>Mariano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 18/9/2009 &#8220;WE HAVE A DREAM&#8221; davanti Montecitorio di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/09/19/1892009-we-have-a-dream-davanti-montecitorio/#comment-125</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 09:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione Davide,
&lt;br /&gt;è paradossale che ancora oggi non si riesca a scindere tra lavoro e persona...
&lt;br /&gt;Un pianista/Una pianista sono tali se hanno talento per farlo...
&lt;br /&gt;Poi, se decidono di cambiare sesso per adempiere alla loro natura, che nesso ha con il loro lavoro?
&lt;br /&gt;E&#039; che, come al solito, l&#039;identità sessuale, se fuoriesce da quella &quot;normalità tanto sbandierata&quot;, è associata a devianza, sporcizia...
&lt;br /&gt;Non finiremo mai di rimarcare come questo sia errato...
&lt;br /&gt;Andrea Rubera</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione Davide,<br />
<br />è paradossale che ancora oggi non si riesca a scindere tra lavoro e persona&#8230;<br />
<br />Un pianista/Una pianista sono tali se hanno talento per farlo&#8230;<br />
<br />Poi, se decidono di cambiare sesso per adempiere alla loro natura, che nesso ha con il loro lavoro?<br />
<br />E&#8217; che, come al solito, l&#8217;identità sessuale, se fuoriesce da quella &#8220;normalità tanto sbandierata&#8221;, è associata a devianza, sporcizia&#8230;<br />
<br />Non finiremo mai di rimarcare come questo sia errato&#8230;<br />
<br />Andrea Rubera</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 18/9/2009 &#8220;WE HAVE A DREAM&#8221; davanti Montecitorio di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/09/19/1892009-we-have-a-dream-davanti-montecitorio/#comment-124</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 11:04:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ti ricordi quella scena di Almodovar dove la trans viene allontanata dal prete che la conosceva da quando era un ragazzino e frequentava la parrocchia?. ..neanche ha voluto fare una domanda a quel ragazzino che non vedeva da tanto tempo... era diventata donna... allora secondo lui era fuori dalla grazia di Dio... invece fuori dalla grazia di Dio sono loro, i pastori che ci mettono nella condizione di allontanarci dalla nostra chiesa, dai gruppi di preghiera, dalle nostre comunità .  
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Bernardo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti ricordi quella scena di Almodovar dove la trans viene allontanata dal prete che la conosceva da quando era un ragazzino e frequentava la parrocchia?. ..neanche ha voluto fare una domanda a quel ragazzino che non vedeva da tanto tempo&#8230; era diventata donna&#8230; allora secondo lui era fuori dalla grazia di Dio&#8230; invece fuori dalla grazia di Dio sono loro, i pastori che ci mettono nella condizione di allontanarci dalla nostra chiesa, dai gruppi di preghiera, dalle nostre comunità .  </p>
<p>Bernardo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diventare omosessuale&#8230;.che sciocchezza! di lesath</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/16/diventare-omosessuale-che-sciocchezza/#comment-110</link>
		<dc:creator>lesath</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 10:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/16/diventare-omosessuale-che-sciocchezza/#comment-110</guid>
		<description>la cosa che più più fa adirare è coloro che ritengono i gay dei malati che con le cure psichiatriche possano guarire... ma perché si dicono ancora simili idiozie... 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;sono entrato nel vostro blog per puro caso, plaudo alla vostra causa che mi piacerebbe vedere peronata...buon fine settimana
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ethan lesath</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la cosa che più più fa adirare è coloro che ritengono i gay dei malati che con le cure psichiatriche possano guarire&#8230; ma perché si dicono ancora simili idiozie&#8230; </p>
<p>sono entrato nel vostro blog per puro caso, plaudo alla vostra causa che mi piacerebbe vedere peronata&#8230;buon fine settimana</p>
<p>ethan lesath</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su TIRARE LE CONCLUSIONI SU POVIA di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/22/tirare-le-conclusioni-su-povia/#comment-123</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 19:06:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/22/tirare-le-conclusioni-su-povia/#comment-123</guid>
		<description>per me non c&#039;è nulla da dire ancora su Povia: spero che si dimentichi presto questo episodio e soprattutto la sua canzone ambigua. Il nostro cantante ha tentato il &quot;colpaccio&quot; e mi pare non ce l&#039;abbia fatta. L&#039;unico luogo dove ancora si sente la canzone sull&#039;ex gay è il sito dell&#039;appunto ex gay Luca di Tolve www.gruppolot.it
&lt;br /&gt;L&#039;omofobia interiorizzata di questi Luca è così profonda che sta dilagando e contagiando soprattutto gli ambienti di Chiesa, particolarmente sensibili al tema perchè ne hanno il terrore assoluto. Meglio tenere nascosto, meglio non dire, meglio usare &quot;sfumature più accettabili&quot;: forme di mascheramento a cui io stessa sono stata invitata ultimamente. Soprattutto ai cristiani, ai cattolici vorrei dire: state attenti perchè quello che vi può sembrare un servizio alla Verità e alla Natura potrebbe invece rivelarsi un servizio al Nemico che vuole impedire la vita piena e bella dei figli di Dio.
&lt;br /&gt;Io da quando ho accettato e &quot;sposato&quot; la mia identità omosessuale non sto più male... certo non mi identifico con il tipo  stereotipato di omosessuale da discoteca-promiscuità-tutto sesso compulsivo che viene descritto dal gruppo Lot. Sono una persona normalissima, senza compulsioni e dipendenze, in una relazione super fedele e bella da 4 anni. A me pare proprio di essere molto sana! Mi starò sbagliando? Mah... Oppure si sbagliano quelli che vogliono cambiare a tutti i costi per raggiungere la serenità... Rassicuriamoli: si può essere felici e sereni anche da omosessuali! 
&lt;br /&gt;Non ci credete? Venite e vedete al gruppo Nuova Proposta a Roma
&lt;br /&gt;ciao
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per me non c&#8217;è nulla da dire ancora su Povia: spero che si dimentichi presto questo episodio e soprattutto la sua canzone ambigua. Il nostro cantante ha tentato il &#8220;colpaccio&#8221; e mi pare non ce l&#8217;abbia fatta. L&#8217;unico luogo dove ancora si sente la canzone sull&#8217;ex gay è il sito dell&#8217;appunto ex gay Luca di Tolve <a href="http://www.gruppolot.it" rel="nofollow">http://www.gruppolot.it</a><br />
<br />L&#8217;omofobia interiorizzata di questi Luca è così profonda che sta dilagando e contagiando soprattutto gli ambienti di Chiesa, particolarmente sensibili al tema perchè ne hanno il terrore assoluto. Meglio tenere nascosto, meglio non dire, meglio usare &#8220;sfumature più accettabili&#8221;: forme di mascheramento a cui io stessa sono stata invitata ultimamente. Soprattutto ai cristiani, ai cattolici vorrei dire: state attenti perchè quello che vi può sembrare un servizio alla Verità e alla Natura potrebbe invece rivelarsi un servizio al Nemico che vuole impedire la vita piena e bella dei figli di Dio.<br />
<br />Io da quando ho accettato e &#8220;sposato&#8221; la mia identità omosessuale non sto più male&#8230; certo non mi identifico con il tipo  stereotipato di omosessuale da discoteca-promiscuità-tutto sesso compulsivo che viene descritto dal gruppo Lot. Sono una persona normalissima, senza compulsioni e dipendenze, in una relazione super fedele e bella da 4 anni. A me pare proprio di essere molto sana! Mi starò sbagliando? Mah&#8230; Oppure si sbagliano quelli che vogliono cambiare a tutti i costi per raggiungere la serenità&#8230; Rassicuriamoli: si può essere felici e sereni anche da omosessuali!<br />
<br />Non ci credete? Venite e vedete al gruppo Nuova Proposta a Roma<br />
<br />ciao<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su TIRARE LE CONCLUSIONI SU POVIA di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/22/tirare-le-conclusioni-su-povia/#comment-122</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 13:17:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/22/tirare-le-conclusioni-su-povia/#comment-122</guid>
		<description>In merito al caso &#039;Povia&#039;, penso si sia trattato prosaicamente soltanto di una furba operazione di marketing.
&lt;br /&gt;Il vero vincitore di Sanremo è uno solo: la logica di mercato (non certo un tale Marco Carta).
&lt;br /&gt;Cercando di vedere oltre le apparenze, l&#039;obiettivo era quello di &#039;resuscitare&#039;, sia pure a caro prezzo (tanto, paghiamo noi…) uno spettacolo che nel corso degli anni era diventato un &#039;cimitero di dinosauri&#039;...canzoni banali, senza memoria, nemmeno orecchiabili, che in fondo non piacciono a nessuno. Però c&#039;era dietro una tradizione nazional-popolare di lungo corso. Come fare per evitare il collasso ?
&lt;br /&gt;Chiedere i rinforzi...a Mediaset, alla De Filippi e al suo ultimo protetto (grossolano, presuntuoso e stonato, che però vende e pure tanto). Questo è stato il primo ingrediente strategico; da qui, il miracolo: dopo essere stato snobbato per decenni, i giovani (e i giovanissimi) sono tornati in massa a guardare Sanremo.               E perfino ad influenzarne (in qualche misura) l&#039;esito finale.
&lt;br /&gt;L’altro ingrediente chiave, gettonatissimo da anni perchè fa tanto &#039;audience&#039;, è stato l&#039;effetto gay…già, il gay fa anche vendere di più, non c’è dubbio. L&#039;ha capito Oliviero Toscani, con lo storico spot della coppia maschile che &#039;pomicia&#039; sul divano, l&#039;ha capito la Endemol, con i vari Cecchi Paone, Malgioglio, Coco (si sa, ma non si dice) e Luxuria nelle varie Isole di famosi. E l&#039;hanno capito pure Bonolis, che si sbaciucchia in bocca Laurenti (a Del Noce aveva già provveduto a suo tempo Fiorello) e ovviamente Povia, che ha certamente beneficiato della &#039;querelle&#039; innescata precocemente dal suo pezzo.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;La polemica sul pezzo di Povia poteva avere un senso DOPO una sua eventuale vittoria, in quanto segno che il pezzo era stato notato e molto considerato dal pubblico…a me invece è sembrato un autogol e le polemiche sulla dirigenza di ArciGay non sono mancate, anche dall’interno del mondo omosessuale: in sostanza, si è favorito il verificarsi di un evento che si voleva evitare, almeno nelle intenzioni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Da altre parti, intravedo messaggi altrettanto subdoli e sottili, meno grossolani ed evidenti di quelli di Sanremo: sono usciti di recente dei film con protagonisti gay che si innamorano e hanno storie con donne ! &#039;Ricordi &#039;Le fate ignoranti&#039; di Ozpetek ? Ed ora sono usciti &#039;Un altro pianeta&#039;, ambientato a Capocotta e &#039;Diverso da chi ?&#039; con Luca Argentero che si barcamena tra Filipppo Nigro (altro attore preferito da Ozpetek) e Claudia Gerini...ma qui mi pare che non ci siano ancora polemiche in vista. Anzi, non è da escludere che, data la bella presenza di Argentero, il film piacerà molto ai gay (che vedranno solo quello che piacerà loro vedere e non i messaggi sottintesi: eppure, a mio avviso si tratta di un vero e proprio trend in atto !).
&lt;br /&gt;Al di là delle frivolezze, il mondo gay, di suo, non mi pare che tragga alcun beneficio da tanta esposizione mediatica a fini di intrattenimento o pubblicitario, anzi… 
&lt;br /&gt;Il problema e soprattutto i pregiudizi sussistono: le persone omosessuali non sono gradite a nessuno (Chiesa, Stato di diritto, Forze Armate, mondo sportivo, scuola, famiglia... e mi fermo qui, perchè non mi pare poco). Il mondo GLBT cerca oggi normalità, &#039;messa a norma&#039; almeno sul piano giuridico dei diritti civili...non c&#039;è da sorprendersi che l&#039;aspettativa da parte della comunità dominante (eterosessuale) sia quella di percepire la persona omosessuale come eterosessuale in origine, ma &#039;difettosa&#039;, suscettibile, (appunto) di essere &#039;messa a norma&#039; anche sul piano dei comportamenti privati. E la cosa è certamente inquietante. Anche se nel resto di Europa lo scenario non mi pare così desolato come in Italia.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Roberto
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In merito al caso &#8216;Povia&#8217;, penso si sia trattato prosaicamente soltanto di una furba operazione di marketing.<br />
<br />Il vero vincitore di Sanremo è uno solo: la logica di mercato (non certo un tale Marco Carta).<br />
<br />Cercando di vedere oltre le apparenze, l&#8217;obiettivo era quello di &#8216;resuscitare&#8217;, sia pure a caro prezzo (tanto, paghiamo noi…) uno spettacolo che nel corso degli anni era diventato un &#8216;cimitero di dinosauri&#8217;&#8230;canzoni banali, senza memoria, nemmeno orecchiabili, che in fondo non piacciono a nessuno. Però c&#8217;era dietro una tradizione nazional-popolare di lungo corso. Come fare per evitare il collasso ?<br />
<br />Chiedere i rinforzi&#8230;a Mediaset, alla De Filippi e al suo ultimo protetto (grossolano, presuntuoso e stonato, che però vende e pure tanto). Questo è stato il primo ingrediente strategico; da qui, il miracolo: dopo essere stato snobbato per decenni, i giovani (e i giovanissimi) sono tornati in massa a guardare Sanremo.               E perfino ad influenzarne (in qualche misura) l&#8217;esito finale.<br />
<br />L’altro ingrediente chiave, gettonatissimo da anni perchè fa tanto &#8216;audience&#8217;, è stato l&#8217;effetto gay…già, il gay fa anche vendere di più, non c’è dubbio. L&#8217;ha capito Oliviero Toscani, con lo storico spot della coppia maschile che &#8216;pomicia&#8217; sul divano, l&#8217;ha capito la Endemol, con i vari Cecchi Paone, Malgioglio, Coco (si sa, ma non si dice) e Luxuria nelle varie Isole di famosi. E l&#8217;hanno capito pure Bonolis, che si sbaciucchia in bocca Laurenti (a Del Noce aveva già provveduto a suo tempo Fiorello) e ovviamente Povia, che ha certamente beneficiato della &#8216;querelle&#8217; innescata precocemente dal suo pezzo.</p>
<p>La polemica sul pezzo di Povia poteva avere un senso DOPO una sua eventuale vittoria, in quanto segno che il pezzo era stato notato e molto considerato dal pubblico…a me invece è sembrato un autogol e le polemiche sulla dirigenza di ArciGay non sono mancate, anche dall’interno del mondo omosessuale: in sostanza, si è favorito il verificarsi di un evento che si voleva evitare, almeno nelle intenzioni.</p>
<p>Da altre parti, intravedo messaggi altrettanto subdoli e sottili, meno grossolani ed evidenti di quelli di Sanremo: sono usciti di recente dei film con protagonisti gay che si innamorano e hanno storie con donne ! &#8216;Ricordi &#8216;Le fate ignoranti&#8217; di Ozpetek ? Ed ora sono usciti &#8216;Un altro pianeta&#8217;, ambientato a Capocotta e &#8216;Diverso da chi ?&#8217; con Luca Argentero che si barcamena tra Filipppo Nigro (altro attore preferito da Ozpetek) e Claudia Gerini&#8230;ma qui mi pare che non ci siano ancora polemiche in vista. Anzi, non è da escludere che, data la bella presenza di Argentero, il film piacerà molto ai gay (che vedranno solo quello che piacerà loro vedere e non i messaggi sottintesi: eppure, a mio avviso si tratta di un vero e proprio trend in atto !).<br />
<br />Al di là delle frivolezze, il mondo gay, di suo, non mi pare che tragga alcun beneficio da tanta esposizione mediatica a fini di intrattenimento o pubblicitario, anzi…<br />
<br />Il problema e soprattutto i pregiudizi sussistono: le persone omosessuali non sono gradite a nessuno (Chiesa, Stato di diritto, Forze Armate, mondo sportivo, scuola, famiglia&#8230; e mi fermo qui, perchè non mi pare poco). Il mondo GLBT cerca oggi normalità, &#8216;messa a norma&#8217; almeno sul piano giuridico dei diritti civili&#8230;non c&#8217;è da sorprendersi che l&#8217;aspettativa da parte della comunità dominante (eterosessuale) sia quella di percepire la persona omosessuale come eterosessuale in origine, ma &#8216;difettosa&#8217;, suscettibile, (appunto) di essere &#8216;messa a norma&#8217; anche sul piano dei comportamenti privati. E la cosa è certamente inquietante. Anche se nel resto di Europa lo scenario non mi pare così desolato come in Italia.</p>
<p>Roberto<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riflessioni di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/11/riflessioni/#comment-107</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 18:15:00 +0000</pubDate>
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		<description>è vero, i cristiani non sono tutti così! Ringraziamo dal profondo del cuore per i cattolici liberi, sereni e adulti.
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero, i cristiani non sono tutti così! Ringraziamo dal profondo del cuore per i cattolici liberi, sereni e adulti.<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-121</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:42:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-121</guid>
		<description>1) La canzone NON E&#039; OFFENSIVA!. In fondo parla di una storia, come ce ne sono tante, ed è anche molto verosimile. Le grida dell&#039;arci di censura, tra l&#039;altro preventiva, si sono rivelate ridicole e strategicamente disastrose. 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;2) La canzone E&#039; OFFENSIVA! Parla in maniera stereotipata di una questione viva e delicata. Inoltre associa all&#039;omosessualità immagini e situazioni unicamente negative. C&#039;è quindi un alone di discriminazione e intolleranza.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Io mi ritrovo in entrambe le posizioni. Non per una schizofrenia, ma perché investono due piani diversi (una storia personale e una visione generale). Non si può attaccare la canzone di Povia, ma non si può neanche restare zitti. Insomma, è una bella polpetta avvelenata. Che fare?
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;La soluzione per me è quella tracciata da Benigni, che Martedì ha dato un contributo di una rilevanza stratosferica. Ha parlato senza rancore, senza accuse dirette, senza provocazioni, ma offrendo immagini positive, parlando di amore, con grande forza e dignità.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Con rammarico noto però che dopo tre giorni, sui blog, in ufficio e tra gli amici nessuno sta parlando di quello che ha detto e recitato Benigni, ma di quello che canticchia (tra l&#039;altro maluccio, ma questa è un&#039;altra storia) Povia... che rabbia!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;1 saluto,
&lt;br /&gt;Simone
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) La canzone NON E&#8217; OFFENSIVA!. In fondo parla di una storia, come ce ne sono tante, ed è anche molto verosimile. Le grida dell&#8217;arci di censura, tra l&#8217;altro preventiva, si sono rivelate ridicole e strategicamente disastrose. </p>
<p>2) La canzone E&#8217; OFFENSIVA! Parla in maniera stereotipata di una questione viva e delicata. Inoltre associa all&#8217;omosessualità immagini e situazioni unicamente negative. C&#8217;è quindi un alone di discriminazione e intolleranza.</p>
<p>Io mi ritrovo in entrambe le posizioni. Non per una schizofrenia, ma perché investono due piani diversi (una storia personale e una visione generale). Non si può attaccare la canzone di Povia, ma non si può neanche restare zitti. Insomma, è una bella polpetta avvelenata. Che fare?</p>
<p>La soluzione per me è quella tracciata da Benigni, che Martedì ha dato un contributo di una rilevanza stratosferica. Ha parlato senza rancore, senza accuse dirette, senza provocazioni, ma offrendo immagini positive, parlando di amore, con grande forza e dignità.</p>
<p>Con rammarico noto però che dopo tre giorni, sui blog, in ufficio e tra gli amici nessuno sta parlando di quello che ha detto e recitato Benigni, ma di quello che canticchia (tra l&#8217;altro maluccio, ma questa è un&#8217;altra storia) Povia&#8230; che rabbia!</p>
<p>1 saluto,<br />
<br />Simone<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-120</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 10:42:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-120</guid>
		<description>Ragazzi, credo che, come in tutte le cose, chi è dentro una situazione la vive in modo diverso da chi non è dentro.
&lt;br /&gt;Mi sembra utile alla discussione, segnalare che praticamente tutti i miei amici etero (carissimi amici e non conoscenti, dei cui figli, in alcuni casi, siamo anche padrini) sono venuti a chiedermi il perché di questa polemica sul brano di Povia. 
&lt;br /&gt;Non la capiscono: il commento più frequente è: &quot;La canzone è carina. parla di uno che ha avuto una situazione familiare complicata e dolorosa, che poi ha avuto esperienze omosessuali e che poi si è innamorato in maniera più decisa di una donna. Bé? Sai quanti ce ne sono che hanno un tipo di esperienza e poi ne fanno un&#039;altra? Peché l&#039;arcigay si è così scagliata contro?&quot;.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Vi scrivo questo perché mi incuriosisce e mi fa riflettere il fatto che cose che a noi sembrano offensive non siano percepite come tali dal resto delle persone che non solo non si pongono il problema ma neanche si fanno condizionare nel loro giudizio da questa cosa...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Riflettevo anche sul fatto che noi per primi non ci stupiamo delle situazioni inverse: di omosessuali che, inizialmente si sposano, hanno figli (magari attraversando periodi di sofferenza) ma che, in una seconda fase della loro vita, si indirizzano decisamente verso l&#039;amore omosessuale e trovano la loro serenità (pensate a quante persone sono passate in NP con queste situazioni). Perché ci sembra strana una storia che parla dell&#039;inverso?
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Tanto rumore per nulla... con il risultato che Povia vincerà il festival e, allora sì che l&#039;avranno vinta quelli che potrebbero dire che &quot;vedete? Le ragioni omosessuali non trovano riscontro nella maggioranza degli Italiani&quot;....
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ragazzi, credo che, come in tutte le cose, chi è dentro una situazione la vive in modo diverso da chi non è dentro.<br />
<br />Mi sembra utile alla discussione, segnalare che praticamente tutti i miei amici etero (carissimi amici e non conoscenti, dei cui figli, in alcuni casi, siamo anche padrini) sono venuti a chiedermi il perché di questa polemica sul brano di Povia.<br />
<br />Non la capiscono: il commento più frequente è: &#8220;La canzone è carina. parla di uno che ha avuto una situazione familiare complicata e dolorosa, che poi ha avuto esperienze omosessuali e che poi si è innamorato in maniera più decisa di una donna. Bé? Sai quanti ce ne sono che hanno un tipo di esperienza e poi ne fanno un&#8217;altra? Peché l&#8217;arcigay si è così scagliata contro?&#8221;.</p>
<p>Vi scrivo questo perché mi incuriosisce e mi fa riflettere il fatto che cose che a noi sembrano offensive non siano percepite come tali dal resto delle persone che non solo non si pongono il problema ma neanche si fanno condizionare nel loro giudizio da questa cosa&#8230;</p>
<p>Riflettevo anche sul fatto che noi per primi non ci stupiamo delle situazioni inverse: di omosessuali che, inizialmente si sposano, hanno figli (magari attraversando periodi di sofferenza) ma che, in una seconda fase della loro vita, si indirizzano decisamente verso l&#8217;amore omosessuale e trovano la loro serenità (pensate a quante persone sono passate in NP con queste situazioni). Perché ci sembra strana una storia che parla dell&#8217;inverso?</p>
<p>Tanto rumore per nulla&#8230; con il risultato che Povia vincerà il festival e, allora sì che l&#8217;avranno vinta quelli che potrebbero dire che &#8220;vedete? Le ragioni omosessuali non trovano riscontro nella maggioranza degli Italiani&#8221;&#8230;.</p>
<p>andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-119</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 09:16:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-119</guid>
		<description>La canzone di Povia a me non è piaciuta affatto.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E&#039; vero è solo la storia di uno, così si dice, ma purtroppo tocca una questione che non è solo di questo Luca, e tutti siamo portati ascoltando una storia, una canzone a guardare anche la nostra esperienza di vita.
&lt;br /&gt;L&#039;argomento omosessualità è un argomento troppo delicato e le persone che lo vivono in prima persona siano essi gay siano essi genitori di gay o amici di gay, non possono non dare peso a ciò che è stato cantato.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Chi pensa che l&#039;avversione alla canzone di Povia sia solo una finta polemica purtroppo inconsapevolmente fà il gioco di chi vuole nascondere il problema di una dignità e visibilità dell&#039;amore gay.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Provo a spiegare perchè non mi piace la canzone, ma mi piacerebbe parlarne dal vivo perchè qui si possono fraintendere le cose.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non ho il testo sotto mano ma ne ricordo il senso.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Innanzitutto si da la colpa di una presunta omosessualità ai genitori. Ad una madre troppo presente e ad un padre completamente assente. Quindi un omosessualità generata da altri.
&lt;br /&gt;Una grande cavolata. Io sono gay ma i miei genitori si sono sempre voluti bene e non ho sentito la mancanza nè dell&#039;uno nè dell&#039;altro. In ogni caso ci sono moltissime persone che provengono da famiglie sfasciate e non sono gay.
&lt;br /&gt;Immagina cosa può generare questo su una madre o un padre di un figlio gay che ascoltano la canzone: sensi di colpa!! Mia madre stessa me lo disse non appena gli dissi di me: forse non sono stata una buona madre. Niente di più falso!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;In secondo luogo, vista l&#039;esperienza, non credo proprio a colui che vivendo da omosessuale, si innamora di una donna e con lei cambia vita. I fatti dicono il contrario e nella mia esperienza ho vissuto casi concreti. Non si cambia vita, si decide semmai di vivere nell&#039;ipocrisia perchè non si ha il coraggio di vivere ciò che si è.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E&#039; vero che ci sono omosessualità più o meno latenti e manifeste ma questo non può essere assunto a regola di comportamento e soprattutto farne una canzone omofoba. Si è omofoba la canzone e lo è con arte. E&#039; studiata ad arte. Povia in alcune interviste manifesta proprio squilibri psicologici gravissimi (basta leggere su Panorama di qualche tempo fà per farsi un idea di chi è Povia). E poi la storia che lui dice di raccontare sembra l&#039;abbia ascoltata da uno in treno. Dove stà l&#039;amico? Quanto conosce di questa persona Povia?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Detto questo ho ascoltato poi Grillini. Ancora non avevo ascoltato Benigni perchè lo avevo perso all&#039;inizio del festival.
&lt;br /&gt;Grillini ha sottolineato che nessun altra parola doveva essere detta, bastavano le parole di Benigni. Non mi è piaciuta comunque la frase ultima di Grillini rivolta a Povia che lo invita a rispettare l&#039;amore gay. Anche se aveva ragione non era forse quello il modo di dirlo entrando di nuovo in contrasto, ma purtroppo chi vive un esclusione e una emarginazione ha anche molta rabbia dentro, giustificata.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Quando ho potuto ascoltare Benigni allora ho pianto di gioia.
&lt;br /&gt;Non ho altro da dire se non riportarti alcune sue frasi: &quot;l&#039;omosessuale non è fuori dal piano di Dio&quot;, &quot;l&#039;omosessualità non è peccato, l&#039;unico peccato è la stupidità&quot;. Vi invito ad andare su You tube o sul sito della rai dove potete ascoltare l&#039;intero intervento di Benigni.
&lt;br /&gt;Io l&#039;ho messo sul mio profilo di facebook giocandomici tutto, la faccia, e il mio nome e cognome.
&lt;br /&gt;A presto, un abbraccio.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Francesco.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La canzone di Povia a me non è piaciuta affatto.</p>
<p>E&#8217; vero è solo la storia di uno, così si dice, ma purtroppo tocca una questione che non è solo di questo Luca, e tutti siamo portati ascoltando una storia, una canzone a guardare anche la nostra esperienza di vita.<br />
<br />L&#8217;argomento omosessualità è un argomento troppo delicato e le persone che lo vivono in prima persona siano essi gay siano essi genitori di gay o amici di gay, non possono non dare peso a ciò che è stato cantato.</p>
<p>Chi pensa che l&#8217;avversione alla canzone di Povia sia solo una finta polemica purtroppo inconsapevolmente fà il gioco di chi vuole nascondere il problema di una dignità e visibilità dell&#8217;amore gay.</p>
<p>Provo a spiegare perchè non mi piace la canzone, ma mi piacerebbe parlarne dal vivo perchè qui si possono fraintendere le cose.</p>
<p>Non ho il testo sotto mano ma ne ricordo il senso.</p>
<p>Innanzitutto si da la colpa di una presunta omosessualità ai genitori. Ad una madre troppo presente e ad un padre completamente assente. Quindi un omosessualità generata da altri.<br />
<br />Una grande cavolata. Io sono gay ma i miei genitori si sono sempre voluti bene e non ho sentito la mancanza nè dell&#8217;uno nè dell&#8217;altro. In ogni caso ci sono moltissime persone che provengono da famiglie sfasciate e non sono gay.<br />
<br />Immagina cosa può generare questo su una madre o un padre di un figlio gay che ascoltano la canzone: sensi di colpa!! Mia madre stessa me lo disse non appena gli dissi di me: forse non sono stata una buona madre. Niente di più falso!</p>
<p>In secondo luogo, vista l&#8217;esperienza, non credo proprio a colui che vivendo da omosessuale, si innamora di una donna e con lei cambia vita. I fatti dicono il contrario e nella mia esperienza ho vissuto casi concreti. Non si cambia vita, si decide semmai di vivere nell&#8217;ipocrisia perchè non si ha il coraggio di vivere ciò che si è.</p>
<p>E&#8217; vero che ci sono omosessualità più o meno latenti e manifeste ma questo non può essere assunto a regola di comportamento e soprattutto farne una canzone omofoba. Si è omofoba la canzone e lo è con arte. E&#8217; studiata ad arte. Povia in alcune interviste manifesta proprio squilibri psicologici gravissimi (basta leggere su Panorama di qualche tempo fà per farsi un idea di chi è Povia). E poi la storia che lui dice di raccontare sembra l&#8217;abbia ascoltata da uno in treno. Dove stà l&#8217;amico? Quanto conosce di questa persona Povia?</p>
<p>Detto questo ho ascoltato poi Grillini. Ancora non avevo ascoltato Benigni perchè lo avevo perso all&#8217;inizio del festival.<br />
<br />Grillini ha sottolineato che nessun altra parola doveva essere detta, bastavano le parole di Benigni. Non mi è piaciuta comunque la frase ultima di Grillini rivolta a Povia che lo invita a rispettare l&#8217;amore gay. Anche se aveva ragione non era forse quello il modo di dirlo entrando di nuovo in contrasto, ma purtroppo chi vive un esclusione e una emarginazione ha anche molta rabbia dentro, giustificata.</p>
<p>Quando ho potuto ascoltare Benigni allora ho pianto di gioia.<br />
<br />Non ho altro da dire se non riportarti alcune sue frasi: &#8220;l&#8217;omosessuale non è fuori dal piano di Dio&#8221;, &#8220;l&#8217;omosessualità non è peccato, l&#8217;unico peccato è la stupidità&#8221;. Vi invito ad andare su You tube o sul sito della rai dove potete ascoltare l&#8217;intero intervento di Benigni.<br />
<br />Io l&#8217;ho messo sul mio profilo di facebook giocandomici tutto, la faccia, e il mio nome e cognome.<br />
<br />A presto, un abbraccio.</p>
<p>Francesco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-118</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 09:16:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-118</guid>
		<description>concordo che grillini faceva meglio a tacere, è stato inopportuno e inutilmente polemico...
&lt;br /&gt;però penso una cosa...l&#039;intervento di benigni credo ci sia stato perchè nel concorso c&#039;è una canzone che ha fatto discutere giorni prima, altrimenti non penso che avrebbe toccato questo argomento..presumo..
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;il suo intervento è stato moltomoltomolto importante, sia per la autorevolezza di benigni che è molto amato, sia per i toni, per i riferimenti ai campi di concentramento (che nella giornata della memoria pochi hanno fatto) , sia per le parole sull&#039;amore e sulla fede...
&lt;br /&gt;insomma,  è vero che povia può raccontare le sue storie perchè tanto noi raccontiamo le nostre, peccato però che a lui lo avrebbero ascoltato in milioni..è solo una canzone per carità, neanche troppo aggressiva ma il messaggio distorto un pochino secondo me c&#039;è...
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;è stato giusto secondo me reagire a quel testo prima del festival, anche se i toni spesso non sono piaciuti anche a me...spesso banali..ma almeno la reazione ha portato ad una situazione in cui un autore come benigni ha ritenuto opportuno intervenire in un modo che a me personalmente ha commosso, e che ha colpito molti...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;cristiano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo che grillini faceva meglio a tacere, è stato inopportuno e inutilmente polemico&#8230;<br />
<br />però penso una cosa&#8230;l&#8217;intervento di benigni credo ci sia stato perchè nel concorso c&#8217;è una canzone che ha fatto discutere giorni prima, altrimenti non penso che avrebbe toccato questo argomento..presumo..</p>
<p>il suo intervento è stato moltomoltomolto importante, sia per la autorevolezza di benigni che è molto amato, sia per i toni, per i riferimenti ai campi di concentramento (che nella giornata della memoria pochi hanno fatto) , sia per le parole sull&#8217;amore e sulla fede&#8230;<br />
<br />insomma,  è vero che povia può raccontare le sue storie perchè tanto noi raccontiamo le nostre, peccato però che a lui lo avrebbero ascoltato in milioni..è solo una canzone per carità, neanche troppo aggressiva ma il messaggio distorto un pochino secondo me c&#8217;è&#8230;</p>
<p>è stato giusto secondo me reagire a quel testo prima del festival, anche se i toni spesso non sono piaciuti anche a me&#8230;spesso banali..ma almeno la reazione ha portato ad una situazione in cui un autore come benigni ha ritenuto opportuno intervenire in un modo che a me personalmente ha commosso, e che ha colpito molti&#8230;</p>
<p>cristiano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-117</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 17:40:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-117</guid>
		<description>Quest&#039;anno non volevo vedere S. Remo per protesta, ma poi ho visto qualcosa... Ho visto un Benigni, mattatore assoluto,terminare la sua performance con i versi emorragici di Wilde. Le canzoni non mi sono sembrate un gran che. Poi il momento di Povia: che spreco quel controcanto di quella corista durante quelle parole offensive. Ma nessuno ha visto il film &quot;Camere e Corridoi&quot;, &quot;Kinsey&quot; o più semplicemente basta leggere qualche libro di sessuologia. Povia sta sparando le ultime cartucce e nulla salva il suo testo musicale dal fuoco, neanche il fatto che sia tratto da una vicenda personale. Quell&#039;&quot;imperfetto&quot; è inaccettabile e vergognoso, dietrologia purà, falsità su falsità.
&lt;br /&gt;A me non colpiscono e non fanno male quelle frasi della canzone, fittizie, ma penso a quegli adolescenti fragili che le sentiranno. Voglio dirvi di leggere autori come Lorca, Forster, Wilde, Whitman:
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Pero ya duerme sin fin
&lt;br /&gt;ya lo musgos y la hierba
&lt;br /&gt;abren con deddos seguros
&lt;br /&gt;la flor de su calavera
&lt;br /&gt;Y tu sangre ya viene cantando:
&lt;br /&gt;cantando por marismas y praderas,
&lt;br /&gt;resbalando por cuernos ateridos,
&lt;br /&gt;vacilando sin alma en la niebla, tropezando con miles de pezunas
&lt;br /&gt;como una larga, oscura, triste lengua,
&lt;br /&gt;junto al Gualdalquivir de la estrellas
&lt;br /&gt;Oh Blanco muro de Espana!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;F. G. L
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno non volevo vedere S. Remo per protesta, ma poi ho visto qualcosa&#8230; Ho visto un Benigni, mattatore assoluto,terminare la sua performance con i versi emorragici di Wilde. Le canzoni non mi sono sembrate un gran che. Poi il momento di Povia: che spreco quel controcanto di quella corista durante quelle parole offensive. Ma nessuno ha visto il film &#8220;Camere e Corridoi&#8221;, &#8220;Kinsey&#8221; o più semplicemente basta leggere qualche libro di sessuologia. Povia sta sparando le ultime cartucce e nulla salva il suo testo musicale dal fuoco, neanche il fatto che sia tratto da una vicenda personale. Quell&#8217;&#8221;imperfetto&#8221; è inaccettabile e vergognoso, dietrologia purà, falsità su falsità.<br />
<br />A me non colpiscono e non fanno male quelle frasi della canzone, fittizie, ma penso a quegli adolescenti fragili che le sentiranno. Voglio dirvi di leggere autori come Lorca, Forster, Wilde, Whitman:</p>
<p>Pero ya duerme sin fin<br />
<br />ya lo musgos y la hierba<br />
<br />abren con deddos seguros<br />
<br />la flor de su calavera<br />
<br />Y tu sangre ya viene cantando:<br />
<br />cantando por marismas y praderas,<br />
<br />resbalando por cuernos ateridos,<br />
<br />vacilando sin alma en la niebla, tropezando con miles de pezunas<br />
<br />como una larga, oscura, triste lengua,<br />
<br />junto al Gualdalquivir de la estrellas<br />
<br />Oh Blanco muro de Espana!</p>
<p>F. G. L</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riflessioni di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/11/riflessioni/#comment-106</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:44:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/11/riflessioni/#comment-106</guid>
		<description>La maggior parte dei 40 milioni di persone che hanno contratto l&#039;infezione dell&#039;HIV nel mondo sono in Africa e ancora lì c&#039;è la più alta incidenza di bambini orfani a causa di questa infezione. Per non parlare della qualità di vita, non ci sono farmaci, e della durata di vita dei sieropositivi che non supera spesso i 40 anni.
&lt;br /&gt;Ecco di fronte a questi dati oggettivi e reali un ratzi che dice al mondo di non usare i contraccettivi è un criminale. I contraccettivi, nella fattispecie il preservativo, non servono solo a prevenire gravidanze indesiderate, ma anche a prevenire le infezioni per via sessuale, in particolar modo quella dell&#039;AIDS, una patologia di cui ancora non si ha una cura definitiva.
&lt;br /&gt;Poi un certo bagnaasciuga dice che bisogna soffrire sino alla fine prendendo ad esempio Eluana, la ragazza in coma da 16 anni. Forse lui dietro quelle scartoffie e quelle preghiere dovrebbe capire, innanzitutto, che l&#039;alimentazione per via endovenosa è prescritta dal medico dei reparti ospedalieri nel quaderno della terapia: è quindi considerata una terapia. E vorrei, anche, che questo tizio avesse avuto, come i familiari di Eluana, 16 anni sulle spalle di coma con una figlia piena di tubi e incapace di vivere una vita dignitosa. Gli amici, un fidanzato per lei sono svaniti in un letto d&#039;ospedale. Vorrei che Bagnaasciuga avesse il peso del dolore fisico della ragazza nel suo corpo, come S Rita e la spina di Gesù nella sua fronte, e il dolore spicologico, umano, spirituale dei genitori e dell&#039;anima incarcerata di Eluana.
&lt;br /&gt;Eluana ti voglio chiedere scusa per questa insensibilità, ma sappi che noi cristiani non siamo tutti così.
&lt;br /&gt;E voi due vergognatevi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte dei 40 milioni di persone che hanno contratto l&#8217;infezione dell&#8217;HIV nel mondo sono in Africa e ancora lì c&#8217;è la più alta incidenza di bambini orfani a causa di questa infezione. Per non parlare della qualità di vita, non ci sono farmaci, e della durata di vita dei sieropositivi che non supera spesso i 40 anni.<br />
<br />Ecco di fronte a questi dati oggettivi e reali un ratzi che dice al mondo di non usare i contraccettivi è un criminale. I contraccettivi, nella fattispecie il preservativo, non servono solo a prevenire gravidanze indesiderate, ma anche a prevenire le infezioni per via sessuale, in particolar modo quella dell&#8217;AIDS, una patologia di cui ancora non si ha una cura definitiva.<br />
<br />Poi un certo bagnaasciuga dice che bisogna soffrire sino alla fine prendendo ad esempio Eluana, la ragazza in coma da 16 anni. Forse lui dietro quelle scartoffie e quelle preghiere dovrebbe capire, innanzitutto, che l&#8217;alimentazione per via endovenosa è prescritta dal medico dei reparti ospedalieri nel quaderno della terapia: è quindi considerata una terapia. E vorrei, anche, che questo tizio avesse avuto, come i familiari di Eluana, 16 anni sulle spalle di coma con una figlia piena di tubi e incapace di vivere una vita dignitosa. Gli amici, un fidanzato per lei sono svaniti in un letto d&#8217;ospedale. Vorrei che Bagnaasciuga avesse il peso del dolore fisico della ragazza nel suo corpo, come S Rita e la spina di Gesù nella sua fronte, e il dolore spicologico, umano, spirituale dei genitori e dell&#8217;anima incarcerata di Eluana.<br />
<br />Eluana ti voglio chiedere scusa per questa insensibilità, ma sappi che noi cristiani non siamo tutti così.<br />
<br />E voi due vergognatevi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-116</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:56:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-116</guid>
		<description>Per quanto riguarda le polemiche preventive sulla canzone di Povia credo che si sia ottenuto esattamente l&#039;effetto che Povia e compagni cercavano: pubblicità e attesa per una canzonetta che non ha alcun merito. Però se tutto questo ha provocato il fantastico intervento di quel gigante che è Roberto Benigni, allora ben vengano le polemiche preventive! C&#039;erano quindici milioni di persone sintonizzate ad ascoltare Benigni, quei dieci minuti si possono ascrivere alla storia della televisione italiana, e per la prima volta probabilmente milioni di persone hanno sentito parlare delle persone omosessuali in termini di amore e non di saune, tradimenti ed inganni... Concordo in pieno sulla inopportunità dell&#039;intervento di Grillini, dopo Benigni qualsiasi discorso non poteva che apparire meschino...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Infine vorrei allargare il discorso e condividere con voi quelli che a me appaiono segnali importanti di cambiamento nel costume, veicolati dalle fiction televisive -perchè parliamoci chiaro i dibattiti in TV sono di nicchia, le fiction arrivano a milioni di persone. Dunque da almeno un anno, ma anche di più, a questa parte sono presenti nelle varie serie personaggi omosessuali positivi e se in &quot;Distretto di Polizia&quot; al personaggio non si permette di sviluppare in pieno la sua storia, in altre c&#039;è più spazio in &quot;Terapia d&#039;Urgenza&quot; (purtroppo sospesa, ma riprenderà nei prossimi mesi) c&#039;è la figura della pediatra che inizia una storia descritta in modo molto limpido e senza morbosità, lontano dagli stereotipi di cui spesso la categoria è vittima. Perfino in &quot;RIS&quot; sta prendendo corpo il personaggio di una carabiniere omosessuale e prima di rivelare questo aspetto il personaggio è stato presentato in modo molto positivo, cosicchè il pubblico si era già affezionato. Infine credo che il miglior contributo alla rivalutazione delle persone omosessuali sia arrivato con &quot;Tutti pazzi per amore&quot;, la puntata in cui il padre rivela al figlio la propria omosessualità ha avuto cinque milioni di spettatori e i termini di quel discorso sono stati di grande equilibrio e onestà, e la storia si sta sviluppando positivamente.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Certo è ancora poco, ma rispetto a certe macchiette o personaggi torbidi che imperversavano fino a qualche tempo fa mi sembra un buon risultato. E sono sempre più convinta che la coscienza di un paese viene formata molto di più dalle fiction che non da &quot;Annozero&quot; o dalle &quot;Invasioni Barbariche&quot;, e finalmente nelle fiction si parla delle persone omosessuali in termini di AMORE. 
&lt;br /&gt;Per noi di Nuova Proposta tutto questo non può che apparire positivo visto che l&#039;opuscolo pubblicato dal gruppo è proprio questo che sta cercando di portare all&#039;attenzione che l&#039;omosessualità altro non è che un altro nome dell&#039;amore.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Grazie e scusate se l&#039;ho fatta un po&#039; lunga
&lt;br /&gt;Monica
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda le polemiche preventive sulla canzone di Povia credo che si sia ottenuto esattamente l&#8217;effetto che Povia e compagni cercavano: pubblicità e attesa per una canzonetta che non ha alcun merito. Però se tutto questo ha provocato il fantastico intervento di quel gigante che è Roberto Benigni, allora ben vengano le polemiche preventive! C&#8217;erano quindici milioni di persone sintonizzate ad ascoltare Benigni, quei dieci minuti si possono ascrivere alla storia della televisione italiana, e per la prima volta probabilmente milioni di persone hanno sentito parlare delle persone omosessuali in termini di amore e non di saune, tradimenti ed inganni&#8230; Concordo in pieno sulla inopportunità dell&#8217;intervento di Grillini, dopo Benigni qualsiasi discorso non poteva che apparire meschino&#8230;</p>
<p>Infine vorrei allargare il discorso e condividere con voi quelli che a me appaiono segnali importanti di cambiamento nel costume, veicolati dalle fiction televisive -perchè parliamoci chiaro i dibattiti in TV sono di nicchia, le fiction arrivano a milioni di persone. Dunque da almeno un anno, ma anche di più, a questa parte sono presenti nelle varie serie personaggi omosessuali positivi e se in &#8220;Distretto di Polizia&#8221; al personaggio non si permette di sviluppare in pieno la sua storia, in altre c&#8217;è più spazio in &#8220;Terapia d&#8217;Urgenza&#8221; (purtroppo sospesa, ma riprenderà nei prossimi mesi) c&#8217;è la figura della pediatra che inizia una storia descritta in modo molto limpido e senza morbosità, lontano dagli stereotipi di cui spesso la categoria è vittima. Perfino in &#8220;RIS&#8221; sta prendendo corpo il personaggio di una carabiniere omosessuale e prima di rivelare questo aspetto il personaggio è stato presentato in modo molto positivo, cosicchè il pubblico si era già affezionato. Infine credo che il miglior contributo alla rivalutazione delle persone omosessuali sia arrivato con &#8220;Tutti pazzi per amore&#8221;, la puntata in cui il padre rivela al figlio la propria omosessualità ha avuto cinque milioni di spettatori e i termini di quel discorso sono stati di grande equilibrio e onestà, e la storia si sta sviluppando positivamente.</p>
<p>Certo è ancora poco, ma rispetto a certe macchiette o personaggi torbidi che imperversavano fino a qualche tempo fa mi sembra un buon risultato. E sono sempre più convinta che la coscienza di un paese viene formata molto di più dalle fiction che non da &#8220;Annozero&#8221; o dalle &#8220;Invasioni Barbariche&#8221;, e finalmente nelle fiction si parla delle persone omosessuali in termini di AMORE.<br />
<br />Per noi di Nuova Proposta tutto questo non può che apparire positivo visto che l&#8217;opuscolo pubblicato dal gruppo è proprio questo che sta cercando di portare all&#8217;attenzione che l&#8217;omosessualità altro non è che un altro nome dell&#8217;amore.</p>
<p>Grazie e scusate se l&#8217;ho fatta un po&#8217; lunga<br />
<br />Monica</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-115</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:54:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-115</guid>
		<description>io non ho seguito la canzone;
&lt;br /&gt;infatti, dopo aver ascoltato l&#039;intervento di benigni mi sono sentito tranquillo..
&lt;br /&gt;tranquillo nel senso che povia non poteva far più danni in giro!!
&lt;br /&gt;il contenuto era stato anticipato dal giornalista di repubblica,
&lt;br /&gt;e lo ritrovo perfettamente nel testo reso pubblico;
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;un testo così può fare male, molto male, ad una persona omosessuale,
&lt;br /&gt;che non vive serenamente la sua condizione
&lt;br /&gt;(penso agli adolescenti, penso a persone in provincia, più isolate, etc)
&lt;br /&gt;MA l&#039;intervento che lo ha preceduto, di Benigni, è stato come un vaccino,
&lt;br /&gt;un antidoto, che ha annullato il potere malefico del testo poviano.. (un esorcismo?)
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;per questo, mentre iniziava la canzone, mi sono alzato e allontanato dalla tv..
&lt;br /&gt;(ho perso anche intervento di grillini)
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;ma quando invitiamo R.B. a NP?
&lt;br /&gt;bacii
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io non ho seguito la canzone;<br />
<br />infatti, dopo aver ascoltato l&#8217;intervento di benigni mi sono sentito tranquillo..<br />
<br />tranquillo nel senso che povia non poteva far più danni in giro!!<br />
<br />il contenuto era stato anticipato dal giornalista di repubblica,<br />
<br />e lo ritrovo perfettamente nel testo reso pubblico;</p>
<p>un testo così può fare male, molto male, ad una persona omosessuale,<br />
<br />che non vive serenamente la sua condizione<br />
<br />(penso agli adolescenti, penso a persone in provincia, più isolate, etc)<br />
<br />MA l&#8217;intervento che lo ha preceduto, di Benigni, è stato come un vaccino,<br />
<br />un antidoto, che ha annullato il potere malefico del testo poviano.. (un esorcismo?)</p>
<p>per questo, mentre iniziava la canzone, mi sono alzato e allontanato dalla tv..<br />
<br />(ho perso anche intervento di grillini)</p>
<p>ma quando invitiamo R.B. a NP?<br />
<br />bacii</p>
<p>marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-114</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:53:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-114</guid>
		<description>Non sono così critico sul testo perché lo cosnidero per quello che è: una storia... In fin dei conti, parla di uno che ha avuto quel tipo di esperienza, che non è quella che abbiamo avuto noi... ma che importa? Come c&#039;è Luca di Tolve, c&#039;è Gino e l&#039;Alfetta o altre canzoni (l&#039;alro giorno riascoltavo &quot;E ti ricordo ancora&quot; e ne apprezzavo la delicatezza enorme...).
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;parla di un tizio, Luca, che aveva una madre ossessiva e un padre assente e che ha &quot;deciso&quot; che le sue tendenze omosessuali derivavano da quello... Noi sappiamo che può non essere vero o, per lo meno, che a noi non è capitato questo e che essere omosessuali è natura e pertanto &quot;mistero&quot;...
&lt;br /&gt;Però, credo ci possa stare che una persona possa sentire quelle sensazioni e voler trovare un &quot;capro espiatorio&quot;... Mi sembra che più che con la sua omosessualità la canzone ce l&#039;avesse con un ruolo genitoriale sballato...
&lt;br /&gt;E&#039; vero che parla del sesso omo come &quot;gara di sesso&quot;... ma perché? Non conosciamo persone che la pensano così e che non riescono a sviluppare un&#039;affettività omo, limitandosi  (per problemi di scarsa auto accettazione) alla genitalità pura e, quindi, alle gare di sesso? Io ne conosco diversi...
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;So comunque per certo di persone che hanno avuto esperienze omosessuali ma che, in una seconda fase della loro vita, innamoratisi di una donna, hanno prefeito far prevalere la loro componente etero... 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Da qui a giusitficare le teorie riparative ce ne passa... ma la canzone non parla di questo... 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Il problema non è la canzone di Povia ma l&#039;assenza di informazione sull&#039;omosessualità a tutto tondo... E&#039; questo il problema: va bene descrivere storie di omosessualità castrata, repressa, deformata, sofferta... ma bisognerebbe anche cominciare a parlare di storie dove l&#039;affettività si sposa bene con il sesso, di coppia, di amore... E&#039; questa la scommessa...
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, il giudizio sulla RAI è pessimo ma non certo per Povia... Mi sembra che i problemi siano altrove e ben più preoccupanti di un ingenuo menestrello quale Povia è... Qui si rischia la libertà di informazione... Questo dovrebbe a farci non pagare il canone (noi non lo paghiamo)... non Povia  a Sanremo...
&lt;br /&gt;Se poi si ritiene che Sanremo sia una trasmissione banale e non la si guarda, va benissimo... ma non giuardarla per Povia... mi sembra veramente dare valore eccessivo a qualcosa che è &quot;imo&quot;...
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono così critico sul testo perché lo cosnidero per quello che è: una storia&#8230; In fin dei conti, parla di uno che ha avuto quel tipo di esperienza, che non è quella che abbiamo avuto noi&#8230; ma che importa? Come c&#8217;è Luca di Tolve, c&#8217;è Gino e l&#8217;Alfetta o altre canzoni (l&#8217;alro giorno riascoltavo &#8220;E ti ricordo ancora&#8221; e ne apprezzavo la delicatezza enorme&#8230;).</p>
<p>parla di un tizio, Luca, che aveva una madre ossessiva e un padre assente e che ha &#8220;deciso&#8221; che le sue tendenze omosessuali derivavano da quello&#8230; Noi sappiamo che può non essere vero o, per lo meno, che a noi non è capitato questo e che essere omosessuali è natura e pertanto &#8220;mistero&#8221;&#8230;<br />
<br />Però, credo ci possa stare che una persona possa sentire quelle sensazioni e voler trovare un &#8220;capro espiatorio&#8221;&#8230; Mi sembra che più che con la sua omosessualità la canzone ce l&#8217;avesse con un ruolo genitoriale sballato&#8230;<br />
<br />E&#8217; vero che parla del sesso omo come &#8220;gara di sesso&#8221;&#8230; ma perché? Non conosciamo persone che la pensano così e che non riescono a sviluppare un&#8217;affettività omo, limitandosi  (per problemi di scarsa auto accettazione) alla genitalità pura e, quindi, alle gare di sesso? Io ne conosco diversi&#8230;</p>
<p>So comunque per certo di persone che hanno avuto esperienze omosessuali ma che, in una seconda fase della loro vita, innamoratisi di una donna, hanno prefeito far prevalere la loro componente etero&#8230; </p>
<p>Da qui a giusitficare le teorie riparative ce ne passa&#8230; ma la canzone non parla di questo&#8230; </p>
<p>Il problema non è la canzone di Povia ma l&#8217;assenza di informazione sull&#8217;omosessualità a tutto tondo&#8230; E&#8217; questo il problema: va bene descrivere storie di omosessualità castrata, repressa, deformata, sofferta&#8230; ma bisognerebbe anche cominciare a parlare di storie dove l&#8217;affettività si sposa bene con il sesso, di coppia, di amore&#8230; E&#8217; questa la scommessa&#8230;</p>
<p>Per quanto mi riguarda, il giudizio sulla RAI è pessimo ma non certo per Povia&#8230; Mi sembra che i problemi siano altrove e ben più preoccupanti di un ingenuo menestrello quale Povia è&#8230; Qui si rischia la libertà di informazione&#8230; Questo dovrebbe a farci non pagare il canone (noi non lo paghiamo)&#8230; non Povia  a Sanremo&#8230;<br />
<br />Se poi si ritiene che Sanremo sia una trasmissione banale e non la si guarda, va benissimo&#8230; ma non giuardarla per Povia&#8230; mi sembra veramente dare valore eccessivo a qualcosa che è &#8220;imo&#8221;&#8230;</p>
<p>andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-113</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:52:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-113</guid>
		<description>si..credo che le polemiche dell&#039;associazionismo gay siano state un tantino sopra le righe ...
&lt;br /&gt;però in fondo il messaggio della canzone non mi pare molto pulito, vi invito a leggere il testo e penso che ci sono dei passaggi che  mi sembrano un pò oscuri..
&lt;br /&gt;secondo me non viene fuori il messaggio di una persona (&#039;sto Luca) che serenamente racconta di sè.... purtoppo salta alle orecchie  lo sterotipo di far passare e giudicare tutto ciò che è gay come &quot;problema&quot;, &quot;difetto di fabbrica&quot; , &quot;atteggiamento da superare si si vuole stare bene&quot; ...e che comunque &quot;etero&quot; è meglio: stop alle &quot;gare di sesso&quot;, &quot;amore, inganni e tradimenti&quot;, &quot;padre-che-beve&quot; e &quot;mammamorbosa&quot;,  e arriva all&#039;orizzonte la fata turchina: &quot;una donna che mi spogliava e mi capiva&quot;...........c&#039;è tutto, non manca niente come nelle lezioni degli incontri &quot;riparatori&quot; di Brescia.
&lt;br /&gt; il nocciolo secondo me è che se ci fosse in Italia una legge che ci dice che etero o gay abbiamo tutti  diritti uguali, che ci possiamo definire &quot;famiglia&quot; e possiamo a tutti gli effetti vivere da cittadini con doveri e diritti, io posso ascoltare il povia che &quot;racconta&quot; la storia di  Luca che era gay come una delle espressioni artistiche possibili, allo stesso modo in cui ascolto de Gregori che  &quot;racconta&quot;  della Donna Canone... lui può cantare che Luca era gay e io posso &quot;sposarmi&quot; con la mia compagna, o andare a sanremo e passeggiare sul lungomare mano nella mano con lei....ed essere tranquilla che lo stato e la società mi tutelano sia che io sia etero che gay. invece io non ho questa libertà , o meglio ce l&#039;ho di dentro ma non viene ufficialmente sancita da una norma sociale.
&lt;br /&gt; non siamo di fatto tutti sullo stesso livello (purtroppo), e si può (e non è censura questa) discutere sull&#039;effetto di un messaggio del genere in una trasmissione nazionale.
&lt;br /&gt;io penso di essere una delle poche grulle che paga la tassa del  canone rai, e sono omosessuale, e non mi va che io debba solo pagare e non avere niente in cambio. non guardo il festival e mi sono stufata.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;alessandra
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;PS benigni non l&#039;ho ancora sentito, eravamo fuori a cena, ma è stato bellissimo quando ho cominciato a ricevere sms a raffica di molti di voi:
&lt;br /&gt;la testimonianza più bella che dice forte e chiaro che ci siamo....sentinelle dell&#039;aurora!!!!!!
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si..credo che le polemiche dell&#8217;associazionismo gay siano state un tantino sopra le righe &#8230;<br />
<br />però in fondo il messaggio della canzone non mi pare molto pulito, vi invito a leggere il testo e penso che ci sono dei passaggi che  mi sembrano un pò oscuri..<br />
<br />secondo me non viene fuori il messaggio di una persona (&#8216;sto Luca) che serenamente racconta di sè&#8230;. purtoppo salta alle orecchie  lo sterotipo di far passare e giudicare tutto ciò che è gay come &#8220;problema&#8221;, &#8220;difetto di fabbrica&#8221; , &#8220;atteggiamento da superare si si vuole stare bene&#8221; &#8230;e che comunque &#8220;etero&#8221; è meglio: stop alle &#8220;gare di sesso&#8221;, &#8220;amore, inganni e tradimenti&#8221;, &#8220;padre-che-beve&#8221; e &#8220;mammamorbosa&#8221;,  e arriva all&#8217;orizzonte la fata turchina: &#8220;una donna che mi spogliava e mi capiva&#8221;&#8230;&#8230;&#8230;..c&#8217;è tutto, non manca niente come nelle lezioni degli incontri &#8220;riparatori&#8221; di Brescia.<br />
<br /> il nocciolo secondo me è che se ci fosse in Italia una legge che ci dice che etero o gay abbiamo tutti  diritti uguali, che ci possiamo definire &#8220;famiglia&#8221; e possiamo a tutti gli effetti vivere da cittadini con doveri e diritti, io posso ascoltare il povia che &#8220;racconta&#8221; la storia di  Luca che era gay come una delle espressioni artistiche possibili, allo stesso modo in cui ascolto de Gregori che  &#8220;racconta&#8221;  della Donna Canone&#8230; lui può cantare che Luca era gay e io posso &#8220;sposarmi&#8221; con la mia compagna, o andare a sanremo e passeggiare sul lungomare mano nella mano con lei&#8230;.ed essere tranquilla che lo stato e la società mi tutelano sia che io sia etero che gay. invece io non ho questa libertà , o meglio ce l&#8217;ho di dentro ma non viene ufficialmente sancita da una norma sociale.<br />
<br /> non siamo di fatto tutti sullo stesso livello (purtroppo), e si può (e non è censura questa) discutere sull&#8217;effetto di un messaggio del genere in una trasmissione nazionale.<br />
<br />io penso di essere una delle poche grulle che paga la tassa del  canone rai, e sono omosessuale, e non mi va che io debba solo pagare e non avere niente in cambio. non guardo il festival e mi sono stufata.</p>
<p>alessandra</p>
<p>PS benigni non l&#8217;ho ancora sentito, eravamo fuori a cena, ma è stato bellissimo quando ho cominciato a ricevere sms a raffica di molti di voi:<br />
<br />la testimonianza più bella che dice forte e chiaro che ci siamo&#8230;.sentinelle dell&#8217;aurora!!!!!!<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-112</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:47:00 +0000</pubDate>
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		<description>non ho sentito Grillini e nemmeno la canzone di Povia (e non voglio ascoltarla, come non ho intenzione di guardare sanremo), ma sottoscrivo in pieno le parole di Andrea. 
&lt;br /&gt;per me Povia e chiunque altro può raccontare la storia che vuole, noi raccontiamo le nostre. Fin dall&#039;inizio la battaglia che come comunità abbiamo sferrato non mi ha trovato d&#039;accordo perchè aveva il sapore di un&#039;intransigenza che non vogliamo rivolta a  noi, quindi non possiamo chiederla verso altri e altre esperienze.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non ho sentito Grillini e nemmeno la canzone di Povia (e non voglio ascoltarla, come non ho intenzione di guardare sanremo), ma sottoscrivo in pieno le parole di Andrea.<br />
<br />per me Povia e chiunque altro può raccontare la storia che vuole, noi raccontiamo le nostre. Fin dall&#8217;inizio la battaglia che come comunità abbiamo sferrato non mi ha trovato d&#8217;accordo perchè aveva il sapore di un&#8217;intransigenza che non vogliamo rivolta a  noi, quindi non possiamo chiederla verso altri e altre esperienze.</p>
<p>Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Benigni e Povia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/18/benigni-e-povia/#comment-111</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 14:46:00 +0000</pubDate>
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		<description>Alla fine, dopo aver visto l&#039;inizio del festival, mi vengono in mente queste considerazioni:
&lt;br /&gt;--quello che ha detto Benigni è quello che, secondo me, la società ha bisogno di sentir dire sull&#039;omosessualità. Punto. Su questo bisogna insistere. Sull&#039;amore che, come Benigni ci ha ricordato, è il vero progetto di Dio di cui anche gli omosessuali fanno part
&lt;br /&gt;--sentita la canzone di Povia, mi sono un po&#039; vergognato della pochezza della polemica alimentata dal mondo gay che, secondo me, finirà per essere un bell&#039;autogol e far vincere la canzone di Povia stessa. la canzone non è un trattato medico. parla evidentemente dell&#039;esperienza di Luca di Tolve e la racconta proprio in termini biografici. Non parla di guarigione, parla di malattia e, in fin dei conti, parla di una persona, probabilmente bisex che, alla fine, si innamora di una donna e decide di far prevalere questo orientamente. Per di più, onestamente, la canzone è anche carina... Non capisco perché il mondo omosessuale si intestardisca a montare queste battaglie su cose così piccole e trascurabili che fniscono per rendere poco credibile anche l&#039;impianto politico delle nostre rivendicazioni. Che bisogno c&#039;era di fare la battaglia alla canzone di Povia prima di leggere il testo che mi sembra innocuo, in fin dei conti? Un cantante può, credo, raccontare qualunque storia se si astiene (come onestamente Povia ha fatto) dall&#039;emettere giudizi o elaborare teorie socio/antropologiche che non gli competono... Grillini, infine, poteva anche evitare di prendere la parola: a cosa è servito? L&#039;immensità del discorso di Benigni ha reso inutile il suo intervento. Una persona che vuol essere anche &quot;politico&quot; deve rendersene conto per tempo e tacere quando è necessario...
&lt;br /&gt;Perché non si è cercato di controbattere eventualmente con una campagna di comunicazione &quot;Benigni style&quot;
&lt;br /&gt;Sono quesiti su cui dovremmo riflettere...
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;andrea
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine, dopo aver visto l&#8217;inizio del festival, mi vengono in mente queste considerazioni:<br />
<br />&#8211;quello che ha detto Benigni è quello che, secondo me, la società ha bisogno di sentir dire sull&#8217;omosessualità. Punto. Su questo bisogna insistere. Sull&#8217;amore che, come Benigni ci ha ricordato, è il vero progetto di Dio di cui anche gli omosessuali fanno part<br />
<br />&#8211;sentita la canzone di Povia, mi sono un po&#8217; vergognato della pochezza della polemica alimentata dal mondo gay che, secondo me, finirà per essere un bell&#8217;autogol e far vincere la canzone di Povia stessa. la canzone non è un trattato medico. parla evidentemente dell&#8217;esperienza di Luca di Tolve e la racconta proprio in termini biografici. Non parla di guarigione, parla di malattia e, in fin dei conti, parla di una persona, probabilmente bisex che, alla fine, si innamora di una donna e decide di far prevalere questo orientamente. Per di più, onestamente, la canzone è anche carina&#8230; Non capisco perché il mondo omosessuale si intestardisca a montare queste battaglie su cose così piccole e trascurabili che fniscono per rendere poco credibile anche l&#8217;impianto politico delle nostre rivendicazioni. Che bisogno c&#8217;era di fare la battaglia alla canzone di Povia prima di leggere il testo che mi sembra innocuo, in fin dei conti? Un cantante può, credo, raccontare qualunque storia se si astiene (come onestamente Povia ha fatto) dall&#8217;emettere giudizi o elaborare teorie socio/antropologiche che non gli competono&#8230; Grillini, infine, poteva anche evitare di prendere la parola: a cosa è servito? L&#8217;immensità del discorso di Benigni ha reso inutile il suo intervento. Una persona che vuol essere anche &#8220;politico&#8221; deve rendersene conto per tempo e tacere quando è necessario&#8230;<br />
<br />Perché non si è cercato di controbattere eventualmente con una campagna di comunicazione &#8220;Benigni style&#8221;<br />
<br />Sono quesiti su cui dovremmo riflettere&#8230;</p>
<p>andrea<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diventare omosessuale&#8230;.che sciocchezza! di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/16/diventare-omosessuale-che-sciocchezza/#comment-109</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 13:23:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/16/diventare-omosessuale-che-sciocchezza/#comment-109</guid>
		<description>Caro Morosillo, 
&lt;br /&gt;ho letto il suo articolo nella rubrica &quot;Frullatore&quot; su Parioli Pocket di questo mese e devo dire che mi sono molto meravigliato delle sue affermazioni. soprattutto quando dice &quot;mentre ci si esalta per la fiction di Raiuno che racconta di un padre e marito fedele 
&lt;br /&gt;che diventa omosessuale, ci si indigna per la presunta storia di un gay che 
&lt;br /&gt;diventa eterosessuale&quot;. Essendo gay ed avendo un minimo di cultura sull&#039;argomento le dico che che, al di là della finzione televisiva, quel padre e marito fedele non è diventato gay ma lo è sempre stato! Per questo alcuni gruppi gay hanno protestato (le concedo che l&#039;hanno fatto ancor prima di conoscere il testo della canzone, ma non mi pare sia un peccato mortale visto che sempre in questo paese accade che si critichi qualcosa senza sapere di cosa si parla, cosa che sta facendo anche lei a proposito dell&#039;omosessualità), perchè affermare che un etero possa diventare gay (come dice lei) o che gay possa diventare etero (come pare dica la canzone di Povia) significa considerare l&#039;omosessualità non un aspetto della natura umana che in quanto naturale dev&#039;essere tutelato ma, a seconda delle convinzioni personali o religiose, una scelta, una malattia, un&#039;aberrazione o un peccato. 
&lt;br /&gt;No, caro Morosillo, non è nulla di tutto questo e quindi non si può 
&lt;br /&gt;cambiare e soprattutto non si può curare perchè non è una malattia. 
&lt;br /&gt;Io ho 44 anni, lavoro in un&#039;azienda multinazionale e da 23 anni ho unito 
&lt;br /&gt;felicemente la mia vita al mio compagno e e no non mi sento nè malato, nè 
&lt;br /&gt;in peccato (e sono cattolico convinto), nè aberrante e soprattutto non ho 
&lt;br /&gt;fatto nessuna scelta perchè così sono nato. 
&lt;br /&gt;Se vuole discutere dell&#039;argomento personalmente o anche sulle pagine del 
&lt;br /&gt;giornale, io sono a sua disposizione. me lo faccia sapere rispondendo a 
&lt;br /&gt;questa mail. se vuole capire qualcosa dell&#039;omosessualità venga anche una sera al gruppo Nuova Proposta (www.nuovaporpostaroma.it), Uomini e Donne 
&lt;br /&gt;Omosessuali Cristiani, e potrà parlare con molti di noi ed a pprofondire cosa significa veramente l&#039;omosessualità. Le invio intanto un documento da noi preparato che [] le potrà dare altr informazioni in merito. 
&lt;br /&gt;Un&#039;ultima cosa: forse le sembreranno eccessive queste richieste di 
&lt;br /&gt;intervenire per bloccare la canzone e posso essere d&#039;accordo con lei che 
&lt;br /&gt;la censura sia sbagliata ma c&#039;è un limite tra censura e diffamazione e 
&lt;br /&gt;soprattutto spero che lei abbia reagito allo stesso modo dalle pagine di questo giornale in occasioni diverse quali per esempio le richieste del Vaticano di non trasmettere la fiction in cui Lino Banfi era il padre di una lesbica che si sposava in Spagna. 
&lt;br /&gt;In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente. 
&lt;br /&gt;Dario 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Morosillo,<br />
<br />ho letto il suo articolo nella rubrica &#8220;Frullatore&#8221; su Parioli Pocket di questo mese e devo dire che mi sono molto meravigliato delle sue affermazioni. soprattutto quando dice &#8220;mentre ci si esalta per la fiction di Raiuno che racconta di un padre e marito fedele<br />
<br />che diventa omosessuale, ci si indigna per la presunta storia di un gay che<br />
<br />diventa eterosessuale&#8221;. Essendo gay ed avendo un minimo di cultura sull&#8217;argomento le dico che che, al di là della finzione televisiva, quel padre e marito fedele non è diventato gay ma lo è sempre stato! Per questo alcuni gruppi gay hanno protestato (le concedo che l&#8217;hanno fatto ancor prima di conoscere il testo della canzone, ma non mi pare sia un peccato mortale visto che sempre in questo paese accade che si critichi qualcosa senza sapere di cosa si parla, cosa che sta facendo anche lei a proposito dell&#8217;omosessualità), perchè affermare che un etero possa diventare gay (come dice lei) o che gay possa diventare etero (come pare dica la canzone di Povia) significa considerare l&#8217;omosessualità non un aspetto della natura umana che in quanto naturale dev&#8217;essere tutelato ma, a seconda delle convinzioni personali o religiose, una scelta, una malattia, un&#8217;aberrazione o un peccato.<br />
<br />No, caro Morosillo, non è nulla di tutto questo e quindi non si può<br />
<br />cambiare e soprattutto non si può curare perchè non è una malattia.<br />
<br />Io ho 44 anni, lavoro in un&#8217;azienda multinazionale e da 23 anni ho unito<br />
<br />felicemente la mia vita al mio compagno e e no non mi sento nè malato, nè<br />
<br />in peccato (e sono cattolico convinto), nè aberrante e soprattutto non ho<br />
<br />fatto nessuna scelta perchè così sono nato.<br />
<br />Se vuole discutere dell&#8217;argomento personalmente o anche sulle pagine del<br />
<br />giornale, io sono a sua disposizione. me lo faccia sapere rispondendo a<br />
<br />questa mail. se vuole capire qualcosa dell&#8217;omosessualità venga anche una sera al gruppo Nuova Proposta (www.nuovaporpostaroma.it), Uomini e Donne<br />
<br />Omosessuali Cristiani, e potrà parlare con molti di noi ed a pprofondire cosa significa veramente l&#8217;omosessualità. Le invio intanto un documento da noi preparato che [] le potrà dare altr informazioni in merito.<br />
<br />Un&#8217;ultima cosa: forse le sembreranno eccessive queste richieste di<br />
<br />intervenire per bloccare la canzone e posso essere d&#8217;accordo con lei che<br />
<br />la censura sia sbagliata ma c&#8217;è un limite tra censura e diffamazione e<br />
<br />soprattutto spero che lei abbia reagito allo stesso modo dalle pagine di questo giornale in occasioni diverse quali per esempio le richieste del Vaticano di non trasmettere la fiction in cui Lino Banfi era il padre di una lesbica che si sposava in Spagna.<br />
<br />In attesa di una sua risposta la saluto cordialmente.<br />
<br />Dario </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Diventare omosessuale&#8230;.che sciocchezza! di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/16/diventare-omosessuale-che-sciocchezza/#comment-108</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 13:20:00 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Talebani e gay&quot;
&lt;br /&gt;Non bastava l&#039;estremismo islamico, la censura preventiva sulle vignette di 
&lt;br /&gt;Maometto e quella sulle citazioni del Papa. Per aggiungere farsa a dramma 
&lt;br /&gt;adesso c&#039;è l&#039;avanzata del talebanismo gay. La querelle sul brano festivaliero di Povia, condannato ancor prima di essere ascoltato, rappresenta un picco di demenzialità talmente esasperato da apparire irreale. Mentre ci si esalta per la fiction di Raiuno che racconta di un padre e marito fedele che diventa omosessuale, ci si indigna per la presunta storia di un gay che diventa eterosessuale. Il percorso evidentemente deve essere 
&lt;br /&gt;unidirezionale: se entri nella parrocchia gay sei un benemerito, se la 
&lt;br /&gt;abbandoni sei un pericolo pubblico.
&lt;br /&gt;Il delirio dell&#039;Arcigay assume ogni giorno contorni più inquietanti. Ci 
&lt;br /&gt;sono la campagna su Facebook &quot;non lasciamo che Povia canti di ex gay a Sanremo&quot;, la &gt;minaccia di bloccare fisicamente il Festival, gli inviti alla Rai a prendere le distanze da Povia, la pretesa che Bonolis faccia salire sul palco Nicolò Agliardi a cantare di un amore gay senza contaminazioni etero. Il fondo, però, non era ancora stato toccato. 
&lt;br /&gt;Contro la canzone &quot;Luca era gay&quot; si è mobilitata la delegazione italiana 
&lt;br /&gt;del Pse di Strasburgo guidata da Gianni Pittella, che ha spiegato di essere &quot;contro l&#039;idea che una canzone omofoba, e quindi discriminatoria, possa essere diffusa da un mezzo come la Rai&quot;.
&lt;br /&gt;(Sembra impossibile, ma l&#039;ha detto davvero). Pittella e compagni hanno poi 
&lt;br /&gt;&gt;spedito una lettera al presidente della Rai, ricordandogli che la 
&lt;br /&gt;Costituzione italiana, così come la Carta europea dei diritti fondamentali, vietano ogni forma di discriminazione e chiedendogli di valutare l&#039;opportunità di diffondere un messaggio del genere. (Sembra
&lt;br /&gt;impossibile, ma l&#039;hanno spedita davvero). Il Pse conclude ricordando che 
&lt;br /&gt;Petruccioli &quot;deve intervenire per evitare che la Rai si faccia veicolo di 
&lt;br /&gt;messaggi discriminatori&quot;.(Sembra impossibile, ma hanno detto anche questo). Proprio perché vogliamo un mondo libero da censure e discriminazioni, Dio ci salvi da certi gay e dai loro sodali.
&lt;br /&gt;Viva Povia.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Morosillo
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Talebani e gay&#8221;<br />
<br />Non bastava l&#8217;estremismo islamico, la censura preventiva sulle vignette di<br />
<br />Maometto e quella sulle citazioni del Papa. Per aggiungere farsa a dramma<br />
<br />adesso c&#8217;è l&#8217;avanzata del talebanismo gay. La querelle sul brano festivaliero di Povia, condannato ancor prima di essere ascoltato, rappresenta un picco di demenzialità talmente esasperato da apparire irreale. Mentre ci si esalta per la fiction di Raiuno che racconta di un padre e marito fedele che diventa omosessuale, ci si indigna per la presunta storia di un gay che diventa eterosessuale. Il percorso evidentemente deve essere<br />
<br />unidirezionale: se entri nella parrocchia gay sei un benemerito, se la<br />
<br />abbandoni sei un pericolo pubblico.<br />
<br />Il delirio dell&#8217;Arcigay assume ogni giorno contorni più inquietanti. Ci<br />
<br />sono la campagna su Facebook &#8220;non lasciamo che Povia canti di ex gay a Sanremo&#8221;, la >minaccia di bloccare fisicamente il Festival, gli inviti alla Rai a prendere le distanze da Povia, la pretesa che Bonolis faccia salire sul palco Nicolò Agliardi a cantare di un amore gay senza contaminazioni etero. Il fondo, però, non era ancora stato toccato.<br />
<br />Contro la canzone &#8220;Luca era gay&#8221; si è mobilitata la delegazione italiana<br />
<br />del Pse di Strasburgo guidata da Gianni Pittella, che ha spiegato di essere &#8220;contro l&#8217;idea che una canzone omofoba, e quindi discriminatoria, possa essere diffusa da un mezzo come la Rai&#8221;.<br />
<br />(Sembra impossibile, ma l&#8217;ha detto davvero). Pittella e compagni hanno poi<br />
<br />>spedito una lettera al presidente della Rai, ricordandogli che la<br />
<br />Costituzione italiana, così come la Carta europea dei diritti fondamentali, vietano ogni forma di discriminazione e chiedendogli di valutare l&#8217;opportunità di diffondere un messaggio del genere. (Sembra<br />
<br />impossibile, ma l&#8217;hanno spedita davvero). Il Pse conclude ricordando che<br />
<br />Petruccioli &#8220;deve intervenire per evitare che la Rai si faccia veicolo di<br />
<br />messaggi discriminatori&#8221;.(Sembra impossibile, ma hanno detto anche questo). Proprio perché vogliamo un mondo libero da censure e discriminazioni, Dio ci salvi da certi gay e dai loro sodali.<br />
<br />Viva Povia.</p>
<p>Morosillo<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Riflessioni di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/11/riflessioni/#comment-105</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 08:40:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/02/11/riflessioni/#comment-105</guid>
		<description>Riguardo il dramma Eluana, sinceramente ho trascorso una notte agitata dopo tutte le cose accadute.
&lt;br /&gt;Per quanto a me sia capitato di avere in due occasioni rifiutato le cure e aver dovuto subire le pressioni odiose dei medici e della famiglia, la notizia della morte di Eluana l&#039;ho sentita come una sconfitta: non so, forse perché la fine di una vita - per quanto ridotta allo stremo - è un accadimento senza ritorno e senza più possibilità, neppure di un miracolo.
&lt;br /&gt;Ieri sera tutti quei programmi che parlavano di tutto, mi sono apparsi senza rispetto verso chi stava soffrendo in prima persona.
&lt;br /&gt;Poi la &quot;ciliegina sulla torta&quot; è stata la dichiarazione dal vaticano che chiedeva perdono per chi secondo loro aveva sbagliato: evidentemente si sentono proprio dei Gesù cristi che perdonano chi non sa quello che fa!
&lt;br /&gt;In preghiera ho chiesto anch&#039;io perdono per tutti noi umani che con parole e comportamenti differenti (chi manifestava per, chi contro, chi urlava in Senato, chi proponeva, chi bloccava, chi strillando pretendeva silenzio) abbiamo solo dimostrato la fallacità e la scarsa pietà dell&#039;animo umano.
&lt;br /&gt;Ho pensato che sarebbe più facile avere, più che l&#039;immagine di un Padre-Amore, quella di un Dio (veterotestamentario) giusto (secondo quale logica, però?) che premia i meriti e punisce le colpe: certo bisognerebbe anche avere la presunzione di essere convinti di guadagnarci dal cambio meriti/colpe !
&lt;br /&gt;Ancora adesso, ripensandoci, ho un nodo in gola: possibile che sia così arduo il percorso verso un regno dei cieli?
&lt;br /&gt;Possibile che il Signore agisca solo nei cuori e che forza abbiamo noi e che collaborazione possiamo darGli alla costruzione di una comunità d&#039;amore?
&lt;br /&gt;Come può il Signore lasciare cose così grandi nelle nostre mani?
&lt;br /&gt;Come può non intervenire?
&lt;br /&gt;Non ci sono risposte, e la fede a malapena riesce a sostenerci nel dolore.
&lt;br /&gt;Scusate, non volevo rovinare a nessuno san Valentino.
&lt;br /&gt;Un abbraccio fraterno, Fausto
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riguardo il dramma Eluana, sinceramente ho trascorso una notte agitata dopo tutte le cose accadute.<br />
<br />Per quanto a me sia capitato di avere in due occasioni rifiutato le cure e aver dovuto subire le pressioni odiose dei medici e della famiglia, la notizia della morte di Eluana l&#8217;ho sentita come una sconfitta: non so, forse perché la fine di una vita &#8211; per quanto ridotta allo stremo &#8211; è un accadimento senza ritorno e senza più possibilità, neppure di un miracolo.<br />
<br />Ieri sera tutti quei programmi che parlavano di tutto, mi sono apparsi senza rispetto verso chi stava soffrendo in prima persona.<br />
<br />Poi la &#8220;ciliegina sulla torta&#8221; è stata la dichiarazione dal vaticano che chiedeva perdono per chi secondo loro aveva sbagliato: evidentemente si sentono proprio dei Gesù cristi che perdonano chi non sa quello che fa!<br />
<br />In preghiera ho chiesto anch&#8217;io perdono per tutti noi umani che con parole e comportamenti differenti (chi manifestava per, chi contro, chi urlava in Senato, chi proponeva, chi bloccava, chi strillando pretendeva silenzio) abbiamo solo dimostrato la fallacità e la scarsa pietà dell&#8217;animo umano.<br />
<br />Ho pensato che sarebbe più facile avere, più che l&#8217;immagine di un Padre-Amore, quella di un Dio (veterotestamentario) giusto (secondo quale logica, però?) che premia i meriti e punisce le colpe: certo bisognerebbe anche avere la presunzione di essere convinti di guadagnarci dal cambio meriti/colpe !<br />
<br />Ancora adesso, ripensandoci, ho un nodo in gola: possibile che sia così arduo il percorso verso un regno dei cieli?<br />
<br />Possibile che il Signore agisca solo nei cuori e che forza abbiamo noi e che collaborazione possiamo darGli alla costruzione di una comunità d&#8217;amore?<br />
<br />Come può il Signore lasciare cose così grandi nelle nostre mani?<br />
<br />Come può non intervenire?<br />
<br />Non ci sono risposte, e la fede a malapena riesce a sostenerci nel dolore.<br />
<br />Scusate, non volevo rovinare a nessuno san Valentino.<br />
<br />Un abbraccio fraterno, Fausto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 30 anni dopo Milk di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/26/30-anni-dopo-milk/#comment-104</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 15:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/26/30-anni-dopo-milk/#comment-104</guid>
		<description>Cari tutti,
&lt;br /&gt;ieri sera siamo andati a vedere Milk, per chi non lo sapesse è il film in cui Sean Penn interpreta il primo politico americano dichiaratamente gay che fu eletto consigliere comunale a San Francisco nel 1978.
&lt;br /&gt;La visione del film mi ha colpito molto ma mi hanno colpito anche molto una frase detta da una carissima amica durante il film “meno male che oggi è diverso, oggi i diritti sono garantiti”.
&lt;br /&gt;Ebbene, vi scrivo queste (ahimè per voi lunghe) riflessioni per farvi capire perché noi omosessuali in Italia nel 2008 siamo discriminati ed i nostri diritti non sono garantiti.
&lt;br /&gt;Prima che vi diciate che in fondo esagero fate un esame di coscienza. Vi ricordate quando recentemente la Sen. Binetti ha espresso le sue idee sull’omosessualità e non è stata censurata dal PD? Si è detto che in fondo era libera di esprimere idee personali che non erano quelle del partito ma che non potevano essere censurate. E se avesse fatto commenti analoghi su ebrei o persone di colore la reazione sarebbe stata uguale? Sappiamo tutti che non sarebbe andata così e credo che alcuni di voi pensano in fondo che la cosa sia diversa, che un ebreo non può essere discriminato o dileggiato per una cosa di cui non ha colpa e che è così per sua nature.
&lt;br /&gt;Beh, lasciatemi dire che la condizione degli omosessuali in Italia oggi è molto peggiore di quella di ebrei o persone di colore.
&lt;br /&gt;Solo a considerare il dolore e le conseguenze sul nostro equilibrio psico-fisico che la mancanza di una cultura pronta a normalizzare l’omosessualità provoca, si dovrebbe intervenire in difesa degli omosessuali.
&lt;br /&gt;Pensateci, noi tutti siamo nati in una società in cui l’unico modello di riferimento è quello eterosessuale. Un bambino/ragazzo che sente di essere diverso non ha nessun appiglio che gli faccia capire di non essere sbagliato: i giochi, le favole, i modelli comportamentali sono tutti improntati sul modello uomo-donna e (ecco anche cosa è peggiore rispetto ad un ebreo: il bambino ebreo, dileggiato a scuola in quanto tale, torna a casa dal papà ebreo e dalla mamma ebrea e si sente normale… il bambino omosessuale, dileggiato a scuola in quanto tale, torna a casa dal papà eterosessuale e dalla mamma eterosessuale e non solo non si sente normale ma non può neanche – spesso – parlare della sua diversità).
&lt;br /&gt;Il non poter essere se stessi, perchè la società non incoraggia il rispetto ed anzi la promozione della diversità, provoca danni psicologici enormi: tutti noi abbiamo nascosto chi più chi meno la nostra condizione, tutti noi se avevamo un partner l’abbiamo nascosto ed abbiamo sempre risposto vagamente quando ci arrivava la solita domanda “ce l’hai la ragazza? Quando ti sposi?”. Io stesso ho rischiato di perdere l’amicizia di alcuni dei miei più cari amici perché mi sono allontanato per non sentire più queste domande. Uno psichiatra ci raccontava che in America è stato fatto un esperimento: ad alcuni eterosessuali è stato chiesto per 3 mesi di nascondere nei loro discorsi il nome o il sesso del loro partner usando perifrasi ed espedienti vari (tipo “siamo andati a…” non “io ed Anna siamo andati a…”) con la conseguenza della comparsa di crisi di ansia e di panico. Tutti noi siamo passati per questo calvario e tutti noi per anni non per 3 mesi e qualcuno ci passa tutta la vita!
&lt;br /&gt;Oggi, la mancanza di una norma contro l’omofobia comporta che un’aggressione contro una persona di colore (provocata dall’odio verso le persone di colore) possa essere condannata più severamente in quanto razzista mentre la stessa aggressione contro un omosessuale (provocata dall’odio verso l’omosessualità) non venga condannata più severamente.
&lt;br /&gt;Basterebbe questo per dire che siamo discriminati… ieri, nel film si raccontava della battaglia combattuta e vinta contro la proposta di cacciare dalle scuole gl’insegnanti omosessuali ed è stato proprio a questo punto che ho sentito il commento relativo alla garanzia dei diritti lavorativi oggi in Italia. Beh, anche questo non è completamente vero.
&lt;br /&gt;Vi allego il Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n.216 in Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita&#039; di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro all’Art. 3 recita (il neretto è mio):
&lt;br /&gt;“paragr. 2. La disciplina di cui al presente decreto fa salve tutte le disposizioni vigenti in materia di:
&lt;br /&gt;a) condizioni di ingresso, soggiorno ed accesso all&#039;occupazione, all&#039;assistenza e alla previdenza dei cittadini dei Paesi terzi e degli apolidi nel territorio dello Stato; 
&lt;br /&gt;b) sicurezza e protezione sociale;
&lt;br /&gt;c) sicurezza pubblica, tutela dell&#039;ordine pubblico, prevenzione dei reati e tutela della salute;
&lt;br /&gt;d) stato civile e prestazioni che ne derivano;
&lt;br /&gt;e) forze armate, limitatamente ai fattori di eta&#039; e di handicap.
&lt;br /&gt;3. Nel rispetto dei principi di proporzionalita&#039; e ragionevolezza, nell&#039;ambito del rapporto di lavoro o dell&#039;esercizio dell&#039;attivita&#039; di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell&#039;articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all&#039;handicap, all&#039;eta&#039; o all&#039;orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell&#039;attivita&#039; lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell&#039;attivita&#039; medesima. Parimenti, non costituisce atto di discriminazione la valutazione delle caratteristiche suddette ove esse assumano rilevanza ai fini dell&#039;idoneita&#039; allo svolgimento delle funzioni che le forze armate e i servizi di polizia, penitenziari o di soccorso possono essere chiamati ad esercitare.
&lt;br /&gt;4. Sono, comunque, fatte salve le disposizioni che prevedono accertamenti di idoneita&#039; al lavoro per quanto riguarda la necessita&#039; di una idoneita&#039; ad uno specifico lavoro e le disposizioni che prevedono la possibilita&#039; di trattamenti differenziati in merito agli adolescenti, ai giovani, ai lavoratori anziani e ai lavoratori con persone a carico, dettati dalla particolare natura del rapporto e dalle legittime finalita&#039; di politica del lavoro, di mercato del lavoro e di formazione professionale.                           
&lt;br /&gt;5. Non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell&#039;articolo 2 le differenze di trattamento basate sulla professione di una determinata religione o di determinate convinzioni personali che siano praticate nell&#039;ambito di enti religiosi o altre organizzazioni pubbliche o private, qualora tale religione o tali convinzioni personali, per la natura delle attivita&#039; professionali svolte da
&lt;br /&gt;detti enti o organizzazioni o per il contesto in cui esse sono espletate, costituiscano requisito essenziale, legittimo e giustificato ai fini dello svolgimento delle medesime attivita&#039;.
&lt;br /&gt;6. Non costituiscono, comunque, atti di discriminazione ai sensi dell&#039;articolo 2 quelle differenze di trattamento che, pur risultando indirettamente discriminatorie, siano giustificate oggettivamente da
&lt;br /&gt;finalita&#039; legittime perseguite attraverso mezzi appropriati e necessari.”
&lt;br /&gt;Quante esclusioni! Una legge che doveva tutelare la diversità di fatto rende legittima la discriminazione in alcuni casi!!! E poi, mi spiegate cosa c’entra l’orientamento sessuale con l’idoneità a fare il militare o il poliziotto? Perché un gay non può esercitare certe professioni? E poi, la formulazione vaghissima  (“convinzioni pesonali”) del paragrafo 5 rende di fatto possibile inserire fattispecie di esclusione in tantissimi casi.
&lt;br /&gt;E poi c’è il capitolo dei diritti civili legati alla coppia.
&lt;br /&gt;Io ed Andrea abbiamo provato a seguire quanto detto pubblicamente da politici e prelati, ad usare cioè i dettami dell’attuale diritto civile per far valere i nostri diritti ed abbiamo scoperto che in realtà poco si può fare (testamento e procura generale), costa (più di 2000 euro di notaio) e non ci protegge in tanti casi perché in realtà molte disposizioni  non sono vincolanti per i terzi. Per esempio, la presenza in ospedale, benché prevista nella procura, di fatto può essere impedita perché per la legge non siamo nulla l’uno per l’altro ed il caso di Eluana Englaro dimostra come anche una sentenza della Corte di Cassazione possa essere disattesa figuriamoci una procura, atto privato.
&lt;br /&gt;E poi tutto quello che abbiamo fatto regola i nostri diritti nel momento in cui la coppia non ci sarà più (testamento) o sarà momentaneamente impedita (procura). Capite l’impatto psicologico su una coppia che si forma? Non il pesare a tutte le cose che si possono fare in vita, in comunione tra due persone che si amano, ma quello che accadrà quando uno dei due sarà morto.
&lt;br /&gt;Non è cosa da poco… 
&lt;br /&gt;Io ed Andrea lavoriamo entrambi in aziende con strutture all’estero ma non possiamo pensare di spostarci in altri paesi perché l’altro, non esistendo per la legge, non avrebbe altra possibilità che lasciare il proprio lavoro e trasferirsi con tutte le incognite legate anche alla mancanza del diritto alla successione e quindi ad un sostegno nel caso di morte dell’unico percettore di stipendio.
&lt;br /&gt;Anche nelle cose più quotidiane la discriminazione è presente. Vi faccio due esempi: 1)ci avevano richiesto di partecipare ad un’intervista dove ci avrebbero fatto delle foto, sapete che facciamo da anni volontariato in una struttura della Caritas, il responsabile della struttura mi ha consigliato di non farci fotografare perché questo avrebbe creato grossi problemi in Caritas e forse ci avrebbero allontanati. 2) sapete che siamo amici del figlio di una ragazza che viveva in casa famiglia e che questo ragazzo è in carcere. Gli ho chiesto di fare domanda al direttore del carcere per ammettermi al colloquio con lui e non ho potuto chiederlo anche per Andrea...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari tutti,<br />
<br />ieri sera siamo andati a vedere Milk, per chi non lo sapesse è il film in cui Sean Penn interpreta il primo politico americano dichiaratamente gay che fu eletto consigliere comunale a San Francisco nel 1978.<br />
<br />La visione del film mi ha colpito molto ma mi hanno colpito anche molto una frase detta da una carissima amica durante il film “meno male che oggi è diverso, oggi i diritti sono garantiti”.<br />
<br />Ebbene, vi scrivo queste (ahimè per voi lunghe) riflessioni per farvi capire perché noi omosessuali in Italia nel 2008 siamo discriminati ed i nostri diritti non sono garantiti.<br />
<br />Prima che vi diciate che in fondo esagero fate un esame di coscienza. Vi ricordate quando recentemente la Sen. Binetti ha espresso le sue idee sull’omosessualità e non è stata censurata dal PD? Si è detto che in fondo era libera di esprimere idee personali che non erano quelle del partito ma che non potevano essere censurate. E se avesse fatto commenti analoghi su ebrei o persone di colore la reazione sarebbe stata uguale? Sappiamo tutti che non sarebbe andata così e credo che alcuni di voi pensano in fondo che la cosa sia diversa, che un ebreo non può essere discriminato o dileggiato per una cosa di cui non ha colpa e che è così per sua nature.<br />
<br />Beh, lasciatemi dire che la condizione degli omosessuali in Italia oggi è molto peggiore di quella di ebrei o persone di colore.<br />
<br />Solo a considerare il dolore e le conseguenze sul nostro equilibrio psico-fisico che la mancanza di una cultura pronta a normalizzare l’omosessualità provoca, si dovrebbe intervenire in difesa degli omosessuali.<br />
<br />Pensateci, noi tutti siamo nati in una società in cui l’unico modello di riferimento è quello eterosessuale. Un bambino/ragazzo che sente di essere diverso non ha nessun appiglio che gli faccia capire di non essere sbagliato: i giochi, le favole, i modelli comportamentali sono tutti improntati sul modello uomo-donna e (ecco anche cosa è peggiore rispetto ad un ebreo: il bambino ebreo, dileggiato a scuola in quanto tale, torna a casa dal papà ebreo e dalla mamma ebrea e si sente normale… il bambino omosessuale, dileggiato a scuola in quanto tale, torna a casa dal papà eterosessuale e dalla mamma eterosessuale e non solo non si sente normale ma non può neanche – spesso – parlare della sua diversità).<br />
<br />Il non poter essere se stessi, perchè la società non incoraggia il rispetto ed anzi la promozione della diversità, provoca danni psicologici enormi: tutti noi abbiamo nascosto chi più chi meno la nostra condizione, tutti noi se avevamo un partner l’abbiamo nascosto ed abbiamo sempre risposto vagamente quando ci arrivava la solita domanda “ce l’hai la ragazza? Quando ti sposi?”. Io stesso ho rischiato di perdere l’amicizia di alcuni dei miei più cari amici perché mi sono allontanato per non sentire più queste domande. Uno psichiatra ci raccontava che in America è stato fatto un esperimento: ad alcuni eterosessuali è stato chiesto per 3 mesi di nascondere nei loro discorsi il nome o il sesso del loro partner usando perifrasi ed espedienti vari (tipo “siamo andati a…” non “io ed Anna siamo andati a…”) con la conseguenza della comparsa di crisi di ansia e di panico. Tutti noi siamo passati per questo calvario e tutti noi per anni non per 3 mesi e qualcuno ci passa tutta la vita!<br />
<br />Oggi, la mancanza di una norma contro l’omofobia comporta che un’aggressione contro una persona di colore (provocata dall’odio verso le persone di colore) possa essere condannata più severamente in quanto razzista mentre la stessa aggressione contro un omosessuale (provocata dall’odio verso l’omosessualità) non venga condannata più severamente.<br />
<br />Basterebbe questo per dire che siamo discriminati… ieri, nel film si raccontava della battaglia combattuta e vinta contro la proposta di cacciare dalle scuole gl’insegnanti omosessuali ed è stato proprio a questo punto che ho sentito il commento relativo alla garanzia dei diritti lavorativi oggi in Italia. Beh, anche questo non è completamente vero.<br />
<br />Vi allego il Decreto Legislativo 9 luglio 2003, n.216 in Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parita&#8217; di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro all’Art. 3 recita (il neretto è mio):<br />
<br />“paragr. 2. La disciplina di cui al presente decreto fa salve tutte le disposizioni vigenti in materia di:<br />
<br />a) condizioni di ingresso, soggiorno ed accesso all&#8217;occupazione, all&#8217;assistenza e alla previdenza dei cittadini dei Paesi terzi e degli apolidi nel territorio dello Stato;<br />
<br />b) sicurezza e protezione sociale;<br />
<br />c) sicurezza pubblica, tutela dell&#8217;ordine pubblico, prevenzione dei reati e tutela della salute;<br />
<br />d) stato civile e prestazioni che ne derivano;<br />
<br />e) forze armate, limitatamente ai fattori di eta&#8217; e di handicap.<br />
<br />3. Nel rispetto dei principi di proporzionalita&#8217; e ragionevolezza, nell&#8217;ambito del rapporto di lavoro o dell&#8217;esercizio dell&#8217;attivita&#8217; di impresa, non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell&#8217;articolo 2 quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all&#8217;handicap, all&#8217;eta&#8217; o all&#8217;orientamento sessuale di una persona, qualora, per la natura dell&#8217;attivita&#8217; lavorativa o per il contesto in cui essa viene espletata, si tratti di caratteristiche che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell&#8217;attivita&#8217; medesima. Parimenti, non costituisce atto di discriminazione la valutazione delle caratteristiche suddette ove esse assumano rilevanza ai fini dell&#8217;idoneita&#8217; allo svolgimento delle funzioni che le forze armate e i servizi di polizia, penitenziari o di soccorso possono essere chiamati ad esercitare.<br />
<br />4. Sono, comunque, fatte salve le disposizioni che prevedono accertamenti di idoneita&#8217; al lavoro per quanto riguarda la necessita&#8217; di una idoneita&#8217; ad uno specifico lavoro e le disposizioni che prevedono la possibilita&#8217; di trattamenti differenziati in merito agli adolescenti, ai giovani, ai lavoratori anziani e ai lavoratori con persone a carico, dettati dalla particolare natura del rapporto e dalle legittime finalita&#8217; di politica del lavoro, di mercato del lavoro e di formazione professionale.<br />
<br />5. Non costituiscono atti di discriminazione ai sensi dell&#8217;articolo 2 le differenze di trattamento basate sulla professione di una determinata religione o di determinate convinzioni personali che siano praticate nell&#8217;ambito di enti religiosi o altre organizzazioni pubbliche o private, qualora tale religione o tali convinzioni personali, per la natura delle attivita&#8217; professionali svolte da<br />
<br />detti enti o organizzazioni o per il contesto in cui esse sono espletate, costituiscano requisito essenziale, legittimo e giustificato ai fini dello svolgimento delle medesime attivita&#8217;.<br />
<br />6. Non costituiscono, comunque, atti di discriminazione ai sensi dell&#8217;articolo 2 quelle differenze di trattamento che, pur risultando indirettamente discriminatorie, siano giustificate oggettivamente da<br />
<br />finalita&#8217; legittime perseguite attraverso mezzi appropriati e necessari.”<br />
<br />Quante esclusioni! Una legge che doveva tutelare la diversità di fatto rende legittima la discriminazione in alcuni casi!!! E poi, mi spiegate cosa c’entra l’orientamento sessuale con l’idoneità a fare il militare o il poliziotto? Perché un gay non può esercitare certe professioni? E poi, la formulazione vaghissima  (“convinzioni pesonali”) del paragrafo 5 rende di fatto possibile inserire fattispecie di esclusione in tantissimi casi.<br />
<br />E poi c’è il capitolo dei diritti civili legati alla coppia.<br />
<br />Io ed Andrea abbiamo provato a seguire quanto detto pubblicamente da politici e prelati, ad usare cioè i dettami dell’attuale diritto civile per far valere i nostri diritti ed abbiamo scoperto che in realtà poco si può fare (testamento e procura generale), costa (più di 2000 euro di notaio) e non ci protegge in tanti casi perché in realtà molte disposizioni  non sono vincolanti per i terzi. Per esempio, la presenza in ospedale, benché prevista nella procura, di fatto può essere impedita perché per la legge non siamo nulla l’uno per l’altro ed il caso di Eluana Englaro dimostra come anche una sentenza della Corte di Cassazione possa essere disattesa figuriamoci una procura, atto privato.<br />
<br />E poi tutto quello che abbiamo fatto regola i nostri diritti nel momento in cui la coppia non ci sarà più (testamento) o sarà momentaneamente impedita (procura). Capite l’impatto psicologico su una coppia che si forma? Non il pesare a tutte le cose che si possono fare in vita, in comunione tra due persone che si amano, ma quello che accadrà quando uno dei due sarà morto.<br />
<br />Non è cosa da poco…<br />
<br />Io ed Andrea lavoriamo entrambi in aziende con strutture all’estero ma non possiamo pensare di spostarci in altri paesi perché l’altro, non esistendo per la legge, non avrebbe altra possibilità che lasciare il proprio lavoro e trasferirsi con tutte le incognite legate anche alla mancanza del diritto alla successione e quindi ad un sostegno nel caso di morte dell’unico percettore di stipendio.<br />
<br />Anche nelle cose più quotidiane la discriminazione è presente. Vi faccio due esempi: 1)ci avevano richiesto di partecipare ad un’intervista dove ci avrebbero fatto delle foto, sapete che facciamo da anni volontariato in una struttura della Caritas, il responsabile della struttura mi ha consigliato di non farci fotografare perché questo avrebbe creato grossi problemi in Caritas e forse ci avrebbero allontanati. 2) sapete che siamo amici del figlio di una ragazza che viveva in casa famiglia e che questo ragazzo è in carcere. Gli ho chiesto di fare domanda al direttore del carcere per ammettermi al colloquio con lui e non ho potuto chiederlo anche per Andrea&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Undicesimo Comandamento di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/15/undicesimo-comandamento/#comment-103</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 13:40:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un‘altra volta Gesù dà il comandamento nuovo – nell’accezione di un qualcosa che, se compiuto, rende inutile tutto il precedente – di amarsi gli uni gli altri “come io vi ho amato”, superando la concezione ebraica dell’ama il prossimo tuo come te stesso, e cioè di un amore relativo e fallace, tanto più per chi non ha un equilibrato rispetto di se stesso, cioè interiorizza su di sé il disprezzo della società.
&lt;br /&gt;Sotto questa luce, se nella Buona Novella non c’è nessun obbligo di culto a Dio e, nella parabola dei talenti, viene tolto solo a colui che ha paura del Signore – ovvero neppure abbiamo un Dio-Padre cui rendere conto – allora nessuna delle due indicazioni precedenti può essere considerata un vero e proprio comandamento. 
&lt;br /&gt;Perciò di comandamenti parla chi si riferisce alla religione e sta sotto la legge, ma non quanti siamo nella fede. 
&lt;br /&gt;Qual’è, dunque, questo undicesimo comandamento? 
&lt;br /&gt;Prima di rispondere vorrei legare il ragionamento alle posizioni della gerarchia vaticana riguardo la sua contrarietà alla depenalizzazione del reato di omosessualità e alla subordinazione della risoluzione sulla disabilità ad una dichiarazione contro l’aborto (forse perché si discriminerebbero i paesi come l’Italia che non permettono indagini sulla sanità dell’embrione!) 
&lt;br /&gt;Le reazioni delle persone con un minimo di raziocinio sono di sconcerto, se non altro per la mancanza assoluta di misericordia. 
&lt;br /&gt;Però questo sentimento di rivolta appare insufficiente poiché sappiamo dalla parabola del buon samaritano come per i religiosi (il sacerdote e il levita) sia più importante l’osservanza di astratte regole che il benessere e la dignità delle persone. 
&lt;br /&gt;Ho sentito nominare anche che queste posizioni servirebbero al mantenimento del potere; ma certo tali affermazioni, così contrarie al buon senso, rischiano anche di erodere la presa sulle persone. 
&lt;br /&gt;Come si traducono in concreto nella vita delle persone asserzioni così discriminatorie laddove si traducano in condotte legislative? 
&lt;br /&gt;Esse continuerebbero a produrre individui sofferenti e bisognosi. 
&lt;br /&gt;Dopo l’avvento di Cristo la religione si è aggiornata, ammantandosi di falsa accoglienza e di spocchiosa tolleranza. 
&lt;br /&gt;Ecco il punto: quella della gerarchia vaticana è la più elementare delle operazioni di marketing. 
&lt;br /&gt;L’undicesimo comandamento può essere così espresso: “GESTIRE GLI IGNUDI”. Come afferma Gigi Proietti in un suo show “…l’ignudo è pur sempre un investimento”. 
&lt;br /&gt;Si tratta di ampliare il mercato dei potenziali clienti del bisogno. 
&lt;br /&gt;Così in questo grande contenitore vengono posti i separati (a parte quelli che hanno accesso ai servizi della Sacra Rota), le donne costrette a vivere il dramma dell’aborto come un calvario dai medici obiettori (a parte poi chi può usufruire dei loro servizi clandestini nelle cliniche private), le persone condannate al dolore di familiari costretti a vite vegetative in letti di contenzione, e quanto altro solo menti necrofile e compiaciute possano concepire. 
&lt;br /&gt;Mi verrebbe da dire che per i tanti tribolati, pur di dare un colpo a questa perversa logica, è meglio essere abbandonati a se stessi che essere ospiti delle varie tipologie di cattoliche case di sofferenza; un cristiano risoluto auspica uno stato sociale solidale che non delega all’elemosina, ma amplia i diritti ridistribuendo le risorse. 
&lt;br /&gt;E lo afferma chi, credente, nella malattia ha rifiutato la mediazione religiosa e familistica, vana e nociva alla serenità dello spirito e alla coscienza della difficoltà da fronteggiare. 
&lt;br /&gt;Seleziono il mio servizio non facendo da platea a chi alimenta, per poi sfruttare, il dolore. Sarebbe come sostenere la religiosità menzognera con vuoti rituali e con regole inumane perché le persone che cercano certezze ne hanno bisogno. 
&lt;br /&gt;Il Vangelo cita un peccato di stoltezza e di ignavia che dai pulpiti ci si guarda bene dal rimarcare. 
&lt;br /&gt;Ciò cui siamo chiamati è “porgere l’altra guancia”, cioè un atteggiamento che induce a riflettere e libera, a meno che non consideriamo irrecuperabile la condizione degli utenti dell’assistenza. 
&lt;br /&gt;Non è casuale che, mentre si preparano schiere di volontari per soccorrere i colpiti dall’attuale infezione di colera in Zimbabwe, nessuno parli di come quel paese sia tenuto sotto sanzioni dalle nostre civili nazioni occidentali, che pur di piegare governi non obbedienti si vendicano sugli inermi. 
&lt;br /&gt;I gerarchi vaticani, gli eredi dei sicari di Cristo, si rivelano l’ostacolo più potente al progresso umano (quello della condizione esistenziale e delle relazioni), evangelicamente inteso come realizzazione del Regno dei Cieli. 
&lt;br /&gt;Dicevano Arturo Paoli e Alex Zanotelli che tutto va liscio se ti occupi dei sofferenti, ma guai a parlare delle cause che ne determinano lo stato! 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Fausto
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un‘altra volta Gesù dà il comandamento nuovo – nell’accezione di un qualcosa che, se compiuto, rende inutile tutto il precedente – di amarsi gli uni gli altri “come io vi ho amato”, superando la concezione ebraica dell’ama il prossimo tuo come te stesso, e cioè di un amore relativo e fallace, tanto più per chi non ha un equilibrato rispetto di se stesso, cioè interiorizza su di sé il disprezzo della società.<br />
<br />Sotto questa luce, se nella Buona Novella non c’è nessun obbligo di culto a Dio e, nella parabola dei talenti, viene tolto solo a colui che ha paura del Signore – ovvero neppure abbiamo un Dio-Padre cui rendere conto – allora nessuna delle due indicazioni precedenti può essere considerata un vero e proprio comandamento.<br />
<br />Perciò di comandamenti parla chi si riferisce alla religione e sta sotto la legge, ma non quanti siamo nella fede.<br />
<br />Qual’è, dunque, questo undicesimo comandamento?<br />
<br />Prima di rispondere vorrei legare il ragionamento alle posizioni della gerarchia vaticana riguardo la sua contrarietà alla depenalizzazione del reato di omosessualità e alla subordinazione della risoluzione sulla disabilità ad una dichiarazione contro l’aborto (forse perché si discriminerebbero i paesi come l’Italia che non permettono indagini sulla sanità dell’embrione!)<br />
<br />Le reazioni delle persone con un minimo di raziocinio sono di sconcerto, se non altro per la mancanza assoluta di misericordia.<br />
<br />Però questo sentimento di rivolta appare insufficiente poiché sappiamo dalla parabola del buon samaritano come per i religiosi (il sacerdote e il levita) sia più importante l’osservanza di astratte regole che il benessere e la dignità delle persone.<br />
<br />Ho sentito nominare anche che queste posizioni servirebbero al mantenimento del potere; ma certo tali affermazioni, così contrarie al buon senso, rischiano anche di erodere la presa sulle persone.<br />
<br />Come si traducono in concreto nella vita delle persone asserzioni così discriminatorie laddove si traducano in condotte legislative?<br />
<br />Esse continuerebbero a produrre individui sofferenti e bisognosi.<br />
<br />Dopo l’avvento di Cristo la religione si è aggiornata, ammantandosi di falsa accoglienza e di spocchiosa tolleranza.<br />
<br />Ecco il punto: quella della gerarchia vaticana è la più elementare delle operazioni di marketing.<br />
<br />L’undicesimo comandamento può essere così espresso: “GESTIRE GLI IGNUDI”. Come afferma Gigi Proietti in un suo show “…l’ignudo è pur sempre un investimento”.<br />
<br />Si tratta di ampliare il mercato dei potenziali clienti del bisogno.<br />
<br />Così in questo grande contenitore vengono posti i separati (a parte quelli che hanno accesso ai servizi della Sacra Rota), le donne costrette a vivere il dramma dell’aborto come un calvario dai medici obiettori (a parte poi chi può usufruire dei loro servizi clandestini nelle cliniche private), le persone condannate al dolore di familiari costretti a vite vegetative in letti di contenzione, e quanto altro solo menti necrofile e compiaciute possano concepire.<br />
<br />Mi verrebbe da dire che per i tanti tribolati, pur di dare un colpo a questa perversa logica, è meglio essere abbandonati a se stessi che essere ospiti delle varie tipologie di cattoliche case di sofferenza; un cristiano risoluto auspica uno stato sociale solidale che non delega all’elemosina, ma amplia i diritti ridistribuendo le risorse.<br />
<br />E lo afferma chi, credente, nella malattia ha rifiutato la mediazione religiosa e familistica, vana e nociva alla serenità dello spirito e alla coscienza della difficoltà da fronteggiare.<br />
<br />Seleziono il mio servizio non facendo da platea a chi alimenta, per poi sfruttare, il dolore. Sarebbe come sostenere la religiosità menzognera con vuoti rituali e con regole inumane perché le persone che cercano certezze ne hanno bisogno.<br />
<br />Il Vangelo cita un peccato di stoltezza e di ignavia che dai pulpiti ci si guarda bene dal rimarcare.<br />
<br />Ciò cui siamo chiamati è “porgere l’altra guancia”, cioè un atteggiamento che induce a riflettere e libera, a meno che non consideriamo irrecuperabile la condizione degli utenti dell’assistenza.<br />
<br />Non è casuale che, mentre si preparano schiere di volontari per soccorrere i colpiti dall’attuale infezione di colera in Zimbabwe, nessuno parli di come quel paese sia tenuto sotto sanzioni dalle nostre civili nazioni occidentali, che pur di piegare governi non obbedienti si vendicano sugli inermi.<br />
<br />I gerarchi vaticani, gli eredi dei sicari di Cristo, si rivelano l’ostacolo più potente al progresso umano (quello della condizione esistenziale e delle relazioni), evangelicamente inteso come realizzazione del Regno dei Cieli.<br />
<br />Dicevano Arturo Paoli e Alex Zanotelli che tutto va liscio se ti occupi dei sofferenti, ma guai a parlare delle cause che ne determinano lo stato! </p>
<p>Fausto<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SABATO 10 GENNAIO seminario di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/02/sabato-10-gennaio-seminario/#comment-101</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 10:56:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/02/sabato-10-gennaio-seminario/#comment-101</guid>
		<description>Sottoscrivo i punti che ha elencato Caterina, come  impegni e  gioie che l&#039;incontro di sabato ha rinforzato nel mio cuore e spero anche in quello di tutta NP. 
&lt;br /&gt;Sono uscita quella sera con molta carica, perchè mi sento viva, libera e felice e questo è un dono di Dio. 
&lt;br /&gt;Mi confronto con parole diverse, sentire diversi, pareri e opinioni altre, ma sempre baso tutto sulla chiarezza della mia identità e le riflessioni che durante il cammino, anche grazie a NP e al nostro comune impegno di discernimento, sono un punto fermo per me.
&lt;br /&gt;Si, i segni di speranza ci sono e su questi dobbiamo costruire il nostro agire e sentire. Diamo spazio alle proteste, chiare e forti quando ci vogliono, e contemporaneamente costruiamo occasioni di dialogo, di mediazione, di preghiera insieme, senza stancarci.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Natascia
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo i punti che ha elencato Caterina, come  impegni e  gioie che l&#8217;incontro di sabato ha rinforzato nel mio cuore e spero anche in quello di tutta NP.<br />
<br />Sono uscita quella sera con molta carica, perchè mi sento viva, libera e felice e questo è un dono di Dio.<br />
<br />Mi confronto con parole diverse, sentire diversi, pareri e opinioni altre, ma sempre baso tutto sulla chiarezza della mia identità e le riflessioni che durante il cammino, anche grazie a NP e al nostro comune impegno di discernimento, sono un punto fermo per me.<br />
<br />Si, i segni di speranza ci sono e su questi dobbiamo costruire il nostro agire e sentire. Diamo spazio alle proteste, chiare e forti quando ci vogliono, e contemporaneamente costruiamo occasioni di dialogo, di mediazione, di preghiera insieme, senza stancarci.</p>
<p>Natascia<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su SABATO 10 GENNAIO seminario di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/02/sabato-10-gennaio-seminario/#comment-100</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 10:56:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sabato abbiamo avuto la fortuna di dialogare con due giornalisti davvero preparati che ci hanno
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt; - rafforzati nel nostro desiderio di accogliere (chi si avvicina al gruppo), guidare (in un cammino di fede comune) e testimoniare (la nostra vita ricca di dignità) 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt; - stimolati a allargare il nostro orizzonte, ad insistere nel voler mantenere contatti con parrocchie e chiese di base e ad impegnarci a cercare sempre il dialogo con le gerarchie , nonostante continui ad essere unilaterale, cercando di incontrarsi sulle loro rotte teologico-filosofiche per poter rispondere alle loro &quot;cannonate&quot; con argomenti robusti.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt; - ricordato che nonostante tutte le provocazioni che ci arrivano e che ci dicono che l&#039;autodeterminazione della nostra identità, sovversiva al &quot;maschio e femmina li creò&quot; , significa andare contro la creazione di Dio, è nel nostro personale rapporto con Dio, nel nostro sentirlo dentro e accanto a noi che ci riconosciamo con le nostre identità di uomini e donne omosessuali e lesbiche credenti, felici e fiere di esserlo. 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;insomma dobbiamo essere tenaci e pazienti e continuare il nostro cammino!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Cate
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato abbiamo avuto la fortuna di dialogare con due giornalisti davvero preparati che ci hanno</p>
<p> &#8211; rafforzati nel nostro desiderio di accogliere (chi si avvicina al gruppo), guidare (in un cammino di fede comune) e testimoniare (la nostra vita ricca di dignità) </p>
<p> &#8211; stimolati a allargare il nostro orizzonte, ad insistere nel voler mantenere contatti con parrocchie e chiese di base e ad impegnarci a cercare sempre il dialogo con le gerarchie , nonostante continui ad essere unilaterale, cercando di incontrarsi sulle loro rotte teologico-filosofiche per poter rispondere alle loro &#8220;cannonate&#8221; con argomenti robusti.</p>
<p> &#8211; ricordato che nonostante tutte le provocazioni che ci arrivano e che ci dicono che l&#8217;autodeterminazione della nostra identità, sovversiva al &#8220;maschio e femmina li creò&#8221; , significa andare contro la creazione di Dio, è nel nostro personale rapporto con Dio, nel nostro sentirlo dentro e accanto a noi che ci riconosciamo con le nostre identità di uomini e donne omosessuali e lesbiche credenti, felici e fiere di esserlo. </p>
<p>insomma dobbiamo essere tenaci e pazienti e continuare il nostro cammino!</p>
<p>Cate<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CONVIVENZA DEL 30/11/08 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-94</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 11:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-94</guid>
		<description>Ciao a voi tutti amici, grazie alessandra per questa mail mi offre l&#039;occasione per dirvi le mie impressioni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Sono molto contento.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ho provato, fin dal primo istante in cui sono arrivato tra voi, attraverso il sorriso di chi mi ha accolto e la presenza di suor Luisa, la sensazione di trovarmi a casa.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Le chitarre, i libretti dei canti, l&#039;organizzazione curata dell&#039;incontro, le parole dette, il brain storming e i foglietti sul cartellone, tutto mi riportava ai gruppi di azione cattolica che ho sempre animato nella mia parrocchia a Macerata e nel mio impegno poi da vicepresidente adulti in diocesi.
&lt;br /&gt;Ho respirato aria di normalità. Un incontro in preprazione dell&#039;avvento, come ne ho fatti tanti in vita mia. Non c&#039;era il dover parlare di omosessualità , c&#039;eravamo io e gli altri con la nostra identità omosessuale ma che ci interrogavamo e riflettevamo sul tempo dell&#039;avvento ovviamente ci entrava anche la mia identità il mio desiderio di affettività gay, ma non era determinante.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Mi mancava vivere un esperienza del genere in cui io ero presente totalmente e lo ero anche agli altri. Spesso ho vissuto uno scollamento, qualcosa doveva restare fuori. Domenica con voi c&#039;era un presenza totale.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ne sono entusiasta. E non è l&#039;entusiasmo di uno sciocco. E&#039; l&#039;entusiasmo di chi ha visto un sogno esprimersi in vita reale.
&lt;br /&gt;Sapere da suor Luisa che avete un cammino per coppie omosessuali, mi ha fatto esplodere il cuore. Non posso partecipare perchè non vivo ancora un rapporto di coppia ma sapere che esiste un percorso del genere mi dà pienezza di vita. Ora sò per certo che non sono un illuso, quello in cui credo è vita reale e posso parlare, dire, raccontare di una realtà concreta.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il mangiare insieme è stato molto bello e ci ringraziamo per ciò che abbiamo condiviso.
&lt;br /&gt;Ma la bellezza della giornata si è arricchita ancora con padre Angelo. Il momento della messa il suo sguardo su ognuno di noi, le parole dette, le riflessioni condivise credetemi se vi dico che avevo il cuore che esplodeva, tanto era il senso di serenità che cresceva e si confermava dentro di me.
&lt;br /&gt;Lo sguardo, le parole e il desiderio di vita di Rino, (credo si chiami così il ragazzo della casa famiglia), le lacrime di Natasha (si scrive così??? perdonami se ho sbagliato), le parole scambiate con alcuni di voi, David, Andrea.....una pienezza di vita!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Sono nell&#039;attesa di incontrarvi quanto prima, purtroppo la distanza c&#039;è ma è bello anche così, non ho nostalgie ma solo tanta serenità e forza per continuare il mio viaggio.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Vi abbraccio tutti da Macerata.
&lt;br /&gt;Francesco.
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a voi tutti amici, grazie alessandra per questa mail mi offre l&#8217;occasione per dirvi le mie impressioni.</p>
<p>Sono molto contento.</p>
<p>Ho provato, fin dal primo istante in cui sono arrivato tra voi, attraverso il sorriso di chi mi ha accolto e la presenza di suor Luisa, la sensazione di trovarmi a casa.</p>
<p>Le chitarre, i libretti dei canti, l&#8217;organizzazione curata dell&#8217;incontro, le parole dette, il brain storming e i foglietti sul cartellone, tutto mi riportava ai gruppi di azione cattolica che ho sempre animato nella mia parrocchia a Macerata e nel mio impegno poi da vicepresidente adulti in diocesi.<br />
<br />Ho respirato aria di normalità. Un incontro in preprazione dell&#8217;avvento, come ne ho fatti tanti in vita mia. Non c&#8217;era il dover parlare di omosessualità , c&#8217;eravamo io e gli altri con la nostra identità omosessuale ma che ci interrogavamo e riflettevamo sul tempo dell&#8217;avvento ovviamente ci entrava anche la mia identità il mio desiderio di affettività gay, ma non era determinante.</p>
<p>Mi mancava vivere un esperienza del genere in cui io ero presente totalmente e lo ero anche agli altri. Spesso ho vissuto uno scollamento, qualcosa doveva restare fuori. Domenica con voi c&#8217;era un presenza totale.</p>
<p>Ne sono entusiasta. E non è l&#8217;entusiasmo di uno sciocco. E&#8217; l&#8217;entusiasmo di chi ha visto un sogno esprimersi in vita reale.<br />
<br />Sapere da suor Luisa che avete un cammino per coppie omosessuali, mi ha fatto esplodere il cuore. Non posso partecipare perchè non vivo ancora un rapporto di coppia ma sapere che esiste un percorso del genere mi dà pienezza di vita. Ora sò per certo che non sono un illuso, quello in cui credo è vita reale e posso parlare, dire, raccontare di una realtà concreta.</p>
<p>Il mangiare insieme è stato molto bello e ci ringraziamo per ciò che abbiamo condiviso.<br />
<br />Ma la bellezza della giornata si è arricchita ancora con padre Angelo. Il momento della messa il suo sguardo su ognuno di noi, le parole dette, le riflessioni condivise credetemi se vi dico che avevo il cuore che esplodeva, tanto era il senso di serenità che cresceva e si confermava dentro di me.<br />
<br />Lo sguardo, le parole e il desiderio di vita di Rino, (credo si chiami così il ragazzo della casa famiglia), le lacrime di Natasha (si scrive così??? perdonami se ho sbagliato), le parole scambiate con alcuni di voi, David, Andrea&#8230;..una pienezza di vita!</p>
<p>Sono nell&#8217;attesa di incontrarvi quanto prima, purtroppo la distanza c&#8217;è ma è bello anche così, non ho nostalgie ma solo tanta serenità e forza per continuare il mio viaggio.</p>
<p>Vi abbraccio tutti da Macerata.<br />
<br />Francesco.<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VATICANO e PENA DI MORTE di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-99</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 11:39:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-99</guid>
		<description>Carissimi amici, siamo in avvento e l&#039;avvento è il tempo dell&#039;attesa di un Dio che ha scelto di farsi uomo, carne, e lo ha fatto scegliendo di nascere in una stalla, non in una reggia, e questo vuol dire che Dio non ha timore dell&#039;uomo e della sua realtà. 
&lt;br /&gt;E&#039; realtà dell&#039;uomo l&#039;esistenza di una attrazione fisica e affettiva di persone verso lo stesso sesso. Un desiderio di amore e non di perversione pertanto liberiamo il campo da false ipocrisie e irriverenti accostamenti fra omosessualità e perversione. Detto questo il Vaticano mi sembra che sia troppo sicuro di possedere Dio e quindi di non attenderlo più.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Negando la depenalizzazione dell&#039;omosessualità solo perchè attraverso questo strumento si potrebbe arrivare a legittimare un matrimonio tra persone omosessuali, mi sembra una logica perversa che ammetterebbe il sacrificio umano a favore di una norma, di un principio del tutto opinabile tra l&#039;altro.
&lt;br /&gt;Di nuovo la religione si ritrova a dar valore al sabato prima che all&#039;uomo. In tutta questa storia chi ci rimette sarà questa gerarchia cattolica, non di certo la Chiesa.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;C&#039;è infatti una Chiesa che lavora nelle strade e che non ha timore di incontrare l&#039;uomo di qualunque orientamento e di camminare con lui.
&lt;br /&gt;I gruppi omosessuali credenti esistenti in Italia sono una realtà e sappiamo che queste realtà sono anche seguite in molti casi da persone di Chiesa, sacerdoti, religiosi suore che non hanno timore di camminare con noi e che anzi respirano nei nostri gruppi pienezza di Vita.
&lt;br /&gt;Ci sono anche esperienze di gruppi di coppie omosessuali seguiti da suore, religiosi per una formazione di coppia allo stesso modo di esperienze già in atto per coppie etero.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;C&#039;è poi la coscienza di ciascuno di noi dove risiede il desiderio di felicità legato alla nostra identità di persone credenti con una affettività omosessuale. Desiderio dell&#039;uomo che si incontra con il desiderio di Dio di vedere la sua creatura felice di essere, felice di vivere la sua missione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;C&#039;è una gerarchia ecclesiastica che crede già di possedere tutto del suo Dio e non ha bisogno di ascoltare e di accogliere altro. In tutta questa storia, lo Spirto Santo agisce e comunque la Chiesa quella di Gesù, non quella della gerarchia, cammina con l&#039;uomo e va incontro al suo Signore.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Voglio pensare di poter vivere questi giorni nell&#039;attesa di poterci ritrovare tutti insieme un giorno liberi da formule e norme a stupirci della grandezza di Dio, che non ha paura, ma fiducia verso la sua creatura.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E&#039; questo l&#039;atteggiamento che deve animare e sostenere il nostro cammino. Un atteggiamento non di sfiducia, anche se ci sarebbero tutte le condizioni per esserlo, ma piuttosto di perseveranza nella testimonianza di una vita animata da desideri profondi di bellezza e di amore.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non siamo soli, non siamo indifferenti, non siamo sopraffatti. La preghiera aiuta il cammino. Un abbraccio.
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi amici, siamo in avvento e l&#8217;avvento è il tempo dell&#8217;attesa di un Dio che ha scelto di farsi uomo, carne, e lo ha fatto scegliendo di nascere in una stalla, non in una reggia, e questo vuol dire che Dio non ha timore dell&#8217;uomo e della sua realtà.<br />
<br />E&#8217; realtà dell&#8217;uomo l&#8217;esistenza di una attrazione fisica e affettiva di persone verso lo stesso sesso. Un desiderio di amore e non di perversione pertanto liberiamo il campo da false ipocrisie e irriverenti accostamenti fra omosessualità e perversione. Detto questo il Vaticano mi sembra che sia troppo sicuro di possedere Dio e quindi di non attenderlo più.</p>
<p>Negando la depenalizzazione dell&#8217;omosessualità solo perchè attraverso questo strumento si potrebbe arrivare a legittimare un matrimonio tra persone omosessuali, mi sembra una logica perversa che ammetterebbe il sacrificio umano a favore di una norma, di un principio del tutto opinabile tra l&#8217;altro.<br />
<br />Di nuovo la religione si ritrova a dar valore al sabato prima che all&#8217;uomo. In tutta questa storia chi ci rimette sarà questa gerarchia cattolica, non di certo la Chiesa.</p>
<p>C&#8217;è infatti una Chiesa che lavora nelle strade e che non ha timore di incontrare l&#8217;uomo di qualunque orientamento e di camminare con lui.<br />
<br />I gruppi omosessuali credenti esistenti in Italia sono una realtà e sappiamo che queste realtà sono anche seguite in molti casi da persone di Chiesa, sacerdoti, religiosi suore che non hanno timore di camminare con noi e che anzi respirano nei nostri gruppi pienezza di Vita.<br />
<br />Ci sono anche esperienze di gruppi di coppie omosessuali seguiti da suore, religiosi per una formazione di coppia allo stesso modo di esperienze già in atto per coppie etero.</p>
<p>C&#8217;è poi la coscienza di ciascuno di noi dove risiede il desiderio di felicità legato alla nostra identità di persone credenti con una affettività omosessuale. Desiderio dell&#8217;uomo che si incontra con il desiderio di Dio di vedere la sua creatura felice di essere, felice di vivere la sua missione.</p>
<p>C&#8217;è una gerarchia ecclesiastica che crede già di possedere tutto del suo Dio e non ha bisogno di ascoltare e di accogliere altro. In tutta questa storia, lo Spirto Santo agisce e comunque la Chiesa quella di Gesù, non quella della gerarchia, cammina con l&#8217;uomo e va incontro al suo Signore.</p>
<p>Voglio pensare di poter vivere questi giorni nell&#8217;attesa di poterci ritrovare tutti insieme un giorno liberi da formule e norme a stupirci della grandezza di Dio, che non ha paura, ma fiducia verso la sua creatura.</p>
<p>E&#8217; questo l&#8217;atteggiamento che deve animare e sostenere il nostro cammino. Un atteggiamento non di sfiducia, anche se ci sarebbero tutte le condizioni per esserlo, ma piuttosto di perseveranza nella testimonianza di una vita animata da desideri profondi di bellezza e di amore.</p>
<p>Non siamo soli, non siamo indifferenti, non siamo sopraffatti. La preghiera aiuta il cammino. Un abbraccio.</p>
<p>Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8230;sulla preghiera&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/02/sulla-preghiera/#comment-102</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 11:35:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2009/01/02/sulla-preghiera/#comment-102</guid>
		<description>Giornalista: “Cosa chiede quando prega?”
&lt;br /&gt;Niente, mi metto in ascolto.
&lt;br /&gt;“E Dio cosa le dice?”
&lt;br /&gt;Nulla; anch’Egli è in ascolto.
&lt;br /&gt;(…?...)
&lt;br /&gt;Se non lo capisce, non posso spiegarglielo.  (Teresa di Calcutta)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Che cos’è questo ascolto?
&lt;br /&gt;È un ascolto interno, naturalmente.
&lt;br /&gt;Quando si pone l’attenzione dentro di sé, ciò che accade è la percezione dello scorrere del ruscello dei pensieri automatici, quelli che, nello stato di veglia durante le attività, le relazioni, gli avvenimenti e gli imprevisti quotidiani, muovono l’emergere di emozioni che il più delle volte non sappiamo decifrare.
&lt;br /&gt;Il pregare di cui vi sto parlando, non si concentra su questi pensieri, bensì sulle sole emozioni il cui flusso, ora leggero, ora inquieto, dirada, fino a disperdere, i pensieri, cioè i preconcetti inconsapevoli interiorizzati.
&lt;br /&gt;Una volta disconnesse dai loro pensieri generatori, le singole emozioni perdono il loro supporto e si trasformano in suggestioni parziali, relative, transeunti.
&lt;br /&gt;Ciò che assume valore totale, avvolgente, è un sentimento di commozione verso le nostre miserie e più in generale di compassione verso la limitatezza delle vicende legate alla sfera delle azioni e dei desideri umani.
&lt;br /&gt;Per chi possiede la fiducia di essere divinamente protetto e guidato, e comunque amato, tutto ciò, piuttosto che rappresentare l’elemento di evasione dalla materialità dei corpi, produce indulgenza e partecipazione alle umane traversie.
&lt;br /&gt;E questa è la riconoscenza di essere vivi qui, oggi: non vincenti, esigui agli occhi della mente, ma perfetti nella potenza di una tenerezza di vita che travalica i limiti della biologia e ci fa parte universale.
&lt;br /&gt;La preghiera diventa forma della gratitudine, che, nella pratica della libertà che è la vita,  esplica la sua realizzazione.
&lt;br /&gt;addì 7/5/07   (ore 6,00)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;dedicato  a  me
&lt;br /&gt;La preghiera di cui parlo è altro dalla ripetizione di una litania codificata: lì c’è uno svuotamento della mente simile alla ripetizione di un mantra, e, se non una fuga o una rimozione, ciò che avviene è un allontanamento dalle meschinità quotidiane.
&lt;br /&gt;Niente di male in sé: non tutti – io per primo – pressati dai propri limiti, sono in grado di sostenere la relazione con gli altri secondo la realtà riprodotta dai codici culturali; ma, insieme a forme attinenti alla storia del cristianesimo – e penso agli stiliti o agli eremiti – raggiungere un qualche nirvana tramite l’annichilimento delle passioni è altro che spingersi sul piano della qualità divina attraverso la piena realizzazione dell’umano.
&lt;br /&gt;“Dove due o più sono riuniti nel mio nome, là sono io”.
&lt;br /&gt;I quaccheri – ai quali si fanno risalire i prodromi del risveglio spirituale – pregavano muti raccolti insieme e si congiungevano in questo modo al silenzio di Dio, ricevendo il battesimo dello Spirito e con esso il dono delle lingue; ma trattenevano i suoni stranieri e, visti dall’esterno, davano l’impressione di balbettare: da qui il nome.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Nella preghiera dell’ascolto si produce un’immersione nella realtà sensibile: quella che è più strettamente in connessione con noi, poiché è l’immagine che noi ne abbiamo, ovvero il prodotto all’esterno della proiezione di quel noi costruito nella nostra carne (l’eredità singolare e l’eredità collettiva, la nostra storia).
&lt;br /&gt;Per quanto questa rappresentazione della realtà possa essere fraintesa dai nostri preconcetti, la preghiera dell’ascolto non ne potrà mai prescindere, non potrà mai accantonarla, neppure per un momento di sospensione.
&lt;br /&gt;La bonaccia che ne viene prevede il coinvolgimento, e questo coinvolgimento su un piano compassionevole ci fornisce l’energia che, nella concretezza della veglia, ci restituisce carichi ad affrontare le sfide del servizio.
&lt;br /&gt;Più discende da un’emozione empatica, più l’operosità sarà scevra dal giudizio, che invece può venire da quella beneficenza sulla quale si accumulano valutazioni di ragione.
&lt;br /&gt;Non rigetto la ragione: non rinuncio alla capacità di manovrare una macchina, ad allacciarmi le scarpe, ad organizzare un’attività, ad approfondire l’esegesi e a comprendere, ma non la guardo come strumento utile a frequentare l’essenza del messaggio evangelico.
&lt;br /&gt;Addì, 4-11/11/08  (ore 12,00)                                                                     
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;epilogo – addì, 13/11/08 
&lt;br /&gt;Singolare aver riscoperto questo scritto oggi, quando per rasserenarmi mi scovo in automatico impegnato a replicare, come infantili tiritere, preghiere originarie imparate e appartate nell’oscurità dei tempi del catechismo e delle istruzioni di una madre osservante; quando mi accuso del modo di pormi immolato alle alterazioni esterne, deprivato del desiderio e della quiete; quando addebito l’essere tenacemente spogliato del coraggio al sentore della mia minorità; quando ciò che vedo scorrere nell’ascolto è la colpa di essermi prestato a tutto questo.
&lt;br /&gt;Altrettanto singolare riflettere come mi verrebbe ad alta voce da alzare al cielo un’unica preghiera, quella di Giobbe al capitolo 3, che però riunito coi fratelli sentirei di censurarmi perché sconveniente all’edificazione.
&lt;br /&gt;Eppure proprio in questo tempo mi sono ricordato di quell’intervista a Teresa di Calcutta e impegnandomi a praticare quell’intuizione, ne ho afferrato la potenza. 
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giornalista: “Cosa chiede quando prega?”<br />
<br />Niente, mi metto in ascolto.<br />
<br />“E Dio cosa le dice?”<br />
<br />Nulla; anch’Egli è in ascolto.<br />
<br />(…?&#8230;)<br />
<br />Se non lo capisce, non posso spiegarglielo.  (Teresa di Calcutta)</p>
<p>Che cos’è questo ascolto?<br />
<br />È un ascolto interno, naturalmente.<br />
<br />Quando si pone l’attenzione dentro di sé, ciò che accade è la percezione dello scorrere del ruscello dei pensieri automatici, quelli che, nello stato di veglia durante le attività, le relazioni, gli avvenimenti e gli imprevisti quotidiani, muovono l’emergere di emozioni che il più delle volte non sappiamo decifrare.<br />
<br />Il pregare di cui vi sto parlando, non si concentra su questi pensieri, bensì sulle sole emozioni il cui flusso, ora leggero, ora inquieto, dirada, fino a disperdere, i pensieri, cioè i preconcetti inconsapevoli interiorizzati.<br />
<br />Una volta disconnesse dai loro pensieri generatori, le singole emozioni perdono il loro supporto e si trasformano in suggestioni parziali, relative, transeunti.<br />
<br />Ciò che assume valore totale, avvolgente, è un sentimento di commozione verso le nostre miserie e più in generale di compassione verso la limitatezza delle vicende legate alla sfera delle azioni e dei desideri umani.<br />
<br />Per chi possiede la fiducia di essere divinamente protetto e guidato, e comunque amato, tutto ciò, piuttosto che rappresentare l’elemento di evasione dalla materialità dei corpi, produce indulgenza e partecipazione alle umane traversie.<br />
<br />E questa è la riconoscenza di essere vivi qui, oggi: non vincenti, esigui agli occhi della mente, ma perfetti nella potenza di una tenerezza di vita che travalica i limiti della biologia e ci fa parte universale.<br />
<br />La preghiera diventa forma della gratitudine, che, nella pratica della libertà che è la vita,  esplica la sua realizzazione.<br />
<br />addì 7/5/07   (ore 6,00)</p>
<p>dedicato  a  me<br />
<br />La preghiera di cui parlo è altro dalla ripetizione di una litania codificata: lì c’è uno svuotamento della mente simile alla ripetizione di un mantra, e, se non una fuga o una rimozione, ciò che avviene è un allontanamento dalle meschinità quotidiane.<br />
<br />Niente di male in sé: non tutti – io per primo – pressati dai propri limiti, sono in grado di sostenere la relazione con gli altri secondo la realtà riprodotta dai codici culturali; ma, insieme a forme attinenti alla storia del cristianesimo – e penso agli stiliti o agli eremiti – raggiungere un qualche nirvana tramite l’annichilimento delle passioni è altro che spingersi sul piano della qualità divina attraverso la piena realizzazione dell’umano.<br />
<br />“Dove due o più sono riuniti nel mio nome, là sono io”.<br />
<br />I quaccheri – ai quali si fanno risalire i prodromi del risveglio spirituale – pregavano muti raccolti insieme e si congiungevano in questo modo al silenzio di Dio, ricevendo il battesimo dello Spirito e con esso il dono delle lingue; ma trattenevano i suoni stranieri e, visti dall’esterno, davano l’impressione di balbettare: da qui il nome.</p>
<p>Nella preghiera dell’ascolto si produce un’immersione nella realtà sensibile: quella che è più strettamente in connessione con noi, poiché è l’immagine che noi ne abbiamo, ovvero il prodotto all’esterno della proiezione di quel noi costruito nella nostra carne (l’eredità singolare e l’eredità collettiva, la nostra storia).<br />
<br />Per quanto questa rappresentazione della realtà possa essere fraintesa dai nostri preconcetti, la preghiera dell’ascolto non ne potrà mai prescindere, non potrà mai accantonarla, neppure per un momento di sospensione.<br />
<br />La bonaccia che ne viene prevede il coinvolgimento, e questo coinvolgimento su un piano compassionevole ci fornisce l’energia che, nella concretezza della veglia, ci restituisce carichi ad affrontare le sfide del servizio.<br />
<br />Più discende da un’emozione empatica, più l’operosità sarà scevra dal giudizio, che invece può venire da quella beneficenza sulla quale si accumulano valutazioni di ragione.<br />
<br />Non rigetto la ragione: non rinuncio alla capacità di manovrare una macchina, ad allacciarmi le scarpe, ad organizzare un’attività, ad approfondire l’esegesi e a comprendere, ma non la guardo come strumento utile a frequentare l’essenza del messaggio evangelico.<br />
<br />Addì, 4-11/11/08  (ore 12,00)                                                                     </p>
<p>epilogo – addì, 13/11/08<br />
<br />Singolare aver riscoperto questo scritto oggi, quando per rasserenarmi mi scovo in automatico impegnato a replicare, come infantili tiritere, preghiere originarie imparate e appartate nell’oscurità dei tempi del catechismo e delle istruzioni di una madre osservante; quando mi accuso del modo di pormi immolato alle alterazioni esterne, deprivato del desiderio e della quiete; quando addebito l’essere tenacemente spogliato del coraggio al sentore della mia minorità; quando ciò che vedo scorrere nell’ascolto è la colpa di essermi prestato a tutto questo.<br />
<br />Altrettanto singolare riflettere come mi verrebbe ad alta voce da alzare al cielo un’unica preghiera, quella di Giobbe al capitolo 3, che però riunito coi fratelli sentirei di censurarmi perché sconveniente all’edificazione.<br />
<br />Eppure proprio in questo tempo mi sono ricordato di quell’intervista a Teresa di Calcutta e impegnandomi a praticare quell’intuizione, ne ho afferrato la potenza.<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VATICANO e PENA DI MORTE di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-98</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:48:00 +0000</pubDate>
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		<description>GIAN ENRICO RUSCONI 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;E’ grottesca la motivazione con cui il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione dell’omosessualità che sarà presentata all’Onu dalla Francia a nome dei 25 Paesi della Unione europea. Il Vaticano infatti è preoccupato che «nuove categorie protette dalla discriminazione creeranno nuove e implacabili discriminazioni» . Siamo al cattivo paradosso che per proteggere le persone omosessuali, queste dovrebbero essere mantenute sotto la minaccia di reato perseguibile per legge. Il Vaticano non si impegna affinché gli Stati che praticano contro gli omosessuali sanzioni, torture e persino pene capitali (in dieci Paesi islamici), modifichino il loro atteggiamento, muovendosi appunto nella linea recentemente enunciata dalla Chiesa stessa che invita ad evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» . No. La preoccupazione vaticana è che «gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” vengano messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Il problema che sta a cuore alla Chiesa non è l’abbattimento effettivo della discriminazione tramite la legge, ma l’imbarazzo («la gogna») in cui si troverebbero gli Stati che praticano leggi punitive contro l’omosessualità . O gli Stati che, pur tollerando benevolmente le persone omosessuali, non riconoscono loro la pienezza dei diritti. È evidente che qui il Vaticano pensa a possibili effetti a catena a favore delle unioni omosessuali, legalmente riconosciute, là dove non esiste ancora alcuna legislazione in proposito (come Italia). Non credo che abbia a cuore le difficoltà in cui si troverebbero gli Stati islamici, che ovviamente si opporranno frontalmente alla proposta europea. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;L’alleanza tra Stati islamici e Vaticano su questo punto è garantita. Con buona pace degli alti discorsi della «razionalità della fede» cristiano-cattolica rispetto alla dottrina religiosa islamica. Quando si tratta di sesso e di famiglia le differenze teologiche tacciono. Rinunciamo in questa sede ad esporre ancora una volta le posizioni di principio di una visione laica in tema di responsabilità etica dell’individuo, di concezione non mitica, ma critica e riflessiva di «natura umana», di concezione delle unioni familiari, di separazione tra «reato» e «peccato» ecc. Sono anni che ci confrontiamo su questi temi. Invano. Non si dialoga più. Si contrappongono posizioni sempre più intransigenti. Ciò che conta è la loro potenzialità mediatica, che nel nostro Paese è saldamente in mano alla linea vaticana. Rimanendo a livello di strategia comunicativa, viene spontanea un’ultima riflessione. Contrapponendosi all’iniziativa dell’Unione Europea, il Vaticano ribadisce ancora una volta la sua contrarietà all’orientamento laico dell’Europa, ovviamente diffamato come laicista (relativista, immoralista e via via elencando tutte le nefandezze della ragione illuministica) . Non è chiaro dove porterà questa strategia. Nel caso della depenalizzazione dell’omosessualità la linea vaticana smentisce esperienze drammatiche e ben meditate interne allo stesso mondo cattolico. Verosimilmente non interpreta neppure i convincimenti di milioni e milioni di sinceri credenti. Perché si adotti oggi questa strategia non è chiaro. Evidentemente il sesso e una certa idea di famiglia contano di più delle riflessioni della fede. Ma qui il laico tace. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GIAN ENRICO RUSCONI </p>
<p>E’ grottesca la motivazione con cui il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione dell’omosessualità che sarà presentata all’Onu dalla Francia a nome dei 25 Paesi della Unione europea. Il Vaticano infatti è preoccupato che «nuove categorie protette dalla discriminazione creeranno nuove e implacabili discriminazioni» . Siamo al cattivo paradosso che per proteggere le persone omosessuali, queste dovrebbero essere mantenute sotto la minaccia di reato perseguibile per legge. Il Vaticano non si impegna affinché gli Stati che praticano contro gli omosessuali sanzioni, torture e persino pene capitali (in dieci Paesi islamici), modifichino il loro atteggiamento, muovendosi appunto nella linea recentemente enunciata dalla Chiesa stessa che invita ad evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» . No. La preoccupazione vaticana è che «gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” vengano messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni». Il problema che sta a cuore alla Chiesa non è l’abbattimento effettivo della discriminazione tramite la legge, ma l’imbarazzo («la gogna») in cui si troverebbero gli Stati che praticano leggi punitive contro l’omosessualità . O gli Stati che, pur tollerando benevolmente le persone omosessuali, non riconoscono loro la pienezza dei diritti. È evidente che qui il Vaticano pensa a possibili effetti a catena a favore delle unioni omosessuali, legalmente riconosciute, là dove non esiste ancora alcuna legislazione in proposito (come Italia). Non credo che abbia a cuore le difficoltà in cui si troverebbero gli Stati islamici, che ovviamente si opporranno frontalmente alla proposta europea. </p>
<p>L’alleanza tra Stati islamici e Vaticano su questo punto è garantita. Con buona pace degli alti discorsi della «razionalità della fede» cristiano-cattolica rispetto alla dottrina religiosa islamica. Quando si tratta di sesso e di famiglia le differenze teologiche tacciono. Rinunciamo in questa sede ad esporre ancora una volta le posizioni di principio di una visione laica in tema di responsabilità etica dell’individuo, di concezione non mitica, ma critica e riflessiva di «natura umana», di concezione delle unioni familiari, di separazione tra «reato» e «peccato» ecc. Sono anni che ci confrontiamo su questi temi. Invano. Non si dialoga più. Si contrappongono posizioni sempre più intransigenti. Ciò che conta è la loro potenzialità mediatica, che nel nostro Paese è saldamente in mano alla linea vaticana. Rimanendo a livello di strategia comunicativa, viene spontanea un’ultima riflessione. Contrapponendosi all’iniziativa dell’Unione Europea, il Vaticano ribadisce ancora una volta la sua contrarietà all’orientamento laico dell’Europa, ovviamente diffamato come laicista (relativista, immoralista e via via elencando tutte le nefandezze della ragione illuministica) . Non è chiaro dove porterà questa strategia. Nel caso della depenalizzazione dell’omosessualità la linea vaticana smentisce esperienze drammatiche e ben meditate interne allo stesso mondo cattolico. Verosimilmente non interpreta neppure i convincimenti di milioni e milioni di sinceri credenti. Perché si adotti oggi questa strategia non è chiaro. Evidentemente il sesso e una certa idea di famiglia contano di più delle riflessioni della fede. Ma qui il laico tace. </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VATICANO e PENA DI MORTE di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-97</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:47:00 +0000</pubDate>
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		<description>...ammesso e non concesso che la posizione della Santa Sede sia di tipo strategico, coerente con un suo disegno per non entrare in rotta di collisione con i paesi di cultura islamica, ritengo potesse perseguire tale scopo con altre modalità. In primo luogo esprimendo diversamente tale posizione e senza usare infelici giustificazioni, come le possibili ricadute sugli Stati che non riconoscono il matrimonio alle coppie di persone omosessuali. In secondo luogo, in nome del dialogo futuro non si possono lasciare ammazzare, incarcerare, torturare, le persone omosessuali che sfortunatamente lì risiedono. Il rispetto per la vita e la condanna della pena di morte devono avere valore sempre e comunque. Si dice che durante la persecuzione nazista nei confronti degli ebrei la Chiesa non prese posizione ufficialmente per favorire l&#039;attività di salvataggio messa in atto nei tanti conventi e monasteri cattolici. Ma la situazione era ben diversa, qui sembra che il successore di Pietro stia sacrificando le persone omosessuali sull&#039;altare del dialogo con gli imam: giorno verrà in cui il Signore gliene chiederà conto! per adesso però dobbiamo essere noi a metterlo di fronte ai suoi errori.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Monica
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ammesso e non concesso che la posizione della Santa Sede sia di tipo strategico, coerente con un suo disegno per non entrare in rotta di collisione con i paesi di cultura islamica, ritengo potesse perseguire tale scopo con altre modalità. In primo luogo esprimendo diversamente tale posizione e senza usare infelici giustificazioni, come le possibili ricadute sugli Stati che non riconoscono il matrimonio alle coppie di persone omosessuali. In secondo luogo, in nome del dialogo futuro non si possono lasciare ammazzare, incarcerare, torturare, le persone omosessuali che sfortunatamente lì risiedono. Il rispetto per la vita e la condanna della pena di morte devono avere valore sempre e comunque. Si dice che durante la persecuzione nazista nei confronti degli ebrei la Chiesa non prese posizione ufficialmente per favorire l&#8217;attività di salvataggio messa in atto nei tanti conventi e monasteri cattolici. Ma la situazione era ben diversa, qui sembra che il successore di Pietro stia sacrificando le persone omosessuali sull&#8217;altare del dialogo con gli imam: giorno verrà in cui il Signore gliene chiederà conto! per adesso però dobbiamo essere noi a metterlo di fronte ai suoi errori.</p>
<p>Monica</p>
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		<title>Commenti su VATICANO e PENA DI MORTE di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-96</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:46:00 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimi,
&lt;br /&gt;leggo un po&#039; ovunque la sorpresa, lo sdegno e la dolorosa ennesima conferma da parte della comunità di GLBT credenti in merito alla posizione ufficiale della Chiesa romana sulla proposta francese in sede ONU di depenalizzare l&#039;omosessualità in tutti i Paesi nel mondo. Superata la prevedibile reazione emotiva, sono da precisare due punti:
&lt;br /&gt;- non ho letto la proposta francese nel dettaglio.
&lt;br /&gt;- si intuisce però che la maggior parte dei Paesi dove l&#039;omosessualità (detta ancor oggi sodomia, se al maschile) è particolarmente stigmatizzata e perseguita, senza escludere la pena di morte, è per lo più costituita da Paesi di cultura e religione islamica. E, in una certa misura, forse anche da alcuni di religione cristiano-ortodossa.
&lt;br /&gt;Letta in chiave politica, la presa di posizione, così apparentemente ambigua (cura pastorale delle persone omosessuali sì, benedizione e riconoscimento sociale e giuridico delle coppie omosessuali no) diventa allora più coerente. E francamente opportunista.
&lt;br /&gt;Infatti:
&lt;br /&gt;- Rimane in linea con la tradizione cattolico-giudaica di &#039;lungo corso&#039; dei vertici della Chiesa, che condanna l&#039;omosessualità: a priori ed in toto.
&lt;br /&gt;- Viene incontro (e a chiaro supporto) al proposito di neutralizzare un tentativo di ingerenza straniera nelle leggi e nella cultura dei Paesi islamici. Il Vaticano, per poter mantenere la sua influenza in Occidente e nel resto del mondo, è molto attento allo sviluppo di un ipotetico dialogo interreligioso con gli imam e vorrebbe al tempo stesso tentare di ricucire lo strappo con la &#039;sorella&#039; Chiesa ortodossa. Ostacolare l&#039;emancipazione delle persone omosessuali costituisce un approccio finalizzato ad ottenere prevedibili consensi comuni da entrambe queste controparti. Perchè l&#039;onda montante dell&#039;Euroislam che vedrà nei prossimi 5-10 anni coinvolta anche la comunità omosessuale, non solo i fedeli, non si può fermare con una nuova Crociata. Non ci meravigliamo allora di vedere un pontefice entrare scalzo in una moschea e di rifiutarsi di ricevere delegazioni di omosessuali dichiarati che chiedono rispetto ed integrazione in seno alla comunità di base.
&lt;br /&gt;Quanto ai diritti e alla dignità delle persone omosessuali, in più occasioni viene da chiedersi se la Santa Sede sappia davvero cosa farsene di questa categorie da persone, che vede e che rappresenta agli occhi degli altri fedeli come scomode, imbarazzanti, irrecuperabili, indecenti...
&lt;br /&gt;Oggi come in passato, dobbiamo continuare il nostro persorso di vita e crescita spirituale, sapendo distinguere i valori fondamentali che Cristo ci ha insegnato da proclami ed ostracismi figli di giochi di potere.
&lt;br /&gt;Siamo comunque al timone della nostra vita e Cristo, nostra bussola, sa indicarci la rotta anche tra folgori e tempeste.
&lt;br /&gt;Speranzosi saluti (per Natale e per il futuro)
&lt;br /&gt;un abbraccio
&lt;br /&gt;Roberto
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi,<br />
<br />leggo un po&#8217; ovunque la sorpresa, lo sdegno e la dolorosa ennesima conferma da parte della comunità di GLBT credenti in merito alla posizione ufficiale della Chiesa romana sulla proposta francese in sede ONU di depenalizzare l&#8217;omosessualità in tutti i Paesi nel mondo. Superata la prevedibile reazione emotiva, sono da precisare due punti:<br />
<br />- non ho letto la proposta francese nel dettaglio.<br />
<br />- si intuisce però che la maggior parte dei Paesi dove l&#8217;omosessualità (detta ancor oggi sodomia, se al maschile) è particolarmente stigmatizzata e perseguita, senza escludere la pena di morte, è per lo più costituita da Paesi di cultura e religione islamica. E, in una certa misura, forse anche da alcuni di religione cristiano-ortodossa.<br />
<br />Letta in chiave politica, la presa di posizione, così apparentemente ambigua (cura pastorale delle persone omosessuali sì, benedizione e riconoscimento sociale e giuridico delle coppie omosessuali no) diventa allora più coerente. E francamente opportunista.<br />
<br />Infatti:<br />
<br />- Rimane in linea con la tradizione cattolico-giudaica di &#8216;lungo corso&#8217; dei vertici della Chiesa, che condanna l&#8217;omosessualità: a priori ed in toto.<br />
<br />- Viene incontro (e a chiaro supporto) al proposito di neutralizzare un tentativo di ingerenza straniera nelle leggi e nella cultura dei Paesi islamici. Il Vaticano, per poter mantenere la sua influenza in Occidente e nel resto del mondo, è molto attento allo sviluppo di un ipotetico dialogo interreligioso con gli imam e vorrebbe al tempo stesso tentare di ricucire lo strappo con la &#8216;sorella&#8217; Chiesa ortodossa. Ostacolare l&#8217;emancipazione delle persone omosessuali costituisce un approccio finalizzato ad ottenere prevedibili consensi comuni da entrambe queste controparti. Perchè l&#8217;onda montante dell&#8217;Euroislam che vedrà nei prossimi 5-10 anni coinvolta anche la comunità omosessuale, non solo i fedeli, non si può fermare con una nuova Crociata. Non ci meravigliamo allora di vedere un pontefice entrare scalzo in una moschea e di rifiutarsi di ricevere delegazioni di omosessuali dichiarati che chiedono rispetto ed integrazione in seno alla comunità di base.<br />
<br />Quanto ai diritti e alla dignità delle persone omosessuali, in più occasioni viene da chiedersi se la Santa Sede sappia davvero cosa farsene di questa categorie da persone, che vede e che rappresenta agli occhi degli altri fedeli come scomode, imbarazzanti, irrecuperabili, indecenti&#8230;<br />
<br />Oggi come in passato, dobbiamo continuare il nostro persorso di vita e crescita spirituale, sapendo distinguere i valori fondamentali che Cristo ci ha insegnato da proclami ed ostracismi figli di giochi di potere.<br />
<br />Siamo comunque al timone della nostra vita e Cristo, nostra bussola, sa indicarci la rotta anche tra folgori e tempeste.<br />
<br />Speranzosi saluti (per Natale e per il futuro)<br />
<br />un abbraccio<br />
<br />Roberto<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su VATICANO e PENA DI MORTE di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-95</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 17:46:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/10/vaticano-e-pena-di-morte/#comment-95</guid>
		<description>Proposta ONU di depenalizzazione dell&#039;omosessualità 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;1. Noi riaffermiamo il principio dell&#039;universalità dei diritti umani, come proclamato sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#039;Uomo, il cui 60esimo anniversario è stato celebrato quest&#039;anno, in cui l&#039;Articolo 1 afferma che &quot;tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti&quot;;
&lt;br /&gt;2. Noi riaffermiamo che ognuno ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzione di alcun tipo, come di razza, colore, sesso, lingua e religione, politica o altro tipo d&#039;opinione, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra condizione, come specificato sull&#039;Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sull&#039;Articolo 2 dell&#039;Accordo Internazionale sui Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali, così come nell&#039;articolo 26 dell&#039;Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici;
&lt;br /&gt;3. Noi riaffermiamo il principio di non-discriminazione , il quale richiede che i diritti umani siano applicati in modo eguale a ciascun essere umano senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;
&lt;br /&gt;4. Noi siamo profondamente preoccupati dalle violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull&#039;orientamento sessuale e l&#039;identità di genere;
&lt;br /&gt;5. Siamo anche disturbati dal fatto che violenza, angherie, discriminazione, esclusione, stigmatizzazione e pregiudizio siano diretti contro persone in tutti i paesi del mondo a causa dell&#039;orientamento sessuale o dell&#039;identità di genere, e che queste pratiche minino l&#039;integrità e la dignità delle persone soggette a questi abusi;
&lt;br /&gt;6. Noi condanniamo le violazioni dei diritti umani basati sull&#039;orientamento sessuale o l&#039;identità di genere dovunque esse avvengano, in particolare il ricorso alla pena di morte, a esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, alla pratica della tortura o altri trattamenti e punizioni crudeli, inumani e degradanti, all&#039;arresto o detenzione arbitrarie e alla privazione di diritti economici, sociali e culturali, tra cui il diritto alla salute;
&lt;br /&gt;7. Noi ricordiamo la dichiarazione presentata da cinquantaquattro paesi nel 2006, prima del Consiglio sui Diritti Umani, che chiedeva al Presidente del Consiglio di discutere di queste violazioni in un&#039;appropriata futura sessione del Consiglio;
&lt;br /&gt;8. Noi raccomandiamo che sia posta attenzione a questi temi mediante procedure speciali e trattati del Consiglio per i Diritti Umani e incoraggiamo a continuare a integrare considerazioni sulle violazioni dei diritti umani basate sull&#039;orientamento sessuale o l&#039;identità di genere, nell&#039;ambito dei loro rilevanti mandati;
&lt;br /&gt;9. Noi accogliamo l&#039;adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su &quot;Diritti Umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere&quot; da parte dell&#039;Assemblea Generale dell&#039;Organizzazione degli Stati Americani durante la sua 38esima sessione tenutasi il 3 giugno 2008;
&lt;br /&gt;10. Noi invitiamo tutti gli Stati e gli organismi internazionali rilevanti a impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani per ogni persona, senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;
&lt;br /&gt;11. Noi incoraggiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l&#039;orientamento sessuale o l&#039;identità di genere non siano in nessun caso alla base di pene criminali, in particolare esecuzioni, arresti o detenzione;
&lt;br /&gt;12. Noi incoraggiamo gli Stati a garantire che le violazioni dei Diritti Umani basate sull&#039;orientamento sessuale o l&#039;identità di genere siano soggette a indagine e i perpretanti siano ritenuti responsabili e assicurati alla giustizia;
&lt;br /&gt;13. Noi incoraggiamo gli Stati ad assicurare adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di svolgere il proprio lavoro su temi di diritti umani, orientamento sessuale e identità di genere.
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proposta ONU di depenalizzazione dell&#8217;omosessualità </p>
<p>1. Noi riaffermiamo il principio dell&#8217;universalità dei diritti umani, come proclamato sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell&#8217;Uomo, il cui 60esimo anniversario è stato celebrato quest&#8217;anno, in cui l&#8217;Articolo 1 afferma che &#8220;tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti&#8221;;<br />
<br />2. Noi riaffermiamo che ognuno ha diritto a godere dei diritti umani senza distinzione di alcun tipo, come di razza, colore, sesso, lingua e religione, politica o altro tipo d&#8217;opinione, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita o altra condizione, come specificato sull&#8217;Articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sull&#8217;Articolo 2 dell&#8217;Accordo Internazionale sui Diritti Civili, Politici, Economici, Sociali e Culturali, così come nell&#8217;articolo 26 dell&#8217;Accordo Internazionale sui Diritti Civili e Politici;<br />
<br />3. Noi riaffermiamo il principio di non-discriminazione , il quale richiede che i diritti umani siano applicati in modo eguale a ciascun essere umano senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;<br />
<br />4. Noi siamo profondamente preoccupati dalle violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali basate sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identità di genere;<br />
<br />5. Siamo anche disturbati dal fatto che violenza, angherie, discriminazione, esclusione, stigmatizzazione e pregiudizio siano diretti contro persone in tutti i paesi del mondo a causa dell&#8217;orientamento sessuale o dell&#8217;identità di genere, e che queste pratiche minino l&#8217;integrità e la dignità delle persone soggette a questi abusi;<br />
<br />6. Noi condanniamo le violazioni dei diritti umani basati sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere dovunque esse avvengano, in particolare il ricorso alla pena di morte, a esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, alla pratica della tortura o altri trattamenti e punizioni crudeli, inumani e degradanti, all&#8217;arresto o detenzione arbitrarie e alla privazione di diritti economici, sociali e culturali, tra cui il diritto alla salute;<br />
<br />7. Noi ricordiamo la dichiarazione presentata da cinquantaquattro paesi nel 2006, prima del Consiglio sui Diritti Umani, che chiedeva al Presidente del Consiglio di discutere di queste violazioni in un&#8217;appropriata futura sessione del Consiglio;<br />
<br />8. Noi raccomandiamo che sia posta attenzione a questi temi mediante procedure speciali e trattati del Consiglio per i Diritti Umani e incoraggiamo a continuare a integrare considerazioni sulle violazioni dei diritti umani basate sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere, nell&#8217;ambito dei loro rilevanti mandati;<br />
<br />9. Noi accogliamo l&#8217;adozione della Risoluzione AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08) su &#8220;Diritti Umani, Orientamento Sessuale e Identità di Genere&#8221; da parte dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Organizzazione degli Stati Americani durante la sua 38esima sessione tenutasi il 3 giugno 2008;<br />
<br />10. Noi invitiamo tutti gli Stati e gli organismi internazionali rilevanti a impegnarsi a promuovere e proteggere i diritti umani per ogni persona, senza distinzione di orientamento sessuale e identità di genere;<br />
<br />11. Noi incoraggiamo gli Stati a prendere tutte le misure necessarie, in particolare legislative o amministrative, per assicurare che l&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere non siano in nessun caso alla base di pene criminali, in particolare esecuzioni, arresti o detenzione;<br />
<br />12. Noi incoraggiamo gli Stati a garantire che le violazioni dei Diritti Umani basate sull&#8217;orientamento sessuale o l&#8217;identità di genere siano soggette a indagine e i perpretanti siano ritenuti responsabili e assicurati alla giustizia;<br />
<br />13. Noi incoraggiamo gli Stati ad assicurare adeguata protezione ai difensori dei diritti umani e a rimuovere gli ostacoli che impediscono loro di svolgere il proprio lavoro su temi di diritti umani, orientamento sessuale e identità di genere.<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CONVIVENZA DEL 30/11/08 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-93</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-93</guid>
		<description>Una giornata che mi è servita molto per uscire dalla mia prigione spirituale. C&#039;è la speranza e l&#039;attesa del &quot;nuovo&quot; perchè la sua nascita è sempre il miracolo più originale.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Buon Avvento
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata che mi è servita molto per uscire dalla mia prigione spirituale. C&#8217;è la speranza e l&#8217;attesa del &#8220;nuovo&#8221; perchè la sua nascita è sempre il miracolo più originale.</p>
<p>Buon Avvento</p>
<p>Davide</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CONVIVENZA DEL 30/11/08 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-92</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 16:00:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao  a tutti!!!!
&lt;br /&gt;E&#039; stata davvero una bella convivenza di gruppo quella di ieri.
&lt;br /&gt;Abbiamo riflettuto insieme sulle nostre &quot;attese&quot; e l&#039;&quot;attesa&quot; di Dio che sceglie sempre di entrare nella storia incarnandosi in un corpo, il nostro, pieno di debolezze. La nostra esistenza spirituale, ma anche il nostro corpo fisico, in bilico tra le opposte polarità di tenebra e luce, forza e debolezza, riceve una regalità immensa con la decisione amorosa di Dio di entrare in una &quot;grumo di carne&quot;....
&lt;br /&gt;Suor Luisa ci ha guidato in questo percorso con alcune dinamiche ...e ci sono stati dei momenti fortissimi di risonanza, di empatia..qualche &quot;gocciolone&quot; per la forte emozione provata, molti sorrisi, molta voglia di stare insieme e camminare.
&lt;br /&gt;Nel pranzo insieme abbiamo goduto della gioia del convito. Veramente &quot;tutte le genti arriveranno al monte del Signore dove sarà preparato un convito di bevande e cibi succulenti.. ... e il Signore tergerà le lacrime dai loro occhi &quot;.
&lt;br /&gt;Un contributo bellissimo l&#039;hanno dato i cosiddetti &quot;nuovi arrivati&quot;, che sono una benedizione. ...
&lt;br /&gt;ascoltare le loro storie, vedere come il gruppo accoglie come una vera  locanda colma d&#039;amore, ci ha riempito il cuore di gioia e ci ha rinfrancato nel cammino.
&lt;br /&gt;Nuova Proposta esiste per questo...... per un servizio semplice ma importante di accoglienza, ascolto, contenimento delle esperienze.
&lt;br /&gt;Grazie a tutti!!!
&lt;br /&gt;A chi ha preparato le pietanze buonissime, a suor Luisa, a chi ha organizzato, a Padre Angelo che è una forza della natura, a chi è venuto da molto lontano (terni e macerata in particolare) .. a tutta Villa Glori che è  un vero  &quot;laboratorio di vita&quot; !
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;GRAZIEEEEEEE! !!!
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Alessandra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao  a tutti!!!!<br />
<br />E&#8217; stata davvero una bella convivenza di gruppo quella di ieri.<br />
<br />Abbiamo riflettuto insieme sulle nostre &#8220;attese&#8221; e l&#8217;&#8221;attesa&#8221; di Dio che sceglie sempre di entrare nella storia incarnandosi in un corpo, il nostro, pieno di debolezze. La nostra esistenza spirituale, ma anche il nostro corpo fisico, in bilico tra le opposte polarità di tenebra e luce, forza e debolezza, riceve una regalità immensa con la decisione amorosa di Dio di entrare in una &#8220;grumo di carne&#8221;&#8230;.<br />
<br />Suor Luisa ci ha guidato in questo percorso con alcune dinamiche &#8230;e ci sono stati dei momenti fortissimi di risonanza, di empatia..qualche &#8220;gocciolone&#8221; per la forte emozione provata, molti sorrisi, molta voglia di stare insieme e camminare.<br />
<br />Nel pranzo insieme abbiamo goduto della gioia del convito. Veramente &#8220;tutte le genti arriveranno al monte del Signore dove sarà preparato un convito di bevande e cibi succulenti.. &#8230; e il Signore tergerà le lacrime dai loro occhi &#8220;.<br />
<br />Un contributo bellissimo l&#8217;hanno dato i cosiddetti &#8220;nuovi arrivati&#8221;, che sono una benedizione. &#8230;<br />
<br />ascoltare le loro storie, vedere come il gruppo accoglie come una vera  locanda colma d&#8217;amore, ci ha riempito il cuore di gioia e ci ha rinfrancato nel cammino.<br />
<br />Nuova Proposta esiste per questo&#8230;&#8230; per un servizio semplice ma importante di accoglienza, ascolto, contenimento delle esperienze.<br />
<br />Grazie a tutti!!!<br />
<br />A chi ha preparato le pietanze buonissime, a suor Luisa, a chi ha organizzato, a Padre Angelo che è una forza della natura, a chi è venuto da molto lontano (terni e macerata in particolare) .. a tutta Villa Glori che è  un vero  &#8220;laboratorio di vita&#8221; !</p>
<p>GRAZIEEEEEEE! !!!</p>
<p>Alessandra</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su CONVIVENZA DEL 30/11/08 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-91</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/12/01/convivenza-del-301108/#comment-91</guid>
		<description>Grazie anche da me per tutti voi
&lt;br /&gt;buona Avvento nella luce e nelle &quot;polarità&quot; che, come dice suor Luisa, non vincono una sull&#039;altra, ma vanno integrate, avvicinate.. . non diciamo più &quot;io invece&quot; ma avviciniamo le nostre posizioni per comporre meglio la comprensione della realtà e delle situazioni.
&lt;br /&gt;Questo è un grande insegnamento innanzitutto per me, che tendo sempre a cercare le risposte nette e chiare al mio percorso. Sento che è un&#039;indicazione importante anche per il nostro cammino di gruppo: cercare la Comunione non è allineamento, non è essere sempre d&#039;accordo, ma è RIMANERE in cammino uno vicino all&#039;altro, quando è bello e quando non lo è, quando questo mi dà soddisfazione e quando mi deprime, quando siamo nella gioia e quando c&#039;è conflitto, quando regalo e ricevo sorrisi e quando ho da dire o ascoltare parole scomode...
&lt;br /&gt;  
&lt;br /&gt;buon avvento a tutti, di cuore
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie anche da me per tutti voi<br />
<br />buona Avvento nella luce e nelle &#8220;polarità&#8221; che, come dice suor Luisa, non vincono una sull&#8217;altra, ma vanno integrate, avvicinate.. . non diciamo più &#8220;io invece&#8221; ma avviciniamo le nostre posizioni per comporre meglio la comprensione della realtà e delle situazioni.<br />
<br />Questo è un grande insegnamento innanzitutto per me, che tendo sempre a cercare le risposte nette e chiare al mio percorso. Sento che è un&#8217;indicazione importante anche per il nostro cammino di gruppo: cercare la Comunione non è allineamento, non è essere sempre d&#8217;accordo, ma è RIMANERE in cammino uno vicino all&#8217;altro, quando è bello e quando non lo è, quando questo mi dà soddisfazione e quando mi deprime, quando siamo nella gioia e quando c&#8217;è conflitto, quando regalo e ricevo sorrisi e quando ho da dire o ascoltare parole scomode&#8230;</p>
<p>buon avvento a tutti, di cuore<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 12/11/08 VITTORIO LINGIARDI E L&#8217;OMOFOBIA di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/11/07/121108-vittorio-lingiardi-e-lomofobia/#comment-90</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 08:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Vittorio è stato davvero bravo a spiegare i concetti di omofobia sociale, omofobia interiorizzata e Minority stress... e ci ha fatto esempi calzanti per aiutarci a capire come queste si annidano nella nostra vita come nuclei emotivi profondi che influenzano le nostre scelte. Mascherare, dissimulare, evitare di dire chi siamo porta stress e malessere nella nostra vita. Che bello sarebbe allora poterci alleggerire e sorridere alla nostra identità portandola agli altri come dono, più che come peso...
&lt;br /&gt;Questo è il cammino che insieme possiamo fare in Nuova Proposta
&lt;br /&gt;Grazie a tutti di aver partecipato numerosi!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vittorio è stato davvero bravo a spiegare i concetti di omofobia sociale, omofobia interiorizzata e Minority stress&#8230; e ci ha fatto esempi calzanti per aiutarci a capire come queste si annidano nella nostra vita come nuclei emotivi profondi che influenzano le nostre scelte. Mascherare, dissimulare, evitare di dire chi siamo porta stress e malessere nella nostra vita. Che bello sarebbe allora poterci alleggerire e sorridere alla nostra identità portandola agli altri come dono, più che come peso&#8230;<br />
<br />Questo è il cammino che insieme possiamo fare in Nuova Proposta<br />
<br />Grazie a tutti di aver partecipato numerosi!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 15/10/08 di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/10/03/151008/#comment-89</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 09:24:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/10/03/151008/#comment-89</guid>
		<description>Grazie a te di essere venuto, ti aspettiamo al prossimo!
&lt;br /&gt;NP</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te di essere venuto, ti aspettiamo al prossimo!<br />
<br />NP</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 15/10/08 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/10/03/151008/#comment-88</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 13:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; stato un bell&#039;incontro, partecipato!
&lt;br /&gt;Grazie agli organizzatori e a tutti voi!
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato un bell&#8217;incontro, partecipato!<br />
<br />Grazie agli organizzatori e a tutti voi!<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su GAY PRIDE NAZIONALE BOLOGNA 28-6-2008 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/07/03/gay-pride-nazionale-bologna-28-6-2008/#comment-87</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 14:47:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/07/03/gay-pride-nazionale-bologna-28-6-2008/#comment-87</guid>
		<description>bello!
&lt;br /&gt;E&#039; stato proprio così
&lt;br /&gt;Grazide Davide di averci raccontato anche qui....
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello!<br />
<br />E&#8217; stato proprio così<br />
<br />Grazide Davide di averci raccontato anche qui&#8230;.</p>
<p>Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ESITO DELL&#8217;INCONTRO DEL 26 MAGGIO 2008 TRA IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO E LE ASSOCIAZIONI GLBTQ di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-79</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 12:01:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-79</guid>
		<description>Mi dispiace, ma non credo affatto a quest&#039;uomo ed è un qualcosa che provo a pelle. Il suo, credo, sarà il mandato più oscuro della storia.
&lt;br /&gt;E&#039; vero che si ha paura di quello che non si conosce, tuttavia quando ti viene mostrata una nuova prospettiva, ci si aspetta un passo avanti (o indietro) dalla controparte.
&lt;br /&gt;Ma qui siamo davanti il granito, allora è il caso di prendere picconi e trivelle!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace, ma non credo affatto a quest&#8217;uomo ed è un qualcosa che provo a pelle. Il suo, credo, sarà il mandato più oscuro della storia.<br />
<br />E&#8217; vero che si ha paura di quello che non si conosce, tuttavia quando ti viene mostrata una nuova prospettiva, ci si aspetta un passo avanti (o indietro) dalla controparte.<br />
<br />Ma qui siamo davanti il granito, allora è il caso di prendere picconi e trivelle!</p>
<p>ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIDE 2008 _ Sabato 7 giugno. di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-83</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 11:53:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-83</guid>
		<description>Ogni anno passato, da quando ho conosciuto me stesso, il pride diventa una meravigliosa occasione di essere vero e cercare la verità... anche se credo che gli altri non abbiano bisogno, in fondo, di me esserci è la cosa più bella quando stai in un gruppo e non muore la speranza che qualcosa cambi.
&lt;br /&gt;Grazie Dio, grazie pride.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno passato, da quando ho conosciuto me stesso, il pride diventa una meravigliosa occasione di essere vero e cercare la verità&#8230; anche se credo che gli altri non abbiano bisogno, in fondo, di me esserci è la cosa più bella quando stai in un gruppo e non muore la speranza che qualcosa cambi.<br />
<br />Grazie Dio, grazie pride.</p>
<p>ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIDE 2008 _ Sabato 7 giugno. di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-82</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2008 13:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-82</guid>
		<description>Grazie Monica!
&lt;br /&gt;E&#039; stato bello ritrovarvi tra noi!
&lt;br /&gt;Vienici a trovare più spesso, sia sul web sia live!
&lt;br /&gt;Un abbraccio!
&lt;br /&gt;Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Monica!<br />
<br />E&#8217; stato bello ritrovarvi tra noi!<br />
<br />Vienici a trovare più spesso, sia sul web sia live!<br />
<br />Un abbraccio!<br />
<br />Andrea</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIDE 2008 _ Sabato 7 giugno. di kondiaw</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-81</link>
		<dc:creator>kondiaw</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 18:27:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-81</guid>
		<description>Ciao a tutt*, volevo ringraziarvi per la bella accoglienza... non avevo mai partecipato al pride, ma quest&#039;anno mi sono decisa dopo aver letto le affermazioni del Ministro Mara Carfagna. Aver avuto la possibilità di partecipare in condivisione con Nuova Proposta è stato un valore aggiunto. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Grazie
&lt;br /&gt;Monica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutt*, volevo ringraziarvi per la bella accoglienza&#8230; non avevo mai partecipato al pride, ma quest&#8217;anno mi sono decisa dopo aver letto le affermazioni del Ministro Mara Carfagna. Aver avuto la possibilità di partecipare in condivisione con Nuova Proposta è stato un valore aggiunto. </p>
<p>Grazie<br />
<br />Monica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PRIDE 2008 _ Sabato 7 giugno. di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-80</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 13:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/06/12/pride-2008-_-sabato-7-giugno/#comment-80</guid>
		<description>Andrea, il tuo racconto mi ha fatto rivivere il giorno del Pride con le tante emozioni, i molteplici pensieri e gli incontri che lo hanno attraversato!
&lt;br /&gt;Mi ha colpito come il nostro gazebo fosse avvicinato dalle persone e come stesse per diventare un piccolo spazio di scambio-dialogo sul tema omosessualità e fede! Poi è arrivato il corteo e... gli etero si sono rifugiati altrove!!!
&lt;br /&gt;Riguardo alla visibilità: credo che essere visibili, riconoscibili, nella nostra &quot;tremenda normalità&quot;, così  come siamo, sia il maggior contributo che possiamo dare per rivoluzionare la visione dell &#039;uomo della strada&quot; sull&#039;omosessualità. Solo questo porterà a sciogliere i nodi culturali che ci riguardano e a far maturare la nostra società anche su questo versante. 
&lt;br /&gt;Certo, la visibilità non è facile, è un cammino che si compie passo dopo passo e non tutti siamo allo stesso punto; per questo è da rispettare chi ancora non può o non vuole esporsi. Ma sono contenta della piega che ha preso il nostro gruppo che pur non mettendo a repentaglio la privacy dei propri membri, riesce a presentarsi in pubblico con una precisa identità, con una determinazione che durante questo Pride 2008 balzava agli occhi
&lt;br /&gt;Bene ragazzi, andiamo avanti!!!
&lt;br /&gt;Il  Signore ci sta benedicendo e ne abbiamo i segni. Certamente è una benedizione che non proviene dalla grandiosità di  Piazza San Pietro, ma ci giunge come sussurro da labbra tremanti di Uomo-Dio appena crocifisso...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Natascia Esposito
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, il tuo racconto mi ha fatto rivivere il giorno del Pride con le tante emozioni, i molteplici pensieri e gli incontri che lo hanno attraversato!<br />
<br />Mi ha colpito come il nostro gazebo fosse avvicinato dalle persone e come stesse per diventare un piccolo spazio di scambio-dialogo sul tema omosessualità e fede! Poi è arrivato il corteo e&#8230; gli etero si sono rifugiati altrove!!!<br />
<br />Riguardo alla visibilità: credo che essere visibili, riconoscibili, nella nostra &#8220;tremenda normalità&#8221;, così  come siamo, sia il maggior contributo che possiamo dare per rivoluzionare la visione dell &#8216;uomo della strada&#8221; sull&#8217;omosessualità. Solo questo porterà a sciogliere i nodi culturali che ci riguardano e a far maturare la nostra società anche su questo versante.<br />
<br />Certo, la visibilità non è facile, è un cammino che si compie passo dopo passo e non tutti siamo allo stesso punto; per questo è da rispettare chi ancora non può o non vuole esporsi. Ma sono contenta della piega che ha preso il nostro gruppo che pur non mettendo a repentaglio la privacy dei propri membri, riesce a presentarsi in pubblico con una precisa identità, con una determinazione che durante questo Pride 2008 balzava agli occhi<br />
<br />Bene ragazzi, andiamo avanti!!!<br />
<br />Il  Signore ci sta benedicendo e ne abbiamo i segni. Certamente è una benedizione che non proviene dalla grandiosità di  Piazza San Pietro, ma ci giunge come sussurro da labbra tremanti di Uomo-Dio appena crocifisso&#8230;</p>
<p>Natascia Esposito<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ESITO DELL&#8217;INCONTRO DEL 26 MAGGIO 2008 TRA IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO E LE ASSOCIAZIONI GLBTQ di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-78</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 12:13:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-78</guid>
		<description>Grazie. E io credo di capire quanta fatica si fa in più se, oltre che omosessuali, si è anche cattolici.
&lt;br /&gt;Azzardo: forse più che con il Comune dovreste confrontarvi con i più oltranzisti all&#039;interno del mondo cattolico, è là che nasce l&#039;intolleranza. Ma magari già lo fate... in tal caso, buon lavoro.
&lt;br /&gt;Lieto di avervi conosciuti di persona.
&lt;br /&gt;Saluti
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Felipe (Alessandro)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie. E io credo di capire quanta fatica si fa in più se, oltre che omosessuali, si è anche cattolici.<br />
<br />Azzardo: forse più che con il Comune dovreste confrontarvi con i più oltranzisti all&#8217;interno del mondo cattolico, è là che nasce l&#8217;intolleranza. Ma magari già lo fate&#8230; in tal caso, buon lavoro.<br />
<br />Lieto di avervi conosciuti di persona.<br />
<br />Saluti</p>
<p>Felipe (Alessandro)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ESITO DELL&#8217;INCONTRO DEL 26 MAGGIO 2008 TRA IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO E LE ASSOCIAZIONI GLBTQ di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-77</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 06:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>Per ora il risultato è quello di non averci concesso la Piazza San Giovanni per la conclusione del Pride di oggi!!!
&lt;br /&gt;Ho avuto fiducia in Alemanno in quel momento, ma sento anche quanta fatica dovremo fare perchè nel nostro paese si progredisca culturalmente  e non saremo più trattati come specie protetta, nel bene e nel male!
&lt;br /&gt;BUON PRIDE A TUTTI
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per ora il risultato è quello di non averci concesso la Piazza San Giovanni per la conclusione del Pride di oggi!!!<br />
<br />Ho avuto fiducia in Alemanno in quel momento, ma sento anche quanta fatica dovremo fare perchè nel nostro paese si progredisca culturalmente  e non saremo più trattati come specie protetta, nel bene e nel male!<br />
<br />BUON PRIDE A TUTTI<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ESITO DELL&#8217;INCONTRO DEL 26 MAGGIO 2008 TRA IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO E LE ASSOCIAZIONI GLBTQ di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/05/30/esito-dellincontro-del-26-maggio-2008-tra-il-sindaco-di-roma-alemanno-e-le-associazioni-glbtq/#comment-76</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 19:24:00 +0000</pubDate>
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		<description>e come è andata a finire?
&lt;br /&gt;Felipe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e come è andata a finire?<br />
<br />Felipe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prossimi Incontri di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-75</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:43:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-75</guid>
		<description>Bellissimi tutti e due gli ultimi incontri!
&lt;br /&gt;Accorrete numerosi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimi tutti e due gli ultimi incontri!<br />
<br />Accorrete numerosi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prossimi Incontri di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-74</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 13:14:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-74</guid>
		<description>Andrea ci ha permesso di fare un bel percorso attraverso la storia ed ancora una volta capire che le cose possono cambiare ed evolversi...
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea ci ha permesso di fare un bel percorso attraverso la storia ed ancora una volta capire che le cose possono cambiare ed evolversi&#8230;<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Prossimi Incontri di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-73</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2008 10:24:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/30/prossimi-incontri/#comment-73</guid>
		<description>Complimenti ad Andrea per il bellissimo incontro di ieri... E&#039; stato veramente illuminante, con una chiarezza adamantina decisamente impagabile.
&lt;br /&gt;E&#039; stato utile capire cosa ci portiamo ancora dietro dal passato e cosa ancora continua ad alimentare alcune posizioni omofobe della Chiesa...
&lt;br /&gt;BRAVO!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti ad Andrea per il bellissimo incontro di ieri&#8230; E&#8217; stato veramente illuminante, con una chiarezza adamantina decisamente impagabile.<br />
<br />E&#8217; stato utile capire cosa ci portiamo ancora dietro dal passato e cosa ancora continua ad alimentare alcune posizioni omofobe della Chiesa&#8230;<br />
<br />BRAVO!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La perfezione non esiste! di natasces</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-72</link>
		<dc:creator>natasces</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 16:02:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-72</guid>
		<description>cara Cinzia, questa tua riflessione, nella sua disarmante semplicità, è difficile da comprendere quando l&#039;essere Chiesa significa, piuttosto che seguaci di un Dio che è amore,  essere parte di una gerarchia profondamente legata a interessi di POTERE...
&lt;br /&gt;Qui sta il dramma della Chiesa Cattolica di oggi. Anche la discriminazione dei gay dalla &quot;normalità&quot; si gioca, oltre che sul piano della fobia e della mancata elaborazione della pulsione sessuale, anche su logiche di potere.
&lt;br /&gt; Grazie del tuo contributo al blog di NP
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara Cinzia, questa tua riflessione, nella sua disarmante semplicità, è difficile da comprendere quando l&#8217;essere Chiesa significa, piuttosto che seguaci di un Dio che è amore,  essere parte di una gerarchia profondamente legata a interessi di POTERE&#8230;<br />
<br />Qui sta il dramma della Chiesa Cattolica di oggi. Anche la discriminazione dei gay dalla &#8220;normalità&#8221; si gioca, oltre che sul piano della fobia e della mancata elaborazione della pulsione sessuale, anche su logiche di potere.<br />
<br /> Grazie del tuo contributo al blog di NP<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La perfezione non esiste! di dog</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-71</link>
		<dc:creator>dog</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 12:39:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-71</guid>
		<description>Io non sono credente ma sono convinta che se un Dio esiste non faccia alcuna differenza fra etero, omo.Sono tutte sue creature giusto? E&#039; la chiesa che con falsi moralismi crea discriminazioni e seri problemi in chi dovrebbe vivere il suo modo di essere (detesto la parola diversità)nel modo più giusto e naturale.
&lt;br /&gt;ciao a tutti
&lt;br /&gt;cinzia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non sono credente ma sono convinta che se un Dio esiste non faccia alcuna differenza fra etero, omo.Sono tutte sue creature giusto? E&#8217; la chiesa che con falsi moralismi crea discriminazioni e seri problemi in chi dovrebbe vivere il suo modo di essere (detesto la parola diversità)nel modo più giusto e naturale.<br />
<br />ciao a tutti<br />
<br />cinzia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La perfezione non esiste! di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-70</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-70</guid>
		<description>Quanto si parla della rinascita in Cristo ma il messaggio che arriva è molte volte invece di avvicinarci a Lui ci fa allontanare sempre di più perché ci sentiamo non degni, di non meritare il suo amore. Mi ricordo quando ero un bambino tante volte ero abbracciato alla croce e pregavo per essere etero cosi avrei potuto servire il Signore e meritare il suo amore. Quando avevo 17 anni ho sentito la chiamata ma vedevo l&#039;essere gay
&lt;br /&gt;come un peccato grave più grave di tutti gli altri. La rabbia è entrata dentro il mio cuore, piano piano da cattolico praticante in Azione Cattolica mi sono allontanato credendo che Dio non mi voleva bene giacché ero un figlio diverso. Era l&#039;anno 1980...ho creato un muro tra me e Dio fino a l&#039;anno 2000 quanto ho sentito l Spirito Santo che mi diceva di amarmi cosi come sono, è stato bellissimo...ero in una preghiera del Rinnovamento dello Spirito...avevo trovato la strada di ritorno...grazie Padre, finalmente ho capito che tu mio Dio non mi avevi mai allontanato, ero io che pensavo che tu eri un Dio dei meriti...mi avevano raccontato una falsità...grazie per le tue parole nella mia effussione  Isaia 41 (8-9-10) che  hanno riempito il mio cuore di gioia . 
&lt;br /&gt;E stata molto bella la testimonianza di Massimiliano che da 33 anni da ateo è diventato cristiano soltanto in una notte dove ha sentito l&#039;amore di Dio, aprendo il cuore finalmente ha creduto. Mi fa ricordare la chiamata di Paolo &quot;...Paolo perché mi perseguiti...sono Gesù, il Nazareno...&quot; Grazie Signore Gesù.  
&lt;br /&gt;Bernardo.  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto si parla della rinascita in Cristo ma il messaggio che arriva è molte volte invece di avvicinarci a Lui ci fa allontanare sempre di più perché ci sentiamo non degni, di non meritare il suo amore. Mi ricordo quando ero un bambino tante volte ero abbracciato alla croce e pregavo per essere etero cosi avrei potuto servire il Signore e meritare il suo amore. Quando avevo 17 anni ho sentito la chiamata ma vedevo l&#8217;essere gay<br />
<br />come un peccato grave più grave di tutti gli altri. La rabbia è entrata dentro il mio cuore, piano piano da cattolico praticante in Azione Cattolica mi sono allontanato credendo che Dio non mi voleva bene giacché ero un figlio diverso. Era l&#8217;anno 1980&#8230;ho creato un muro tra me e Dio fino a l&#8217;anno 2000 quanto ho sentito l Spirito Santo che mi diceva di amarmi cosi come sono, è stato bellissimo&#8230;ero in una preghiera del Rinnovamento dello Spirito&#8230;avevo trovato la strada di ritorno&#8230;grazie Padre, finalmente ho capito che tu mio Dio non mi avevi mai allontanato, ero io che pensavo che tu eri un Dio dei meriti&#8230;mi avevano raccontato una falsità&#8230;grazie per le tue parole nella mia effussione  Isaia 41 (8-9-10) che  hanno riempito il mio cuore di gioia .<br />
<br />E stata molto bella la testimonianza di Massimiliano che da 33 anni da ateo è diventato cristiano soltanto in una notte dove ha sentito l&#8217;amore di Dio, aprendo il cuore finalmente ha creduto. Mi fa ricordare la chiamata di Paolo &#8220;&#8230;Paolo perché mi perseguiti&#8230;sono Gesù, il Nazareno&#8230;&#8221; Grazie Signore Gesù.<br />
<br />Bernardo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La perfezione non esiste! di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-69</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2008 18:16:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/19/la-perfezione-non-esiste/#comment-69</guid>
		<description>è vero, la perfezione non è possibile. Questo è stata la consapevolezza che, anche per me, ha costituito la base dell&#039;accettazione della mia omosessualità e dell&#039;accoglienza di ciò che sono, in una dimensione affettiva che costituisce il cuore della mia essenza, ma che non mi veniva riconosciuta e aiutata a crescere dall&#039;esterno.
&lt;br /&gt;La situazione dell&#039;omosessualità rappresenta, nel cuore del bambino omosessuale e poi dell&#039;adolescente e del giovane, qualcosa di &quot;estraneo&quot; che vive solo dentro di lui/lei e che fuori sembra non esistere. Da qui nasce un senso di diversità e di inadeguatezza. La società, le famiglie, la scuola, la parrocchia non offrono un terreno di crescita armonica su questo, perchè la regola è: non se ne parla!
&lt;br /&gt;Nessuno, quando eravamo piccoli, ci ha spiegato che potevamo anche essere diversi, che non dovevamo spaventarci. Solo abbiamo vissuto episodi, fatti, frammenti di consapevolezza spesso provenienti da offese per l&#039;evidente diversità nei gusti, nei giochi, negli interessi....
&lt;br /&gt;Madre Chiesa, se tu ci ascoltassi! Se potessimo insieme capire il dolore dei tuoi Figli e la necessità dei piccoli omosessuali che in questo momento vivono dentro i tuoi oratori, seminari, conventi, chiese, comunità... Magari ci sarebbe meno sofferenza e più equilibrio, più pace e meno guerra...
&lt;br /&gt;Ora noi siamo adulti, abbiamo trovato anche chi ci ha preso per mano e per questo ci sentiamo liberi di essere quello che siamo e vivere il nostro modo di amare come il migliore per noi.
&lt;br /&gt;GRazie anche al gruppo di Nuova Proposta e grazie a chi ci sta aiutando in questo periodo a camminare in una maggiore autenticità, Padre Angelo e suor Luisa!
&lt;br /&gt;Ciao ciao a tutti
&lt;br /&gt;Natascia
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero, la perfezione non è possibile. Questo è stata la consapevolezza che, anche per me, ha costituito la base dell&#8217;accettazione della mia omosessualità e dell&#8217;accoglienza di ciò che sono, in una dimensione affettiva che costituisce il cuore della mia essenza, ma che non mi veniva riconosciuta e aiutata a crescere dall&#8217;esterno.<br />
<br />La situazione dell&#8217;omosessualità rappresenta, nel cuore del bambino omosessuale e poi dell&#8217;adolescente e del giovane, qualcosa di &#8220;estraneo&#8221; che vive solo dentro di lui/lei e che fuori sembra non esistere. Da qui nasce un senso di diversità e di inadeguatezza. La società, le famiglie, la scuola, la parrocchia non offrono un terreno di crescita armonica su questo, perchè la regola è: non se ne parla!<br />
<br />Nessuno, quando eravamo piccoli, ci ha spiegato che potevamo anche essere diversi, che non dovevamo spaventarci. Solo abbiamo vissuto episodi, fatti, frammenti di consapevolezza spesso provenienti da offese per l&#8217;evidente diversità nei gusti, nei giochi, negli interessi&#8230;.<br />
<br />Madre Chiesa, se tu ci ascoltassi! Se potessimo insieme capire il dolore dei tuoi Figli e la necessità dei piccoli omosessuali che in questo momento vivono dentro i tuoi oratori, seminari, conventi, chiese, comunità&#8230; Magari ci sarebbe meno sofferenza e più equilibrio, più pace e meno guerra&#8230;<br />
<br />Ora noi siamo adulti, abbiamo trovato anche chi ci ha preso per mano e per questo ci sentiamo liberi di essere quello che siamo e vivere il nostro modo di amare come il migliore per noi.<br />
<br />GRazie anche al gruppo di Nuova Proposta e grazie a chi ci sta aiutando in questo periodo a camminare in una maggiore autenticità, Padre Angelo e suor Luisa!<br />
<br />Ciao ciao a tutti<br />
<br />Natascia<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su AMARE I PROPRI NEMICI di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/15/amare-i-propri-nemici/#comment-68</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 08:33:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/04/15/amare-i-propri-nemici/#comment-68</guid>
		<description>Mi è piaciuto molto l&#039;incontro di ieri.... Finalmente abbiamo potuto confrontarci sui nostri vissuti e trovare un po&#039; di luce e conforto ciascuno nelle parole dell&#039;altro.
&lt;br /&gt;Credo che incontri di questo tipo vadano sempre cadenzati nel nostro programma!
&lt;br /&gt;Grazie a padre Angelo che, come sempre, riesce a rompere il ghiaccio e a far uscire il meglio da tutti noi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto molto l&#8217;incontro di ieri&#8230;. Finalmente abbiamo potuto confrontarci sui nostri vissuti e trovare un po&#8217; di luce e conforto ciascuno nelle parole dell&#8217;altro.<br />
<br />Credo che incontri di questo tipo vadano sempre cadenzati nel nostro programma!<br />
<br />Grazie a padre Angelo che, come sempre, riesce a rompere il ghiaccio e a far uscire il meglio da tutti noi!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Veglia in ricordo delle vittime dell’omofobia di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/31/veglia-in-ricordo-delle-vittime-dell%e2%80%99omofobia/#comment-67</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 08:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>Commenti sulla Veglia? Io penso sia stato un momento importante, sia perché è fondamentale iil confronto con altre realtà del popolo di Dio, sia per la testimonianza che abbiamo dato.
&lt;br /&gt;Forse avremmo potuto essere un po&#039; meno ingessati nell&#039;impostazione, con più momenti liberi... Ma ne faremo tesoro per l&#039;anno prossimo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commenti sulla Veglia? Io penso sia stato un momento importante, sia perché è fondamentale iil confronto con altre realtà del popolo di Dio, sia per la testimonianza che abbiamo dato.<br />
<br />Forse avremmo potuto essere un po&#8217; meno ingessati nell&#8217;impostazione, con più momenti liberi&#8230; Ma ne faremo tesoro per l&#8217;anno prossimo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pasqua in famiglia&#8230; di Swann77</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-66</link>
		<dc:creator>Swann77</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 08:39:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-66</guid>
		<description>I momenti più belli della Pasqua, per me, sono i giorni del triduo. Di anno in anno, nonostante i dubbi e le difficoltà del mio cammino di cristiano, mi sembra di riprendere forza in quel percorso che mi fa trascorrere tante ore in Chiesa attraverso riti densissimi di senso. I miei genitori vivono con me quei giorni, e con me alcuni amici gay. Quando siamo tutti insieme, nel corso di quelle celebrazioni, sento forte quel concetto di comunità inclusiva che ho cercato di costruire nel tempo.
&lt;br /&gt;Come diceva Natascia, il percorso è lungo e la mia famiglia, pur accettante, non lo ha certo concluso. Ma abbiamo tempo e dobbiamo ancora &quot;crescere&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I momenti più belli della Pasqua, per me, sono i giorni del triduo. Di anno in anno, nonostante i dubbi e le difficoltà del mio cammino di cristiano, mi sembra di riprendere forza in quel percorso che mi fa trascorrere tante ore in Chiesa attraverso riti densissimi di senso. I miei genitori vivono con me quei giorni, e con me alcuni amici gay. Quando siamo tutti insieme, nel corso di quelle celebrazioni, sento forte quel concetto di comunità inclusiva che ho cercato di costruire nel tempo.<br />
<br />Come diceva Natascia, il percorso è lungo e la mia famiglia, pur accettante, non lo ha certo concluso. Ma abbiamo tempo e dobbiamo ancora &#8220;crescere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pasqua in famiglia&#8230; di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-65</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2008 17:00:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-65</guid>
		<description>Che dire?
&lt;br /&gt;Per noi le cose sono piuttosto facili. E&#039; da tempo che non ci sentiamo più dei &quot;single sfigati&quot; e che possiamo proporci alle nostre famiglie come &quot;coppia&quot;...
&lt;br /&gt;Veramente la Pasqua, da quando faccio il Liceo, ha sempre seguito il detto &quot;Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi&quot; e per questo, da molti anni, viene passata con degli spensierati weekend fuori Roma o all&#039;estero con i più cari amici.
&lt;br /&gt;Quest&#039;anno, poi, ci siamo dedicati ad una viaggetto &quot;marino&quot; verso lidi esotici... 
&lt;br /&gt;Però non abbiamo perso l&#039;occasione per vivere un po&#039; di Pasqua nelle nostre famiglie. Sabato a pranzo, ci siamo visti con i reciproci genitori per scambiarci gli auguri e mangiare insieme in un ristorantino carino che avevamo adocchiato.
&lt;br /&gt;Nei giorni seguenti del triduo, invece, siamo stati con l&#039;altra nostrfa famiglia d&#039;adozione &quot;Villa Glori&quot;. Con loro abbiamo passato le serate di giovedì e venerdì e codiviso degli intensi momenti di spiritualità, vivendo le cerimonie della Settimana Santa, in un contesto in cui dolore, isolamento, disperazione non sono solo parole, ma vita vissuta...
&lt;br /&gt;Tutto qui!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire?<br />
<br />Per noi le cose sono piuttosto facili. E&#8217; da tempo che non ci sentiamo più dei &#8220;single sfigati&#8221; e che possiamo proporci alle nostre famiglie come &#8220;coppia&#8221;&#8230;<br />
<br />Veramente la Pasqua, da quando faccio il Liceo, ha sempre seguito il detto &#8220;Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi&#8221; e per questo, da molti anni, viene passata con degli spensierati weekend fuori Roma o all&#8217;estero con i più cari amici.<br />
<br />Quest&#8217;anno, poi, ci siamo dedicati ad una viaggetto &#8220;marino&#8221; verso lidi esotici&#8230;<br />
<br />Però non abbiamo perso l&#8217;occasione per vivere un po&#8217; di Pasqua nelle nostre famiglie. Sabato a pranzo, ci siamo visti con i reciproci genitori per scambiarci gli auguri e mangiare insieme in un ristorantino carino che avevamo adocchiato.<br />
<br />Nei giorni seguenti del triduo, invece, siamo stati con l&#8217;altra nostrfa famiglia d&#8217;adozione &#8220;Villa Glori&#8221;. Con loro abbiamo passato le serate di giovedì e venerdì e codiviso degli intensi momenti di spiritualità, vivendo le cerimonie della Settimana Santa, in un contesto in cui dolore, isolamento, disperazione non sono solo parole, ma vita vissuta&#8230;<br />
<br />Tutto qui!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Pasqua in famiglia&#8230; di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-64</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:08:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/27/pasqua-in-famiglia/#comment-64</guid>
		<description>I giorni di festa sono sempre quelli che mettono maggiormente alla prova il nostro essere omosessuali e in coppia. Ci si ritrova in &quot;famiglia&quot; e, implicitamente, è ammesso solo chi ne fa parte:  nonni, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, cognati, nuore, generi, cugini ecc. Tutti, solitamente, legati da un vincolo di sangue o di matrimonio o, almeno, di fidanzamento.
&lt;br /&gt;Noi portiamo lei o lui.. Qualcuno sa e non parla, qualcun&#039;altro non sa e, senza esplicitare la domanda, si chiede: &quot;ma che ruolo ha questa/o? Perchè è qui, il giorno di Pasqua, non sta con la sua famiglia&quot;? 
&lt;br /&gt;Nelle situazioni più critiche è meglio evitare l&#039;incontro: ognuna/o a casa propria a festeggiare la Pasqua, rischiando di dover recitare la parte della zitella o del single un po&#039; sfigato (&quot;ma non ti sei ancora fatto la ragazza&quot;?), in mezzo agli altri accasati e con prole. 
&lt;br /&gt;Anche io e Ale abbiamo vissuto la nostra Pasqua in famiglia e confermo che il cammino è lungo, permanente... Forse siamo tra i &quot;fortunati&quot;: coppia visibile ad entrambe le famiglie, Pasqua con papà di Ale + fratello e moglie + mia madre. Che bel quadretto! E&#039; vero, è già molto... ma le resistenze permangono, forse tante sono ancora dentro di noi (famosa &quot;omofobia interiorizzata&quot;?): percepisci che è differente essere sposati e non esserlo, è differente il modo di essere presi in considerazione come famiglia e come parte della grande famiglia. Nella situazione vissuta da me e Alessandra forse la discriminazione è più sottile, avviene su piani della vita più marginali e meno eclatanti, ma esiste... 
&lt;br /&gt;Lingiardi dice che &quot;c&#039;è da sciogliere un nodo simbolico...&quot; Cosa vuol dire per me? Significa che non basta essere in due, vivere insieme per anni, avere beni in comune e nemmeno basta amarsi per essere considerati e per considerarsi &quot;famiglia&quot; nel senso condiviso del termine. 
&lt;br /&gt;Il cammino che ci attende, quindi, parte da un riconoscimento dei &quot;fatti&quot;, ma continua e procede sulla strada che porterà (spero) ad una trasformazione, lenta, graduale e spesso faticosa, del  simbolo-famiglia radicato profondamente nel cuore della nostra  società. Non illudiamoci: non è facile e immediato. Chi ci ama non ci rifiuta, ma non può cambiare da un giorno all&#039;altro le categorie culturali di cui è imbevuto e di cui nemmeno si accorge.
&lt;br /&gt;Capisco la mamma di Cate: la prima cosa che fanno i nostri genitori è quella di colpevolizzarsi: il modello del gay come deviante a causa di relazioni familiari negative è quello dominante e diffuso.
&lt;br /&gt;Voglio però sottolineare che secondo me la responsabilità di questo &quot;cammino&quot;, se lo vogliamo chiamare così, non è nemmeno tutta nostra. Gli altri, a partire dai genitori, sono messi in questo percorso dalla vita e dal Signore. Faranno dei passi se li vogliono fare... E&#039; una sorta di vocazione quella che si ritrovano: affrontare dentro e fuori di sè, nelle relazioni, sul lavoro, verso gli altri parenti e nel loro cuore, il fatto di avere un figlio omosessuale. Ma in alcuni casi, nonostante le sollecitazioni amorevoli che noi poniamo e il desiderio di condividere con loro il nostro cuore, li percepiamo fermi, indecisi, impauriti o addirittura impossibilitati a continuare... Talvolta questa consapevolezza può risultare drammatica, ma è il momento più decisivo:  è importante che noi andiamo avanti sulla nostra strada, per costruire la nostra vita... noi ce lo meritiamo, meritiamo davvero di essere felici e di poterci pro-iettare (progettare) nel futuro con tutto ciò che siamo. 
&lt;br /&gt;Ognuno di noi sa e conosce il proprio percorso, queste sono le mie riflessioni dopo una festa di Resurrezione che ha avuto proprio questo sapore: morte e vita che si intrecciano, amore e ostilità che si tengono a braccetto, accettazione e rifiuto che si mescolano....
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;ciao ciao  a tutti e... Buon Cammino di Resurrezione!!!!
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;Natascia
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I giorni di festa sono sempre quelli che mettono maggiormente alla prova il nostro essere omosessuali e in coppia. Ci si ritrova in &#8220;famiglia&#8221; e, implicitamente, è ammesso solo chi ne fa parte:  nonni, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, cognati, nuore, generi, cugini ecc. Tutti, solitamente, legati da un vincolo di sangue o di matrimonio o, almeno, di fidanzamento.<br />
<br />Noi portiamo lei o lui.. Qualcuno sa e non parla, qualcun&#8217;altro non sa e, senza esplicitare la domanda, si chiede: &#8220;ma che ruolo ha questa/o? Perchè è qui, il giorno di Pasqua, non sta con la sua famiglia&#8221;?<br />
<br />Nelle situazioni più critiche è meglio evitare l&#8217;incontro: ognuna/o a casa propria a festeggiare la Pasqua, rischiando di dover recitare la parte della zitella o del single un po&#8217; sfigato (&#8220;ma non ti sei ancora fatto la ragazza&#8221;?), in mezzo agli altri accasati e con prole.<br />
<br />Anche io e Ale abbiamo vissuto la nostra Pasqua in famiglia e confermo che il cammino è lungo, permanente&#8230; Forse siamo tra i &#8220;fortunati&#8221;: coppia visibile ad entrambe le famiglie, Pasqua con papà di Ale + fratello e moglie + mia madre. Che bel quadretto! E&#8217; vero, è già molto&#8230; ma le resistenze permangono, forse tante sono ancora dentro di noi (famosa &#8220;omofobia interiorizzata&#8221;?): percepisci che è differente essere sposati e non esserlo, è differente il modo di essere presi in considerazione come famiglia e come parte della grande famiglia. Nella situazione vissuta da me e Alessandra forse la discriminazione è più sottile, avviene su piani della vita più marginali e meno eclatanti, ma esiste&#8230;<br />
<br />Lingiardi dice che &#8220;c&#8217;è da sciogliere un nodo simbolico&#8230;&#8221; Cosa vuol dire per me? Significa che non basta essere in due, vivere insieme per anni, avere beni in comune e nemmeno basta amarsi per essere considerati e per considerarsi &#8220;famiglia&#8221; nel senso condiviso del termine.<br />
<br />Il cammino che ci attende, quindi, parte da un riconoscimento dei &#8220;fatti&#8221;, ma continua e procede sulla strada che porterà (spero) ad una trasformazione, lenta, graduale e spesso faticosa, del  simbolo-famiglia radicato profondamente nel cuore della nostra  società. Non illudiamoci: non è facile e immediato. Chi ci ama non ci rifiuta, ma non può cambiare da un giorno all&#8217;altro le categorie culturali di cui è imbevuto e di cui nemmeno si accorge.<br />
<br />Capisco la mamma di Cate: la prima cosa che fanno i nostri genitori è quella di colpevolizzarsi: il modello del gay come deviante a causa di relazioni familiari negative è quello dominante e diffuso.<br />
<br />Voglio però sottolineare che secondo me la responsabilità di questo &#8220;cammino&#8221;, se lo vogliamo chiamare così, non è nemmeno tutta nostra. Gli altri, a partire dai genitori, sono messi in questo percorso dalla vita e dal Signore. Faranno dei passi se li vogliono fare&#8230; E&#8217; una sorta di vocazione quella che si ritrovano: affrontare dentro e fuori di sè, nelle relazioni, sul lavoro, verso gli altri parenti e nel loro cuore, il fatto di avere un figlio omosessuale. Ma in alcuni casi, nonostante le sollecitazioni amorevoli che noi poniamo e il desiderio di condividere con loro il nostro cuore, li percepiamo fermi, indecisi, impauriti o addirittura impossibilitati a continuare&#8230; Talvolta questa consapevolezza può risultare drammatica, ma è il momento più decisivo:  è importante che noi andiamo avanti sulla nostra strada, per costruire la nostra vita&#8230; noi ce lo meritiamo, meritiamo davvero di essere felici e di poterci pro-iettare (progettare) nel futuro con tutto ciò che siamo.<br />
<br />Ognuno di noi sa e conosce il proprio percorso, queste sono le mie riflessioni dopo una festa di Resurrezione che ha avuto proprio questo sapore: morte e vita che si intrecciano, amore e ostilità che si tengono a braccetto, accettazione e rifiuto che si mescolano&#8230;.</p>
<p>ciao ciao  a tutti e&#8230; Buon Cammino di Resurrezione!!!!</p>
<p>Natascia<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro per la Pasqua di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/12/incontro-per-la-pasqua/#comment-63</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 10:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>Come è stato detto è ora di dare...
&lt;br /&gt;Vogliamo essere padri e non più figli...
&lt;br /&gt;Lasciar morire il vecchio di noi per il nuovo...
&lt;br /&gt;Riscoprire...
&lt;br /&gt;Buona Pasqua a tutti
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come è stato detto è ora di dare&#8230;<br />
<br />Vogliamo essere padri e non più figli&#8230;<br />
<br />Lasciar morire il vecchio di noi per il nuovo&#8230;<br />
<br />Riscoprire&#8230;<br />
<br />Buona Pasqua a tutti<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro per la Pasqua di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/12/incontro-per-la-pasqua/#comment-62</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 13:01:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/12/incontro-per-la-pasqua/#comment-62</guid>
		<description>E&#039; fondamentale che tutti quanti mettano i proprio mattoncino per la costruzione della fraternità, a partire proprio dai momenti di preghiera comunitaria... Cerchiamo tutti di esserci!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; fondamentale che tutti quanti mettano i proprio mattoncino per la costruzione della fraternità, a partire proprio dai momenti di preghiera comunitaria&#8230; Cerchiamo tutti di esserci!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro per la Pasqua di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/12/incontro-per-la-pasqua/#comment-61</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 17:31:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/12/incontro-per-la-pasqua/#comment-61</guid>
		<description>La Santa Messa insieme ha una forza speciale, si sente l&#039;amore dei fratelli con una potenza unica...certo sono praticante e frequento le messe del Rinnovamento ma quelle nostre mi fanno sentire uno con i celebranti, uno con i fratelli, uno con Dio e lo Spirito Santo. Non mancate! Gesù è risorto, è veramente risorto! Bernardo </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Santa Messa insieme ha una forza speciale, si sente l&#8217;amore dei fratelli con una potenza unica&#8230;certo sono praticante e frequento le messe del Rinnovamento ma quelle nostre mi fanno sentire uno con i celebranti, uno con i fratelli, uno con Dio e lo Spirito Santo. Non mancate! Gesù è risorto, è veramente risorto! Bernardo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ostilità VS Ospitalità di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/07/ostilita-vs-ospitalita/#comment-60</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 09:06:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/07/ostilita-vs-ospitalita/#comment-60</guid>
		<description>Grazie Davide per averci dato anche online la possibilità di riflettere sul tema proposto da Luisa. Ospitare l&#039;ostile fa male, fa soffrire... Accogliere dentro di sè lo sguardo di chi ci giudica, di chi ci nega, di chi vede noi e vede il male, di chi ci guarda come nemici... una sfida grande che chiede maturità e capacità di &quot;sopportare&quot; che qualcuno non ci ami, non ci apprezzi.
&lt;br /&gt;Solo se avremo saputo farci ospiti a noi stessi, alle parti che noi stessi non amiamo di noi e che giudichiamo non amabili... allora sapremo anche trasformare l&#039;ostile in ospite. Badate che queste non sono solo parole: qui c&#039;è gente che sceglie di fare un cammino con altri, c&#039;è qualcuno che tende una mano per proseguire insieme una strada, per farsi compagni di viaggio...
&lt;br /&gt;Non sono solo parole su un blog... è amicizia offerta, occasioni di bene reali. Chi ha orecchie per intendere intenda....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Davide per averci dato anche online la possibilità di riflettere sul tema proposto da Luisa. Ospitare l&#8217;ostile fa male, fa soffrire&#8230; Accogliere dentro di sè lo sguardo di chi ci giudica, di chi ci nega, di chi vede noi e vede il male, di chi ci guarda come nemici&#8230; una sfida grande che chiede maturità e capacità di &#8220;sopportare&#8221; che qualcuno non ci ami, non ci apprezzi.<br />
<br />Solo se avremo saputo farci ospiti a noi stessi, alle parti che noi stessi non amiamo di noi e che giudichiamo non amabili&#8230; allora sapremo anche trasformare l&#8217;ostile in ospite. Badate che queste non sono solo parole: qui c&#8217;è gente che sceglie di fare un cammino con altri, c&#8217;è qualcuno che tende una mano per proseguire insieme una strada, per farsi compagni di viaggio&#8230;<br />
<br />Non sono solo parole su un blog&#8230; è amicizia offerta, occasioni di bene reali. Chi ha orecchie per intendere intenda&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ostilità VS Ospitalità di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/07/ostilita-vs-ospitalita/#comment-59</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 12:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/07/ostilita-vs-ospitalita/#comment-59</guid>
		<description>Grazie Davide per averci raccontato un pò dell&#039;incontro con Suor Luisa.
&lt;br /&gt;Mi colpisce molto l&#039;idea di trasformare il nemico in un ospite... Spesso è difficile, quando ci si confronta con persone che hanno convinzioni diverse e a volte opposte rispetto a noi, riuscire a superare la fase di disagio o peggio di reazione aggressivo-difensiva per aprire la mente e il cuore all&#039;accoglienza. 
&lt;br /&gt;E di certo prima è fondamentale conoscere se stessi per affrontare l&#039;altro.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;In questo momento particolare della mia vita ho subito pensato al confronto che avrò tra poco più di una settimana con mia mamma, per dirle di me e del mio amore... certo una madre non è &quot;un nemico&quot; ma sarà necessario riuscire a farla entrare in quello spazio del mio cuore dove potrà incontrare il mio mondo di amicizie ed affetti &quot;diversi&quot;. 
&lt;br /&gt;Solo così, portandola dolcemente dentro di me, potrà passare dall&#039;ostilità verso una realtà che conosce solo attraverso stereotipi negativi, all&#039;accoglienza di quella parte intima e profonda di sua figlia che ancora non conosce e che finalmente non potrà non amare... 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;cate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Davide per averci raccontato un pò dell&#8217;incontro con Suor Luisa.<br />
<br />Mi colpisce molto l&#8217;idea di trasformare il nemico in un ospite&#8230; Spesso è difficile, quando ci si confronta con persone che hanno convinzioni diverse e a volte opposte rispetto a noi, riuscire a superare la fase di disagio o peggio di reazione aggressivo-difensiva per aprire la mente e il cuore all&#8217;accoglienza.<br />
<br />E di certo prima è fondamentale conoscere se stessi per affrontare l&#8217;altro.</p>
<p>In questo momento particolare della mia vita ho subito pensato al confronto che avrò tra poco più di una settimana con mia mamma, per dirle di me e del mio amore&#8230; certo una madre non è &#8220;un nemico&#8221; ma sarà necessario riuscire a farla entrare in quello spazio del mio cuore dove potrà incontrare il mio mondo di amicizie ed affetti &#8220;diversi&#8221;.<br />
<br />Solo così, portandola dolcemente dentro di me, potrà passare dall&#8217;ostilità verso una realtà che conosce solo attraverso stereotipi negativi, all&#8217;accoglienza di quella parte intima e profonda di sua figlia che ancora non conosce e che finalmente non potrà non amare&#8230; </p>
<p>cate</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ostilità VS Ospitalità di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/03/07/ostilita-vs-ospitalita/#comment-58</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 11:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Abbattere le barriere non significa abbattere se stessi!
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbattere le barriere non significa abbattere se stessi!<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una giornata particolare di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-56</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 12:40:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-56</guid>
		<description>Sono contento del bel momento che avete vissuto. Mi associo alla vostra gioia.
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento del bel momento che avete vissuto. Mi associo alla vostra gioia.<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di Swann77</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-45</link>
		<dc:creator>Swann77</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 21:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>Leggere le vostre lettere è stato bello e insieme mi ha fatto pensare a quanta strada potremmo fare se sapessimo sempre spiegarci come avete fatto voi. 
&lt;br /&gt;Sono molto indeciso sul mio voto alle prossime elezioni. Scoraggiato e molto deluso, oscillo ogni giorno tra il desiderio di protestare e la consapevolezza che essere responsabili potrà voler dire votare per ciò che appare meno peggio. 
&lt;br /&gt;Vedremo. Spero che il tempo che resta mi aiuti a capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere le vostre lettere è stato bello e insieme mi ha fatto pensare a quanta strada potremmo fare se sapessimo sempre spiegarci come avete fatto voi.<br />
<br />Sono molto indeciso sul mio voto alle prossime elezioni. Scoraggiato e molto deluso, oscillo ogni giorno tra il desiderio di protestare e la consapevolezza che essere responsabili potrà voler dire votare per ciò che appare meno peggio.<br />
<br />Vedremo. Spero che il tempo che resta mi aiuti a capire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una giornata particolare di Swann77</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-55</link>
		<dc:creator>Swann77</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 21:28:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-55</guid>
		<description>Un grande abbraccio! Come sempre mi date una lezione di coraggio e di speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande abbraccio! Come sempre mi date una lezione di coraggio e di speranza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una giornata particolare di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-54</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:38:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-54</guid>
		<description>Un bel momento, soprattutto per la commozione che avete provato...
&lt;br /&gt;Servono anche questi momenti, anche se, a volte, ho la sensazione che, a volte, prevalga la componente &quot;drammaturgica&quot; a penalizzazione della sostanza (ne ricordo di simili in occasione della manifestazione a campo dei Fiori).
&lt;br /&gt;Però, brave per il coraggio dimostrato e per la testimonianza!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel momento, soprattutto per la commozione che avete provato&#8230;<br />
<br />Servono anche questi momenti, anche se, a volte, ho la sensazione che, a volte, prevalga la componente &#8220;drammaturgica&#8221; a penalizzazione della sostanza (ne ricordo di simili in occasione della manifestazione a campo dei Fiori).<br />
<br />Però, brave per il coraggio dimostrato e per la testimonianza!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Una giornata particolare di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-53</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 08:33:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/26/una-giornata-particolare/#comment-53</guid>
		<description> 
&lt;br /&gt;Una giornata particolare
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;&quot;E io come sindaco di Roma e per il potere conferitomi dal capo dello stato vi dichiaro Moglie e Moglie!!!! &quot;
&lt;br /&gt;Sapevo che non era vero, ma sabato scorso l&#039;emozione è stata fortissima quando Franco Grillini ha sottoscritto, firmando di suo pugno una pergamena, l&#039;impegno ad adoperarsi per l&#039;approvazione di una legge sulle coppie.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ovvio che Grillini spera di diventare sindaco di Roma, e che probabilmente  non ce la farà, ma eravamo proprio tante &quot;coppie di fatto&quot;, etero gay e lesbiche convenute con gioia alla manifestazione &quot;Un politico per due&quot;, in cui alcuni politici hanno preso un impegno pubblico davanti a noi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Nati era bellissima e io mi sono anche un pò commossa....
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non ha alcun valore l&#039;impegno dei politici, forse, perchè siamo in campagna elettorale, e perchè tutti pur di farsi votare ti promettono la luna.. ma sento che ha grande significato per noi questa &quot;giornata particolare&quot; alla Ettore Scola, perchè è la prima volta che pubblicamente abbiamo deciso di mostrarci e prendere la responsabilità di spendere la nostra faccia per un impegno civile che sentiamo importantissimo.
&lt;br /&gt;Non entro nel merito delle scelte elettorali e delle preferenze politiche di ognuno - e io stessa non so ancora veramente per chi votare questa volta- ma l&#039;atmosfera che si respirava era veramente positiva, e tutti i cosiddetti politici si sono commossi anche loro, e, rilassati e sereni, hanno ascoltato le nostre storie... insomma secondo me a qualcosa è valsa questa bellissima mattinata romana.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non ho, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia il permesso per amarci, ma se possiamo essere riconosciute nella società come una vera e propria famiglia ne sono felice e mi dico che vale la pena l&#039;impegno in prima persona.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Un grazie a tutti quelli che ci hanno pensato, a tutta NP, al mio papà che, anche se a tratti incredulo, ha ascoltato con rispetto e partecipazione il racconto della nostra prima &quot;unione civile&quot; !
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Un bacio
&lt;br /&gt;Alessandra
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una giornata particolare</p>
<p>&#8220;E io come sindaco di Roma e per il potere conferitomi dal capo dello stato vi dichiaro Moglie e Moglie!!!! &#8221;<br />
<br />Sapevo che non era vero, ma sabato scorso l&#8217;emozione è stata fortissima quando Franco Grillini ha sottoscritto, firmando di suo pugno una pergamena, l&#8217;impegno ad adoperarsi per l&#8217;approvazione di una legge sulle coppie.</p>
<p>Ovvio che Grillini spera di diventare sindaco di Roma, e che probabilmente  non ce la farà, ma eravamo proprio tante &#8220;coppie di fatto&#8221;, etero gay e lesbiche convenute con gioia alla manifestazione &#8220;Un politico per due&#8221;, in cui alcuni politici hanno preso un impegno pubblico davanti a noi.</p>
<p>Nati era bellissima e io mi sono anche un pò commossa&#8230;.</p>
<p>Non ha alcun valore l&#8217;impegno dei politici, forse, perchè siamo in campagna elettorale, e perchè tutti pur di farsi votare ti promettono la luna.. ma sento che ha grande significato per noi questa &#8220;giornata particolare&#8221; alla Ettore Scola, perchè è la prima volta che pubblicamente abbiamo deciso di mostrarci e prendere la responsabilità di spendere la nostra faccia per un impegno civile che sentiamo importantissimo.<br />
<br />Non entro nel merito delle scelte elettorali e delle preferenze politiche di ognuno &#8211; e io stessa non so ancora veramente per chi votare questa volta- ma l&#8217;atmosfera che si respirava era veramente positiva, e tutti i cosiddetti politici si sono commossi anche loro, e, rilassati e sereni, hanno ascoltato le nostre storie&#8230; insomma secondo me a qualcosa è valsa questa bellissima mattinata romana.</p>
<p>Non ho, non abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia il permesso per amarci, ma se possiamo essere riconosciute nella società come una vera e propria famiglia ne sono felice e mi dico che vale la pena l&#8217;impegno in prima persona.</p>
<p>Un grazie a tutti quelli che ci hanno pensato, a tutta NP, al mio papà che, anche se a tratti incredulo, ha ascoltato con rispetto e partecipazione il racconto della nostra prima &#8220;unione civile&#8221; !</p>
<p>Un bacio<br />
<br />Alessandra<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-44</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 16:24:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-44</guid>
		<description>Bellissima!
&lt;br /&gt;Fondata e commovente, complimenti.Impegnativa e coraggiosa anche la scelta di impegnarsi nel PD
&lt;br /&gt;Voterò per te alle prossime elezioni!
&lt;br /&gt;Un abbraccio
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima!<br />
<br />Fondata e commovente, complimenti.Impegnativa e coraggiosa anche la scelta di impegnarsi nel PD<br />
<br />Voterò per te alle prossime elezioni!<br />
<br />Un abbraccio<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-43</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:50:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-43</guid>
		<description>&quot;...di successione), però lo è per alcuni di essi: effettivamente noi potremmo un giorno essere sepolti insieme se, invece di fare come la maggioranza dei cittadini che acquistano dal comune un loculo, investissimo circa 12.000 euro per comprare in concessione un terreno e costruire una “tomba di famiglia”.
&lt;br /&gt;Potremmo anche regolare le nostre successioni, perché no. Dovremmo andare da un notaio e sobbarcarci la relativa parcella (ogni singolo testamento costa oltre € 700 e una procura oltre € 500), a differenza di una normale coppia sposata che non deve subire questo costo.
&lt;br /&gt;Non è anche questa una discriminazione? E quelle coppie gay che non godono di redditi decenti? Devono rinunciare del tutto?
&lt;br /&gt;Scrivo questo per far capire la pretestuosità di molte delle affermazioni che ci vengono scagliate contro negli ultimi tempi.
&lt;br /&gt;E le imbarazzanti proposte di legge che sono state timidamente azzardate nello scorso anno, cosa sono? Nulla! Eppure sono state descritte come il male supremo, il punto di non ritorno verso la corruzione della società. E pensare che parliamo di ipotesi in cui, per esempio, i diritti di successione si maturano dopo 9 anni, in cui è necessario convivere da 3 anni per poter richiedere il riconoscimento della propria unione, in cui il tema della pensione di reversibilità è rimandato ad altro strumento legislativo; condizioni queste che, se accettabili per una coppia eterosessuale che, in fin dei conti, ha a disposizione comunque la scelta del matrimonio, diventano assolutamente ridicole come proposta per una coppia omosessuale. 
&lt;br /&gt;Insomma: abbiamo scherzato e abbiamo parlato praticamente di aria fritta. Eppure questa aria fritta è bastata per scatenare il pandemonio e le ire della società legata alla gerarchia cattolica (non parlo di cristiani in genere) e del mondo conservatore…
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Chi ci tutelerà, quindi? Siamo e saremo sempre una minoranza e, se non troveremo una “maggioranza” che capisca il valore della tutela anche dei diritti delle minoranze, saremo sempre nascosti, privi di progettualità: esistenza incomplete, insomma… Cittadini a metà!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ci definiscono libertini, nocivi per la società, per la famiglia. 
&lt;br /&gt;Ma siamo noi poveri omosessuali, quattro gatti per la statistica, il vero male della società? Siamo sicuri che immolandoci sull’altare del sacrificio, il mondo sarà espiato da tutti i problemi? 
&lt;br /&gt;Io non mi sento affatto libertino. Sono anzi rigidamente monogamo senza sforzo né imposizione, ma solo per amore e naturalezza. Lo sono e basta.
&lt;br /&gt;Non sono mai stato a chiedermi perché non ho avuto altre storie. Non mi sento nocivo alla società. Parlando del mio rapporto con la Fede, mi sembra che Dio mi stia dando sufficiente discernimento per capire come questa lunga e intensa storia con Dario sia un dono. Sono io che “bestemmio” quando cado nello sconforto e non gliene rendo grazie a sufficienza.
&lt;br /&gt;Perché è così difficile capirlo? Perché è così difficile capirci? Perché facciamo così paura?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Scusa la lunga sbrodolata di parole…
&lt;br /&gt;Spero di essere riuscito a comunicare qualcosa perché credo molto nel ruolo dell’informazione e ho ritenuto conseguentemente di fare questo passo.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Credo sinceramente nel tuo impegno per la rinascita della società civile e spero non deluderai questa mia aspettativa.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Grazie per l’attenzione!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;di successione), però lo è per alcuni di essi: effettivamente noi potremmo un giorno essere sepolti insieme se, invece di fare come la maggioranza dei cittadini che acquistano dal comune un loculo, investissimo circa 12.000 euro per comprare in concessione un terreno e costruire una “tomba di famiglia”.<br />
<br />Potremmo anche regolare le nostre successioni, perché no. Dovremmo andare da un notaio e sobbarcarci la relativa parcella (ogni singolo testamento costa oltre € 700 e una procura oltre € 500), a differenza di una normale coppia sposata che non deve subire questo costo.<br />
<br />Non è anche questa una discriminazione? E quelle coppie gay che non godono di redditi decenti? Devono rinunciare del tutto?<br />
<br />Scrivo questo per far capire la pretestuosità di molte delle affermazioni che ci vengono scagliate contro negli ultimi tempi.<br />
<br />E le imbarazzanti proposte di legge che sono state timidamente azzardate nello scorso anno, cosa sono? Nulla! Eppure sono state descritte come il male supremo, il punto di non ritorno verso la corruzione della società. E pensare che parliamo di ipotesi in cui, per esempio, i diritti di successione si maturano dopo 9 anni, in cui è necessario convivere da 3 anni per poter richiedere il riconoscimento della propria unione, in cui il tema della pensione di reversibilità è rimandato ad altro strumento legislativo; condizioni queste che, se accettabili per una coppia eterosessuale che, in fin dei conti, ha a disposizione comunque la scelta del matrimonio, diventano assolutamente ridicole come proposta per una coppia omosessuale.<br />
<br />Insomma: abbiamo scherzato e abbiamo parlato praticamente di aria fritta. Eppure questa aria fritta è bastata per scatenare il pandemonio e le ire della società legata alla gerarchia cattolica (non parlo di cristiani in genere) e del mondo conservatore…</p>
<p>Chi ci tutelerà, quindi? Siamo e saremo sempre una minoranza e, se non troveremo una “maggioranza” che capisca il valore della tutela anche dei diritti delle minoranze, saremo sempre nascosti, privi di progettualità: esistenza incomplete, insomma… Cittadini a metà!</p>
<p>Ci definiscono libertini, nocivi per la società, per la famiglia.<br />
<br />Ma siamo noi poveri omosessuali, quattro gatti per la statistica, il vero male della società? Siamo sicuri che immolandoci sull’altare del sacrificio, il mondo sarà espiato da tutti i problemi?<br />
<br />Io non mi sento affatto libertino. Sono anzi rigidamente monogamo senza sforzo né imposizione, ma solo per amore e naturalezza. Lo sono e basta.<br />
<br />Non sono mai stato a chiedermi perché non ho avuto altre storie. Non mi sento nocivo alla società. Parlando del mio rapporto con la Fede, mi sembra che Dio mi stia dando sufficiente discernimento per capire come questa lunga e intensa storia con Dario sia un dono. Sono io che “bestemmio” quando cado nello sconforto e non gliene rendo grazie a sufficienza.<br />
<br />Perché è così difficile capirlo? Perché è così difficile capirci? Perché facciamo così paura?</p>
<p>Scusa la lunga sbrodolata di parole…<br />
<br />Spero di essere riuscito a comunicare qualcosa perché credo molto nel ruolo dell’informazione e ho ritenuto conseguentemente di fare questo passo.</p>
<p>Credo sinceramente nel tuo impegno per la rinascita della società civile e spero non deluderai questa mia aspettativa.</p>
<p>Grazie per l’attenzione!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-42</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2008 15:49:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ho scritto anche io oggi una lettera a Veltroni. Eccola:
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&quot;Caro Walter,
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;permettimi di rivolgermi a te dandoti del tu, così mi risulterà più facile abbattere alcune barriere nel raccontarmi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Mi presento: mi chiamo Andrea e con questa lettera tento più che altro di chiarire qualcosa a me stesso, perché sono conscio del fatto che probabilmente non riuscirà ad arrivare alla tua attenzione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ti premetto che sono un quarantenne omosessuale, con una relazione affettiva ultra-ventennale (dal primo anno di università) con il mio compagno, Dario (che credo ti abbia indirizzato una lettera analoga). E sono anche credente, cristiano. Le ragioni di questa premessa ti saranno più chiare in seguito.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ti scrivo il giorno successivo alla mia (probabile ancora, perché siamo in attesa dell’approvazione della richiesta di deroga relativa all’ampliamento del numero dei membri) elezione al coordinamento del Circolo del PD di via Scarlatti, Roma, per condividere con te alcuni passi fondamentali della mia vita.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non ho mai fatto politica attiva, ma ho sempre espresso il mio diritto di voto orientandolo nell’area di centro-sinistra.
&lt;br /&gt;Nel 2008 due cose mi hanno fatto sentire l’urgenza di partecipare: la prima è stata il tuo discorso al Lingotto, che mi ha da un lato commosso dall’altro scatenato un’empatia che non avevo mai provato prima se non relativamente a “manufatti” culturali (musica, narrativa, cinema, …) a me più vicini. E se un discorso politico ha su di me lo stesso effetto che ha un libro di Tondelli, allora vuol dire che deve esserci qualcosa di vero e (seguendo Keats) quindi di bello; la seconda è stato lo schifo che provo da qualche anno a vivere in Italia, sia come Italiano medio ma in particolare da omosessuale. La tentazione di fuggire è fortissima; è distruttiva l’ipotesi di vivere in un Paese in cui si respira una stagnazione sociale totale, in cui i fatti sono schiacciati dalle opinioni infondate, in cui l’affermazione del proprio interesse viene sopra qualunque rispetto della vita e della dignità altrui.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ma fuggire lo ritengo ancora un atto di viltà e perciò ho deciso di cercare, nel mio piccolo, di cambiare partecipando.
&lt;br /&gt;La nascita del PD mi ha fatto intravedere questa possibilità e ho cercato di afferrarla, anche se dilaniato da mille dubbi, di ordine personale ma non solo.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Da quando il dibattito sulle unioni civili è iniziato, i toni si sono via via alterati, in maniera del tutto a sfavore delle persone omosessuali che sono state descritte ora come potenziale pericolo per la società, ora come persone narcisiste, egoiste, dedite esclusivamente al piacere fine a se stesso.
&lt;br /&gt;Sullo sfondo, una diffusa e strisciante consapevolezza: gli omosessuali non possono essere titolari di diritti per quanto riguarda il riconoscimento delle loro unioni affettive.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Siamo arrivati al punto tale che il razzismo (perché tale è il sentimento che molte persone ci riservano) diventa talmente comune e accettato, che due illustri personaggi politici, Mastella e la Binetti, hanno anche avuto la faccia di bronzo di minacciare il governo qualora fosse stata approvata la famosa norma anti-omofobia.
&lt;br /&gt;L’assurdità di questo dibattito è palese a tutti? Oppure sono io che leggo la realtà in maniera deviata? Ma è possibile che nel 2008 si contrasti una norma che potrebbe consentire ad alcuni cittadini italiani di non essere messi nella condizione di essere discriminati? Sarebbe stato lo stesso se si fosse parlato (e qui estremizzo volutamente) di ebrei o persone di colore? In questi ultimi due casi, nessuno avrebbe giustamente osato contrastare una norma anti-razzismo. Perché, invece, con gli omosessuali questi due personaggi politici hanno potuto farlo senza sollevare un coro unanime di proteste o, quantomeno, di risate fragorose? Possibile che si sia arrivati a questo punto di mistificazione e manipolazione della realtà?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Iniziando la mia avventura a sostegno del Partito Democratico, mi chiedo: qual è il posto per posizioni drastiche, come quella della senatrice Binetti, nel tuo discorso del Lingotto, o nei dodici punti di programma del PD di recente annunciati?
&lt;br /&gt;Perché nei confronti della Binetti non è arrivato un pubblico richiamo del Partito che dovrebbe richiamarsi a principi di tolleranza e pacificazione?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Riuscirai nell’intento di contribuire alla rinascita di un’Italia moderna, progressista, in cui ci sia spazio per tutte le persone di buona volontà, omosessuali inclusi, in cui a tutti sia consentito di sperare, di poter esprimere una progettualità completa di vita, includendo la parte importantissima dell’affettività?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;In genere sono una persona che tenta di vivere il proprio essere cristiano rimanendo fedele al messaggio originale di Cristo e, quindi, al discorso della montagna che per me rimane il centro di ispirazione. Per questo tento di non provare rancore nei confronti di nessuno ma, semmai, di cercare di capire le cause degli atteggiamenti e delle convinzioni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Per quanto riguarda lo stigma omosessuale, spero e confido che sia dovuto essenzialmente ad una carenza di informazione. Sarebbe altrimenti difficile accettare il fatto che si ignori l’impatto che tali parole e pronunciamenti abbiano sugli omosessuali che scoprono di vivere in una società che sembra non avere alcuna voglia di integrarli o di consentire loro di poter sperare.
&lt;br /&gt;Sono convinto che, intorno alla questione omosessualità, ci siano molti pregiudizi e sono altrettanto convinto che questi pregiudizi nascano sia dal fatto che non c’è informazione seria sulla problematica sia dal fatto che essa tocchi solo una minoranza degli individui. Il risultato è esplosivo: si crea un pandemonio di luoghi comuni, paure, terrori che finiscono per alimentare il senso di disagio degli omosessuali, soprattutto nella delicatissima fase dell’adolescenza che per molti è un tunnel oscuro in quanto ci si sente presi in giro, sfottuti, ci si sente fuori da una cultura che è basata sul concetto di eterosessualità. Ci si sente diversi. Si soffre moltissimo proprio perché raramente si incontra qualcuno che ti presti un orecchio e spesso siamo proprio noi i primi che ci chiudiamo a riccio, prigionieri delle nostre paure e incomprensioni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Per questo, mi permetto di raccontarti qualcosa di me, con la speranza che questo mio “cuore messo a nudo” possa consentire di acquisire un bit in più su cosa significhi essere omosessuale.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Non è stato facile per me accettare di essere omosessuale. Non l’ho mai desiderato, né favorito.
&lt;br /&gt;Quando ho capito di esserlo in adolescenza, ho tentato in ogni modo di “raddrizzare” questa mia tendenza, ma la natura fa il suo corso e ovviamente non è stato possibile.
&lt;br /&gt;Da credente, ho pregato incessantemente ogni notte, dagli 11 ai 19 anni, di svegliarmi un giorno eterosessuale, ma questo non è successo.
&lt;br /&gt;Non avevo nessun riferimento per capire cosa ero. Nessun archetipo, a disposizione di chi nasce in questa società, parla di omosessualità. Non ce n’è traccia né nei libri di scuola, né nelle favole. Tutto parla di eterosessualità. Siamo programmati per essere eterosessuali e, quando ci scopriamo omosessuali, questo software va in tilt perché questa eventualità non è prevista.
&lt;br /&gt;Le poche informazioni che, nella seconda metà degli anni ’70, riuscivo a recuperare sull’omosessualità, venivano dai periodici che circolavano in casa (tipo l’Espresso) che, però, indugiavano su aspetti “morbosi” che io non sentivo miei (gli adescamenti notturni, i locali estremi animati da personaggi semi-nudi e vestiti di cuoio, oppure travestiti da donna, …). Io che mi sentivo una persona normalmente banale, maschio ma attratto dalle persone del mio stesso sesso, non trovavo in quelle raffigurazioni alcuna rassicurazione.
&lt;br /&gt;E poi sono venuti gli episodi di bullismo a scuola, le prese in giro, le emarginazioni, ma su questo non ho piacere di dilungarmi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Alla fine, dopo aver cercato di trattenere la mia omosessualità, e di controllare accuratamente tutto ciò che mi avveniva intorno, la vita ha avuto il sopravvento e mi sono trovato, al primo anno di università, ad innamorarmi di Dario, ricambiato. Entrambi alla prima esperienza (poi risultata anche fortunatamente l’unica) abbiamo costruito il nostro rapporto dal nulla, cercando di inventarci la migliore esistenza possibile e, soprattutto, rifuggendo l’ipotesi di rinchiuderci sia all’interno della nostra coppia, sia nelle rassicurazioni dei contesti “gay only”.
&lt;br /&gt;C’è voluta tanta fatica, e anche tanto dolore e qualche anno di attacchi di panico e depressione per consentirci di affacciarci timidamente al mondo e di condividere con genitori, parenti e amici la nostra storia.
&lt;br /&gt;Il tutto, per fortuna, è avvenuto naturalmente, senza grossi traumi. Ed ora siamo una coppia. Ci sentiamo “sposati” ed utilizzo volutamente questa parola perché è quello che sentiamo veramente. E’ la verità che ci sgorga dentro e non possiamo negarla.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Viviamo insieme da anni eppure non siamo nulla per la società. Quando due anni fa è morto mio padre, ho anche appreso con sgomento che, quando la nostra vita terrena terminerà, non ci sarà neanche concesso di essere sepolti insieme. Per essere sepolti nello stesso loculo a due posti (dato in concessione dall’amministrazione comunale) è necessario essere coniugi o parenti. E noi non siamo nulla di questo.
&lt;br /&gt;Certo, da più parti, ci viene detto che non c’è alcun bisogno di regolamentare le unioni omosessuali, perché si può già fare lavorando nelle pieghe del diritto civile.
&lt;br /&gt;Questo non è vero per tutti gli aspetti (non lo è per le pensioni di reversibilità, né per tutte le fattispecie di...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto anche io oggi una lettera a Veltroni. Eccola:</p>
<p>&#8220;Caro Walter,</p>
<p>permettimi di rivolgermi a te dandoti del tu, così mi risulterà più facile abbattere alcune barriere nel raccontarmi.</p>
<p>Mi presento: mi chiamo Andrea e con questa lettera tento più che altro di chiarire qualcosa a me stesso, perché sono conscio del fatto che probabilmente non riuscirà ad arrivare alla tua attenzione.</p>
<p>Ti premetto che sono un quarantenne omosessuale, con una relazione affettiva ultra-ventennale (dal primo anno di università) con il mio compagno, Dario (che credo ti abbia indirizzato una lettera analoga). E sono anche credente, cristiano. Le ragioni di questa premessa ti saranno più chiare in seguito.</p>
<p>Ti scrivo il giorno successivo alla mia (probabile ancora, perché siamo in attesa dell’approvazione della richiesta di deroga relativa all’ampliamento del numero dei membri) elezione al coordinamento del Circolo del PD di via Scarlatti, Roma, per condividere con te alcuni passi fondamentali della mia vita.</p>
<p>Non ho mai fatto politica attiva, ma ho sempre espresso il mio diritto di voto orientandolo nell’area di centro-sinistra.<br />
<br />Nel 2008 due cose mi hanno fatto sentire l’urgenza di partecipare: la prima è stata il tuo discorso al Lingotto, che mi ha da un lato commosso dall’altro scatenato un’empatia che non avevo mai provato prima se non relativamente a “manufatti” culturali (musica, narrativa, cinema, …) a me più vicini. E se un discorso politico ha su di me lo stesso effetto che ha un libro di Tondelli, allora vuol dire che deve esserci qualcosa di vero e (seguendo Keats) quindi di bello; la seconda è stato lo schifo che provo da qualche anno a vivere in Italia, sia come Italiano medio ma in particolare da omosessuale. La tentazione di fuggire è fortissima; è distruttiva l’ipotesi di vivere in un Paese in cui si respira una stagnazione sociale totale, in cui i fatti sono schiacciati dalle opinioni infondate, in cui l’affermazione del proprio interesse viene sopra qualunque rispetto della vita e della dignità altrui.</p>
<p>Ma fuggire lo ritengo ancora un atto di viltà e perciò ho deciso di cercare, nel mio piccolo, di cambiare partecipando.<br />
<br />La nascita del PD mi ha fatto intravedere questa possibilità e ho cercato di afferrarla, anche se dilaniato da mille dubbi, di ordine personale ma non solo.</p>
<p>Da quando il dibattito sulle unioni civili è iniziato, i toni si sono via via alterati, in maniera del tutto a sfavore delle persone omosessuali che sono state descritte ora come potenziale pericolo per la società, ora come persone narcisiste, egoiste, dedite esclusivamente al piacere fine a se stesso.<br />
<br />Sullo sfondo, una diffusa e strisciante consapevolezza: gli omosessuali non possono essere titolari di diritti per quanto riguarda il riconoscimento delle loro unioni affettive.</p>
<p>Siamo arrivati al punto tale che il razzismo (perché tale è il sentimento che molte persone ci riservano) diventa talmente comune e accettato, che due illustri personaggi politici, Mastella e la Binetti, hanno anche avuto la faccia di bronzo di minacciare il governo qualora fosse stata approvata la famosa norma anti-omofobia.<br />
<br />L’assurdità di questo dibattito è palese a tutti? Oppure sono io che leggo la realtà in maniera deviata? Ma è possibile che nel 2008 si contrasti una norma che potrebbe consentire ad alcuni cittadini italiani di non essere messi nella condizione di essere discriminati? Sarebbe stato lo stesso se si fosse parlato (e qui estremizzo volutamente) di ebrei o persone di colore? In questi ultimi due casi, nessuno avrebbe giustamente osato contrastare una norma anti-razzismo. Perché, invece, con gli omosessuali questi due personaggi politici hanno potuto farlo senza sollevare un coro unanime di proteste o, quantomeno, di risate fragorose? Possibile che si sia arrivati a questo punto di mistificazione e manipolazione della realtà?</p>
<p>Iniziando la mia avventura a sostegno del Partito Democratico, mi chiedo: qual è il posto per posizioni drastiche, come quella della senatrice Binetti, nel tuo discorso del Lingotto, o nei dodici punti di programma del PD di recente annunciati?<br />
<br />Perché nei confronti della Binetti non è arrivato un pubblico richiamo del Partito che dovrebbe richiamarsi a principi di tolleranza e pacificazione?</p>
<p>Riuscirai nell’intento di contribuire alla rinascita di un’Italia moderna, progressista, in cui ci sia spazio per tutte le persone di buona volontà, omosessuali inclusi, in cui a tutti sia consentito di sperare, di poter esprimere una progettualità completa di vita, includendo la parte importantissima dell’affettività?</p>
<p>In genere sono una persona che tenta di vivere il proprio essere cristiano rimanendo fedele al messaggio originale di Cristo e, quindi, al discorso della montagna che per me rimane il centro di ispirazione. Per questo tento di non provare rancore nei confronti di nessuno ma, semmai, di cercare di capire le cause degli atteggiamenti e delle convinzioni.</p>
<p>Per quanto riguarda lo stigma omosessuale, spero e confido che sia dovuto essenzialmente ad una carenza di informazione. Sarebbe altrimenti difficile accettare il fatto che si ignori l’impatto che tali parole e pronunciamenti abbiano sugli omosessuali che scoprono di vivere in una società che sembra non avere alcuna voglia di integrarli o di consentire loro di poter sperare.<br />
<br />Sono convinto che, intorno alla questione omosessualità, ci siano molti pregiudizi e sono altrettanto convinto che questi pregiudizi nascano sia dal fatto che non c’è informazione seria sulla problematica sia dal fatto che essa tocchi solo una minoranza degli individui. Il risultato è esplosivo: si crea un pandemonio di luoghi comuni, paure, terrori che finiscono per alimentare il senso di disagio degli omosessuali, soprattutto nella delicatissima fase dell’adolescenza che per molti è un tunnel oscuro in quanto ci si sente presi in giro, sfottuti, ci si sente fuori da una cultura che è basata sul concetto di eterosessualità. Ci si sente diversi. Si soffre moltissimo proprio perché raramente si incontra qualcuno che ti presti un orecchio e spesso siamo proprio noi i primi che ci chiudiamo a riccio, prigionieri delle nostre paure e incomprensioni.</p>
<p>Per questo, mi permetto di raccontarti qualcosa di me, con la speranza che questo mio “cuore messo a nudo” possa consentire di acquisire un bit in più su cosa significhi essere omosessuale.</p>
<p>Non è stato facile per me accettare di essere omosessuale. Non l’ho mai desiderato, né favorito.<br />
<br />Quando ho capito di esserlo in adolescenza, ho tentato in ogni modo di “raddrizzare” questa mia tendenza, ma la natura fa il suo corso e ovviamente non è stato possibile.<br />
<br />Da credente, ho pregato incessantemente ogni notte, dagli 11 ai 19 anni, di svegliarmi un giorno eterosessuale, ma questo non è successo.<br />
<br />Non avevo nessun riferimento per capire cosa ero. Nessun archetipo, a disposizione di chi nasce in questa società, parla di omosessualità. Non ce n’è traccia né nei libri di scuola, né nelle favole. Tutto parla di eterosessualità. Siamo programmati per essere eterosessuali e, quando ci scopriamo omosessuali, questo software va in tilt perché questa eventualità non è prevista.<br />
<br />Le poche informazioni che, nella seconda metà degli anni ’70, riuscivo a recuperare sull’omosessualità, venivano dai periodici che circolavano in casa (tipo l’Espresso) che, però, indugiavano su aspetti “morbosi” che io non sentivo miei (gli adescamenti notturni, i locali estremi animati da personaggi semi-nudi e vestiti di cuoio, oppure travestiti da donna, …). Io che mi sentivo una persona normalmente banale, maschio ma attratto dalle persone del mio stesso sesso, non trovavo in quelle raffigurazioni alcuna rassicurazione.<br />
<br />E poi sono venuti gli episodi di bullismo a scuola, le prese in giro, le emarginazioni, ma su questo non ho piacere di dilungarmi.</p>
<p>Alla fine, dopo aver cercato di trattenere la mia omosessualità, e di controllare accuratamente tutto ciò che mi avveniva intorno, la vita ha avuto il sopravvento e mi sono trovato, al primo anno di università, ad innamorarmi di Dario, ricambiato. Entrambi alla prima esperienza (poi risultata anche fortunatamente l’unica) abbiamo costruito il nostro rapporto dal nulla, cercando di inventarci la migliore esistenza possibile e, soprattutto, rifuggendo l’ipotesi di rinchiuderci sia all’interno della nostra coppia, sia nelle rassicurazioni dei contesti “gay only”.<br />
<br />C’è voluta tanta fatica, e anche tanto dolore e qualche anno di attacchi di panico e depressione per consentirci di affacciarci timidamente al mondo e di condividere con genitori, parenti e amici la nostra storia.<br />
<br />Il tutto, per fortuna, è avvenuto naturalmente, senza grossi traumi. Ed ora siamo una coppia. Ci sentiamo “sposati” ed utilizzo volutamente questa parola perché è quello che sentiamo veramente. E’ la verità che ci sgorga dentro e non possiamo negarla.</p>
<p>Viviamo insieme da anni eppure non siamo nulla per la società. Quando due anni fa è morto mio padre, ho anche appreso con sgomento che, quando la nostra vita terrena terminerà, non ci sarà neanche concesso di essere sepolti insieme. Per essere sepolti nello stesso loculo a due posti (dato in concessione dall’amministrazione comunale) è necessario essere coniugi o parenti. E noi non siamo nulla di questo.<br />
<br />Certo, da più parti, ci viene detto che non c’è alcun bisogno di regolamentare le unioni omosessuali, perché si può già fare lavorando nelle pieghe del diritto civile.<br />
<br />Questo non è vero per tutti gli aspetti (non lo è per le pensioni di reversibilità, né per tutte le fattispecie di&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-52</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 15:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, Cinzia e a presto ritrovarci su questo blog o live ai nostri incontri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Cinzia e a presto ritrovarci su questo blog o live ai nostri incontri!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di dog</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-51</link>
		<dc:creator>dog</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2008 12:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>ho letto i vostri comm:)Cercherò di esporre la mia idea ma di solito sono una gran confusionaria ma proverò ad essere chiara.Capisco perfettamente il vostro punto di vista e sono sicurissima che non sia assolutamente facile.Io credo che uno dei problemi sia che la gente ha un&#039;idea contorta ed errata dell&#039; omosessualità.Legano erroneamente questo &quot;essere&quot;a qualcosa di sporco&quot; ma non tanto per il rapporto sessuale fra due persone dello stesso sesso ma per i modelli errati che spesso vengono loro proposti.Faccio un esempio se girate nei blog che si dichiarano omosessuali spessissimo impera volgarità,oscenità.Non che questo non accada nei blog etero ma se qualcuno già &quot;prevenuto&quot;vi entra non ha che una conferma di ciò che erroneamente pensa.Io non sono convinta che tutti questi blog sianmo realmente scritti da omosessuali ma sicuramente alcuni si.E questo certamente non aiuta la vostra giusta causa.Forse sono ragazzi che non riescono ad affrontare in modo diverso quello che la società fa diventare un problema ma così facendo......Mi sembrate realmente persone in gamba credo che oltre ad affrontare la situazione con gli etero dobbiate affrontarla anche con gli omosessuali.Spero di essermi spiegata:)Naturalmente con questo non voglio assolutamente giustificare il comportamento della società nei vostri confronti.Io non sono credente ma credo anche io che quello che afferma la chiesa non sia assolutamente quello che il Signore in cui voi credete avrebbe mai potuto affermare.
&lt;br /&gt;Vi ringrazio molto dell&#039;invito ma la mia vita ultimente è il caos totale,un turbinio di situazioni negative che mi lasciano poco tempo per respirare.Essendo una combattiva vi prometto che appena tutto si sarà sistemato per me sarà un piacere conoscervi e partecipare.
&lt;br /&gt;Buona giornata:)
&lt;br /&gt;cinzia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho letto i vostri comm:)Cercherò di esporre la mia idea ma di solito sono una gran confusionaria ma proverò ad essere chiara.Capisco perfettamente il vostro punto di vista e sono sicurissima che non sia assolutamente facile.Io credo che uno dei problemi sia che la gente ha un&#8217;idea contorta ed errata dell&#8217; omosessualità.Legano erroneamente questo &#8220;essere&#8221;a qualcosa di sporco&#8221; ma non tanto per il rapporto sessuale fra due persone dello stesso sesso ma per i modelli errati che spesso vengono loro proposti.Faccio un esempio se girate nei blog che si dichiarano omosessuali spessissimo impera volgarità,oscenità.Non che questo non accada nei blog etero ma se qualcuno già &#8220;prevenuto&#8221;vi entra non ha che una conferma di ciò che erroneamente pensa.Io non sono convinta che tutti questi blog sianmo realmente scritti da omosessuali ma sicuramente alcuni si.E questo certamente non aiuta la vostra giusta causa.Forse sono ragazzi che non riescono ad affrontare in modo diverso quello che la società fa diventare un problema ma così facendo&#8230;&#8230;Mi sembrate realmente persone in gamba credo che oltre ad affrontare la situazione con gli etero dobbiate affrontarla anche con gli omosessuali.Spero di essermi spiegata:)Naturalmente con questo non voglio assolutamente giustificare il comportamento della società nei vostri confronti.Io non sono credente ma credo anche io che quello che afferma la chiesa non sia assolutamente quello che il Signore in cui voi credete avrebbe mai potuto affermare.<br />
<br />Vi ringrazio molto dell&#8217;invito ma la mia vita ultimente è il caos totale,un turbinio di situazioni negative che mi lasciano poco tempo per respirare.Essendo una combattiva vi prometto che appena tutto si sarà sistemato per me sarà un piacere conoscervi e partecipare.<br />
<br />Buona giornata:)<br />
<br />cinzia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUARESIMA ed ELEZIONI&#8230;una buona occasione? di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-35</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 17:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ma che bello! Trovare Swann anche nel blog di Nuova Proposta!
&lt;br /&gt;Benvenuto! Ci manchi tanto, veramente! Dovresti fare qualcosa per capitare più spesso sia nella nostra realtà virtuale, sia in quella reale!
&lt;br /&gt;A presto e ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che bello! Trovare Swann anche nel blog di Nuova Proposta!<br />
<br />Benvenuto! Ci manchi tanto, veramente! Dovresti fare qualcosa per capitare più spesso sia nella nostra realtà virtuale, sia in quella reale!<br />
<br />A presto e ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-41</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 17:10:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ogni storia raccontata da noi è una efficacissima modalità di comunicazione...
&lt;br /&gt;La gente imparerà a conoscerci e comprenderci solo se saremo bravi ad informare e a raccontarci...
&lt;br /&gt;Finché ci fermeremo a raccontarci solo tra di noi non cambierà nulla...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni storia raccontata da noi è una efficacissima modalità di comunicazione&#8230;<br />
<br />La gente imparerà a conoscerci e comprenderci solo se saremo bravi ad informare e a raccontarci&#8230;<br />
<br />Finché ci fermeremo a raccontarci solo tra di noi non cambierà nulla&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di arlock965</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-50</link>
		<dc:creator>arlock965</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 17:02:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao anche da me, Cinzia, e grazie per averci scoperto e per aver postato.
&lt;br /&gt;Ogni confronto per noi è molto interessante.
&lt;br /&gt;Trovi pochi commenti nel blog perché è recentissimo; stiamo migrando l&#039;&quot;attenzione&quot; dei nostri amici dal vecchio sito (in dismissione) a questo nuovo blog, che ancora ci dà qualche problema sia dal punto di vista grafico sia da quello di vista della versatilità (è un po&#039; rigido).
&lt;br /&gt;Comunque, vedrai che piano piano si popolerà.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il nascondersi, quello che tu hai detto è vero anche se non sarei così categorico.
&lt;br /&gt;E&#039; ovvio che la nostra società esprime un modello univo eterosessuale, in quanto rappresentativo della maggioranza degli individui che la compongono.
&lt;br /&gt;Nascere omosessuali, in una società fatta per gli eterosessuali, e in cui per di più la sessualità è ancora piena di tabù, significa in primis avere difficoltà ad accettare se stessi, sia perché si percepisce il pericolo di non essere accettati dagli altri, sia perché i modelli culturali di cui siamo impregnati parlano tutti di eteresossesualità (pensa solo alle favole, ai libri delle scuole elementari, a qualunque piccola cosa in cui venga affrontata la tematica dell&#039;identità sessuale: da nessuna parte viene trattato il tema dell&#039;omosessualità) e quindi si finisce per entrare in conflitto con se stessi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Sulla base di queste considerazioni, capirai come molti di noi abbiano difficoltà ad essere visibili, sia per pericoli reali a cui potrebbero andare incontri, ma anche per pericoli &quot;immaginari&quot; alimentati (ma in maniera fondata, come ti dicevo) dalla percezione di sè.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ciò non toglie che condivido la tua osservazione: dopo molti anni ho capito che, proprio perché siamo una minoranza (per quanto più diffusa e variegata di quanto si creda), non ci sarà nessuno che &quot;conquisterà&quot; i diritti per noi!
&lt;br /&gt;Dobbiamo farlo da soli e dobbiamo farlo a gran voce e con la massima partecipazione, proprio perché è una pia illusione pensare che la collettività sia così aperta e solidale da difendere i diritti delle minoranze!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Rimanendo nell&#039;ambito cattolico, ti basti pensare (lasciando fuori per un istante la Gerarchia Vaticana) ai pronunciamenti di autorevoli politici di stampo cattolico, come Mastella o la Binetti.
&lt;br /&gt;In occasione dell&#039;inserimento della norma &quot;anti-omofobia&quot; all&#039;interno del decreto sulla Sicurezza, si sono entrambi dichiarati contrari, senza alcun pudore di sembrare razzisti.
&lt;br /&gt;Ti voglio solo far riflettere sul fatto che si sono dichiarati &quot;nettamente contrari&quot; ad una norma che avrebbe messo alcuni cittadini (gli omosessuali) in condizione di NON ESSERE DISCRIMINATI... A me sembra una situazione &quot;marziana&quot; che, al giorno d&#039;oggi, 2 politici si possano dichiarare contro una norma che aiuta dei cittadini a non subire torti. E il peggio è che nessuno né li ha redarguiti pubblicamente né li ha derisi esponendoli al pubblico ludibrio.
&lt;br /&gt;Hanno potuto sostenere una tale bestialità, nettamente politically incorrect, nell&#039;indifferenza totale della collettività.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Quindi, capisci un po&#039; il nostro stato d&#039;animo... capisci (e ti prego di comprendere) perché ogni tanto ci scappa di &quot;nasconderci&quot; o di rifiutare la visibilità, o semplicemente di rifugiarci presso qualche porto amico... 
&lt;br /&gt;Perché, ti assicuro, è difficile essere sempre in prima linea, essere sempre fedeli a se stessi e alla propria identità di appartenenza...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ben arrivata e a presto!
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Andrea
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao anche da me, Cinzia, e grazie per averci scoperto e per aver postato.<br />
<br />Ogni confronto per noi è molto interessante.<br />
<br />Trovi pochi commenti nel blog perché è recentissimo; stiamo migrando l&#8217;&#8221;attenzione&#8221; dei nostri amici dal vecchio sito (in dismissione) a questo nuovo blog, che ancora ci dà qualche problema sia dal punto di vista grafico sia da quello di vista della versatilità (è un po&#8217; rigido).<br />
<br />Comunque, vedrai che piano piano si popolerà.</p>
<p>Per quanto riguarda il nascondersi, quello che tu hai detto è vero anche se non sarei così categorico.<br />
<br />E&#8217; ovvio che la nostra società esprime un modello univo eterosessuale, in quanto rappresentativo della maggioranza degli individui che la compongono.<br />
<br />Nascere omosessuali, in una società fatta per gli eterosessuali, e in cui per di più la sessualità è ancora piena di tabù, significa in primis avere difficoltà ad accettare se stessi, sia perché si percepisce il pericolo di non essere accettati dagli altri, sia perché i modelli culturali di cui siamo impregnati parlano tutti di eteresossesualità (pensa solo alle favole, ai libri delle scuole elementari, a qualunque piccola cosa in cui venga affrontata la tematica dell&#8217;identità sessuale: da nessuna parte viene trattato il tema dell&#8217;omosessualità) e quindi si finisce per entrare in conflitto con se stessi.</p>
<p>Sulla base di queste considerazioni, capirai come molti di noi abbiano difficoltà ad essere visibili, sia per pericoli reali a cui potrebbero andare incontri, ma anche per pericoli &#8220;immaginari&#8221; alimentati (ma in maniera fondata, come ti dicevo) dalla percezione di sè.</p>
<p>Ciò non toglie che condivido la tua osservazione: dopo molti anni ho capito che, proprio perché siamo una minoranza (per quanto più diffusa e variegata di quanto si creda), non ci sarà nessuno che &#8220;conquisterà&#8221; i diritti per noi!<br />
<br />Dobbiamo farlo da soli e dobbiamo farlo a gran voce e con la massima partecipazione, proprio perché è una pia illusione pensare che la collettività sia così aperta e solidale da difendere i diritti delle minoranze!</p>
<p>Rimanendo nell&#8217;ambito cattolico, ti basti pensare (lasciando fuori per un istante la Gerarchia Vaticana) ai pronunciamenti di autorevoli politici di stampo cattolico, come Mastella o la Binetti.<br />
<br />In occasione dell&#8217;inserimento della norma &#8220;anti-omofobia&#8221; all&#8217;interno del decreto sulla Sicurezza, si sono entrambi dichiarati contrari, senza alcun pudore di sembrare razzisti.<br />
<br />Ti voglio solo far riflettere sul fatto che si sono dichiarati &#8220;nettamente contrari&#8221; ad una norma che avrebbe messo alcuni cittadini (gli omosessuali) in condizione di NON ESSERE DISCRIMINATI&#8230; A me sembra una situazione &#8220;marziana&#8221; che, al giorno d&#8217;oggi, 2 politici si possano dichiarare contro una norma che aiuta dei cittadini a non subire torti. E il peggio è che nessuno né li ha redarguiti pubblicamente né li ha derisi esponendoli al pubblico ludibrio.<br />
<br />Hanno potuto sostenere una tale bestialità, nettamente politically incorrect, nell&#8217;indifferenza totale della collettività.</p>
<p>Quindi, capisci un po&#8217; il nostro stato d&#8217;animo&#8230; capisci (e ti prego di comprendere) perché ogni tanto ci scappa di &#8220;nasconderci&#8221; o di rifiutare la visibilità, o semplicemente di rifugiarci presso qualche porto amico&#8230;<br />
<br />Perché, ti assicuro, è difficile essere sempre in prima linea, essere sempre fedeli a se stessi e alla propria identità di appartenenza&#8230;</p>
<p>Ben arrivata e a presto!</p>
<p>Andrea<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-40</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 14:43:00 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Dario!!!!
&lt;br /&gt;Chi sa che Walter legga davvero questa lettera che in fondo esprime il vissuto di tutti noi.
&lt;br /&gt;Leggete politici, leggete!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Dario!!!!<br />
<br />Chi sa che Walter legga davvero questa lettera che in fondo esprime il vissuto di tutti noi.<br />
<br />Leggete politici, leggete!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-49</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 14:41:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-49</guid>
		<description>ciao Cinzia, grazie di partecipare con noi a questa riflessione e a questo lento &quot;coming out&quot; degli omosessuali e della questione omosessuale in Italia.
&lt;br /&gt;Uscire allo scoperto non è facile, a noi omosessuali viene chiesto sempre molto in questo senso... dobbiamo dirlo, poi dobbiamo spiegarlo, poi dobbiamo accettare i tempi di chi lo deve elaborare a poco a poco, poi dobbiamo sopportare che qualcuno non si faccia più sentire... insomma, noi abbiamo questa &quot;mission&quot;, ma anche lo Stato e l&#039;opinione pubblica ha la sua rispetto alla parità dei diritti.
&lt;br /&gt;ciao!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Cinzia, grazie di partecipare con noi a questa riflessione e a questo lento &#8220;coming out&#8221; degli omosessuali e della questione omosessuale in Italia.<br />
<br />Uscire allo scoperto non è facile, a noi omosessuali viene chiesto sempre molto in questo senso&#8230; dobbiamo dirlo, poi dobbiamo spiegarlo, poi dobbiamo accettare i tempi di chi lo deve elaborare a poco a poco, poi dobbiamo sopportare che qualcuno non si faccia più sentire&#8230; insomma, noi abbiamo questa &#8220;mission&#8221;, ma anche lo Stato e l&#8217;opinione pubblica ha la sua rispetto alla parità dei diritti.<br />
<br />ciao!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-48</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 14:41:00 +0000</pubDate>
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		<description>Carissima Cinzia è difficile esporsi in un mondo in cui se sei gay puoi essere vittima di pregiudizi, figurarsi omosessuale credente. Il pregiudizio, in quest&#039;ultimo caso, si moltiplica all&#039;esterno di questo &quot;mondo&quot;, ma è inclusivo nello stesso  gay che detesta l&#039;obsoleta gerarchia ecclesiastica: per cui la nostra associazione si muove con difficoltà in questi 2 fronti.
&lt;br /&gt;La politica, personalmente, mi lascia interdetto per i suoi giochi di potere e per il suo opportunismo.
&lt;br /&gt;Molti di noi si sono esposti, io per primo, ma si combatte contro un muro di gomma e di silenzi che celano il rifiuto. Mancano, daltronde, anche gli spazi.
&lt;br /&gt;Mi farebbe piacere che venissi ai nostri incontri perchè è prezioso questo scambio.
&lt;br /&gt;Grazie 
&lt;br /&gt;Davide</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Cinzia è difficile esporsi in un mondo in cui se sei gay puoi essere vittima di pregiudizi, figurarsi omosessuale credente. Il pregiudizio, in quest&#8217;ultimo caso, si moltiplica all&#8217;esterno di questo &#8220;mondo&#8221;, ma è inclusivo nello stesso  gay che detesta l&#8217;obsoleta gerarchia ecclesiastica: per cui la nostra associazione si muove con difficoltà in questi 2 fronti.<br />
<br />La politica, personalmente, mi lascia interdetto per i suoi giochi di potere e per il suo opportunismo.<br />
<br />Molti di noi si sono esposti, io per primo, ma si combatte contro un muro di gomma e di silenzi che celano il rifiuto. Mancano, daltronde, anche gli spazi.<br />
<br />Mi farebbe piacere che venissi ai nostri incontri perchè è prezioso questo scambio.<br />
<br />Grazie<br />
<br />Davide</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di dog</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-47</link>
		<dc:creator>dog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 13:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-47</guid>
		<description>ops scusa non avevo finito comm:) ho schiacciato pubblica senza volerlo:)Ho notato,dimmi se sbaglio,che siete voi spesso a nascondervi(probabilmente non è termine esatto) sono pochi ad accettare il &quot;confronto.Sono d&#039;accordo non dovrebbere esistere nessun confronto dato che io e te siamo solo una parte della natura ma come farlo capire agli altri senza &quot;il potere della discussione&quot;?Io non sono di sinistra,spesso si cerde che solo quelli di quella parte &quot;accettino&quot; l&#039;omosessualità non è vero...il fatto è che i politici di qualunque parte non hanno il coraggio di prendere posizioni reali per paura di perdere voti.Che schifo.
&lt;br /&gt;ok...mi piace questo blog tornerò
&lt;br /&gt;ciao
&lt;br /&gt;cinzia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops scusa non avevo finito comm:) ho schiacciato pubblica senza volerlo:)Ho notato,dimmi se sbaglio,che siete voi spesso a nascondervi(probabilmente non è termine esatto) sono pochi ad accettare il &#8220;confronto.Sono d&#8217;accordo non dovrebbere esistere nessun confronto dato che io e te siamo solo una parte della natura ma come farlo capire agli altri senza &#8220;il potere della discussione&#8221;?Io non sono di sinistra,spesso si cerde che solo quelli di quella parte &#8220;accettino&#8221; l&#8217;omosessualità non è vero&#8230;il fatto è che i politici di qualunque parte non hanno il coraggio di prendere posizioni reali per paura di perdere voti.Che schifo.<br />
<br />ok&#8230;mi piace questo blog tornerò<br />
<br />ciao<br />
<br />cinzia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro  del 27 febbraio- Prof. Vittorio Lingiardi &#8211; Citizen Gay di dog</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/20/incontro-del-27-febbraio-prof-vittorio-lingiardi-citizen-gay/#comment-46</link>
		<dc:creator>dog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 13:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>sono arrivata qui per caso leggendo i blog aggiornati.non sono omosessuale,non ho omosesuali in famiglia ma ho carissimi amici omosessuali.ho letto un pò il blog e mi chiedo..come mai così pochi commenti anzi praticamente zero..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono arrivata qui per caso leggendo i blog aggiornati.non sono omosessuale,non ho omosesuali in famiglia ma ho carissimi amici omosessuali.ho letto un pò il blog e mi chiedo..come mai così pochi commenti anzi praticamente zero..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Lettera a Veltroni da un omosessule credente di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/17/lettera-a-veltroni-da-un-omosessule-credente/#comment-39</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 11:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Walter,
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;mi chiamo Dario e sono un qualsiasi cittadino romano che ha superato da poco la quarantina. Ti scrivo forse più per me perché probabilmente non riceverò una risposta.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Da quando ne ho avuto la possibilità, ho sempre votato a sinistra: prima PCI, poi PDS, poi DS, poi DS-Ulivo, poi Unione. Elenco le varie sigle per ricordare il cammino fatto dalla nostra sinistra e per dirti che l’ho sempre accompagnato in questa lunga (ed a volte tormentata) evoluzione/trasformazione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ho sempre creduto nella necessità di sostenere un’idea di politica veramente a sostegno del cittadino, dei suoi diversi bisogni, dei suoi pieni diritti e che incarnasse un ideale di inclusione e condivisione e non di esclusione ed egoismo. E, pur riconoscendo che (ahimè) spesso il partito (o forse meglio, partiti) che ho sopra elencato non sempre sono riusciti in quest’intento ed a volte non hanno realmente voluto realmente voluto farlo, io ho comunque preferito continuare a dar loro una chance.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Poi nasce il Partito Democratico e ti candidi tu. Non nascondo che, leggendo il tuo discorso del Lingotto, per la prima volta mi sono emozionato perché in tutto e per tutto ho ritrovato nelle tue parole la realizzazione di quello che io considero dovrebbe essere il ruolo della politica in uno stato moderno. Ho sentito la passione, la speranza e (sono retorico, lo so) un barlume di luce in fondo al tunnel. Ho pensato che forse tu ce la potevi fare…
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Però…. Però…
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;L’esperienza di questo governo cambia tutto. Non parlo di quello che si è fatto o non si è fatto. Non è questo che m’interessa. Parlo della reale possibilità che il Partito Democratico, viste le sue diverse anime, possa realmente incarnare lo spirito che ho trovato nelle tue parole e che lo possa veramente tradurre in atti concreti. Il mio dubbio deriva anche dal fatto che la mia condizione di omosessuale mi porti naturalmente a sentirmi soggetto di diritti negati e di mancata inclusione. Troppe speranze di veder riconosciuti i diritti miei e del mio compagno (con cui divido la mia vita da più di vent’anni) come coppia, portatrice di un’affettività viva e feconda e di valori da riconoscere non da nascondere, sono stati deluse anche e soprattutto per le prese di posizione, dichiarazioni e financo atti formali (vedi la fiducia negata da parte della Sen. Binetti) di esponenti del PD.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Se questo partito non è compatto nel dichiarare estranea alla sua cultura una cosa oggettivamente negativa come l’omofobia, come può essere un soggetto realmente portatore di quei valori che ho sopra riportato? 
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Altra cosa. Io sono cattolico praticante ma estremamente sofferente delle continue ingerenze del Vaticano e della gerarchia cattolica nella vita del nostro paese (bada bene che non la chiamo Chiesa, che è un’altra cosa per me). Trovo aberrante quanto accaduto nella nota vicenda della Sapienza: 60 professori e 200 studenti non avrebbero potuto impedire a nessuno di parlare, tanto meno al Papa, che ha scelto liberamente di non andare (per sue ragioni su cui ho le mie idee ma che non hanno rilevanza adesso), come era libero di andare e come erano liberi studenti e professori di contestarlo. Come succede in tutti i paesi del mondo. E come forse sarebbe potuto accadere se al posto del Papa ci fosse stata un alta autorità religiosa mussulmana (lo sdegno sarebbe stato uguale?). Pochi esponenti politici (e mi pare nessuno del PD, ma forse mi sbaglio) hanno avuto il coraggio di comportarsi come rappresentanti di uno stato realmente laico, equidistante da tutte le religioni ed ugualmente di tutte rispettoso e garante dei diritti dei credenti.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;La laicità è elemento essenziale di uno stato moderno che deve garantire il pieno sostegno e riconoscimento dei diritti delle persone, al di là delle convinzioni e della morale di singole ideologie o religioni.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Ecco, io non vedo il PD avviarsi su questa strada, non ritrovo l’eco delle tue parole in quello che è successo in questi mesi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;E non so a chi dare il mio voto… Per la prima volta in vita mia, non so cosa fare. Il fatto che la legge elettorale non sia stata cambiata e che non siano state reintrodotte le preferenze mi obbligherebbe a votare (nel caso decidessi di darti fiducia) anche per candidati che hanno una visione della vita completamente opposta alla mia. La mia tentazione sarebbe di non votare o di annullare la scheda. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Mi sai/puoi dare un motivo per dare ancora fiducia alle tue parole, per credere che, al di là della possibilità o meno che il risultato elettorale vi dia la possibilità di tradurle in pratica, il Partito che tu guidi dimostri di credere in maniera convinta in quei principi?
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Grazie.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Con affetto
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Walter,</p>
<p>mi chiamo Dario e sono un qualsiasi cittadino romano che ha superato da poco la quarantina. Ti scrivo forse più per me perché probabilmente non riceverò una risposta.</p>
<p>Da quando ne ho avuto la possibilità, ho sempre votato a sinistra: prima PCI, poi PDS, poi DS, poi DS-Ulivo, poi Unione. Elenco le varie sigle per ricordare il cammino fatto dalla nostra sinistra e per dirti che l’ho sempre accompagnato in questa lunga (ed a volte tormentata) evoluzione/trasformazione.</p>
<p>Ho sempre creduto nella necessità di sostenere un’idea di politica veramente a sostegno del cittadino, dei suoi diversi bisogni, dei suoi pieni diritti e che incarnasse un ideale di inclusione e condivisione e non di esclusione ed egoismo. E, pur riconoscendo che (ahimè) spesso il partito (o forse meglio, partiti) che ho sopra elencato non sempre sono riusciti in quest’intento ed a volte non hanno realmente voluto realmente voluto farlo, io ho comunque preferito continuare a dar loro una chance.</p>
<p>Poi nasce il Partito Democratico e ti candidi tu. Non nascondo che, leggendo il tuo discorso del Lingotto, per la prima volta mi sono emozionato perché in tutto e per tutto ho ritrovato nelle tue parole la realizzazione di quello che io considero dovrebbe essere il ruolo della politica in uno stato moderno. Ho sentito la passione, la speranza e (sono retorico, lo so) un barlume di luce in fondo al tunnel. Ho pensato che forse tu ce la potevi fare…</p>
<p>Però…. Però…</p>
<p>L’esperienza di questo governo cambia tutto. Non parlo di quello che si è fatto o non si è fatto. Non è questo che m’interessa. Parlo della reale possibilità che il Partito Democratico, viste le sue diverse anime, possa realmente incarnare lo spirito che ho trovato nelle tue parole e che lo possa veramente tradurre in atti concreti. Il mio dubbio deriva anche dal fatto che la mia condizione di omosessuale mi porti naturalmente a sentirmi soggetto di diritti negati e di mancata inclusione. Troppe speranze di veder riconosciuti i diritti miei e del mio compagno (con cui divido la mia vita da più di vent’anni) come coppia, portatrice di un’affettività viva e feconda e di valori da riconoscere non da nascondere, sono stati deluse anche e soprattutto per le prese di posizione, dichiarazioni e financo atti formali (vedi la fiducia negata da parte della Sen. Binetti) di esponenti del PD.</p>
<p>Se questo partito non è compatto nel dichiarare estranea alla sua cultura una cosa oggettivamente negativa come l’omofobia, come può essere un soggetto realmente portatore di quei valori che ho sopra riportato? </p>
<p>Altra cosa. Io sono cattolico praticante ma estremamente sofferente delle continue ingerenze del Vaticano e della gerarchia cattolica nella vita del nostro paese (bada bene che non la chiamo Chiesa, che è un’altra cosa per me). Trovo aberrante quanto accaduto nella nota vicenda della Sapienza: 60 professori e 200 studenti non avrebbero potuto impedire a nessuno di parlare, tanto meno al Papa, che ha scelto liberamente di non andare (per sue ragioni su cui ho le mie idee ma che non hanno rilevanza adesso), come era libero di andare e come erano liberi studenti e professori di contestarlo. Come succede in tutti i paesi del mondo. E come forse sarebbe potuto accadere se al posto del Papa ci fosse stata un alta autorità religiosa mussulmana (lo sdegno sarebbe stato uguale?). Pochi esponenti politici (e mi pare nessuno del PD, ma forse mi sbaglio) hanno avuto il coraggio di comportarsi come rappresentanti di uno stato realmente laico, equidistante da tutte le religioni ed ugualmente di tutte rispettoso e garante dei diritti dei credenti.</p>
<p>La laicità è elemento essenziale di uno stato moderno che deve garantire il pieno sostegno e riconoscimento dei diritti delle persone, al di là delle convinzioni e della morale di singole ideologie o religioni.</p>
<p>Ecco, io non vedo il PD avviarsi su questa strada, non ritrovo l’eco delle tue parole in quello che è successo in questi mesi.</p>
<p>E non so a chi dare il mio voto… Per la prima volta in vita mia, non so cosa fare. Il fatto che la legge elettorale non sia stata cambiata e che non siano state reintrodotte le preferenze mi obbligherebbe a votare (nel caso decidessi di darti fiducia) anche per candidati che hanno una visione della vita completamente opposta alla mia. La mia tentazione sarebbe di non votare o di annullare la scheda. </p>
<p>Mi sai/puoi dare un motivo per dare ancora fiducia alle tue parole, per credere che, al di là della possibilità o meno che il risultato elettorale vi dia la possibilità di tradurle in pratica, il Partito che tu guidi dimostri di credere in maniera convinta in quei principi?</p>
<p>Grazie.</p>
<p>Con affetto<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Vivere è la fatica di «liberare» la bellezza di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/16/vivere-e-la-fatica-di-%c2%abliberare%c2%bb-la-bellezza/#comment-38</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 12:10:00 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie di questo modo di intendere la vita, non come conquista di qualcosa o continui no da dare alla nostra identità, ma piuttosto un cammino bello e leggero verso l&#039;espressione della nostra umanità più piena e luminosa... verso il nostro essere e sentirci FIGLI AMATI!
&lt;br /&gt;Mi convinco sempre più che questo cammino sia da fare insieme, come comunità di fratelli e amici!
&lt;br /&gt;Che NP sia sempre più per noi questo spazio!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di questo modo di intendere la vita, non come conquista di qualcosa o continui no da dare alla nostra identità, ma piuttosto un cammino bello e leggero verso l&#8217;espressione della nostra umanità più piena e luminosa&#8230; verso il nostro essere e sentirci FIGLI AMATI!<br />
<br />Mi convinco sempre più che questo cammino sia da fare insieme, come comunità di fratelli e amici!<br />
<br />Che NP sia sempre più per noi questo spazio!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Felice giorno di S.Valentino! di Flordelsol</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/14/felice-giorno-di-s-valentino/#comment-37</link>
		<dc:creator>Flordelsol</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 19:25:00 +0000</pubDate>
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		<description>...bellissimo post...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Flor</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;bellissimo post&#8230;</p>
<p>Flor</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Felice giorno di S.Valentino! di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/14/felice-giorno-di-s-valentino/#comment-36</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 17:07:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/14/felice-giorno-di-s-valentino/#comment-36</guid>
		<description>passando dal sacro al profano...un altro omaggio poetico all&#039;amore vero...
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Se devi amarmi, per null&#039;altro sia 
&lt;br /&gt;se non che per amore. 
&lt;br /&gt;Mai non dire: 
&lt;br /&gt;&quot;L&#039;amo per il sorriso, 
&lt;br /&gt;per lo sguardo, 
&lt;br /&gt;la gentilezza del parlare, 
&lt;br /&gt;il modo di pensare 
&lt;br /&gt;così conforme al mio, 
&lt;br /&gt;che mi rese sereno un giorno&quot;. 
&lt;br /&gt;Queste son tutte cose 
&lt;br /&gt;che posson mutare, 
&lt;br /&gt;Amato, in sé o per te, un amore 
&lt;br /&gt;così sorto potrebbe poi morire. 
&lt;br /&gt;E non amarmi per pietà di lacrime 
&lt;br /&gt;che bagnino il mio volto. 
&lt;br /&gt;Può scordare il pianto 
&lt;br /&gt;chi ebbe a lungo 
&lt;br /&gt;il tuo conforto, e perderti. 
&lt;br /&gt;Soltanto per amore amami 
&lt;br /&gt;e per sempre, per l&#039;eternità.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;(Elizabeth Barrett Browning)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;“Sonnets From the Portuguese”
&lt;br /&gt;XIV
&lt;br /&gt;If thou must love me, let it be for nought
&lt;br /&gt;Except for love&#039;s sake only.  Do not say
&lt;br /&gt;I love her for her smile--her look--her way
&lt;br /&gt;Of speaking gently,--for a trick of thought
&lt;br /&gt;That falls in well with mine, and certes brought
&lt;br /&gt;A sense of ease on such a day--
&lt;br /&gt;For these things in themselves, Belovèd, may
&lt;br /&gt;Be changed, or change for thee,--and love, so wrought,
&lt;br /&gt;May be unwrought so.  Neither love me for
&lt;br /&gt;Thine own dear pity&#039;s wiping my cheek dry,--
&lt;br /&gt;A creature might forget to weep, who bore
&lt;br /&gt;Thy comfort long, and lose thy love thereby!
&lt;br /&gt;But love me for love&#039;s sake, that evermore	
&lt;br /&gt;Thou may&#039;st love on, through love&#039;s eternity.
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>passando dal sacro al profano&#8230;un altro omaggio poetico all&#8217;amore vero&#8230;</p>
<p>Se devi amarmi, per null&#8217;altro sia<br />
<br />se non che per amore.<br />
<br />Mai non dire:<br />
<br />&#8220;L&#8217;amo per il sorriso,<br />
<br />per lo sguardo,<br />
<br />la gentilezza del parlare,<br />
<br />il modo di pensare<br />
<br />così conforme al mio,<br />
<br />che mi rese sereno un giorno&#8221;.<br />
<br />Queste son tutte cose<br />
<br />che posson mutare,<br />
<br />Amato, in sé o per te, un amore<br />
<br />così sorto potrebbe poi morire.<br />
<br />E non amarmi per pietà di lacrime<br />
<br />che bagnino il mio volto.<br />
<br />Può scordare il pianto<br />
<br />chi ebbe a lungo<br />
<br />il tuo conforto, e perderti.<br />
<br />Soltanto per amore amami<br />
<br />e per sempre, per l&#8217;eternità.</p>
<p>(Elizabeth Barrett Browning)</p>
<p>“Sonnets From the Portuguese”<br />
<br />XIV<br />
<br />If thou must love me, let it be for nought<br />
<br />Except for love&#8217;s sake only.  Do not say<br />
<br />I love her for her smile&#8211;her look&#8211;her way<br />
<br />Of speaking gently,&#8211;for a trick of thought<br />
<br />That falls in well with mine, and certes brought<br />
<br />A sense of ease on such a day&#8211;<br />
<br />For these things in themselves, Belovèd, may<br />
<br />Be changed, or change for thee,&#8211;and love, so wrought,<br />
<br />May be unwrought so.  Neither love me for<br />
<br />Thine own dear pity&#8217;s wiping my cheek dry,&#8211;<br />
<br />A creature might forget to weep, who bore<br />
<br />Thy comfort long, and lose thy love thereby!<br />
<br />But love me for love&#8217;s sake, that evermore<br />
<br />Thou may&#8217;st love on, through love&#8217;s eternity.<br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUARESIMA ed ELEZIONI&#8230;una buona occasione? di Swann77</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-34</link>
		<dc:creator>Swann77</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 15:30:00 +0000</pubDate>
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		<description>I begli argomenti del post provengono da un contesto alto, che purtroppo ha poco a che vedere con il becero incedere della nostra politica nazionale. Se il disincanto, per non dire il disprezzo, è ormai della stragrande maggioranza dei cittadini, per chi attende, come omosessuale, il riconoscimento di un pieno diritto di cittadinanza, si parla di angosciosa rassegnazione. Nei giochi al ribasso della nostra politica, ostinatamente ancorata ad una apparente deferenza ai richiami della gerarchia vaticana, non c&#039;è spazio per il rispetto delle minoranze, dei più poveri, di chi ha bisogno di risposte concrete.
&lt;br /&gt;Sinceramente non so cosa resti da fare, se si tratta di ripartire, è davvero un ripartire da zero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I begli argomenti del post provengono da un contesto alto, che purtroppo ha poco a che vedere con il becero incedere della nostra politica nazionale. Se il disincanto, per non dire il disprezzo, è ormai della stragrande maggioranza dei cittadini, per chi attende, come omosessuale, il riconoscimento di un pieno diritto di cittadinanza, si parla di angosciosa rassegnazione. Nei giochi al ribasso della nostra politica, ostinatamente ancorata ad una apparente deferenza ai richiami della gerarchia vaticana, non c&#8217;è spazio per il rispetto delle minoranze, dei più poveri, di chi ha bisogno di risposte concrete.<br />
<br />Sinceramente non so cosa resti da fare, se si tratta di ripartire, è davvero un ripartire da zero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUARESIMA ed ELEZIONI&#8230;una buona occasione? di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-33</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 07:55:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-33</guid>
		<description>Ogni occasione è una buona occasione! Il renderla tale dipende soltanto da noi, da quello che vogliamo costruire &quot;dentro&quot; queste occasioni. Il panorama politico appare molto problematico, pieno di gente che può fare il doppio gioco, perchè il popolo appare assuefatto e rassegnato. E soprattutto ci sentiamo impotenti. La Chiesa Cattolica  italiana, a livello istituzionale e gerarchico, affermando di trovare in alcuni partiti, prima degli altri l&#039;UDC di Casini, una garanzia della tutela di alcuni valori tipicamente &quot;cattolici&quot;, ci appare stolta e meschina.
&lt;br /&gt;Che fare? Come far diventare tutto ciò una buona occasione? Dove poter coltivare ancora uno sguardo di fede e bontà in questo momento buio?
&lt;br /&gt;Non so dare risposta certa, credo ci sia qualcosa di molto piccolo e nascosto da dissotterrare, ritrovare, ripulire e rimettere al centro della nostra &quot;casa&quot;, perchè la illumini tutta....
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Buon cammino 
&lt;br /&gt;Natascia
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni occasione è una buona occasione! Il renderla tale dipende soltanto da noi, da quello che vogliamo costruire &#8220;dentro&#8221; queste occasioni. Il panorama politico appare molto problematico, pieno di gente che può fare il doppio gioco, perchè il popolo appare assuefatto e rassegnato. E soprattutto ci sentiamo impotenti. La Chiesa Cattolica  italiana, a livello istituzionale e gerarchico, affermando di trovare in alcuni partiti, prima degli altri l&#8217;UDC di Casini, una garanzia della tutela di alcuni valori tipicamente &#8220;cattolici&#8221;, ci appare stolta e meschina.<br />
<br />Che fare? Come far diventare tutto ciò una buona occasione? Dove poter coltivare ancora uno sguardo di fede e bontà in questo momento buio?<br />
<br />Non so dare risposta certa, credo ci sia qualcosa di molto piccolo e nascosto da dissotterrare, ritrovare, ripulire e rimettere al centro della nostra &#8220;casa&#8221;, perchè la illumini tutta&#8230;.</p>
<p>Buon cammino<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUARESIMA ed ELEZIONI&#8230;una buona occasione? di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-32</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2008 09:20:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-32</guid>
		<description>...speriamo bene per il nostro paese, per noi e per i nostri figli! 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Flor </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;speriamo bene per il nostro paese, per noi e per i nostri figli! </p>
<p>Flor</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su QUARESIMA ed ELEZIONI&#8230;una buona occasione? di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-31</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 11:48:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/09/quaresima-ed-elezioni-una-buona-occasione/#comment-31</guid>
		<description>Certo il dialogo in una sana competizione non può che essere la cosa migliore. Tuttavia a volte non è possibile per cui è il caso di non fomentare.... Il silenzio è arma invisibile!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo il dialogo in una sana competizione non può che essere la cosa migliore. Tuttavia a volte non è possibile per cui è il caso di non fomentare&#8230;. Il silenzio è arma invisibile!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cena di San Valentino di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-30</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 10:19:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-30</guid>
		<description>quanto mi diverto al karaoke...e soprattutto elena mia che da quando canta nel coro ormai si lascia andare superando la sua timidezza!!
&lt;br /&gt;e poi vorrei vedere nat e ale  fare un bel duetto!!!
&lt;br /&gt;spero davvero che potremo esserci tutte e due...purtroppo il 14 è anche il compleanno di una amica perciò ancora non son certa della nostra presenza...ma farò il possibile.
&lt;br /&gt;cate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quanto mi diverto al karaoke&#8230;e soprattutto elena mia che da quando canta nel coro ormai si lascia andare superando la sua timidezza!!<br />
<br />e poi vorrei vedere nat e ale  fare un bel duetto!!!<br />
<br />spero davvero che potremo esserci tutte e due&#8230;purtroppo il 14 è anche il compleanno di una amica perciò ancora non son certa della nostra presenza&#8230;ma farò il possibile.<br />
<br />cate</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;umanità di Pietro di Anghelion</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-26</link>
		<dc:creator>Anghelion</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 09:36:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-26</guid>
		<description>Grazie Davide di aver sintetizzato il nostro incontro. 
&lt;br /&gt;Sono interiormente convinto che il riflettere sulla umanità dei &quot;personaggi&quot; del Vagelo ci aiuta non poco ad affrontare le difficoltà del nostro cammino di fede, nella quotidianità dell&#039;esistenza. 
&lt;br /&gt;L&#039;abbandonarsi con fiducia a tutto quello che il Signore permette (e vuole) per il nostro bene e nella nostra vita, non può essere affrontata con il solo slancio dell&#039;entusiasmo del momento, ma certamente può essere vissuta con la fatica del crescere e camminare in un percorso di trasformazione ... da increduli a credenti, il tutto vissuto sulla nostra pelle e nella nostra carne.
&lt;br /&gt;un saluto a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Davide di aver sintetizzato il nostro incontro.<br />
<br />Sono interiormente convinto che il riflettere sulla umanità dei &#8220;personaggi&#8221; del Vagelo ci aiuta non poco ad affrontare le difficoltà del nostro cammino di fede, nella quotidianità dell&#8217;esistenza.<br />
<br />L&#8217;abbandonarsi con fiducia a tutto quello che il Signore permette (e vuole) per il nostro bene e nella nostra vita, non può essere affrontata con il solo slancio dell&#8217;entusiasmo del momento, ma certamente può essere vissuta con la fatica del crescere e camminare in un percorso di trasformazione &#8230; da increduli a credenti, il tutto vissuto sulla nostra pelle e nella nostra carne.<br />
<br />un saluto a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;umanità di Pietro di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-25</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 17:13:00 +0000</pubDate>
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		<description>Era il 27 febbraio 2000 quando in una preghiera carismatica è stato chiesto di perdonare Dio, noi stessi e gli altri. E stato meraviglioso...
&lt;br /&gt;grazie al perdono sincero...sono stato inondato dalla misericordia e dall&#039;amore di Dio...ho pianto e sudato nella liberazione più bella di tutta la mia vita...il perdonare Dio per la morte di mia madre, mia madre per il suo giudizio negativo verso il mio orientamento sessuale e mio padre per aver trovato la seconda moglie soltanto 5 mesi dopo la morte di madre...lo Spirito Santo è molto più potente da la psicoterapia giacché legge i nostri cuori e ci fa capire quale strada seguire verso la pace di Gesù qui su questa terra...sono stato liberato dai sensi di colpa una volta per sempre e sono e sarò sempre certo dall&#039;amore di Dio verso tutti i suoi figli , un Dio che è amore e che ci ama come noi siamo. Grazie Padre, grazie Gesù, grazie Spirito Santo che abiti dentro di me.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Bernardo      
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;   </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 27 febbraio 2000 quando in una preghiera carismatica è stato chiesto di perdonare Dio, noi stessi e gli altri. E stato meraviglioso&#8230;<br />
<br />grazie al perdono sincero&#8230;sono stato inondato dalla misericordia e dall&#8217;amore di Dio&#8230;ho pianto e sudato nella liberazione più bella di tutta la mia vita&#8230;il perdonare Dio per la morte di mia madre, mia madre per il suo giudizio negativo verso il mio orientamento sessuale e mio padre per aver trovato la seconda moglie soltanto 5 mesi dopo la morte di madre&#8230;lo Spirito Santo è molto più potente da la psicoterapia giacché legge i nostri cuori e ci fa capire quale strada seguire verso la pace di Gesù qui su questa terra&#8230;sono stato liberato dai sensi di colpa una volta per sempre e sono e sarò sempre certo dall&#8217;amore di Dio verso tutti i suoi figli , un Dio che è amore e che ci ama come noi siamo. Grazie Padre, grazie Gesù, grazie Spirito Santo che abiti dentro di me.</p>
<p>Bernardo      </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cena di San Valentino di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-29</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 16:54:00 +0000</pubDate>
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		<description>Questo invito alla cena dell&#039;amore mi fa ricordare Moana Pozzi con il suo partito dell&#039;amore, ha un nome che fa sorridere...ci sarò anch&#039;io.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Bernardo.    </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo invito alla cena dell&#8217;amore mi fa ricordare Moana Pozzi con il suo partito dell&#8217;amore, ha un nome che fa sorridere&#8230;ci sarò anch&#8217;io.</p>
<p>Bernardo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cena di San Valentino di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-28</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 13:06:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ovviamente!
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente!<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;umanità di Pietro di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-24</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 17:10:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-24</guid>
		<description>&quot;Perdonare il proprio senso di colpa...&quot; In fondo il perdono agli altri si fonda sul perdono che offriamo ai nostri limiti personali, a noi stessi... Anche Luisa ci diceva questo. E&#039; la sfida più grande: più sono benevola con me, con le mie parti buie, con i miei egoismi... più so guardare a me con occhi di madre, carezzevole verso il tutto di me e più sarò capace di andare verso il buio dell&#039;altro/a
&lt;br /&gt;Ci vuole molta umiltà, capacità di mettersi di fronte al compagno-fratello-amico e svestirsi delle maschere per dire veramente chi sono. 
&lt;br /&gt;Mamma mia, che paura! 
&lt;br /&gt;Grazie a chi ha postato questo intervento di Padre Giuliano!!!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Perdonare il proprio senso di colpa&#8230;&#8221; In fondo il perdono agli altri si fonda sul perdono che offriamo ai nostri limiti personali, a noi stessi&#8230; Anche Luisa ci diceva questo. E&#8217; la sfida più grande: più sono benevola con me, con le mie parti buie, con i miei egoismi&#8230; più so guardare a me con occhi di madre, carezzevole verso il tutto di me e più sarò capace di andare verso il buio dell&#8217;altro/a<br />
<br />Ci vuole molta umiltà, capacità di mettersi di fronte al compagno-fratello-amico e svestirsi delle maschere per dire veramente chi sono.<br />
<br />Mamma mia, che paura!<br />
<br />Grazie a chi ha postato questo intervento di Padre Giuliano!!!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cena di San Valentino di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-27</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 17:04:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/cena-di-san-valentino/#comment-27</guid>
		<description>Molto interessante....
&lt;br /&gt;Mi prenoto per il KaraGay (è anche KaraLesbo?)
&lt;br /&gt;ciao ciao
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante&#8230;.<br />
<br />Mi prenoto per il KaraGay (è anche KaraLesbo?)<br />
<br />ciao ciao<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;umanità di Pietro di nuovaproposta</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/02/02/lumanita-di-pietro/#comment-23</link>
		<dc:creator>nuovaproposta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 14:36:00 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;umanità di Pietro
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;La relazione con Dio deve essere una relazione vitale: così esordisce padre Giuliano nel suo intervento dello scorso 30 gennaio. Questo si può fare prendendo esempio dall&#039;esperienza di Pietro con Gesù e la sua umanizzazione attraverso il  lungo percorso con Dio. 
&lt;br /&gt;In una piccola digressione, Padre Giuliano si serve della metafora dell&#039;aragosta: l&#039;aragosta protesta con Dio perchè deve cambiare continuamente il suo guscio, ma quando il creatore blocca il suo involucro lei si sente soffocare. Lasciare il proprio guscio è scomodo, tuttavia è necessario. Domande come- Dove sto andando?- Dove sono?- Dove mi sto dirigendo?- indicano la riflessione: a che punto siamo della nostra crescita personale?
&lt;br /&gt;La vicenda di Pietro ne è un chiaro esempio: Simon Pietro incontra Gesù e decide di seguirlo, ma in questa prima fase muta solo esteriormente; Gesù conosceva già Simone come uomo benestante e sposato e lo attira a se  comandandogli di pescare, anche se quel giorno le reti dei pescatori erano vuote. Pietro, anche se chiamarlo così sin dall&#039;inizio non è simbolicamente corretto perchè questo è il nome che rappresenta il cambiamento, è pieno di frustrazione e obbedisce senza credere. La pesca miracolosa segna l&#039;instaurazione della relazione con Dio (... d&#039;ora in poi  sarai pescatore di uomini), finalmente il cambiamento interiore, ma non definitivo.
&lt;br /&gt;Evento importante, di transizione, si verifica quando Pietro taglia l&#039;orecchio al servo Malco, infatti Pietro è armato: troppo spesso, siamo armati di cattivi pensieri, di malelingue di cui ci rivestiamo nell&#039;illusione di difenderci da qualcuno, o meglio, da qualcosa (Rimetti la tua spada nel fodero; non devo bere forse il calice che il Padre mi ha dato?). 
&lt;br /&gt;Poi l&#039;episodio in cui Gesù invita Pietro impaurito e incredulo a camminare sulle acque (Uomo di poca fede, perchè hai dubitato?) che  rappresenta l&#039;incapacità di affrontare i propri fantasmi, le proprie paure, preludio del suo rinnegare Gesù: in realtà non è solo un codardo traditore, ma sceglie deliberatamente di rimanere  fuori da Dio.
&lt;br /&gt;Successivamente si redimerà e, a differenza dell&#039;altro traditore, Giuda che si uccide, continuerà i passi di Gesù: quanti di noi sono capaci di perdonare il proprio senso di colpa e superare le crisi che affliggono l&#039;esistenza umana?
&lt;br /&gt;ed
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Riferimenti: Mt 14, 22-32; Lc 5, 1-11; Gv 18, 1-11 </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;umanità di Pietro</p>
<p>La relazione con Dio deve essere una relazione vitale: così esordisce padre Giuliano nel suo intervento dello scorso 30 gennaio. Questo si può fare prendendo esempio dall&#8217;esperienza di Pietro con Gesù e la sua umanizzazione attraverso il  lungo percorso con Dio.<br />
<br />In una piccola digressione, Padre Giuliano si serve della metafora dell&#8217;aragosta: l&#8217;aragosta protesta con Dio perchè deve cambiare continuamente il suo guscio, ma quando il creatore blocca il suo involucro lei si sente soffocare. Lasciare il proprio guscio è scomodo, tuttavia è necessario. Domande come- Dove sto andando?- Dove sono?- Dove mi sto dirigendo?- indicano la riflessione: a che punto siamo della nostra crescita personale?<br />
<br />La vicenda di Pietro ne è un chiaro esempio: Simon Pietro incontra Gesù e decide di seguirlo, ma in questa prima fase muta solo esteriormente; Gesù conosceva già Simone come uomo benestante e sposato e lo attira a se  comandandogli di pescare, anche se quel giorno le reti dei pescatori erano vuote. Pietro, anche se chiamarlo così sin dall&#8217;inizio non è simbolicamente corretto perchè questo è il nome che rappresenta il cambiamento, è pieno di frustrazione e obbedisce senza credere. La pesca miracolosa segna l&#8217;instaurazione della relazione con Dio (&#8230; d&#8217;ora in poi  sarai pescatore di uomini), finalmente il cambiamento interiore, ma non definitivo.<br />
<br />Evento importante, di transizione, si verifica quando Pietro taglia l&#8217;orecchio al servo Malco, infatti Pietro è armato: troppo spesso, siamo armati di cattivi pensieri, di malelingue di cui ci rivestiamo nell&#8217;illusione di difenderci da qualcuno, o meglio, da qualcosa (Rimetti la tua spada nel fodero; non devo bere forse il calice che il Padre mi ha dato?).<br />
<br />Poi l&#8217;episodio in cui Gesù invita Pietro impaurito e incredulo a camminare sulle acque (Uomo di poca fede, perchè hai dubitato?) che  rappresenta l&#8217;incapacità di affrontare i propri fantasmi, le proprie paure, preludio del suo rinnegare Gesù: in realtà non è solo un codardo traditore, ma sceglie deliberatamente di rimanere  fuori da Dio.<br />
<br />Successivamente si redimerà e, a differenza dell&#8217;altro traditore, Giuda che si uccide, continuerà i passi di Gesù: quanti di noi sono capaci di perdonare il proprio senso di colpa e superare le crisi che affliggono l&#8217;esistenza umana?<br />
<br />ed</p>
<p>Riferimenti: Mt 14, 22-32; Lc 5, 1-11; Gv 18, 1-11</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro del 30 gennaio 2008 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/01/28/incontro-del-30-gennaio-2008/#comment-22</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 19:17:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/01/28/incontro-del-30-gennaio-2008/#comment-22</guid>
		<description>Dottoressa Montano, si parla sempre di più della mindfulness. Può spiegarci di che cosa si tratta?
&lt;br /&gt;Il termine “mindfulness” è la versione inglese della parola “sati” dell’antica lingua pali delle scritture buddhiste. Potrebbe essere tradotta con “attenzione consapevole”, “meditazione di consapevolezza”, o più brevemente nell’uso corrente “consapevolezza”. La mindfulness si rifà alla pratica meditativa vipassana, che è la più antica delle pratiche buddhiste, in uso sia nell’ambiente monastico sia in quello laico da più di 2500 anni, e significa “vedere in profondità”. La meditazione di consapevolezza si riferisce quindi alla possibilità di acquisire una conoscenza che ha la qualità del vedere, un atto di percezione non mediato dai pensieri della mente, capace di generare nel tempo una comprensione intuitiva, profonda e non concettuale, di quello che sta accadendo nel momento in cui accade. 
&lt;br /&gt;Quindi la mindfulness viene usata anche in ambito medico e psicologico?
&lt;br /&gt;Il primo a sperimentare l’applicazione clinica della mindfulness è stato il professore americano Jon Kabat-Zinn, che sin dalla fine degli anni ’70 aveva elaborato alla Stress Reduction Clinic dello University of Massachusetts Medical Center il protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) per la riduzione dello stress. Kabat-Zinn insegnava ai suoi pazienti l’antica pratica della meditazione introducendo degli adattamenti, rispetto alla pratica spirituale buddhista, tesi a renderla appropriata a individui sofferenti di dolori fisici e debilitati dagli stress della vita. In seguito la mindfulness è stata utilizzata in un’ampia gamma di patologie, che vanno da quelle psichiatriche (ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi del comportamento alimentare), alle patologie di tipo somatico (psoriasi, disturbi gastrointestinali di origine psicosomatica, fibromialgia, sindrome da dolore cronico), alle patologie mediche (disturbi del sonno, cefalee, ipertensione, cardiopatie, cancro, AIDS). La mindfulness può essere veramente d’aiuto per tutti coloro che, di fronte ai sentimenti di frustrazione e di inquietudine della vita quotidiana, di fronte ai dolori fisici e ai disagi reali che fanno irruzione improvvisamente nella vita - una malattia, la perdita di una persona cara, gli inconvenienti stressanti nell’ambiente di lavoro, per esempio -, hanno deciso di dedicarsi ad apprendere l’“arte del vivere” che la mindfulness, la meditazione di consapevolezza, può offrire.
&lt;br /&gt;Quali proprietà terapeutiche attribuisce alla mindfulness?
&lt;br /&gt;La pratica della mindfulness consente di sviluppare una consapevolezza nuova rispetto alle cognizioni derivanti dall’attività discorsiva della nostra mente. Una consapevolezza che ci permette di vedere tutti quei pensieri e quelle credenze che abbiamo appreso senza spirito critico e accettato solo perché tramandati da un’“autorità superiore” attraverso una lunghissima tradizione culturale (la famiglia, la scuola, la morale, ad esempio). La mente è attraversata da un continuo, automatico e spesso inconsapevole flusso di pensieri, a volte distorti, che si presentano anche sotto forma di ricordi, di immagini, di idee che rimandano quasi sempre a giudizi, desideri, pianificazioni, preoccupazioni, aspettative, tentativi di controllo... È proprio ai pensieri prodotti ininterrottamente dalla mente che va attribuita in gran parte la responsabilità del nostro malessere. È a causa loro che ci si ritrova spesso assenti, nel senso di non presenti a se stessi, immersi e fluttuanti in uno strato vischioso di pensieri che ci portano in tempi passati o futuri, e ci fanno accettare vite che non ci appartengono.
&lt;br /&gt;Per praticare la mindfulness bisogna diventare buddhisti?
&lt;br /&gt;No. La mindfulness non richiede ai praticanti di diventare buddhisti o l’adesione ad altra fede spirituale o religiosa, in quanto, benché sviluppatasi originariamente all’interno della tradizione buddhista, possiede una valenza universale. Estrapolata dal contesto religioso e culturale delle origini, la meditazione consiste semplicemente nell’imparare ad assumere un atteggiamento di attenzione e di apertura verso tutto ciò che si presenta alla mente. Solitamente, infatti, i ricercatori e i clinici che hanno introdotto la mindfulness nei trattamenti di salute mentale insegnano la pratica meditativa indipendentemente dalla dottrina buddhista.
&lt;br /&gt;Quali vantaggi presenta la mindfulness per le persone omosessuali?
&lt;br /&gt;Nella mia pratica clinica, ho sviluppato personalmente una ulteriore applicazione della mindfulness per l’accettazione del proprio orientamento sessuale in persone omosessuali frustrate a causa dei disagi sperimentati nella vita quotidiana dipendenti dalla omofobia sociale (i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti di gay e lesbiche diffusi nella società e nelle istituzioni), o anche afflitte da omofobia interiorizzata (i pregiudizi omofobi degli omosessuali stessi). Riconoscendo e rendendo non più coercitivi tabù, pregiudizi e sentimenti negativi associati all’omosessualità, l’acquisizione della consapevolezza ha aiutato queste persone omosessuali ad attivare le proprie risorse interne, accrescendone l’accettazione di sé e del proprio orientamento sessuale, nonché il livello di autostima. La mindfulness ha contribuito a rafforzare le abilità degli omosessuali nel padroneggiare le situazioni stressanti incontrate nella vita di tutti i giorni, ove permangono ancora forti atteggiamenti di stigmatizzazione e avversità nei loro confronti, e ha accresciuto la loro capacità di gestire i conflitti interpersonali e la relazione di coppia.
&lt;br /&gt;Come possiamo saperne di più?
&lt;br /&gt;Per iniziare, consiglio di visitare la sezione del sito dell’Istituto Beck dedicata alla mindfulness (http://www.istitutobeck.it/Mindfulness/Home.htm) e di leggere il mio libro Mindfulness. Guida alla meditazione di consapevolezza edito da Ecomind (http://www.internetbookshop.it/code/9788887795318/montano-antonella/mindfulness-guida-alla.html).
&lt;br /&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dottoressa Montano, si parla sempre di più della mindfulness. Può spiegarci di che cosa si tratta?<br />
<br />Il termine “mindfulness” è la versione inglese della parola “sati” dell’antica lingua pali delle scritture buddhiste. Potrebbe essere tradotta con “attenzione consapevole”, “meditazione di consapevolezza”, o più brevemente nell’uso corrente “consapevolezza”. La mindfulness si rifà alla pratica meditativa vipassana, che è la più antica delle pratiche buddhiste, in uso sia nell’ambiente monastico sia in quello laico da più di 2500 anni, e significa “vedere in profondità”. La meditazione di consapevolezza si riferisce quindi alla possibilità di acquisire una conoscenza che ha la qualità del vedere, un atto di percezione non mediato dai pensieri della mente, capace di generare nel tempo una comprensione intuitiva, profonda e non concettuale, di quello che sta accadendo nel momento in cui accade.<br />
<br />Quindi la mindfulness viene usata anche in ambito medico e psicologico?<br />
<br />Il primo a sperimentare l’applicazione clinica della mindfulness è stato il professore americano Jon Kabat-Zinn, che sin dalla fine degli anni ’70 aveva elaborato alla Stress Reduction Clinic dello University of Massachusetts Medical Center il protocollo Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR) per la riduzione dello stress. Kabat-Zinn insegnava ai suoi pazienti l’antica pratica della meditazione introducendo degli adattamenti, rispetto alla pratica spirituale buddhista, tesi a renderla appropriata a individui sofferenti di dolori fisici e debilitati dagli stress della vita. In seguito la mindfulness è stata utilizzata in un’ampia gamma di patologie, che vanno da quelle psichiatriche (ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi del comportamento alimentare), alle patologie di tipo somatico (psoriasi, disturbi gastrointestinali di origine psicosomatica, fibromialgia, sindrome da dolore cronico), alle patologie mediche (disturbi del sonno, cefalee, ipertensione, cardiopatie, cancro, AIDS). La mindfulness può essere veramente d’aiuto per tutti coloro che, di fronte ai sentimenti di frustrazione e di inquietudine della vita quotidiana, di fronte ai dolori fisici e ai disagi reali che fanno irruzione improvvisamente nella vita &#8211; una malattia, la perdita di una persona cara, gli inconvenienti stressanti nell’ambiente di lavoro, per esempio -, hanno deciso di dedicarsi ad apprendere l’“arte del vivere” che la mindfulness, la meditazione di consapevolezza, può offrire.<br />
<br />Quali proprietà terapeutiche attribuisce alla mindfulness?<br />
<br />La pratica della mindfulness consente di sviluppare una consapevolezza nuova rispetto alle cognizioni derivanti dall’attività discorsiva della nostra mente. Una consapevolezza che ci permette di vedere tutti quei pensieri e quelle credenze che abbiamo appreso senza spirito critico e accettato solo perché tramandati da un’“autorità superiore” attraverso una lunghissima tradizione culturale (la famiglia, la scuola, la morale, ad esempio). La mente è attraversata da un continuo, automatico e spesso inconsapevole flusso di pensieri, a volte distorti, che si presentano anche sotto forma di ricordi, di immagini, di idee che rimandano quasi sempre a giudizi, desideri, pianificazioni, preoccupazioni, aspettative, tentativi di controllo&#8230; È proprio ai pensieri prodotti ininterrottamente dalla mente che va attribuita in gran parte la responsabilità del nostro malessere. È a causa loro che ci si ritrova spesso assenti, nel senso di non presenti a se stessi, immersi e fluttuanti in uno strato vischioso di pensieri che ci portano in tempi passati o futuri, e ci fanno accettare vite che non ci appartengono.<br />
<br />Per praticare la mindfulness bisogna diventare buddhisti?<br />
<br />No. La mindfulness non richiede ai praticanti di diventare buddhisti o l’adesione ad altra fede spirituale o religiosa, in quanto, benché sviluppatasi originariamente all’interno della tradizione buddhista, possiede una valenza universale. Estrapolata dal contesto religioso e culturale delle origini, la meditazione consiste semplicemente nell’imparare ad assumere un atteggiamento di attenzione e di apertura verso tutto ciò che si presenta alla mente. Solitamente, infatti, i ricercatori e i clinici che hanno introdotto la mindfulness nei trattamenti di salute mentale insegnano la pratica meditativa indipendentemente dalla dottrina buddhista.<br />
<br />Quali vantaggi presenta la mindfulness per le persone omosessuali?<br />
<br />Nella mia pratica clinica, ho sviluppato personalmente una ulteriore applicazione della mindfulness per l’accettazione del proprio orientamento sessuale in persone omosessuali frustrate a causa dei disagi sperimentati nella vita quotidiana dipendenti dalla omofobia sociale (i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti di gay e lesbiche diffusi nella società e nelle istituzioni), o anche afflitte da omofobia interiorizzata (i pregiudizi omofobi degli omosessuali stessi). Riconoscendo e rendendo non più coercitivi tabù, pregiudizi e sentimenti negativi associati all’omosessualità, l’acquisizione della consapevolezza ha aiutato queste persone omosessuali ad attivare le proprie risorse interne, accrescendone l’accettazione di sé e del proprio orientamento sessuale, nonché il livello di autostima. La mindfulness ha contribuito a rafforzare le abilità degli omosessuali nel padroneggiare le situazioni stressanti incontrate nella vita di tutti i giorni, ove permangono ancora forti atteggiamenti di stigmatizzazione e avversità nei loro confronti, e ha accresciuto la loro capacità di gestire i conflitti interpersonali e la relazione di coppia.<br />
<br />Come possiamo saperne di più?<br />
<br />Per iniziare, consiglio di visitare la sezione del sito dell’Istituto Beck dedicata alla mindfulness (<a href="http://www.istitutobeck.it/Mindfulness/Home.htm" rel="nofollow">http://www.istitutobeck.it/Mindfulness/Home.htm</a>) e di leggere il mio libro Mindfulness. Guida alla meditazione di consapevolezza edito da Ecomind (<a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788887795318/montano-antonella/mindfulness-guida-alla.html" rel="nofollow">http://www.internetbookshop.it/code/9788887795318/montano-antonella/mindfulness-guida-alla.html</a>).</p>
<p></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incontro del 30 gennaio 2008 di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2008/01/28/incontro-del-30-gennaio-2008/#comment-21</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2008 19:16:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2008/01/28/incontro-del-30-gennaio-2008/#comment-21</guid>
		<description>Sei gay o lesbica?
&lt;br /&gt;Vuoi partecipare gratuitamente ad un corso sperimentale di Mindfulness di otto settimane? 
&lt;br /&gt;(un incontro settimanale di 2 ore)
&lt;br /&gt;Sede: Istituto A.T.Beck, Roma (zona Termini)
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Cosa è la Mindfulness?
&lt;br /&gt;La MINDFULNESS è tradotta come “attenzione consapevole”. 
&lt;br /&gt;Insegna, tra le altre cose, ad accettare ciò che nella vita non si può cambiare…
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Il primo a sperimentare l’applicazione clinica della Mindfulness (MBSR) è stato il Professore americano Jon Kabat-Zinn dalla fine degli anni ’70 alla Stress Reduction Clinic dell’University of Massachussets Medical Center per la riduzione dello stress, per incrementare il benessere psicofisico e la qualità della vita.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;LE ISCRIZIONI TERMINANO IL 5 febbraio 2008.
&lt;br /&gt;PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI CONTATTARE IL NUMERO 06/44703820 TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ DALLE 14.00 ALLE 20.00.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;www.istitutobeck.it
&lt;br /&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei gay o lesbica?<br />
<br />Vuoi partecipare gratuitamente ad un corso sperimentale di Mindfulness di otto settimane?<br />
<br />(un incontro settimanale di 2 ore)<br />
<br />Sede: Istituto A.T.Beck, Roma (zona Termini)</p>
<p>Cosa è la Mindfulness?<br />
<br />La MINDFULNESS è tradotta come “attenzione consapevole”.<br />
<br />Insegna, tra le altre cose, ad accettare ciò che nella vita non si può cambiare…</p>
<p>Il primo a sperimentare l’applicazione clinica della Mindfulness (MBSR) è stato il Professore americano Jon Kabat-Zinn dalla fine degli anni ’70 alla Stress Reduction Clinic dell’University of Massachussets Medical Center per la riduzione dello stress, per incrementare il benessere psicofisico e la qualità della vita.</p>
<p>LE ISCRIZIONI TERMINANO IL 5 febbraio 2008.<br />
<br />PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI CONTATTARE IL NUMERO 06/44703820 TUTTI I GIORNI DAL LUNEDI’ AL VENERDI’ DALLE 14.00 ALLE 20.00.</p>
<p><a href="http://www.istitutobeck.it" rel="nofollow">http://www.istitutobeck.it</a><br /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Comunicato Stampa di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/29/comunicato-stampa/#comment-16</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 14:50:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/29/comunicato-stampa/#comment-16</guid>
		<description>ciao a tutti!
&lt;br /&gt;anche io ho avuto la stessa sensazione di davide riguardo all&#039;uscita dal tavolo. ma penso che si potrà formarne un altro quando le condizioni sembreranno più chiare e oneste.
&lt;br /&gt;per il resto mi sono stampata la mail sfogo di fausto e appena lettala vi posterò un commento...
&lt;br /&gt;Intanto vi ho inviato l&#039;ennesima risposta pubblicata da Avvenire sulla terapia riparativa (...ebbene si sono una abbonata e lettrice abituale...meglio conoscere da vicino &quot;il nemico&quot;!!!? scherzi a parte ci sono anche tante cose interessanti e profonde!)
&lt;br /&gt;a prestissimo.
&lt;br /&gt;davide se riesci metti l&#039;avviso per mercoledì prossimo sull&#039;incontro con suor Luisa&#039;
&lt;br /&gt;ah dimenticavo...complimenti per il testo dell&#039;evento &quot;presente ricordo&quot; è davvero bello e commovente.
&lt;br /&gt;cate</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti!<br />
<br />anche io ho avuto la stessa sensazione di davide riguardo all&#8217;uscita dal tavolo. ma penso che si potrà formarne un altro quando le condizioni sembreranno più chiare e oneste.<br />
<br />per il resto mi sono stampata la mail sfogo di fausto e appena lettala vi posterò un commento&#8230;<br />
<br />Intanto vi ho inviato l&#8217;ennesima risposta pubblicata da Avvenire sulla terapia riparativa (&#8230;ebbene si sono una abbonata e lettrice abituale&#8230;meglio conoscere da vicino &#8220;il nemico&#8221;!!!? scherzi a parte ci sono anche tante cose interessanti e profonde!)<br />
<br />a prestissimo.<br />
<br />davide se riesci metti l&#8217;avviso per mercoledì prossimo sull&#8217;incontro con suor Luisa&#8217;<br />
<br />ah dimenticavo&#8230;complimenti per il testo dell&#8217;evento &#8220;presente ricordo&#8221; è davvero bello e commovente.<br />
<br />cate</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Comunicato Stampa di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/29/comunicato-stampa/#comment-15</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 14:06:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/29/comunicato-stampa/#comment-15</guid>
		<description>Ho letto questo comunicato del consiglio tante volte e all&#039;interno vi ho trovato tutte le ragioni di questo mondo.
&lt;br /&gt;Tuttavia se da una parte andarsene si configura come una ferma protesta, dall&#039;altra somiglia ad una rinuncia per me.
&lt;br /&gt;Caratterialmente non sono una persona che va via sbattendo le porte, anche se con simbolica forza.
&lt;br /&gt;ed</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto questo comunicato del consiglio tante volte e all&#8217;interno vi ho trovato tutte le ragioni di questo mondo.<br />
<br />Tuttavia se da una parte andarsene si configura come una ferma protesta, dall&#8217;altra somiglia ad una rinuncia per me.<br />
<br />Caratterialmente non sono una persona che va via sbattendo le porte, anche se con simbolica forza.<br />
<br />ed</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tombolata e asta benefica di utente anonimo</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/28/tombolata-e-asta-benefica/#comment-14</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 07:37:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/28/tombolata-e-asta-benefica/#comment-14</guid>
		<description>E&#039; vero, è stato un bel momento di gioco! In fondo ci vuole poco per divertirsi e passare una serata spensierata.
&lt;br /&gt;Grazie ad A. che ha organizzato insieme ai suoi fidati aiutanti: B. la nostra migliore &quot;battitrice&quot; e D., il nostro miglior cuoco, con la sua Staff!
&lt;br /&gt;Bacioni a tutti e davvero BUON 2008 a tutti!!!!!!!!!!!!!
&lt;br /&gt;Natascia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, è stato un bel momento di gioco! In fondo ci vuole poco per divertirsi e passare una serata spensierata.<br />
<br />Grazie ad A. che ha organizzato insieme ai suoi fidati aiutanti: B. la nostra migliore &#8220;battitrice&#8221; e D., il nostro miglior cuoco, con la sua Staff!<br />
<br />Bacioni a tutti e davvero BUON 2008 a tutti!!!!!!!!!!!!!<br />
<br />Natascia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tombolata e asta benefica di DavideSirignano</title>
		<link>http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/28/tombolata-e-asta-benefica/#comment-13</link>
		<dc:creator>DavideSirignano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 18:03:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovapropostaroma.it/2007/12/28/tombolata-e-asta-benefica/#comment-13</guid>
		<description>Buon Anno a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buon Anno a tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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